Differenze tra le versioni di "Kurt Vonnegut"

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==Citazioni di Kurt Vonnegut==
*Da molto tempo si è insegnato agli americani a odiare tutti coloro che non vogliono o non possono lavorare, e addirittura a odiarsi, per questo. (da ''Perle ai porci ovvero Dio la benedica, Mr. Rosewater'', traduzione di Vincenzo Mantovani, Einaudi)
*E io mi domandai rispetto al [[presente]], quanto vasto fosse, quanto profondo fosse, quanto fosse mio. (da ''Mattatoio 5'')
*Neppure il Creatore dell'Universo conosceva quello che l'Uomo stava per dire. Forse l'Uomo era un Universo migliore allo stadio giovanile. (da ''La colazione dei campioni'')
*Per favore, un po' meno d'[[amore]] e un po' più di dignità. (da ''Comica finale'')
*Le comunità virtuali non costruiscono nulla. Non ti resta niente in mano. Gli uomini sono animali fatti per danzare. Quant'è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti. (da ''Un uomo senza patria'', p. 57)
*Troppo lavoro e niente svago [...] rende tonti. (da ''Un pezzo da galera'', da p. 97)
*Vista a rovescio da Billy, la storia era questa: gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici di acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi di acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutti e tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri di acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, e separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto le donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero più fare male a nessuno. (da ''Mattatoio n. 5'')
*Billy è andato a dormire che era un vedovo rimbambito e si è risvegliato il giorno delle sue nozze. Ha varcato una soglia nel 1955 ed è uscito da un'altra nel 1941. È tornato indietro da quella porta e si è ritrovato nel 1963. Ha visto molte volte la propria nascita e la propria morte, dice, e rivive di tanto in tanto tutti i fatti accaduti nel frattempo. (da ''Mattatoio n. 5'')
 
==''Ghiaccio-nove''==
===Citazioni===
*Niente è vero, in questo libro.
 
*Alla tigre tocca cacciare<br/>All'uccello tocca volare<br/>All'uomo tocca chiedersi: "Perché? Perché? Perché?".<br/>Alla tigre tocca dormire<br/>All'uccello tocca posarsi<br/>E all'uomo raccontarsi <br/>Che è ancora in grado di capire.
 
*Questo è un laboratorio di ri-cerca. Ri-cercare vuol dire cercare di nuovo? Vuol dire che stanno cercando qualcosa che avevano trovato una volta e che poi è scappata, in un modo o in un altro, e adesso devono ri-cercarla? Perché dovevano costruire un palazzo come questo […] e riempirlo di tutti questi matti? Cos'è che cercano di trovare di nuovo? E chi l'ha perduto?
 
*Se allora fossi stato bokononista, riflettendo sul miracoloso intrico della catena di avvenimenti che aveva portato i soldi della dinamite a quella particolare ditta di marmisti, avrei sussurrato: "laborioso, laborioso, laborioso". <br/>''Laborioso, laborioso, laborioso'' è ciò che sussurriamo noi bokononisti ogni volta che pensiamo a quanto è complcato e imprevedibile, in realtà, il meccanismo della vita.<br/> Ma allora, da cristiano, tutto quello che riuscii a dire fu: "La vita è proprio buffa certe volte."<br/>"E certe volte no" disse Marvin Breed.
 
*La stanza parve inclinarsi, le pareti, il soffitto e il pavimento si trasformarono momentaneamente nelle aperture di molti tunnel – tunnel che portavano in tutte le direzioni attraverso il tempo. Ebbi una visione bokononista dell'unità di ogni secondo di tutto il tempo e di tutta l'umanità errante, di tutti gli uomini, tutte le donne e tutti i bambini che vagavano all'infinito.
 
*Forse, quando commemoriamo la guerra, dovremmo toglierci i vestiti e dipingerci di blu e camminare per tutto il giorno a quattro zampe grufolando come maiali. Questo sarebbe indubbiamente più appropriato di qualsiasi nobile discorso e sventolio di bandiere e presentat'arm con fucili ben oliati.
 
Se fossi più giovane, scriverei una storia della stupidità umana, e scalerei la vetta del Monte McCabe e mi sdraierei sulla schiena con la mia storia per cuscino; e raccoglierei da terra un po' di quel veleno biancoazzurro che trasforma gli uomini in statue; e trasformerei in una statua anche me stesso, sdraiato sul dorso, con un ghigno orrendo, e il pollice sul naso a fare maramao a Tu Sai Chi.
 
===''Mattatoio n. 5''===
==[[Incipit]] di alcune opere==
===[[Incipit]]===
====Luigi Brioschi, 1970====
È tutto accaduto, più o meno. I brani di guerra, in ogni caso, sono abbastanza veri. Un tale che conoscevo fu "veramente ucciso", a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro che conoscevo minacciò "veramente" di fare ammazzare i suoi nemici personali, dopo la guerra, da dei
killer. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.<br>
Io tornai "veramente" a Dresda con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica) nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell'Ohio, ma c'erano più spazi vuoti che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate d'ossa umane.<br>
{{NDR|Kurt Vonnegut, ''Mattatoio n. 5 o la crociata dei bambini (Danza obbligata, con la morte)'', traduzione di Luigi Brioschi, Mondadori, 1970.}}
 
====Luigi Brioschi, 2005====
È tutto accaduto, più o meno. Le parti sulla guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere. Un tale che conoscevo fu ''veramente'' ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro tizio che conoscevo minacciò ''veramente'' di far uccidere i suoi nemici personali, dopo la guerra, da killer prezzolati. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.<br>
Io ci tornai ''veramente'' a Dresda, con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica), nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell'Ohio, ma c'erano più aree deserte che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate di ossa umane.<br>
{{NDR|Kurt Vonnegut, ''Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini'', trad. di Luigi Brioschi, Feltrinelli, 2005}}
 
===Citazioni===
*E io mi domandai rispetto al [[presente]], quanto vasto fosse, quanto profondo fosse, quanto fosse mio. (da ''Mattatoio 5'')
*Vista a rovescio da Billy, la storia era questa: gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo di aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono proiettili e schegge da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione. Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici di acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi di acciaio. Li usavano per succhiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c'erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutti e tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri di acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c'erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, e separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto le donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero più fare male a nessuno. (da ''Mattatoio n. 5'')
*Billy è andato a dormire che era un vedovo rimbambito e si è risvegliato il giorno delle sue nozze. Ha varcato una soglia nel 1955 ed è uscito da un'altra nel 1941. È tornato indietro da quella porta e si è ritrovato nel 1963. Ha visto molte volte la propria nascita e la propria morte, dice, e rivive di tanto in tanto tutti i fatti accaduti nel frattempo. (da ''Mattatoio n. 5'')
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Le sirene di Titano''===
Ormai ciascuno sa come trovare dentro di sé il significato della vita.<br />
 
L'umanità, ignorante delle verità che giacciono entro ogni essere umano, guardava verso l'esterno... premeva sempre verso l'esterno. Ciò che l'umanità sperava di imparare in quella spinta verso l'esterno era chi fosse realmente responsabile di tutta la creazione e che cosa significasse tutta la creazione.
 
===''Mattatoio n. 5''===
====Luigi Brioschi, 1970====
È tutto accaduto, più o meno. I brani di guerra, in ogni caso, sono abbastanza veri. Un tale che conoscevo fu "veramente ucciso", a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro che conoscevo minacciò "veramente" di fare ammazzare i suoi nemici personali, dopo la guerra, da dei
killer. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.<br>
Io tornai "veramente" a Dresda con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica) nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell'Ohio, ma c'erano più spazi vuoti che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate d'ossa umane.<br>
{{NDR|Kurt Vonnegut, ''Mattatoio n. 5 o la crociata dei bambini (Danza obbligata, con la morte)'', traduzione di Luigi Brioschi, Mondadori, 1970.}}
 
====Luigi Brioschi, 2005====
È tutto accaduto, più o meno. Le parti sulla guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere. Un tale che conoscevo fu ''veramente'' ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro tizio che conoscevo minacciò ''veramente'' di far uccidere i suoi nemici personali, dopo la guerra, da killer prezzolati. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.<br>
Io ci tornai ''veramente'' a Dresda, con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica), nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell'Ohio, ma c'erano più aree deserte che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate di ossa umane.<br>
{{NDR|Kurt Vonnegut, ''Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini'', trad. di Luigi Brioschi, Feltrinelli, 2005}}
 
===''Un pezzo da galera''===
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