Differenze tra le versioni di "Ken Follett"

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'''Ken Follett''' (1949 – vivente), scrittore britannico.
 
== Citazioni tratte dai libri di Ken Follett==
* «La [[guerra]] permette alla gente di essere veramente se stessa: i sadici diventano torturatori, gli psicopatici sono ottimi soldati da mandare in prima linea; sia i prepotenti che le vittime hanno la possibilità di giocare il proprio ruolo fino in fondo, e le puttane sono sempre occupate.» (da ''Le gazze ladre'', traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori).
* «Fidarsi di qualcuno è come tenere dell'acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente.» (da ''Codice a zero'', traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori).
* «Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.» (da ''Nel bianco'', traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori).
* «Flick puntò la pistola alla nuca della giovane. "Hai qualche spiegazione per aver collaborato con il nemico?" "Ho fatto quello che dovevo. Non lo fanno tutti?" "Proprio così" disse Flick, e premette il grilletto due volte.» (da ''Le gazze ladre'', traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori).
* «Le donne erano più difficili. Non accettavano nulla a scatola chiusa, e si accorgevano quando venivano manovrate.» (da ''Una fortuna pericolosa'', Mondadori).
* «Talvolta, quando si è nei guai, per uscirne bisogna fare qualcosa di folle, qualcosa di così inaspettato che il nemico resta paralizzato dalla sorpresa.» (da ''Il martello dell'Eden'', Mondadori).
* «Quando si unì al canto, Lloyd sentì che là, in quella cappella imbiancata a calce, batteva il cuore della Gran Bretagna. La gente intorno a lui era poco istruita, vestiva modestamente e lavorava sodo per tutta la vita: gli uomini a scavare il carbone sottoterra, le donne a tirare su la generazione successiva di minatori. Però avevano le spalle larghe e la mente acuta e si erano creati una propria cultura che rendeva la vita degna di essere vissuta. Alimentavano le proprie speranze attraverso la chiesa non conformista e gli ideali di sinistra; traevano gioia dalle partite di rugby e dai cori maschili; nei tempi buoni li univa la generosità, in quelli duri la solidarietà. Quella gente, quella città: ecco per cosa Lloyd voleva lottare. E, se per questo avesse dovuto dare la vita, ne sarebbe valsa la pena.» (da ''L'inverno del mondo'', Mondatori).
 
==[[Incipit]] delle opere==
Utente anonimo

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