Differenze tra le versioni di "Friedrich Schelling"

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==Citazioni==
*Infatti, cos'altro è la [[materia]], se non ''spirito spento''?<ref>Da ''Erster Entwurf eines Systems der Naturphilosophie''; citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 773. ISBN 88-85944-12-4</ref>
*Io non ho mai avuto intenzione di sapere cosa propriamente [[Kant]] abbia voluto dire con la sua filosofia, ma solo ciò che avrebbe dovuto dire secondo il mio punto di vista, se voleva dare intima coerenza alla sua filosofia. (da ''Panorama della più recente letteratura filosofica'', 1797)
*La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito è Natura invisibile. (da ''Idee per una filosofia della natura'')
*La [[natura]] è vita che dorme. (''Sull'anima del mondo'')
*La tendenza necessaria di tutte le [[scienza|scienze]] naturali è di andare dalla natura al principio intelligente. Questo e non altro vi è in fondo ad ogni tentativo diretto ad introdurre una teoria nei fenomeni naturali. La scienza della natura toccherebbe il massimo della perfezione se giungesse a spiritualizzare perfettamente tutte le leggi naturali in leggi dell'intuizione e del [[pensiero]]. I fenomeni (il materiale) debbono scomparire interamente, e rimanere soltanto le leggi (il formale). Accade perciò che quanto più nel campo della natura stessa balza fuori la legge, tanto più si dissipa il velo che l'avvolge, gli stessi fenomeni si rendono più spirituali ed infine spariscono del tutto. I fenomeni ottici non sono altro che una geometria, le cui linee sono tracciate per mezzo della [[luce]], e questa luce stessa è già di dubbia materialità. Nei fenomeni del magnetismo scompare ogni traccia materiale, e dei fenomeni di gravitazione non rimane altro che la loro legge, la cui estrinsecazione in grande è il meccanismo dei movimenti celesti. Una teoria perfetta della natura sarebbe quella per cui la natura tutta si risolvesse in un'[[intelligenza]]. (Da ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', Intoduzione, 1800)
*L'[[arte]] deve iniziare con consapevolezza e terminare nell'inconscio, cioè oggettivamente; l'[[Io]] è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto. (da ''Sistema dell'idealismo trascendentale'')
*La filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] pel suo contenuto si riscontra con quella di Schelling. Entrambi professano una filosofia, il cui fondamento è l'identità del pensiero e dell'essere, dell'ideale e del reale, della ragione divina e della ragione umana. Se non che Schelling presenta il suo principio assoluto, come un'intuizione intellettuale, mentre [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] lo presenta, come l'assoluto concetto, il puro pensiero. ([[Raffaele Conforti]])
*Nel movimento di reazione a [[Hegel]], il problema dell'[[essere]] è giunto con Schelling al punto in cui sarà ripreso più tardi da [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Karl Löwith]])
 
*[Schelling]... è il pensatore veramente creativo e di più ampio respiro di tutta questa epoca della filosofia tedesca. Egli lo è a tal punto che spinge dall'interno l'idealismo tedesco al di là della sua propria posizione fondamentale. ([[Martin Heidegger]])
==Note==
<references/>
 
==Altri progetti==

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