Differenze tra le versioni di "Plinio Corrêa de Oliveira"

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==''Innocenza primordiale e contemplazione sacrale dell'Universo''==
*Possedere l'innocenza comporta l'avere una prima nozione cristallina della perfezione originaia di ogni cosa. (p. 43)
*L'[[innocenza]] è sempre alla ricerca di qualcosa; di ciò che è pieno diluce, di pace, di ordine, di concatenazione e forza, ma ricolmo di tranquillità. Questo qualcosa possiede la capacità di muovere ogni cosa senza muovere se stesso. Ha un qualcosa d'ineffabile, di divino, d'interiore e di segreto; dev'essere, dunque, la luce e la gloria, la cornice fondamentale e la pietra angolare dei secoli futuri. Deve illuminare tutta l'umanità, deve ispirare i sistemi filosofici, le istituzioni e i costumi, deve risvegliare le scuole d'arte e, molto più di questo, deve ispirare i santi e dare alla Chiesa nuovi e più iridescenti giorni di gloria. Sarà il riflesso dello sguardo, del sorriso e della maestà della Madonna. (p. 58)
*Più che un perdono da riconquistare, è il [[perdono]] che ci riconquista. (p. 61)
*Ciò che l'uomo ha di più nobile è il ''grido dell'assoluto''. (p. 134)
*"Voglio di più, voglio di più, voglio di più!", è il continuo anelito dell'anima cattolica. Non solo voglio di più, ma voglio tutto. E perché voglio tutto, non lo trovo in nessuna cosa, ma la mia ragione mi dimostra che esso esiste al di là e in modo infinito. Ecco la possibilità di godere le cose in modo non frustante! Infatti, esse dapprima ci piacciono, ma poi deludono. Nondimeno, esse contengono un annuncio, una promessa e una pregustazione; allora sì che riusciamo a vivere. (p. 144)
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