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==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Armance''===
A soli vent'anni, Octave usciva già dal Politecnico. Suo padre, il marchese di Malivert, desiderava che il suo unico figlio rimanesse a Parigi. Appena Octave si convinse che era quello il desiderio di un padre che rispettava e di una madre che amava quasi con passione, rinunciò al progetto di entrare in artiglieria. Avrebbe voluto passare qualche anno in un reggimento per dare poi le dimissioni subito dopo la prima guerra, che gli era del tutto indifferente fare da luogotenente o col grado di colonnello. Un esempio delle singolarità che lo rendevano odioso agli uomini volgari.
 
===''I Cenci''===
Il [[Don Giovanni o Il convitato di Pietra|don Giovanni]] di [[Molière]] è senza dubbio un libertino, ma è soprattutto un [[uomo]] di [[mondo]]; prima di cedere all'irresistibile inclinazione che lo trascina verso le donne, egli vuole conformarsi ad un suo modello ideale, quello dell'uomo che sarebbe supremamente ammirato alla corte di un giovane [[re]] galante e spiritoso.<br>Il [[Don Giovanni (opera)|don Giovanni]] di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] è già più vicino alla [[natura]], e, meno [[Francia|francese]], non si preoccupa molto dell' ''opinione altrui''; né il suo primo [[pensiero]] è di "apparire" come dice il barone di Foeneste nel romanzo di [[Théodore-Agrippa d'Aubigné|Agrippa d'Aubigné]]. Due soli ritratti ci sono rimasti del don Giovanni italiano quale dovette mostrarsi in questo [[paese]] nel sedicesimo secolo, all'inizio della rinascente [[civiltà]].
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