Differenze tra le versioni di "Ermete Trismegisto"

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*Il conoscere la [[musica]], del resto, non è altro che essere versato nell'ordine di tutte le cose e nel conoscere come le ha prese in sorte la razionalità divina, ché l'ordine delle singole cose, portato all'unità del tutto dalla ragione creatrice, produce per mezzo di una musica divina un concento dolcissimo e verissimo. (par. 13)
*Ma il [[anima del mondo|soffio vitale]] muove e governa tutte le specie che sono nel mondo, ciascuna in accordo con la propria natura, che ha avuto in sorte da dio. La hyle o materia, comunque, è il ricettacolo e il movimento e la congiunzione di tutte le cose, e dio governa tutte le cose che sono nel mondo, attribuendo a tutte ciò di cui ciascuna abbisogna. Egli le riempie tutte con il soffio vitale, insufflandolo in ciascuna cosa, secondo le qualità di ciascuna natura. (par. 17)
*In effetti, tutto dipende dall'uno e deriva da esso, nonostanteche tutte le cose sembrino separate e siano considerate molte. Considerate insieme, tuttavia, esse sono un'unità, o piuttosto una duplicità, a partire dalla quale e dalla quale tutte le cose sono state fatte: vale a dire, la materia, da cui esse sono state fatte, e la volontà di colui il cui decreto le rende differenti le une dalle altre». (par. 19)
*{{NDR|Su [[Dio]]}} Egli è senza nomi, o, piuttosto, è tutti i nomi, dal momento che egli è uno e tutti, cosicché uno deve chiamare tutte le cose con il suo nome o chiamare lui con il nome di tutte le cose. (par. 20)
*Ché se tu consideri il momento finale al quale giungiamo dopo un [[rapporto sessuale|costante sfregamento]], quando ognuna delle due nature versa i propri semi nell'altra ed ognuna con violenza afferra il piacere dall'altra e lo ripone profondamente entro di sé, esattamente in quel momento, in seguito al comune congiungimento, le femmine ottengono la potenza del maschio ed i maschi sono esausti in seguito nel torpore delle femmine. Pertanto l'atto di questo mistero, così dolce e necessario, è fatto in segreto, cosicché la divinità che si trova in entrambe le nature non sia costretta a sentire la vergogna per l'unione dei due sessi, a causa del riso del volgo ignorante, se essa fosse resa pubblica, o, quel che è peggio, se fosse esposta alla vista di gente empia. (par. 21)
*Perché piangi, o Asclepio? Di mali ancora più dolorosi di questi dovrà fare esperienza l'[[Egitto]], e di ancor peggiori sciagure esso sarà stipato. La terra che un tempo era santa, amantissima di dio, la terra che era l'unica in cui, per merito della sua devozione, gli [[dèi]] abitavano, la terra maestra di santità e di fede, sarà un esempio di totale incredulità. Nella loro pazzia, le genti di quel tempo non troveranno nel mondo niente che meriti meraviglia o adorazione. Tutto questo [[universo]], che è una cosa buona, di cui non c'è e non ci sarà cosa migliore, sarà distrutto. Sarà un peso per gli uomini, ed essi lo disprezzeranno. Non ammireranno tutto questo mondo, che è un' opera di dio superiore ad ogni paragone, una costruzione grandiosa, una meraviglia composta di forme di molteplice varietà, uno strumento della volontà di dio, il quale conserva la propria opera senza invidia, un multiforme complesso che crea un'unità di tutte quelle cose che possono essere onorate, apprezzate ed amate, infine, da coloro che le vedono.<br />Le tenebre saranno preferite alla luce, e si troverà che la [[morte]] è più giovevole della [[vita]]. Più nessuno volgerà lo sguardo in alto verso il cielo. Colui che è religioso sarà considerato pazzo, l'empio, saggio; il furente sarà considerato valoroso ed il malvagio sarà ritenuto una persona dabbene. L'anima, infatti, e tutti gli insegnamenti che la riguardano, secondo i quali essa o è nata immortale o confida di raggiungere l'immortalità, quegli insegnamenti che io ti ho rivelato, saranno considerati non solamente ridicoli, ma addirittura inventati. Non solo, ma, credetemi, chiunque si dedicherà alla religione della mente dovrà subire la [[pena di morte|pena capitale]]. (par. 25)
*Egli è la sua stessa immobile stabilità, e nessun impulso esterno può muoverlo dal suo luogo, in quanto ogni cosa è in lui e lui, lui solo, è in ogni cosa, a meno che uno non osi dire che il suo movimento è nell'eternità. Ma è più verosimile che l'[[eternità]] stessa, verso la quale procede il movimento di tutti i tempi e dalla quale il movimento di tutti i tempi prende le mosse, sia immobile. (par. 30)
*Così uno può anche credere che il dio si muova al proprio interno, ma in una immobilità sempre uguale, poiché a causa della sua immensità il movimento della sua stabilità è, di fatto, immobile. La stessa legge dell'immensità è immobile. Questo essere, pertanto, che non è del genere di quelli che possono essere percepiti dai sensi, è infinito, non comprensibile, non misurabile. (par. 31)
*La stessa cosa si deve dire a proposito del [[luogo]], che, se preso in sé, è una parola priva di significato. Ché si vede chiaramente l'esistenza del luogo sulla base di quella cosa di cui esso è il luogo: tanto è vero che, se tu togli questo elemento importante, tu togli il significato della parola 'luogo'. Ecco perché noi possiamo parlare di 'luogo dell'acqua, del fuoco' e così via, ed abbiamo ragione. Come è impossibile che ci sia un [[vuoto]], così il significato del termine 'luogo', preso in sé e persé, è incomprensibile. (par. 34)
*E non credere che gli effetti di questi [[dèi]] terrestri siano casuali, o Asclepio. Gli dèi celesti abitano le altezze del cielo, ciascuno tenendo e conservando il rango che gli è stato assegnato. Ma qui in basso i nostri dèi si occupano ad uno ad uno di determinate cose, e, come per mezzo di una parentela ispirata ad amore, predicono alcuni eventi futuri mediante sorti e divinazioni ed altri ne prevedono, assistendo gli uomini, in una certa misura, con questi loro interventi, ciascuno nel suo modo. (par. 38)
*Quella che noi chiamiamo ''heimarmene'', o Asclepio, è la [[necessità]] di tutti gli eventi, i quali sono sempre legati l'uno all'altro per mezzo di vincoli che formano una catena ininterrotta. (par. 39)
 
==[[Incipit]] di ''Tavola smeraldina''==
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