Differenze tra le versioni di "Jean-Paul Sartre"

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==Citazioni su Jean-Paul Sartre==
*Il dato della morte è indissolubile dal quadro delle categorie di ogni vero romanziere. In fondo ogni romanziere degno di questo nome non fa altro che proporre una risposta semplice e inevitabile domanda. Sartre ha detto di volerla evitare ma la sua dichiarazione ha un valore relativo; il suo mondo era così impregnato di morte, da poterne fare a meno, da metterla per un momento in un angolo, ma i suoi personaggi in fondo non ci dicono mai se sono liberi, se tutto si giuoca qui e adesso. Anzi direi che l'uomo solo di Sartre è solo perché è di fronte alla morte, perché nessuna illusione riesce a attecchire nella sua memoria, nel registro della fantasia. ([[Carlo Bo]])
*Forse Sartre è scandaloso come lo è stato [[André Gide|Gide]]: perché mette il valore dell'uomo nella sua imperfezione. "Non amo l'uomo", diceva Gide, "amo quel che lo divora". La libertà di Sartre divora l'uomo come entità costituita. ([[Maurice Merleau-Ponty]])
*Il dato della morte è indissolubile dal quadro delle categorie di ogni vero romanziere. In fondo ogni romanziere degno di questo nome non fa altro che proporre una risposta semplice e inevitabile domanda. Sartre ha detto di volerla evitare ma la sua dichiarazione ha un valore relativo; il suo mondo era così impregnato di morte, da poterne fare a meno, da metterla per un momento in un angolo, ma i suoi personaggi in fondo non ci dicono mai se sono liberi, se tutto si giuoca qui e adesso. Anzi direi che l'uomo solo di Sartre è solo perché è di fronte alla morte, perché nessuna illusione riesce a attecchire nella sua memoria, nel registro della fantasia. ([[Carlo Bo]])
*Jean-Paul Sartre ha faticato tutta la vita per diventare un personaggio. Sempre alla ricerca del successo e sempre preoccupato di essere emarginato. Angosciato di essere scavalcato «a sinistra» ha giocato su tutte le scacchiere. Non è riuscito mai a dare uno «scacco» al Re. La sua ambiguità appare come un mattatore che ha tentato la Francia e l'Europa con la sua diabolica intelligenza. [...] Dopo la sua scomparsa (e finite le commemorazioni d'uso) di lui resta il ricordo. ([[Francesco Grisi]])
 
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