Jarod il camaleonte (terza stagione): differenze tra le versioni

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*{{NDR|Miss Parker tiene l'elogio funebre per Tommy}}<br/>'''Parker''': Sono molto onorata di dire due parole per lui. Tommy... lui era... una brava persona, un uomo buono. Nel breve periodo che l'ho conosciuto non ha mai smesso di stupirmi per la grande generosità che aveva verso gli altri. Lui non... non possedeva molti beni materiali, diceva che non siamo noi a possedere le cose, ma le cose a possederci. Però era ricco in molti altri modi, come può essere solo un essere umano pieno d'amore e di ottimismo. Vedeva il lato migliore delle persone e lo condivideva, faceva sentire le persone speciali, come... come se fossero la cosa più importante della sua vita. Penserò sempre a lui e lo amerò finché avrò vita. Riposa in pace, amore mio.
*{{NDR|Miss Parker tiene l'elogio funebre per Tommy}}<br/>'''Parker''': Sono molto onorata di dire due parole per lui. Tommy... lui era... una brava persona, un uomo buono. Nel breve periodo che l'ho conosciuto non ha mai smesso di stupirmi per la grande generosità che aveva verso gli altri. Lui non... non possedeva molti beni materiali, diceva che non siamo noi a possedere le cose, ma le cose a possederci. Però era ricco in molti altri modi, come può essere solo un essere umano pieno d'amore e di ottimismo. Vedeva il lato migliore delle persone e lo condivideva, faceva sentire le persone speciali, come... come se fossero la cosa più importante della sua vita. Penserò sempre a lui e lo amerò finché avrò vita. Riposa in pace, amore mio.


*{{NDR|Jarod trova Miss Parker in un bar}}<br/>'''Jarod''': Le posso portare qualcos'altro?<br/>'''Parker''': Un altro di questi e una macchina del tempo.<br/>'''Jarod''': Veramente stavo pensando più a una buona tazza di caffè...e a un taxi.<br/>{{NDR|Miss Parker ride}}<br/>'''Jarod''': Lo trovi così buffo?<br/>'''Parker''': Sì...tu, ma pensa. Ho sprecato l'80% della mia vita a darti la caccia, e proprio adesso che ho smesso mi cadi in braccio all'improvviso! {{NDR|Continua a ridere}}<br/>'''Jarod''': Anche se ci ostiniamo a negarlo sono convinto che siamo entrambi due pezzi... dello stesso puzzle.<br/>'''Parker''': Beh, è venuto fuori un puzzle piuttosto grottesco, non ti pare? {{NDR|Sospira}} Bevi qualcosa anche tu, Jarod, fammi compagnia. {{NDR|Si indirizza al cameriere}} Un altro giro per me e...<br/>{{NDR|Jarod fa cenno di no con la mano}}<br/>'''Parker''': Su, mio caro ragazzo prodigio... Lasciati andare! {{NDR|Ridacchia}}<br/>'''Jarod''': Io capisco il tuo dolore. Un dolore enorme, insopportabile. Ma se vuoi davvero scoprire chi è l'assassino dovrai sforzarti di restare lucida.<br/>'''Parker''': Sai, non sei poi così intelligente come dicono. L'hanno già preso. Perciò non ci sono più pezzi mancanti, bisogna solo fargli sputare la verità e poi... vivremo tutti felici e contenti... {{NDR|La risata si trasforma in pianto mentre beve}}<br/>'''Jarod''': Stammi a sentire, adesso. Quell'uomo non dirà una sola parola.<br/>'''Parker''': Prima o poi parlerà!<br/>'''Jarod''': L'uomo che secondo la polizia ha ucciso Thomas è morto di overdose nella sua cella meno di un'ora fa.<br/>{{NDR|Jarod si alza e poi si piega per parlare all'orecchio di Miss Parker}}<br/>'''Jarod''': Pezzi mancanti, Miss Parker. Pezzi mancanti.
*{{NDR|Jarod trova Miss Parker in un bar}}<br/>'''Jarod''': Le posso portare qualcos'altro?<br/>'''Parker''': Un altro di questi e una macchina del tempo.<br/>'''Jarod''': Veramente stavo pensando più a una buona tazza di caffè...e a un taxi.<br/>{{NDR|Miss Parker ride}}<br/>'''Jarod''': Lo trovi così buffo?<br/>'''Parker''': Sì...tu, ma pensa. Ho sprecato l'80% della mia vita a darti la caccia, e proprio adesso che ho smesso mi cadi in braccio all'improvviso! {{NDR|Continua a ridere}}<br/>'''Jarod''': Anche se ci ostiniamo a negarlo sono convinto che siamo entrambi due pezzi... dello stesso [[puzzle]].<br/>'''Parker''': Beh, è venuto fuori un puzzle piuttosto grottesco, non ti pare? {{NDR|Sospira}} Bevi qualcosa anche tu, Jarod, fammi compagnia. {{NDR|Si indirizza al cameriere}} Un altro giro per me e...<br/>{{NDR|Jarod fa cenno di no con la mano}}<br/>'''Parker''': Su, mio caro ragazzo prodigio... Lasciati andare! {{NDR|Ridacchia}}<br/>'''Jarod''': Io capisco il tuo dolore. Un dolore enorme, insopportabile. Ma se vuoi davvero scoprire chi è l'assassino dovrai sforzarti di restare lucida.<br/>'''Parker''': Sai, non sei poi così intelligente come dicono. L'hanno già preso. Perciò non ci sono più pezzi mancanti, bisogna solo fargli sputare la verità e poi... vivremo tutti felici e contenti... {{NDR|La risata si trasforma in pianto mentre beve}}<br/>'''Jarod''': Stammi a sentire, adesso. Quell'uomo non dirà una sola parola.<br/>'''Parker''': Prima o poi parlerà!<br/>'''Jarod''': L'uomo che secondo la polizia ha ucciso Thomas è morto di overdose nella sua cella meno di un'ora fa.<br/>{{NDR|Jarod si alza e poi si piega per parlare all'orecchio di Miss Parker}}<br/>'''Jarod''': Pezzi mancanti, Miss Parker. Pezzi mancanti.


*{{NDR|Miss Parker, Sydney e Broots parlano della morte di Dawson e del suo desiderio di vendetta nei suoi confronti}}<br/>'''Sydney''': Dovresti parlarne con qualcuno di questo desiderio.<br/>'''Parker''': Vuoi dire uno psichiatra? Grazie, ma non ho bisogno di certe masturbazioni mentali.
*{{NDR|Miss Parker, Sydney e Broots parlano della morte di Dawson e del suo desiderio di vendetta nei suoi confronti}}<br/>'''Sydney''': Dovresti parlarne con qualcuno di questo desiderio.<br/>'''Parker''': Vuoi dire uno psichiatra? Grazie, ma non ho bisogno di certe masturbazioni mentali.

Versione delle 18:49, 31 lug 2015

Voce principale: Jarod il camaleonte.

Episodio 1, Pazzo

  • [Miss Parker e Broots si incontrano nei corridoi del Centro]
    Broots: Hai saputo del cadavere?
    Parker: [Preoccupata] Era Sydney?
    Broots: No, grazie a Dio no. Era quell'inserviente slavato di nome Gar.
    Parker: Ci sarà un posto di meno all'inferno!
    Broots: Oh signore, non ci capisco niente!
    Parker: Non dirlo a me... [Notano Sydney spinto su una sedia a rotelle] Toh, non l'ho visto per tutta la settimana!
    Broots: Nessuno lo vede, ho saputo che ora vive nell'"Ala Rinnovamento".
    Parker: Nell'"Ala Rinnovamento"? Quella è per i pazzi e per gli invalidi!
    Broots: Beh, lui è un po' di tutti e due. Credi che abbia in mente qualcosa?
    Parker: Lui ha sempre in mente qualcosa. Sydney ha bruciato la sua stanza dei giochi, vedo se ne ha già trovata un'altra.
    Broots: Cosa? Nell'"Ala Rinnovamento"?! Sei diventata pazza?
    Parker: [Divertita] Ormai sono tutti pazzi, qui!
  • [Jarod viene interrogata dalla dottoressa Goetz nel suo ufficio]
    [Jarod continua a recitare Ambarabà ciccì cocco, fingendo di essere matto]
    Goetz: Salve, io sono il dottor Goetz e lui è il dottor Blythe. Siamo tutti e due qui per aiutarla.
    Jarod: [Smette di dire la filastrocca e si guarda intorno impaurito] Dove sono mamma e papà?!
    Blythe: Perché non cominci col dirci il tuo nome?
    Jarod: Jarod.
    Goetz: E qual è il tuo cognome?
    Jarod: [Scrolla le spalle] Non lo so. Cambia tutte le settimane...
  • [Miss Parker trova Sydney nell'"Ala Rinnovamento"]
    Parker: Io credevo che tu fossi...
    Sydney: Morto? Dagli un po' di tempo...
    Parker: Che cosa diavolo ti hanno fatto qua sotto? [Si sente una donna gridare]
    Sydney: Credo che loro la chiamino "rieducazione".
  • [Sydney e Parker parlano nella cella dell'"Ala Rinnovamento"]
    Sydney: Jarod... è scappato, è riuscito a salvarsi?
    Parker: Fisicamente, sì...ma ha perso la testa. Ha fatto una scenata terribile nel laboratorio dell'archivio.
    [Prende il visore dei DSA per fargli vedere il video]
    Sydney: Purtroppo è quello che ho sempre temuto: che un giorno la difficoltà di vivere nel mondo esterno e la verità sul suo passato gli avrebbero fatto perdere il controllo!
    Parker: Gli serve il tuo aiuto. Devo riportarlo qui e devo sapere che cosa mi aspetta.
    Sydney: La sofferenza che c'è nelle sue grida è una sofferenza profonda.
    Parker: [Si rende conto che Sydney non ci vede] Oh, Sydney, tu non ci vedi!
    Sydney: Io la chiamo introspezione assoluta.
  • [Il dialogo fra Jarod e la dottoressa Goetz continua]
    Jarod: Quando ero piccolo mi hanno rapito ai miei genitori e sono cresciuto in un posto chiamato il Centro. Immagini l'inferno con i mobili più belli.
    Goetz: E dov'è esattamente questo Centro?
    Jarod: Il Centro è ovunque.
    [...]
    Goetz: Allora, perché non mi parli un po' di questo Centro?
    Jarod: Non ha finestre. Non ha porte. Non ha luci. Non ha speranze. Loro ci tolgono tutto.
    Goetz: Loro chi?
    Jarod: Quelli che decidevano cosa... cosa mangiavo, quando dormivo, chi vedevo, quando parlavo. Quelli che decidevano tutto quello che dovevo fare.
    Goetz: E come potevano fare questo?
    Jarod: Avevano occhi sul soffitto e su tutti i muri e non li chiudevano mai. Ce li avevo sempre addosso, ogni minuto, ogni ora, tutti i giorni della mia vita.
    Goetz: E perché lo facevano?
    Jarod: [Ridacchia] Per manipolarmi. Io sono un simulatore. Posso diventare chiunque io desideri essere. Ma non so chi sono io realmente... Sono stato anche uno psichiatra, sono sopravvalutati. Lei non mi crede.
    Goetz: Solo tu sai la verità.
    Jarod: La verità, tutta la verità e nient'altro che la verità, che Dio mi aiuti. Sono stato anche avvocato una volta.
  • [Jarod passa a parlare dei personaggi del Centro e della sua vita]
    Jarod: La madre di Miss Parker è stata uccisa dal Centro e suo padre, "Mister Doppiezza" in persona, gestisce questo posto. E poi c'è il signor Raines, la risposta del Centro al dottor Mengele. Un uomo senza più speranze che si trascina come un cadavere vivente.
    Goetz: C'è qualcun altro di cui mi vuole parlare?
    Jarod: L'uomo senza pollice, il signor Lyle. Ha ucciso lui mio fratello. Ha ucciso anche me, una volta. E poi, naturalmente, c'è Sydney.
    Goetz: Chi è Sydney?
    Jarod: È come Pavlov per il suo cane. Il mio tutore, protettore, il mio patriarca. È stato lui a crearmi. Sa, io sono estremamente prezioso per il Centro. E mentre io cerco me stesso, loro cercano me.
  • [Miss Parker e Broots portano a Sydney gli oggetti lasciati da Jarod]
    Sydney: Neuroinibitori, anti-depressivi, anti-psicotici...
    Parker: Si cura da solo.
    Sydney: Questo non è da Jarod.
    Parker: Beh, anche aver distrutto quella stanza non è da Jarod.
    Broots: Oh! "Fare luce sulla mente dello schizofrenico", "Demenza, il fantasma che sta all'interno", "Demenza precoce", sono tutti libri sui... sui disturbi della mente.
    Sydney: Se solo lo avessimo trovato prima...
    Parker: Anch'io vorrei che le cose stessero diversamente. Ma tutti i pezzi di questo puzzle combaciano.
    Broots: [Prendendo in mano un libro su Houdini] Questo no.
  • [Miss Parker va a trovare Angelo, sconsolata]
    Angelo: Miss Parker, confusa. Spaventata.
    Parker: [Guardandolo teneramente] Tu sei mio fratello?
    Angelo: Lo spero.
    Parker: Forse la pazza sono io...
  • [Broots corre con foga per trovare Miss Parker con Angelo]
    Broots: Miss Parker! Miss Parker!
    Parker: Cominci a somigliare a Zio Fester!
  • [La dottoressa Goetz cerca di scoprire altro su Jarod]
    Goetz: Tu mi hai raccontato molto del posto da cui provieni e di tutte le persone che si trovano lì, ma l'unica persona di cui non mi hai parlato è Jarod.
    Jarod: Semplicemente perché non so chi sono.
  • [Lyle ragguaglia Miss Parker sul suo ritorno al Centro]
    Parker: Voglio sapere come accidenti hai fatto a rimettere piede qua dentro!
    Lyle: Io penso che sia il Triumvirato che tuo padre mi vedano come un uomo disposto letteralmente a sacrificare la vita per le cose in cui crede.
    Parker: Invece di vederti come un rapitore, un impostore e un assassino?
    Lyle: [Ridacchia] Punti di vista. [Si toglie la fascia dalla mano] Alcuni notano che mi manca un pollice, altri vedono che ho quattro dita perfette. Ci sta mettendo un sacco di tempo a guarire, ma come ti ho detto so fare dei sacrifici. Sai che hanno addirittura proposto di amputarmi l'alluce per ricostruire il pollice?
    Parker: Tu sei esperto nel ricreare le persone...
    Lyle: Dimmi, Parker. Tu che cosa sei disposta a sacrificare?
    Parker: Beh, mia madre ha sacrificato molto di più del pollice. E io sono disposta a sacrificarmi quanto lei. [Miss Parker ferisce Lyle al pollice intenzionalmente per prendergli del sangue] Scusa, sarebbe un peccato perderli tutti e due...
  • [Broots vede Miss Prker mentre si fa un prelievo di sangue con una siringa]
    Parker: È ora di scuotere il mio albero genealogico e vedere che frutti cadono.
  • [Jarod chiama Miss Parker per sapere come vanno le loro ricerche al Centro]
    Jarod: Non t'agitare, Miss Parker, gli accumuli di stress possono portare alla pazzia…
    Parker: Beh, allora Hitler avrebbe dovuto darsi allo yoga! Come hai fatto a scappare dopo l'esplosione?
    Jarod: Se te lo dicessi non ci sarebbe più nessun divertimento… Come se l'è cavata papà?
    Parker: Meglio di come te la caverai tu, quando ti avrò trovato!
    Jarod: Anche l'aggressività irrisolta può portare alla pazzia…
    Parker: Tu mi porterai alla pazzia, Jarod! O dovrei chiamarti Freud, o Houdini questa settimana?
    Jarod: È proprio questo che mi fa impazzire, Miss Parker, io non so più chi sono! Certo anche tu passi le notti in bianco per lo stesso motivo. Come ci si sente quando si cerca di definire il proprio albergo genealogico?
    Parker: L'identità di mio fratello è un problema mio.
    Jarod: Il problema è anche mio. Certo, il picnic della famiglia Parker non sarà più lo stesso…
  • [Miss Parker scopre che Sydney si è "alleato" con Lyle]
    Lyle: Stiamo lavorando. Insieme. Siamo una squadra!
    Parker: Yuppi Du! Come una bella famiglia felice, eh Syd? Oh scusate, si vede che mi fischiano ancora le orecchie in seguito a quell'esplosione. Te la ricordi l'esplosione, vero Syd?
    Lyle: È interessante, davvero, ripensando meglio alla cosa, ho capito che sei giunta alla conclusione sbagliata. Sydney non avrebbe mai piazzato la bomba, è stato Gar.
    Parker: Gar? [Ridacchia] Gar non riuscirebbe ad accendere la miccia di una bomba nemmeno con un lanciafiamme! E perché lo avrebbe fatto?
    Lyle: Ah, la verità...purtroppo si trova nella tomba insieme a lui.
    Parker: Che tragedia! Ma è una fortuna per te, Syd, che "Ken" in una notte abbia cancellato quegli errori... che io avevo impiegato una settimana a trovare.
    Lyle: No, la fortuna come la chiami tu va semplicemente associata all'importanza delle mie scoperte.
    Parker: Questa importanza viene dall'Europa o dall'Asia?
    Lyle: Viene da quelli che contano.
    Parker: Beh, Syd sapevo che eri cieco, ma, non sapevo che lo scoppio della bomba ti avesse reso anche sordomuto!
    Sydney: No, tu non riesci a capire, Parker...
    Parker: È tutto chiarissimo! Tu hai venduto l'anima per salvarti la pelle, spero solo che tu non venga carbonizzato da quell'omino con le corna e con la forca rossa!
    Lyle: Io... Sai, io... io credo che tu stia confondendo l'intelligenza con l'astuzia.
    Sydney: Noi abbiamo molto lavoro da fare.
    Lyle: Esatto. Noi. Questa è la parola magica. Tu vuoi essere dei nostri o no?
    Parker: [Sospira] Poco fa Jarod mi ha chiamato. Mi è sembrato diverso, disturbato, sono venuta qui in archivio per leggere il suo profilo psicologico, cercare di capire il suo comportamento.
    Lyle: Grandi menti, anche noi vogliamo capire come mai sia caduto tanto in basso.
    Parker: Credete davvero che sia impazzito?
    Sydney: Forse sta solo simulando di aver perso le sue facoltà mentali per non dare nell'occhio fra gente che le ha perse veramente.
    Lyle: Come in un manicomio.
    Parker: Allora starebbe bene anche qui!
  • [Broots va da Miss Parker con i risultati dei test del DNA]
    Parker: Mi sono persa di nuovo il nostro "caro ragazzo". Perché hai l'aria di uno che ha inghiottito un rasoio?
    Broots: Forse mi sentirei meglio se l'avessi inghiottito. Ecco gli esami sul sangue di... tuo fratello.
    Parker: Conclusivi?
    Broots: Ah, sì...
    Parker: Dimmi che è Angelo.
    Broots: Beh, magari potessi. [Getta il file sulla scrivania e ne esce una fotografia di Lyle]
  • [Jarod chiama Sydney per sapere come va la sua vista]
    Sydney: Sono Sydney.
    Jarod: Come va la vista?
    Sydney: Non vedo niente, ma ho una percezione delle cose più chiara che mai.
    Jarod: Vedo che hai trovato ancora il modo di sopravvivere…
    Sydney: Come te, del resto.
    Jarod: È un mondo di pazzi.
    Sydney: Ma tu non lo sei, sei solo perso Jarod…
    Jarod: Per ora. Ma prima o poi troverò la mia strada. E scoprirò anche chi sono.
    [Jarod riattacca]
    Sydney: Può darsi che lo scopra anch'io.

Episodio 2, Il cerchio di fuoco

  • [Miss Parker e suo padre stanno parlando dell'omicidio di Catherine in ascensore]
    Parker: Papà, questa è la verità, mia madre non è morta come pensavamo. È morta in questo ascensore, le ha sparato il padre di Jarod!
    Mr. Parker: [Sospira] Te l'ha detto Fenigor?
    Parker: Lui sta morendo nell'infermeria del Centro, perché dovrebbe mentire?
    Mr. Parker: Ha rubato parecchi soldi a questo Centro.
    Parker: A questo Centro o a te?!
    Mr. Parker: Non volevo che raccontasse bugie riguardo tua madre.
    Parker: Sono bugie?
    [L'ascensore si apre ed appare Lyle]
    Mr. Parker: Non vi ho interrotto, voglio sperare...
    Parker: Continua a sperare!
  • [Nell'infermeria, Miss Parker e Lyle discutono del nuovo assetto famigliare]
    Parker: Cos'è successo al Signor Fenigor?
    Lyle: Ha raggiunto la temperatura ambiente... Si fa per dire...
    Parker: È...è morto?
    Lyle: Così mi hanno detto.
    Parker: Tu cosa fai qui?
    Lyle: Volevo che Fenigor in persona mi dicesse chi ha ucciso nostra madre.
    Parker: Te l'ha detto papà?
    Lyle: Oh, non ha importanza. [Miss Parker ridacchia] Tanto ormai è troppo tardi, non lo sapremo mai.
    Parker: Lo sapremo quando troveremo il padre di Jarod.
    Lyle: Tu non vuoi trovarlo per catturare Jarod, perché lo fai, per vendetta?
    Parker: Mia madre ne ha il diritto.
    Lyle: Era nostra madre. E non pensi a nostro padre? Hai pensato a come potrebbe reagire riaprendo quelle vecchie ferite?
    [Miss Parker lo guarda furiosa]
    Lyle: Sai, anche se sei mia sorella non si può negare che... sei molto bella quando ti arrabbi.
    Parker: Tu non mi hai mai vista arrabbiata.
  • [Miss Parker, Sydney, Broots e Lyle studiano le mosse di Jarod]
    Broots: Sai, quel sito web che mi hai chiesto di rintracciare, beh non è rintracciabile, Jarod l'ha programmato in modo che salti da un server all'altro ogni 18 ore.
    Lyle: Quindi non l'hai trovato?
    Broots: No.
    Parker: I vicoli ciechi sono la specialità di Jarod.
    Lyle: Continua a cercare.
    [Lyle se ne va]
    Broots: O mio dio, avrei voluto inghiottire la lingua! Ho trovato solo questo su Fenigor, un certificato di morte. L'hanno tenuto in vita due giorni per espiantare gli organi. I suoi reni sono nel Kansas, il fegato a New York e la milza è a Spokane.
    Parker: Trovami una foto.
    Broots: [Ironicamente] Della sua milza?
    Parker: Del suo cadavere!
    Sydney: Non credi a questo documento...
    Parker: Credo solo che se sarà Lyle a portare qui Jarod e non io, il signor Fenigor non sarà l'unico a donare gli organi questo mese.
    Sydney: Parker, sei sicura che non sia solo una vendetta contro il padre di Jarod?
    Parker: Trovami il cadavere di quel vecchio prima che muoia qualcun altro!
    [Miss Parker esce]
    Broots: Sydney...
    Sydney: Eh?
    Broots: Se Lyle trova Jarod prima di Miss Parker, cosa succederà?
    Sydney: A lei?
    Broots: No, a noi!
  • [Jarod chiama Sydney per sfogare i suoi "cattivi pensieri" su suo padre e sulla verità]
    Jarod: Dopo tre anni di ricerche finalmente sento di esserci vicino.
    Sydney: Non valuti le ultime parole di Fenigor? Tuo padre potrebbe essere un assassino, è una cosa che puoi accettare?
    Jarod: Può essere un'altra bugia del Centro. Hai recuperato la vista dopo l'esplosione?
    Sydney: Tutti i medici dicono che il nervo non è stato danneggiato, ma io non riesco a vedere.
    Jarod: Forse non lo vuoi. Io non so ancora chi sono. E nemmeno da dove vengo. O se mio padre ha ammazzato una donna a sangue freddo, ma accetterò qualunque cosa. La verità è dura, ma è la verità. Ti apre gli occhi.
  • [Miss Parker, Angelo, Sydney e Broots stanno cercando altre informazioni su Fenigor]
    Parker: Io ti chiedo il cadavere di Fenigor e tu mi porti delle lenzuola?!
    Broots: O le lenzuola o il pappagallo!
    Sydney: Forse Angelo con le sue grandi capacità saprà darti qualche indicazione.
    Parker: Mmm... un cieco che guida un cieco!
    Angelo: La vendetta è un male. La vendetta porta vendetta e altra vendetta.
    Parker: [Sussurrando con rabbia] Questo non è il caso mio...
  • [Jarod ha appena ammanettato alla macchina Kim, la cacciatrice di taglie che insegue Mike]
    Jarod: Una parola: manette!
    Mike: Tutti i cacciatori di taglie dello stato ci staranno alle costole adesso!
    Jarod: Mi piace essere inseguito.
  • [Miss Parker visita Sydney che sta lentamente recuperando la vista]
    Parker: Miracolo, hai riacquistato la vista!
    Sydney: Auto-analisi, Miss Parker. Devi guardare in faccia quello che hai fatto, nel mio caso inopportuna vendetta. Volgi lo sguardo verso qualcosa di positivo... che valga la pena di essere visto.
    Parker: E funziona?
    Sydney: Sei molto miope ancora, ma ci sei vicina.
    Parker: Credi che faccia male a... a vendicarmi.
    Sydney: Se lo chiedi... ti sei già risposta da sola.
    Parker: Senza offesa, ma tu non vedi le cose dal mio punto di vista.
    Sydney: Non ne ho bisogno. Ti conosco da quando eri una ragazzina, Miss Parker. Non mollerai mai. Ma io ti voglio aiutare. Io posso farlo, perché ne vale la pena...
  • [Broots porta a Miss Parker la scatola metallica recuperata]
    Broots: L'ho trovato Miss Parker, ma non so cosa significhi. Perché tengono in archivio un dossier su tua madre? Io... non volevo... cioè non potevo, io... non l'ho aperto. Non spetta a me. [Le porge le pinze] Beh, io me ne vado. [Fa per andarsene]
    Parker: Broots?
    Broots: Sì?
    Parker: Grazie.

Episodio 3, Rapimento al chiaro di luna

  • [Miss Parker, Broots e Sydney arrivano nell'ultimo alloggio di Jarod]
    Broots: Arriviamo sempre quando se n'è già andato.
    Parker: Con Jarod è sempre così.
    Sydney: Comunque era qui. Si preparava per qualcosa di acquatico.
    Parker: Il nostro fenomeno ha mai detto di voler fare il sommozzatore?
  • [Miss Parker visita Sydney nel suo ufficio]
    Parker: Sai, Syd. Credo che io e te siamo le uniche persone sane di mente qui dentro. Ed è tutto dire, per me. Che ti prende? Sembri uno che sta quasi per svenire...
    Sydney: Scusami tanto, no, sto bene.
    Parker: Beh, io no invece. Raines ha convinto mio padre a mandarmi in Florida a cercare Jarod, anche se io gli ho spiegato che è del tutto inutile.
    Sydney: Raines non c'entra niente, sono stato io. Ho parlato io con tuo padre.
    Parker: Ma non avevi detto che Jarod non poteva essere in Florida?
    Sydney: Forse mi sbagliavo. Forse ci è sfuggito qualche particolare.
    Parker: Ho sbagliato anch'io, sono l'unica persona sana di mente qui dentro!
  • [Sydney riceve una telefonata di Jarod che gli parla di Willard mentre Miss Parker li ascolta di nascosto]
    Sydney: Jarod?
    Jarod: Come sapevi che ero io?
    Sydney: Me l'ha detto Annie.
    Jarod: Questa volta si chiama Sarah. Non posso permetterlo, Sydney.
    Sydney: Hai catturato quel killer, salvando tanta altra gente.
    Jarod: Sì, ma non ho salvato Annie...
    Sydney: Nessuno di noi può cambiare il passato, hai fatto tutto il possibile. Devi convincerti...
    Jarod: Willard verrà trasferito qui in mattinata. Sydney... Io non l'ho mai visto in faccia...
    Sydney: Fuggire non ti darà nessun conforto, credimi. Tu sai quello che devi fare.
  • [Jarod parla ancora con Willard nella sua cella]
    Jarod: Tu ti consideri un grand'uomo, dunque dimostralo. Salva quella ragazza.
    Willard: Fa' attenzione, agente. I sentimenti offuscano la vista, ti rendono vulnerabile, ti rendono...
    Jarod: Umano?
  • [Jarod spegne la telecamera per parlare liberamente con Willard]
    Willard: Abbiamo un segreto tu ed io. Eri un bambino allora. Un prodigio.
    Jarod: Già, mi hanno spesso chiamato così. Come l'hai capito?
    Willard: Lo vedo. Percepisco la tua solitudine. Un bambino prodigio che aiuta la polizia a catturare un genio, ora sono io a essere sorpreso.
    Jarod: Li ho aiutati a catturare un mostro.
  • [Nella sua cella Willard cerca di manipolare Jarod]
    Willard: Perché strappavo gli occhi alle loro bambole?
    Jarod: Per renderti invisibile.
    Willard: E perché aprivo le tende?
    Jarod: Per sentire la luce della luna sulla pelle.
    Willard: Lo fa anche lui?
    Jarod: Sì, per lo stesso motivo.
    Willard: E ora dov'è?
    Jarod: Non lo so.
    Willard: E la ragazza?
    Jarod: [Urla] Non lo so!
    Willard: Ah, andiamo, fai quello che devi fare, avevi già tutte le risposte per trovare Annie, te le detti io la volta scorsa, e lui te le ha date adesso. Entra nel suo cervello, entra nel mio!
    Jarod: No...
    Willard: Dov'è lei?
    Jarod: Non lo so...
    Willard: Ascolta non mi hai mai chiesto quello di cui ho bisogno per poterti aiutare...
    Jarod: Sul serio?! E di cosa hai bisogno?
    Willard: Portami sul luogo del crimine. Portami nella stanza di Sarah.
    Jarod: E per quale motivo dovrei farlo?
    Willard: Perché posso percepirlo e fare io quello che non vuoi fare tu. Entrare nella sua mente.
    Jarod: Non me lo permetteranno.
    Willard: Sei un genio... Escogita qualcosa! Fallo per Sarah... Fallo per Annie...
  • [Jarod segue Willard nel posto in cui hanno nascosto Sarah]
    Jarod: Dove pensi di andare, ragazzo mio?
    Willard: [Divertito] Guarda chi c'è, il giovane prodigio!
    Jarod: Come ci si sente ad essere l'uomo più intelligente del mondo?
    Willard: Soli.
    Jarod: È ora di tornare nel tuo buco.
    Willard: Mi hai trovato, Jarod. Ma ancora una volta troppo tardi per salvare la ragazza.
    Jarod: Questa volta no.
    [I poliziotti accendono le luci delle sirene e puntano le armi contro il criminale]
    Jarod: La tua richiesta di andare nella sua stanza era un pretesto. E anche per me, Willard. Ti ho seguito fin qui, ho sempre avuto una mossa di vantaggio su di te! Tutti noi. Carl Schuman non ha mai messo piede in questo posto.
    Willard: Prodigio... ormai sei entrato nel mio cervello.
    Jarod: No... Non c'è bisogno di diventare un mostro per trovarne uno.
  • [Jarod chiama Sydney, felice che l'incubo sia finito]
    Sydney: L'hai salvata, Jarod.
    Jarod: Vorrei tanto aver fatto la stessa cosa per Annie, per i suoi genitori.
    Sydney: Lo so, Jarod.
    Jarod: Speriamo che almeno una degna sepoltura le possa dare un po' di conforto.
    Sydney: Sono sicuro di sì. Ho dato il ciondolo a suo padre, vorrebbe tanto ringraziarti...
  • [Miss Parker scopre che Raines era il padre di Annie. Lei e Sydney lo osservano mentre piange]
    Parker: Mi hai mandato in giro per la Florida per tenermi all'oscuro di tutto.
    Sydney: È stato lui a volerlo.
    Parker: Non capisco.
    Sydney: Vedi, Parker. A volte anche il demonio ha bisogno di restare solo...

Episodio 4, Qualcuno di cui fidarsi

  • [Jarod rimane affascinato da Kristi Kincade]
    Jarod: Di solito alla gente la dignità si toglie, non gli si dà.
    Kristi: La famiglia è una cosa importante, bisogna proteggerla.
    Jarod: Giusto, parole sante.
  • [Miss Parker dice a Sydney di aver visto Lyle mentre guardava il DSA nel suo ufficio]
    Parker: Giuro che stava piangendo!
    Sydney: Stava assistendo alla sua nascita, Parker! Vedersi strappare via dalla famiglia è abbastanza duro da spezzare il cuore a chiunque...
    Parker: Da quando in qua Lyle ha un cuore?
    Sydney: Ti è così difficile poter credere che possa sentirsi solo? Del resto Catherine era anche sua madre.
    Parker: Ah, gli avrà anche dato la vita ma non ha niente a che fare con quello che è diventato.
    Sydney: Beh, le persone cambiano. Potrebbe trattarsi di un risveglio.
    Parker: Sydney stiamo parlando di un uomo che ha ucciso a sangue freddo. Non ci si risveglia da una cosa del genere.
  • [Broots raggiunge Sydney e Miss Parker con una busta appena arrivata]
    Broots: Miss Parker, è arrivato questo per te.
    Sydney: Sembra la calligrafia di Jarod.
    [Miss Parker apre la busta e ne esce la foto di una donna cinese]
    Broots: Che bella ragazza.
    Parker: [Leggendo la nota di Jarod] La fiducia può ucciderti o renderti libero.
    Sydney: L'ho già sentita da qualche altra parte.
    Broots: Una frase piuttosto enigmatica.
    Sydney: Jarod non l'avrebbe mandata senza un motivo.
  • [Miss Parker parla al padre nei corridoi del Centro]
    Parker: Papà...
    Mr. Parker: Ah, Angelo. Vedo che hai di nuovo cambiato pettinatura.
    Parker: Ti piace?
    Mr. Parker: Ah... non mi dispiace. [Ridacchia]
  • [Jarod chiama Miss Parker per metterla di nuovo in guardia su Lyle]
    Jarod: La fiducia può ucciderti o renderti libero.
    Parker: L'ho letto, sì. Chi è la donna della foto?
    Jarod: Una che è rimasta invischiata con le persone sbagliate.
    Parker: Non lo siamo tutti?
    Jarod: Alcuni fanno cose peggiori di altri.
    Parker: Come uccidere una povera donna innocente in ascensore!? Insomma cosa stai cercando di dirmi?
    Jarod: Che le persone non sono sempre quello che sembrano.
    Parker: Terrò gli occhi bene aperti.
    Jarod: Considerare tutte le possibilità, perché alla fine... si raccoglie quello che si è seminato.
  • [Broots spiega a Miss Parker chi era la donna della foto]
    Sydney: Bella ragazza.
    Broots: Mmm. Si chiama Shay Ling, è quello che dice qui. Viene da Xinjiang, una delle zone più povere del nord della Cina.
    Parker: Arriva al punto, Broots.
    Broots: Ok. Ha richiesto un visto 24 mesi fa, l'ha ottenuto un anno dopo ed è andata nella città dei neon.
    Sydney: Las Vegas?
    Broots: Mmm-mmm.
    Parker: Ma guarda guarda.
    Broots: Mmm già. Las Vegas. La capitale dei matrimoni.
    Parker: Matrimoni, eh?
    Broots: Mmm-mmm. Sì. Shay Ling è stata scelta su un catalogo.
    Parker: Datti da fare. Polizia, registro dei matrimoni, devi trovare quella ragazza.
    Broots: D'accordo.
    Parker: Che schifo, ordinare donne come se fossero dei toast!
  • [Miss Parker raggiunge Lyle sulla tomba della madre]
    Lyle: È molto triste non aver conosciuto la propria madre. uno passa tutta la vita a darsi da fare per raggiungere la cima e una volta arrivato... ti rendi conto che non ne valeva la pena.
    Parker: Stai parlando di lei?
    Lyle: No, di me. Io ho fatto tanti... tanti errori nella mia vita, ho sempre trovato delle scuse per questo. E non posso... non voglio più rimuginare sul mio passato. Devo ricominciare da capo, non posso assolutamente andare avanti così.
    Parker: Lei era una persona che sapeva perdonare.
    Lyle: [Appoggia una rosa sulla tomba] Non ho mai avuto l'opportunità di starle vicino. Ma potrei averla con te, se vuoi...
  • [Jarod torna alla villa dopo l'incendio]
    Jane: Cos'è che non le quadra? Chi è lei signor Burns?
    Jarod: Ve l'ho detto, no? Sono un progettista.
    Jane: E io sono Cindy Crawford!
  • [Miss Parker si confida su Sydney riguardo a Lyle]
    Parker: Vorrei non aver smesso di fumare.
    Sydney: Cos'è che ti tormenta?
    Parker: Beh, ecco, Lyle è mio fratello e sembra sincero. [Sospira] Syd, io voglio fidarmi di lui, è solo che...
    Sydney: La fiducia può ucciderti o renderti libero... Adesso mi ricordo chi disse questa frase!
    Parker: Confucio?
    Sydney: Tua madre!
  • [Miss Parker affronta Lyle e suo padre sulla vera storia di Shay Ling]
    Parker: Dobbiamo parlare.
    Mr. Parker: Cos'è, sembra che tu abbia visto un fantasma!
    Parker: [Guardando Lyle] Oh, dì pure un mostro! Che abilità, mancava tanto così e mi avresti convinta... Le lacrime per nostra madre, la fiducia, una vita serena... Cosa che lei non ha avuto! [Gli mostra la foto di Shay Ling]
  • [Jarod chiama nuovamente Miss Parker per assicurarsi che abbia capito il messaggio su chi fidarsi veramente]
    Parker: Pronto.
    Jarod: Immagino che tu abbia trovato Shay Ling.
    Parker: L'ho trovata. È nel cimitero della contea sotto una lapide di legno.
    Jarod: Un'altra vittima del Centro.
    Parker: Non secondo il signor Lyle e mio padre.
    Jarod: Credi ancora di poterti fidare di loro?!
    Parker: E dovrei fidarmi di te? È esattamente come... finire dalla padella nella brace, non ti pare?
    Jarod: Tu credi di sapere la verità riguardo a tuo padre, il signor Lyle e sulla morte di tua madre, ma il fatto è che sai soltanto... quello che il Centro vuole che tu sappia.
    Parker: Che cosa vuoi da me?
    Jarod: La stessa cosa che tu vuoi da me: un po' di fiducia.
    Parker: Devo andare.
    Jarod: Attenta, Miss Parker. Ricorda quello che diceva tua madre. La fiducia può ucciderti... o renderti libero.

Episodio 5, Il seme della speranza

  • [Miss Parker fa visita a Broots a casa sua e lo trova mentre ascolta dei nastri per imparare il francese]
    Parker: È già preoccupante parlare da soli, ma addirittura in un'altra lingua!
    Broots: Studio francese.
    Parker: Se è il fan club di Johnny Hallyday non mi interessa.
  • [Broots torna a casa sua e prende la sua pistola, poi fa cadere i proiettili dalla scatola e si china per raccoglierli. In quel momento compare Jarod]
    Broots: [Spaventato] Oh! Jarod! Ti prego, mi dispiace, non volevo farlo...
    Jarod: Fare cosa?
    Broots: Beh qualunque sia il motivo, non uccidermi!
    Jarod: Io non voglio ucciderti, sono qui per aiutarti! Ti stavo aspettando, abbiamo poco tempo.
    Broots: Non c'è tempo? Per... per cosa?
    Jarod: Devi fidarti di me.
    Broots: Sydney mi ha detto di non fidarmi di nessuno.
    [Jarod nota il mirino di un fucile puntato su Broots e lo spinge a terra, salvandolo dagli spari]
    Jarod: Ti consiglio di non dargli retta!
  • [Miss Parker si confronta con Lyle che vorrebbe abbandonare Broots e sacrificarlo]
    Lyle: Gli spazzini ci hanno chiamato dall'Annex, c'erano poche risposte e una gran confusione.
    Parker: Che si sa di Broots?
    Lyle: La squadra lo sta ancora cercando. Hanno confiscato il suo computer, lo stanno analizzando per vedere se possiamo inchiodarlo per spionaggio.
    Parker: Broots non è la talpa, ma è in grado di scoprire chi è.
    Lyle: Non è così che funziona. Che Broots viva o muoia non è importante. L'importante è risolvere il caso.
    Sydney: Temo che il signor Lyle non condivida il tuo senso di lealtà.
    Lyle: Il Centro prima di tutto. Broots può essere sacrificato. Una scimmia può fare quello che fa lui.
    Parker: Non riesco a credere che tu non sia uscito da un uovo depositato sotto qualche roccia invece di essere carne della mia carne e sangue del mio sangue. Per quanto detesti ammetterlo, Broots è più un fratello per me di quanto tu lo sia mai stato. Non lo getterò via come se fosse spazzatura.
    Lyle: Cara, non senti i violini che suonano?!
    Parker: Lyle, sarò sincera: ho intenzione di andare in fondo al problema del Centro senza sacrificare Broots neo percorso.
  • [Jarod porta Broots nel suo nascondiglio]
    Broots: Ascolta, non posso restare qui. Devo trovare Debbie. Miss Parker l'ha portata via. Anzi è stata lei che mi ha mandato al Data Annex tanto per cominciare!
    Jarod: Miss Parker è molte cose, ma non farebbe mai una cosa del genere, soprattutto a te. Non c'è odio nel suo cervello e... nemmeno nel suo cuore. [Sospira]
  • [Miss Parker si lamenta con gli uomini di Lyle per la loro inefficienza]
    Parker: Fatemi capire bene, gli uomini vanno sulla Luna ma voi non riuscite ad aprire il sistema di Broots per rintracciare la talpa?
    Analista: Stiamo cercando.
    Parker: Beh, cercate più in fretta!
    [Lyle arriva nella stanza]
    Parker: E tu dove diavolo eri?
    Lyle: Avevo... ero occupato. Mi sembri nervosa.
    Parker: Pare che le tue "scimmiette" abbiano qualche problema a sbucciare la banana.
    Lyle: Cerchiamo solo delle risposte, Miss Parker. I miei spazzini non sono nemmeno riusciti a localizzare la figlia di Broots. Hai qualche idea di dove possa essere?
    Parker: Ti sembro una baby-sitter?
  • [Broots e Jarod sono al Data Annex per cercare informazioni]
    Broots: Jarod, so che non dovrei chiederlo, ma... cos'è successo esattamente fra te e Damon?
    Jarod: Hai ragione. Non dovresti chiederlo.
  • [Miss Parker si lamenta di nuovo con Lyle]
    Lyle: Che hai scoperto sulla talpa?
    Parker: Se avessi Broots sarei molto più avanti, ma finora le tue scimmiette sono state capaci solo di scoprire che la talpa ha organizzato la consegna di non si sa che merce.
    Lyle: A chi?
    Parker: Non sanno a chi o perché e nemmeno quando. È quello che succede quando non hai il pollice opponibile! Tutto quello che abbiamo è un ordine di carico.
    Lyle: [Guardando i numeri] È in codice.
    Parker: Brillante analisi! Stiamo cercando di decifrarlo.
    [Sydney entra nell'ufficio]
    Sydney: Ah, scusa, non sapevo che ci fosse qualcuno qui con te.
    Parker: Credo che il Signor Lyle se ne stesse andando.
    Lyle: Sono davvero impressionato da tutto quello che non sai. Mi piacerebbe che mi sorprendessi con qualcosa su cui lavorare.
    [Lyle esce]
    Sydney: Penso che voi due stiate portando il concetto di rivalità fra fratelli a nuovi livelli.
  • [Sydney chiama Jarod per dargli il codice scoperto]
    Jarod: Grazie, Sydney.
    Sydney: NOn lasciare che i tuoi sentimenti per Damon e il tuo desiderio di vendetta ti distruggano, Jarod.
    Jarod: Questa volta... riuscirò a fermarlo.
  • [Jarod e Broots parlano di Debbie mentre cercano di decifrare il codice]
    Jarod: [Guardando una foto di Debbie] È bellissima.
    Broots: Sai, magari non sarò l'uomo di maggior successo del mondo, ma c'è una cosa che nessun altro può fare: essere il suo papà. Lei è...mi manca.
    Jarod: Non preoccuparti, la rivedrai presto.
    Broots: Perché stai facendo questo?
    Jarod: Questo cosa?
    Broots: Beh, io ti do la caccia tutti i giorni e insomma, è il mio lavoro, ma... tu perché mi aiuti?
    Jarod: Perché...io ti rispetto.
    Broots: [Sorride] Ah sì?
    Jarod: Io non sarò mai neanche la metà del padre che sei tu.
  • [Sydney spiega a Miss Parker cosa è successo fra Jarod e Damon e per farlo le mostra il DSA in cui Damon ha ucciso Kenny, nel quale si vede Jarod sconvolto per la morte del suo amico]
    Parker: Mio Dio, Sydney...
    Sydney: Damon ha tradito la fiducia di Jarod, e non ha fatto altro che confermare tutti i sospetti che aveva sul Centro.
    Parker: E ha distrutto la speranza che Jarod aveva di... poter ottenere la libertà.
    Sydney: Tempo dopo Damon venne estromesso per aver rubato dei segreti del Centro. Ora lo sta facendo di nuovo. Capisci adesso perché cerco di aiutarlo?
    Parker: Ora capisco che Broots è una questione in sospeso e perché sopravviva Damon deve essere fermato. Per sempre.
  • [Jarod minaccia Damon di sparargli mentre si incontrano in un parco cittadino]
    Jarod: Dammi la valigetta.
    Damon: Jarod... Amico mio.
    Jarod: Chiariamo le cose una volta per tutte. Non sono tuo amico. Ora dammi la valigetta.
    Damon: Sei ancora in ansia per le masse innocenti. Sei sempre lo stesso, Jarod, un seme di speranza per l'umanità...
  • [Broots cura la ferita di Jarod, sorpreso che lo stia ancora aiutando]
    Jarod: Perché stai fancendo questo?
    Broots: Questo cosa?
    Jarod: Dovresti portarmi al Centro. Allarme 7 o no, con me come premio ti darebbero il benvenuto.
    Broots: Beh, per come la vedo io c'è un tempo e un posto per ogni cosa. E in questo momento ti sono debitore. E poi ti rispetto troppo.
    Jarod: Ah sì?
    Broots: Sì. Tu aiuti le persone, te ne preoccupi. Almeno ci provi, e... e questo fa la differenza.
  • [Miss Parker avvisa Sydney che sa dove si trova Damon]
    Parker: Sydney! È fatta, finalmente gli analisti hanno finito di mettere insieme tutti i pezzi.
    Sydney: Sai dove e quando Damon colpirà?
    Parker: Il jet ci aspetta.
    Sydney: Che facciamo con Lyle?
    Parker: Lasciamolo a dirigere il circo!
  • [Jarod affronta Damon che ha preso Broots in ostaggio]
    Jarod: Damon! Lascialo andare... È una faccenda tra noi due.
    Damon: Lui viene con me. Lo lascerò andare quando sarò sicuro che non mi avrai seguito.
    Jarod: Che spiritoso. Ti ho già creduto una volta.
    Damon: Quindi sai di che cosa sono capace.
    Broots: Jarod...
    Jarod: È finita Damon.
    Damon: Non premerai quel grilletto, Jarod. Non ce l'hai scritto negli occhi. Proprio come quando eravamo insieme al Centro.
    Jarod: Ha una figlia... che ha bisogno di lui...
    Damon: Questo non fa alcuna differenza...
    [Damon carica il grilletto e punta la pistola contro Broots]
    Jarod: La fa per me! [Spara a Damon, uccidendolo all'istante]
  • [Jarod chiama Sydney per sfogarsi]
    Sydney: Parla Sydney.
    Jarod: Sono io.
    Sydney: Stai bene, Jarod?
    Jarod: Fisicamente sì.
    Sydney: È naturale che tu debba lottare per fare i conti con ciò che è successo.
    Jarod: Non avevo... mai... mai premuto il grilletto prima.
    Sydney: Prego perché tu non debba farlo di nuovo. La colpa che senti è causata da un conflitto dovuto al tuo desiderio di vendicare Kenny e dalla ineluttabilità di ciò che hai fatto.
    Jarod: Non faccio che rivivere in continuazione quel momento nella mia testa.
    Sydney: Hai salvato la vita di Broots e la vita di un numero infinito di altre persone!
    Jarod: È solo... che mi sento così vuoto.
    Sydney: Devi perdonare te stesso, Jarod. C'è un vecchio detto: chi salva anche una sola vita salva il mondo intero.
    Jarod: Già...Ora devo andare...

Episodio 6, Il figlio ritrovato

  • [Jarod parla con la vedova Harmon al parco, dove i suoi due figli (gemelli) stanno giocando insieme]
    Jarod: Mi chiedo che cosa si provi a crescere così vicino a qualcuno, ad avere un legame che non si può mai spezzare.
    Lupe: Ha l'aria di un uomo che ha perso la sua famiglia.
    Jarod: È tanto evidente?
    Lupe: Alcune persone hanno la vita scritta negli occhi. [Guardando i suoi tatuaggi] Alcuni sulla pelle.
  • [Jarod va nell'ufficio di Jack Brevin per il colloquio]
    Jack: Jarod Barker. Arrestato all'età di 14 anni per piccoli furti. Sconta sei mesi nel campo giovani di Krendler. Tre arresti per droga e traffico d'armi. Due condanne per aggressione aggravata e varie violazioni della libertà vigilata.
    Jarod: A sette anni ho vinto una gara d'ortografia.
  • [Sandi spiega a Jarod cosa sono gli strip club]
    Sandi: Ho cominciato a ballare quando avevo 17 anni.
    Jarod: Facevi danza classica?
    Sandi: [Ridacchia] Sì, come no! Prendevo 400 a settimana per ballare in topless.
    Jarod: [Stupito] Topless?!
    Sandi: Come... non sei mai stato in un locale di spogliarelli? Donne nude che ancheggiano intorno a dei pali, strani uomini che infilano banconote nelle mutande di strane donne...
    Jarod: [Serio] Me la ricorderei una cosa del genere...
  • [Jarod si vede con Jack e Pat Rush per pianificare il furto alla villa]
    Jack: Ehi, Jarod! Puntualità perfetta! Hai trovato faiclmente il posto?
    Jarod: [Ironicamente] È sorprendente, dici al tassista dove vuoi andare e ti ci porta.
  • [Mentre Sydney parla con Nicholas di paternità, Jarod ascolta di nascosto]
    Sydney: Essere padre è qualcosa di più che dare la vita. È essere lì nel mezzo della notte quando sei malato, o hai paura, o ti senti solo. È insegnarti ad andare in bicicletta, a pescare, a farti il nodo alla cravatta. Essere un genitore non ha a che fare con i grandi momenti, ha a che fare col quotidiano.
    Nicholas: Hai mai sentito queste cose per qualcuno?
    Sydney: C'è stato qualcuno. Un ragazzo. [Jarod ascolta e si commuove a queste parole]
  • [Jarod va di nuovo a trovare Lupe]
    Jarod: Si dice che ci voglia la pazienza di un santo per prendersi cura di un giardino.
    Lupe: Ti intendi di fiori?
    Jarod: Mi intendo di pazienza.
  • [Jarod si scontra con Pat dopo aver legato Jack Brevin alla sedia]
    Jarod: Io non sono proprio quello che faccio finta di essere. La verità è che non sono mai stato arrestato, ma tu lo sarai. E ti farò accusare di complicità e favoreggiamento nell'omicidio di Bobby Harmon.
    Jack: Uccidilo Pat!
    Pat: Chi sei tu?
    Jarod: Sto ancora cercando di capirlo.
  • [Jarod raggiunge Sydney dopo che ha salutato Michelle e Nicholas]
    Jarod: Questo è un buon inizio.
    Sydney: Un uomo non può chiedere più di un'opportunità. E io devo quella che ho avuto, conoscere mio figlio, a te Jarod.
    Jarod: Beh, tutti gli uomini hanno il diritto di avere una famiglia.
    [Jarod fa per andarsene, ma Sydney lo ferma]
    Sydney: Jarod... Ti ho insegnato come si fa il nodo alla cravatta?
    Jarod: [Commosso] Sì. Sì, l'hai fatto...

Episodio 7, Trafficanti d'armi

  • [Miss Parker e Lyle parlano dell'ultimo colpo di Jarod]
    Lyle: E di quanto ci ha alleggerito quella canaglia?
    Parker: 60 milioni, più o meno. Visto quanto c'è su quel conto, Jarod poteva fare di peggio.
    Lyle: Il morto ci può scappare, l'estorsione qualche volta è necessaria, ma il furto... Il furto è una cosa che mi manda in bestia, non l'ho mai considerata un'onesta attività criminale!
    Parker: Il furto della tua macchina non l'hai digerito, eh?
    Lyle: Aveva solo 10.000 chilometri! Tre ore alla polizia per la denuncia, 5 pagine di contratto per assicurarla.
    Parker: So che è un po' come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, ma... [Si allontana verso il suo ufficio] Ho visto una cosa e ho pensato subito a te. [Recupera un blocco per il volante dell'auto e lo porta al fratello, sorridendo divertita] Considerala una medicina preventiva!
    Lyle: Con l'antifurto satellitare da duemila dollari che il venditore mi ha costretto a mettere, spero ancora di poterla recuperare tutta intera.
  • [Jarod sta facendo affari con il commerciante d'armi Desmond Blake]
    Jarod: Ecco un buon bersaglio. [Si accende un sigaro] Una volta provati questi giocattoli diventano indispensabili.
    [Blake punta il bersaglio del lanciamissili che ha in mano contro la targa di Lyle, poi fa saltare in aria la macchina con un razzo. Jarod sorride divertito mentre fuma il sigaro. I due si avvicinano alla macchina e lui raccoglie la targa di Lyle]
    Desmond: Occorre un capitale per l'ordinativo che ho in mente di fare, chi la finanzia?
    Jarod: Persone con cui lavoravo un tempo.
    Desmond: Ma me ne servono 60.
    Jarod: Glieli troverò, non c'è problema.
    Desmond: Li consegni a casa mia in Venezuela, affare fatto.
    Jarod: Non c'è miglior affare del commercio d'armi!
  • [Miss Parker raggiunge i colleghi in ufficio mentre Lyle è al telefono con la polizia]
    Lyle: Glielo ripeto un'altra volta: è una Mercedes 500 SL convertibile, targata Lyle 1...Ma non può essere scomparsa!
    [Miss Parker consegna a Lyle la targa appena inviata da Jarod e gli ruba il cellulare, sorridendo soddisfatta e divertita]
    Parker: Trovata, grazie. Mmm, anche a lei agente!
    Lyle: Jarod...
    Parker: Come vanno le ricerche?
    Broots: Ah... Jarod ha trasferito i soldi attraverso una serie di conti, circa un centinaio finora, ma... forse ce ne sono altri.
    Lyle: Non vorrei sembrare pessimista, ma secondo me è come tutte le altre volte. A ritrovare le tracce di Jarod ci metteremo tre settimane e a quel punto sarà già sparito!
    Parker: Non questa volta, vero Broots?
    Broots: Sì. Ho creato un nuovo programma di ricerca al computer. Una specie di codice digitale. Ho segnato elettronicamente il denaro del Centro come si fa con le banconote e... questo mi permette di seguire i soldi ovunque si spostino. [Ridacchia] Io... L'ho chiamato il Segugio.
    [Sydney gli dà una pacca di approvazione]
    Broots: Peccato che con le automobili non funzioni...
    [Miss Parker ridacchia divertita]
  • [Jarod parla con Blake dei missili]
    Desmond: I missili.
    Jarod: Tutti e 60.
    Desmond: Il mio assistente le farà un assegno.
    Jarod: Un assegno? Ma come sarebbe, l'accordo non era questo!
    Desmond: Beh, avrebbe dovuto assicurarsene prima di portare qui la merce.
    Jarod: Ah, sa una cosa signor Blake? Allo stato attuale non centrerebbero un dirigibile: i sistemi di guida sono inattivi. E il mio cervello è l'unico che sa programmarli. Avrebbe dovuto assicurarsene prima che portassi qui la merce... Contanti. Versati sul mio conto. Metà subito, metà quando volano.
  • [Broots corre trafelato nell'ufficio di Miss Parker con notizie su Jarod]
    Broots: Il Segugio ha colpito!
    Parker: Sì Broots, entra pure...
    Broots: Ho trovato i soldi che Jarod ha rubato. Li ha fatti passare attraverso 506 conti e sono finiti... qui.
    Parker: [Leggendo sul foglio] Raul Zenega. Imprenditore immobiliare, Città del Messico.
    Lyle: È solo una copertura, il signor Zenega è un trafficante d'armi.
    Parker: E questo lo sai perché...
    Lyle: Diciamo che ci siamo già incontrati... Quando stavo ancora... ampliando il mio curriculum.
  • [Miss Parker e Lyle fanno visita a Raul Zenega in una palestra mentre il trafficante d'armi solleva pesi con le gambe]
    Parker: Mmm, che bei quadricipiti! Lei dev'essere Raul Zenega.
    Raul: Salve. Una bella donna come lei che mi prende così alla sprovvista...
    Parker: Non si alzi, la prego.
    Lyle: Ola, Raul! [Carica dei pesi in più sui manubri e Zenega grida di dolore] Siamo un po' fuori forma.
    Raul: Ti prego. Ti darò tutto quello che vuoi! Quello che vuoi!
    Parker: Devi avergli fatto una certa impressione la volta scorsa...
  • [Miss Parker finisce di interrogare Zenega con Lyle, che continua ad aumentare i pesi sulle gambe del criminale]
    Lyle: Dimmi dove posso trovare Blake e ti salvi le ginocchia.
    Raul: Io non ti mentirei mai! Lo giuro. Non dopo l'ultima volta!
    [Lyle abbassa i pesi su Zenega e se ne va]
    Parker: Uh, la gravità è un problema!
  • [Jarod confessa a Desmond di non aver mai armato i suoi missili]
    Jarod: Sai, le autorità del Venezuela sembravano molto interessate quando gli ho detto che c'erano dei trafficanti d'armi che trafficavano sotto il loro naso! [Si accende un sigaro]
    Desmond: Sei un bastardo!
    Jarod: Saranno qui fra un quarto d'ora. Ah, un'altra cosa. In questi giorni... non ho armato i tuoi lanciamissili. Li ho disarmati. Adesso sì che non possono colpire neanche un dirigibile...

Episodio 8, L'ora della verità

  • [Miss Parker e gli altri ricevono l'ennesimo indizio da Jarod]
    Lyle: Una rondine impregnata di petrolio.
    Parker: Forse Jarod l'ha uccisa per mangiarla e ha dimenticato di metterla nel forno.
    Sydney: Jarod non lo farebbe mai. È una sorta di protesta.
    Parker: Salviamo le rondini?!
    Lyle: Il solito rebus, appena risolto chiamatemi, eh?
    Broots: Che tristezza.
    Parker: È rivoltante. Gettala via...
  • [Lyle è nel suo ufficio e sta parlando con Broots]
    Lyle: Sai, anche se certe volte vorrei ancora avere il pollice, devo dire che una mano con 4 dita è molto più affusolata. E poi vedi, il palmo scivola in maniera fluida nel polso. È un tutt'uno. Naturalmente reggere una tazza di caffè è un vero inferno.
  • [Miss Parker chiede a Broots dove sia andato Lyle]
    Parker: Dov'è Lyle?
    Broots: È partito per la California.
    Parker: Danza, marionetta, danza!
    Broots: Ti prego Miss Parker, non ce la faccio più con queste menzogne, sento che mi sta venendo l'ulcera!
    Parker: Perché non prendi un latte caldo?
  • [Sydney, preoccupato per le sorti di suo figlio parla al telefono con Miss Parker]
    Parker: Sydney, che sta succedendo?
    Sydney: Beh, non siamo neanche sicuri che...
    Parker: Stammi a sentire. Devi continuare a credere che è vivo. Fa' qualunque cosa per riportarlo a casa.
    Sydney: Perché fai questo per me?
    Parker: Tu non faresti lo stesso?
  • [Jarod e Sydney stanno parlando di Nicholas quando sono interrotti dall'agente Jenkins]
    Jarod: Non ha senso. Sono tre dei suoi uomini. Uccisi tutti e tre con un colpo alla testa.
    Sydney: E gli ostaggi?
    Jarod: Le tracce indicano che li hanno portati via prima della carneficina. Sydney... È vivo. Ne sono sicuro.
    [Sydney sorride, sollevato]
    Jenkins: L'hai chiamato Sydney. Come sai il suo nome?
    Jarod: L'ho visto in un telegiornale. È il padre di uno degli ostaggi. Il suo nome... mi è rimasto in mente.
  • [Jarod sta riflettendo sulle azioni dei criminali e Sydney lo raggiunge]
    Sydney: Questo è lo sguardo che avevi quando eri bambino... e non riuscivi a trovare la soluzione.
  • [Jarod e Sydney se ne vanno alla ricerca di Lyle e lasciano solo Hailey]
    Hailey: Non potete lasciarmi qui solo! Che razza di poliziotti siete?!
    Jarod: [Divertito] Oh, io non sono un agente federale. Sono solo... un combattente.[1]
  • [Jarod e Sydney stanno camminando nel bosco e parlano di Lyle]
    Jarod: È da tempo che aspetto questo momento.
    Sydney: Jarod... credi che la vendetta potrà mettere fine alle tue sofferenze?
    Jarod: Ha ucciso mio fratello.
  • [Jarod e Sydney sono nel bosco e parlano di Nicholas]
    Sydney: Come sono potuto arrivare a questo? Ho lavorato un'intera vita per un'organizzazione che mi ha sempre tenuto lontano da mio figlio e quando finalmente l'ho ritrovato... me lo rapiscono! Che razza di persona sono? Me lo sai dire?
    Jarod: [Prendendo la foto di Nicholas] C'è un bambino che Nicholas segue in particolare, mi ha chiesto di dargli questa. Ti somiglia moltissimo. [Sydney sorride] Dallo sguardo di quel bambino... ho capito che Nicholas significa tutto per lui. Tuo figlio è un bravo ragazzo. [Jarod prende la bussola dalla tasca] Mi ha dato anche questa, da portargli. Era di tuo padre?
    Sydney: Di suo nonno, sì. Ho pensato che a Nicholas facesse piacere avere un pezzo del suo passato.
    Jarod: È importante sapere chi sia la propria famiglia, sapere chi siamo. Dagliela tu.
    Sydney: Lo capisco, Jarod. So quante cose ti sono mancate nella vita.
    Jarod: [Rattristato] Andiamo...
  • [Nicholas parla con Lyle]
    Nicholas: Come ha perso il pollice?
    Lyle: Ehm... Vedi, mi sono fidato delle persone sbagliate. E l'ho pagata cara.
    Sydney: Non è neanche un acconto per il debito che hai.
  • [Sydney, Nicholas e Lyle stanno parlando quando vengono interrotti dall'arrivo di Jarod]
    Sydney: Hai messo in serio pericolo la vita di mio figlio!
    Lyle: In pericolo? Forse non hai capito, l'ho tolto dalle grinfie dell'uomo cattivo!
    Nicholas: Il signor Lyle ci ha salvato dai rapitori, se sono vivo lo devo a lui!
    Jarod: Il signor Lyle è un assassino... Se stai cercando Willie e gli altri, sono qui fuori che si riposano. La vendetta... serve a pareggiare i conti. [Jarod carica il fucile e nota la pistola di Lyle appoggiata sul tavolo] Prendila!
    Lyle: Non ti darò un altro motivo per uccidermi, Jarod.
    Jarod: Credi davvero che me ne serva un altro? [Senza mai togliere lo sguardo da Lyle] Sydney, va con Nicholas giù al fiume, trovate gli altri, possono aver bisogno d'aiuto.
    Nicholas: Cos'è questa storia?
    Jarod: Tuo padre ti spiegherà tutto, adesso andate.
    Sydney: Vieni Nicholas, andiamo.
    Nicholas: Ma chi è?
    Sydney: Un amico come ce ne sono pochi. [Nicholas esce dalla casa] Jarod, sei sicuro che non si possa farne a meno?
    Jarod: Sicurissimo.
  • [Rimasti soli, Jarod e Lyle discutono]
    Jarod: Dimmi una cosa. Come facevi a sapere dove erano gli ostaggi?
    Lyle: Il Centro si serve di parecchie persone, tra loro ci sono anche gruppi paramilitari. È superfluo dire che le cose non sono andate secondo i miei piani...
    Jarod: Oh, invece sono andate secondo i miei... Come ho sempre desiderato, dal giorno... che uccidesti mio fratello.
    Lyle: Non volevo colpire Kyle.
    Jarod: No, tu volevi colpire me. Kyle si è solo messo in mezzo.
    Lyle: Te l'ho già detto una volta... Possiamo fare grandi cose insieme. Mmm? L'offerta è ancora valida.
    Jarod: Credi di potermi corrompere?
    Lyle: Jarod... Non ti sto corrompendo...
    Jarod: Signor Lyle... Vuoi proprio che le tue ultime parole siano una menzogna? Va' al centro della stanza, forza.
    [Lyle si sposta]
    Jarod: E adesso girati. [Minacciosamente] Avanti, girati. Mettiti in ginocchio.
    Lyle: Ti prego, Jarod...
    Jarod: In ginocchio! [Spingendolo a terra con forza e puntando il fucile contro di lui]
    Lyle: È così che deve essere? Un'esecuzione senza processo?!
    Jarod: Neppure mio fratello l'ha avuto!
    Lyle: È vero. Ma era legittima difesa!
    Jarod: Anche questa...
    Lyle: Jarod... io sono al corrente di tante di quelle cose... che riguardano la tua famiglia e la tua identità. Cose che so solo io! Se mi uccidi non le saprai mai. Perciò lasciami andare via da qui.
    [Si sente il rumore di un elicottero]
    Lyle: [Ridacchia] Un nostro elicottero... Adesso come la mettiamo?
    Jarod: Male!
  • [Miss Parker e Broots raggiungono Lyle, ancora spaventato per il modo di agire di Jarod]
    Parker: Ma che cosa ti ha fatto?
    Lyle: Niente, era qui e quegli idioti l'hanno fatto scappare!
    Parker: Sarò come dici tu, ma è ora di andarcene!
    Lyle: No! No, non possiamo andarcene!
    Parker: Stammi a sentire. Quando arriverà la squadra di soccorso non potremo dare spiegazioni per quello che è successo negli ultimi due giorni. Se non ce ne andiamo subito le indagini porteranno al Centro e tu sai che vuol dire.
    Broots: Non so voi, ma io me ne vado! [Esce dalla stanza, seguito da Lyle]
    Parker: [Guardando la stanza] Strano senso di giustizia, Jarod...
  • [Sydney torna a salutare Nicholas, che è tornato a insegnare ai suoi bambini]
    Sydney: Volevo restituirti questa. [Gli dà la bussola]
    Seth: Nicholas, leggiamo!
    Nicholas: Aspetta un attimo, voglio presentarti una persona. Lui...
    Sydney: Sono Sydney, un amico di Nicholas.
    Nicholas: No, Seth. Non è un mio amico. È mio padre.
  • [Jarod chiama Sydney per salutarlo]
    Jarod: Scusa se sono andato via senza salutarvi.
    Sydney: Jarod... Non so come ringraziarti per quello che hai fatto. E... mi dispiace di averti colpito.
    Jarod: Oh, non importa. Forse mi hai inculcato un po' di buon senso. Dov'è ora Nicholas?
    Sydney: È tornato dai suoi studenti. Vuole che io e sua madre andiamo a trovarlo qualche volta.
    Jarod: Ha ragione. È bello che tu abbia ritrovato... la tua famiglia.
    Sydney: Siamo una famiglia... Ma Nicholas non mi conosce affatto...
    Jarod: Ma lo sa... che gli vuoi bene.
    [La chiamata termina, Jarod si guarda intorno per un po']
    Jarod: [Malinconico] Gli vuoi bene... Già.

Episodio 9, Il delitto perfetto

  • [Jarod chiama Miss Parker]
    Parker: Pronto?
    Jarod: Quanto bene conosci tuo padre?
    Parker: Meglio di quanto tu conosca il tuo.
    Jarod: Sì. Però io ci sto lavorando.
    Parker: Perché mi hai chiamato Jarod?
    Jarod: Tuo e tuo padre siete molto vicini, ma vicini quanto? Parla delle cose importanti con te? Ti mette al corrente sugli sviluppi della sua vita?
    Parker: Sarei una pazza a pensare che questo piccolo gioco a quiz prevedesse un premio finale?
    Jarod: Controlla la posta, Miss Parker.
    Parker: Perché?
    Jarod: Perché tutti abbiamo qualcosa da imparare. Compreso me. Devo andare, non voglio far tardi il mio primo giorno di scuola!
    Parker: Jarod!
  • [Claire e Jarod parlano in classe]
    Claire: Sono piuttosto curiosa riguardo alle sue qualifiche, Jarod.
    Jarod: Beh, metti in cornice un paio di diplomi, sbatti il tuo nome su qualche tesi e... voilà. La gente crede che sei un genio.
  • [Miss Parker e Broots sono nei corridoi del Centro]
    Parker: E se l'omicidio fosse legale, Broots?
    Broots: Eh?
    Parker: La soffiata su Jarod. Falso allarme, la squadra è tornata a mani vuote.
    Broots: Oh, ma che... Ah, capisco, vuoi che uccida il messaggero?
    Parker: Beh, questa è la tua prima idea utile da settimane.
  • [Jarod va a trovare la vedova Clark]
    Jarod: Non smetta di aver fiducia in suo marito.
    Sig.ra Clark: [Piangendo] Faccio del mio meglio, Jarod, dico davvero... Ma ora quei biglietti aerei e le fotografie... A cosa dovrei credere?
    Jarod: Creda a ciò che sente nel cuore.
  • [In classe Jarod parla con i suoi allievi dei moventi per uccidere]
    Claire: Ci sono un milione di ragioni per uccidere. Vendetta, rivolta, liberazione, superstizione, paranoia, debiti, infanzia infelice... capelli in disordine. [Ridacchia]
    Jarod: Temo che tu abbia tralasciato la più importante. L'arroganza.
  • [Matthew osserva Jarod mentre prepara la sua trappola]
    Matthew: L'hanno bevuto il mio suicidio?
    Jarod: Ci sono caduti con tutte le scarpe.
    Matthew: Non ho ben capito cosa ha intenzione di fare...
    Jarod: Ho intenzione di ucciderli... in modo perfetto.
  • [Jarod ha legato Grady a una sedia e appeso Claire come se volesse impiccarla]
    Claire: Grady sta zitto, una giuria non potrebbe mai condannarci.
    Jarod: Beh, se questo fosse un processo regolare. Ma non lo è. Sono io l'unico giudice che conta ora.
  • [Jarod cerca di far confessare Claire e Grady fingendo di volerli uccidere entrambi]
    Jarod: Non fare la finta tonta, Claire. È nella nota che lascerai dopo il suicidio. Racconti come tu e Grady avete ucciso il professor Clark, ma a causa del dolore per la perdita dell'amico Matthew, Grady ha ceduto alla pressione e voleva andare alla polizia a confessare. Perciò tu... [punta la pistola contro Grady] l'hai ucciso. E poi ti sei impiccata perché non sopportavi il fallimento e il rimorso. Le menti brillanti sono talmente fragili...
  • [Jarod ha finito di spiegare il suo piano a Claire]
    Claire: Va' all'inferno.
    Jarod: Prima tu.
  • [Jarod chiama di nuovo Miss Parker per prenderla in giro]
    Jarod: Allora, pensi di conoscere bene tuo padre adesso, Miss Parker?
    Parker: Verrai al matrimonio?
    Jarod: Non mi piacciono le spose in pelle nera. [Divertito] Trovo che ci sia una certa ironia in tutto questo...
    Parker: Spiritoso, io non la vedo!
    Jarod: Su, dalle una chance!
    Parker: Una chance per cosa, per rovinare la vita a mio padre?
    Jarod: L'amore può cambiare le persone, Miss Parker!
    [Mette giù e scoppia a ridere, mentre lei fa cadere la cornetta, disgustata]

Episodio 10, Mister Lee

  • [Miss Parker e Lyle intercettano un uomo che scappa nell'ultimo posto in cui ha lavorato Jarod]
    Parker: [Strofinando la pistola sul volto di un uomo a terra ] È ora di trovare all'ovile, genio!
    Francis: Io... Io non sono il vostro uomo!
    Lyle: Non sei chi?
    [Willie tira su Francis da terra]
    Francis: Quello che voi state cercando.
    Parker: E tu chi sei, diccelo!
    Francis: Ehm... sono quello che annaffia le piante.
  • [Al Centro, Miss Parker e gli altri si fanno domande su Mr. Lee]
    Parker: Chi diavolo è questo Mr. Lee?
    Broots: Cosa può volere un cinese cieco da Jarod?
    Lyle: La stessa cosa che vogliono tutti. Un profitto.
  • [Brigitte e Miss Parker parlano di Mr. Lee]
    Parker: Da quando in qua mi serve un intermediario per arrivare a mio padre?
    Brigitte: Da quando non sei più l'unica a cercare Jarod. Ma non preoccuparti, Angelo, non dovrebbe esserti difficile catturare un cieco, devi solo tenere gli occhi aperti.
  • [In prigione, il Dr. Fein ha appena finito di raccontare a Mr. Lee di come Jarod aveva finto di seppellirlo vivo]
    Mr. Lee: [Ride di gusto] Che pazzoide! Ha un suo modo del tutto particolare di concepire la giustizia...
  • [Mr. Lee parla al telefono con qualcuno al Centro]
    Mr. Lee: Dopo aver interrogato i primi soggetti mi sono reso conto che Jarod è una sfida molto più interessante di quanto credessi. Il suo desiderio di aiutare le persone e la sua determinazione per la giustizia sono incrollabili. Ma fra non molto si riveleranno anche la sua rovina.
  • [Mr. Lee parla con Susan Granger di Jarod]
    Susan: Negli ultimi tre anni mi ha aiutato in modo decisivo a ritrovare nove bambini e a riunirli alle loro famiglie. E ogni volta ha rifiutato qualunque riconoscimento per quello che aveva fatto.
    Mr. Lee: Un animo veramente nobile.
    Susan: Come le ho detto è l'essere umano più buono e caritatevole che abbia mai incontrato.
  • [Miss Parker, Lyle e Broots sono in auto fuori dal rifugio di Mr. Lee]
    Broots: Avevi ragione, non è stato difficile rintracciare Mr. Lee. La maggior parte della gente non ha mai visto un vecchio cinese cieco. Beh, solo al cinema, forse.
    Parker: Ben detto, Sherlock Holmes.
    Broots: Ho scoperto che era un individuo piuttosto losco anche a Hong Kong, non solo sa trovare le persone, ma le fa anche scomparire in piccoli pezzi.
    Parker: Se giocheremo bene le nostre carte riusciremo a prenderlo tutto intero.
  • [Mr. Lee parla ancora la telefono col suo contatto al Centro]
    Mr. Lee: È più difficile di quello che pensavo. Il signor Jarod ha una personalità complessa. Molto Yin e Yang, tipo controllato, ma pericoloso. Fonte di dolore per se stesso, ma fonte di guarigione per gli altri. Combattente capace di far prevalere la giustizia contro i potenti mostrando pietà e comprensione per i deboli. Aiuta chi si è perso a ritrovarsi, ma è assolutamente incapace di scoprire la sua vera natura. [Ridacchia]
  • [Miss Parker si accorge che Anna ha notato la loro presenza]
    Broots: Miss Parker, il muro!
    Parker: Già. La macchina è in affitto!
    [La donna accelera all'improvviso, facendo schiantare la macchina contro la vetrata del rifugio di Mr. Lee]
  • [Al Centro, Bernie Baxley (l'impersonatore di Elvis) parla con Miss Parker e gli altri di Jarod e di come l'abbia aiutato]
    Bernie: Un anno fa mi sono infortunato al bacino mentre ballavo, ma Jarod mi ha insegnato che bisogna cercare di adattarsi, continuare a inventare cose nuove. È il modo migliore, sì, per... riciclarsi, per poter andare avanti. Così ho ampliato il mio repertorio. Il mio nuovo show adesso è quasi tutto, beh... vi darò un piccolo assaggio. Signore e signori, amici, abbiamo il piacere di avere tra noi... il Piccolo Re.
    [Bernie prende una bambola da ventriloquo vestita da Elvis. Lyle lo guarda disgustato]
    Bernie: Ehi, non dici niente a questa bella brunetta? [Facendo parlare il bambolotto] Oh, sei meglio del burro di arachidi e di un sandwich alla banana!
    [Miss Parker e Sydney ridacchiano]
    Bernie: Grazie infinite.
    Parker: [Avvicinandosi al suo spazzino] Sam, portalo fuori prima che mi venga un attacco di ulcera.
  • [Lyle finisce nel rifugio di Mr. Lee]
    Lyle: C'è un altro aspetto del comportamento di Jarod che non riesco a capire.
    Mr. Lee: E quale sarebbe?
    Lyle: Come mai, dopo tutto quello che gli ha fatto, non ha cercato di ucciderla? Non capisco... In fin dei conti è più dotato e intelligente di quanto sia lei.
    Mr. Lee: Può darsi che io gli sia simpatico. [Sorride]
  • [Miss Parker è ancora commossa per le parole del giovane J.R. Miller, che ha raccontato di come ha ricevuto il cuore donato da Jarod dopo la morte di Kyle]
    Sydney: Mr. Lee sta tracciando un quadro molto preciso. Compassione, emozioni, desiderio di giustizia. Tutte cose che rendono Jarod Jarod.
    Parker: Credi che questo gli basterà per poter anticipare la sua prossima mossa? E che riuscirà a prenderlo?
    Sydney: Sì, se non arriviamo prima noi.
    Broots: Miss Parker... Miss Parker... Quella telefonata di Mister Lee all'ufficio di tuo padre...
    Parker: Cos'hai scoperto?
    Broots: Beh, non era esattamente per tuo padre.
    Parker: Insomma, ha chiamato il suo ufficio oppure no?
    Broots: Sì, sì, tecnicamente è così.
    Sydney: Allora?
    Broots: Ecco... recentemente è stata installata una seconda linea nell'ufficio di tuo padre. Sembra che ora divida l'ufficio con qualcun altro e la chiamata di Mr. Lee era sulla nuova linea.
    Parker: E chi la usa? Ma perché ti piacerà tanto fare il misterioso?!
    Broots: Brigitte.
    Parker: Già...c'era da immaginarselo.
  • [Mr. Lee e Brigitte parlano durante il viaggio in macchina]
    Brigitte: È un peccato che la mia futura figliastra non sarà lì a godersi lo spettacolo...
    Mr. Lee: [Ridacchia] Lei è deliziosamente perfida.
    Brigitte: [Mangiando un lecca-lecca e ridendo] Beh, grazie, Mr. Lee.
  • [Miss Parker al telefono con qualcuno]
    Parker: Un vecchio cinese cieco, una bambolona e una limousine, non ci vorrà molto a trovarli! [Mette giù, irritata] Sono due anni che do la caccia a Jarod, e sarà quella smorfiosa a catturarlo!
  • [Miss Parker raggiunge Brigitte all'ospedale dove si trova Jarod]
    Brigitte: No, no, no, no, no, non ci posso credere, che diavolo ci fate qui voi?!
    Parker: Attenta all'infarto tesoro.
  • [Miss Parker]
    Lyle: È scappato.
    Parker: Intuizione degna di un genio...
    Brigitte: Sapeva che stavamo arrivando.
    [Miss Parker trova un foglio lasciato da Jarod per loro]
    Parker: L'ha sempre saputo tesoro, ha intercettato il tuo messaggio.
    Lyle: Quale messaggio?
    Parker: Quello inviato a mio padre in cui chiede l'autorizzazione a servirsi di Lee per catturare Jarod.
    Brigitte: Non può aver fatto tutto da solo.
    Parker: Non ha importanza. Hai fallito.
    [Pochi istanti dopo, Jarod appare davanti alla finestra e saluta Miss Parker dall'elicottero, facendole l'occhiolino]

Episodio 11, Una mano a poker

  • [Broots e Sydney parlano del fidanzamento del Signor Parker e Brigitte]
    Broots: Siamo felici di annunciarvi il nostro fidanzamento, venite a festeggiare insieme con noi il nostro nuovo amore. Oh, scusami, ma questo non sta né in cielo né in terra!
    Brigitte: [Attraversando la loro strada] Ragazzi.
    Sydney: Questo è il Centro, strana coppia a letto... In ricchezza e in povertà.
  • [Miss Parker raggiunge Broots e Sydney per avere informazioni su Jarod]
    Broots: Miss Parker, mi chiedevo se potevo liberarmi per un po'. Ho... un impegno questa sera.
    Parker: Un impegno?!
    Broots: [Sorridendo] Sì, Charlene Reynolds, lavora in amministrazione. È molto carina, a parte il dente...
    Sydney: Anch'io ho un impegno.
    Parker: Una gita al tuo ridicolo cottage?
    Sydney: Mary Winfield, c'è una lettura per l'uscita del suo libro di poesie.
    Parker: Sembra divertente!
    Broots: E tu che fai stasera?
    Parker: [Indispettita] Buona notte!
  • [Rachel minaccia Jarod con un'arma e non si fida di lui]
    Rachel: Ti sei mai sentito completamente solo? Come in una stanza buia in cui non trovi la porta?
    Jarod: Tutta la vita.
  • [Miss Parker viene raggiunta nel suo ufficio da Brigitte e Lyle]
    Parker: Che cosa diavolo vuoi?
    Lyle: Immagina che io sia un inviato dell'ONU, e che faccia discorsi di pace per evitare guerre di grande portata.
    Parker: Sta tranquillo non attaccherei mai una persona disarmata.
    Brigitte: [Ridendo] Tu non sei così ingenua. E poi... la tua sorellina e io possiamo raggiungere un accordo da sole. Non è vero, tesoro?
    Parker: Tenteremo fino alla morte.
  • [Lyle cerca di convincere Miss Parker ad accettare il matrimonio del padre con Brigitte]
    Parker: Perché non hai cercato di fermarli?
    Lyle: Eh... è una cosa strana per me quanto lo è per te che nostro padre sposi Brigitte... Pensa, anch'io ci sono andato a letto!
    [Miss Parker lo guarda quasi disgustata]
    Lyle: Anche se tu non hai ancora trovato la felicità non devi negarla a chi ti sta intorno.
  • [Miss Parker sta decidendo se comprare o no delle sigarette a un distributore e viene raggiunta da uno sconosciuto]
    Thomas: Riuscirà o non riuscirà? Solo il suo cardiologo lo saprà con certezza. Già che c'è dovrebbe fare il pieno di carne rossa e di ciambelle, perché rinunciare a un bell'attacco di cuore?
    Parker: Ci conosciamo?
    Thomas: Thomas Gates, per gli amici Tommy. [Ride quando Miss Parker non gli stringe la mano] Allora, i suoi amici come la chiamano?
    Parker: Io non ho amici.
    Thomas: Oh.
    [Miss Parker mette le monete nel distributore, ma non riesce a tirare fuori le sigarette]
    Thomas: Due anni, tre mesi e ventuno giorni.
    Parker: Cosa?!
    Thomas: Dal giorno in cui ho fumato la mia ultima sigaretta. E lei?
    Parker: [Nervosamente] Io ho smesso di contare! Maledizione...
    Thomas: Crede nel destino?
    Parker: Oh, la prego!
    Thomas: Ci pensi: un ex-fumatrice rischia 2 dollari e 25 per tornare a far parte del club della nicotina, un distributore mezzo rotto, un estraneo in jeans con una camicia a quadri... Il tempo di convincersi che in realtà non vuol far parte di quel club.
    [Thomas fa scattare il meccanismo per restituire i soldi dalla macchinetta]
    Thomas: Il destino.
  • [Rachel racconta a Jarod la sua storia, molto simile a quella del simulatore]
    Rachel: Non hai idea di come ci si senta a sapere che c'è gente che muore per colpa tua.
    Jarod: Avere tante persone innocenti sulla propria coscienza... Io ti capisco.
  • [Miss Parker torna alla stazione di servizio per fare benzina e incontra di nuovo Thomas]
    Thomas: Così...lei abita a Bryer, vero?
    Parker: Guardi che è proibito tendere imboscate alla gente.
    Thomas: Sto restaurando un rudere più a nord di casa sua.
    Parker: Quell'orrore sulla collina?
    Thomas: È esaltante scoprire un pavimento del XVII secolo sotto uno strato di linoleum verde cedro.
    Parker: Ah, certo, lo immagino.
    Thomas: Lei non ha nessuna passione, Miss Parker?
    Parker: Conosce il mio nome?
    Thomas: La gente parla.
    [Thomas passa il suo biglietto da visita alla donna, che lo legge]
    Parker: Laboratorio restauri Gates, dove tutte le cose vecchie tornano nuove.
    Thomas: L'ho scritto personalmente.
    Parker: Si sposti ora, Hemingway.
    Thomas: Beh, le auguro una buona giornata, Miss Parker. Credo che ne abbia bisogno.
  • [Rachel si chiede di nuovo chi sia realmente Jarod]
    Rachel: Ma chi sei tu?
    Jarod: Che vuoi dire?
    Rachel: Mi soccorri in un bagno pubblico come una specie di angelo custode, hai accesso a documenti riservati come fosse normale. Avverti le mie sensazioni prima che le provi io stessa! Chi sei?
    Jarod: [Ironicamente] Sono un ragazzo che aspetta l'autobus.
  • [Miss Parker va a trovare di nuovo Thomas per parlare con lui]
    Thomas: Beh, dobbiamo smetterla di incontrarci così, la gente parlerà.
    Parker: La gente parla, sì. Però io di solito non ci faccio molto caso.
    Thomas: Sì, è un buon consiglio. Così pare che ci sarà luna piena stanotte.
    Parker: [Ironicamente] So che capita quasi tutti i mesi.
    Thomas: È vero, vero. Senta, so che la cosa è improvvisata, ma io volevo andare su in collina a provare il mio nuovo telescopio. Vuole venire con me?
    [Miss Parker lo guarda stupita e lui scoppia a ridere]
    Thomas: È una delle frasi da rimorchio più brutte della storia, che ne dice?
    [Miss Parker sorride divertita]
    Thomas: Allora, vuole venire?
    Parker: [Ride] Ti sembro una ragazza che accetta un invito da uno sconosciuto?
    Thomas: Beh, no, a occhio e croce no, ma... Non si può mai dire quando una persona è pronta per fare una nuova esperienza.
  • [Dopo l'incontro con Brigitte, Miss Parker si sente a disagio e cambia tono con Thomas]
    Thomas: Un'amica?
    Parker: Ora devo andare, mi dispiace. È stato un grande errore.
    Thomas: Mi trova a Old Bridge Road, se cambia idea.
    Parker: Non succederà.
    Thomas: Prima o poi dovrà lasciarsi andare, Miss Parker.
  • [Jarod è in un Luna Park e telefona a Miss Parker]
    Parker: Che cosa c'è?
    Jarod: È mezzanotte, Miss Parker, che sorpresa trovarti ancora in ufficio.
    Parker: Stavo per uscire adesso.
    Jarod: Ho incontrato una donna che mi ha ricordato te. Intelligente, compassionevole... e tormentata.
    Parker: È così che sono?
    Jarod: Come te era prigioniera del suo passato. Delle persone volevano controllare il suo futuro. E lei, invece di combatterle, stava quasi per farsi distruggere.
    Parker: Non mi sembra un lieto fine.
    Jarod: Si è risolto tutto bene, alla fine... Spero che accada lo stesso anche a te.
    Parker: In che senso?
    Jarod: Fidati del tuo cuore, Miss Parker. Non permettere a nessuno di rubarti la felicità.
  • [Miss Parker raggiunge Thomas a Old Bridge Road]
    Thomas: Non credevo che saresti venuta...
    Parker: Parlami di te, Thomas.
    Thomas: Che cosa vuoi sapere?
    Parker: Beh, tutto...

Episodio 12, La stanza dei ricordi

  • [In aereo, Miss Parker e Sydney parlano]
    Sydney: Jarod non ha lasciato tracce, non capisco perché sei così impaziente, a meno che il tuo appuntamento non sia di lavoro ma di piacere...
    Parker: Sei sempre così loquace tu quando sei in volo?
    Sydney: [Divertito] Sono psicologo, che vuoi farci?!
  • [Jarod è sott'acqua e sta ripensando a come ci è arrivato, così inizia a raccontare la storia dell'episodio]
    Jarod: [Voce narrante] È da quand'ero bambino che la gente mi dice che sono speciale, che ho un dono, che posso diventare qualunque cosa voglio. Non avrei mai immaginato di finire così, nell'Oceano Atlantico, come un'àncora umana. Ma forse è meglio cominciare dall'inizio. [Dopo aver ascoltato la battuta di un attore] Il Comedy Slot, dove le battute sono eleganti come i suoi clienti. Non rideva proprio nessuno, specialmente io. Avevo letto tutti questi annunci per settimane, ma non sapevo ancora chi li aveva messi. Era troppo banale per essere una trappola del Centro, ma dovevo stare attento. È per questo che non lasciai tracce alle Hawaii, ed è per questo che avrei dovuto girarmi e andarmene non appena riconobbi l'autore degli annunci. Argyle. Una volta mi salvò la vita. E poi cercò di vendermi al Centro.
  • [Jarod incontra Argyle al Comedy Slot di Atlantic City]
    Argyle: Jarod! Che piacere vederti, sapevo che avresti letto i miei annunci!
    Jarod: Metà della popolazione dello stato li ha letti.
    [...]
    Argyle: Ehi, cambi ancora identità quando vuoi? Nei panni di chi sei adesso?
    Jarod: Di un idiota! Che cavolo vuoi?
    Argyle: Cosa voglio? Un altro paio di Martini, ecco c-cosa voglio, ma senza oliva. Ok, cosa voglio? Voglio che tutti vadano d'accordo, che siano tutti felici.
    Jarod: Cominciando da te stesso!
    Argyle: Lo credo, ci mancherebbe. Guardami, chi potrebbe essere più felice di me? Sono un pezzo da novanta qui dentro, ho la stima e il rispetto di tutti.
    Jarod: Chi hai dovuto vendere per averlo?
    Argyle: Non devi dire così. Non è bello, dovrei spararti. [Fa un gesto teatrale] Ma ti perdono.
    Jarod: Cosa hai fatto a quel dito?
    Argyle: Ah, questo? Incidente sul lavoro.
    Jarod: Avrebbero dovuto tagliarti la mano! Allora, che cosa vuoi?
    Argyle: Ok, ti racconto tutto, eh... C'è un certo signor Faddas[2] qui in città, il signor Sonny Faddas, è una specie di grosso imprenditore. È un mio grande amico.
    Jarod: Gli amici spezzano il pane, non le dita.
    Argyle: Ok, ho capito quello che pensi sul mio dito, hai torto, ha della gente che fa queste cose per lui, ok? Recentemente mi ha fornito un piccolo aiuto finanziario.
    Jarod: Piccolo quanto, scusa?
    Argyle: 5000 dollari.
    Jarod: Che cosa? E tu mi avresti fatto venire qui per avere 5000 dollari?!
    Argyle: Senti Jarod, questo signor Sonny Faddas è un tipo pericoloso, ok? Ha fatto scegliere a me quale dito dovevano rompermi. Gli ho detto questo qui [indica il suo medio, fasciato], gli altri mi servono per prendere le cose. La morale, caro Jarod, è che se non gli restituisco quei soldi Argyle sarà solo un bel ricordo. [Fa il gesto di tagliarsi la gola] Tra amici 5000 dollari cosa vuoi che siano?
    Jarod: Tu hai cercato di vendermi per dieci!
    Argyle: Lo so, lo so benissimo. Lo so che quello che ho fatto è sbagliato, ma so anche che io e tu siamo, come dire, spiritualmente legati. [Jarod lo guarda, incredulo] E non guardarmi in quel modo! Sappiamo come ci si sente a essere soli al mondo, e come è difficile non avere nessuno a cui appoggiarsi. Sei tutto quello che ho, Jarod.
    Jarod: [Voce Narrante] Mi trovavo improvvisamente di fronte alla mia simulazione più difficile: diventare amico di Argyle.
    Argyle: Sei un amico, Jarod. Sei un vero amico, Jarod!
    Jarod: [Voce Narrante] E non mi servivano carte o documenti falsi...
    Argyle: Dai, servici un altro paio di drink.
    Jarod: [Voce Narrante] Ci voleva molta pazienza... e zero buon senso.
  • [Miss Parker e Thomas parlano dei lavori che deve fare a casa sua]
    Thomas: Sai che cosa ci starebbe bene qui? Un colore chiaro. Togliere i vetri colorati e anche il bay window, così entrerà più luce e tutto l'ambiente sarà molto più illuminato.
    Parker: Senti, io direi di rifare solo questa parte rovinata e di ridipingerla. Dello stesso colore.
    Thomas: Mmm-Mmm.
    Parker: Che cosa c'è?
    Thomas: [Ride] Sei... Sei una decisa.
    Parker: Una decisa?
    Thomas: Sì. Sai, ho lavorato nelle costruzioni per pagarmi il college, sempre al servizio di signore esigenti. Ci sono due tipi di padrone di casa: le indecise, che cambiano continuamente idea e magari ti fanno rifare una stanza appena finita... e quelle come te, che sono decise. Che dicono le cose una volta sola. E basta.
    Parker: Io so sempre quello che voglio.
  • [Jarod osserva le azioni di Argyle mentre stanno viaggiando insieme]
    Jarod: [Voce Narrante] Si dice che è l'amore a far girare il mondo. O sono i soldi? Beh, questo di sicuro nel mondo di Argyle. Gli avevo procurato quei 5000 dollari grazie ai fondi del Centro, ma prima di andare a pagare il suo strozzino, il signor Faddas, Argyle insistette per fermarci in un posto. Conoscendolo c'era da aspettarsi sempre qualche sorpresa. Sebbene fossimo due persone completamente diverse, devo dire che aveva ragione. In qualche modo eravamo... spiritualmente legati. C'era qualcosa di Argyle che... comprendevo a fondo.
  • [Jarod e Argyle vanno a trovare Benny, il padre di Argyle]
    Benny: Stretta di mano decisa, segno di forte personalità e anche che sei un ottimo cavallerizzo.
    Jarod: [Cercando di sembrare convincente] Ho lavorato per anni in un circo.
    Benny: Questo spiega perché adesso lavori con mio figlio.
  • [Argyle racconta a Jarod la storia dei suoi genitori e gli spiega che gli servono i soldi per pagare un viaggio per il padre in Italia]
    Argyle: Jarod, voglio che mio padre faccia un viaggio in prima classe, capisci, io voglio il meglio per lui. Pensi che sia sbagliato?
    Jarod: [Voce Narrante] Il cuore di Argyle era al posto giusto. Ma come al solito il cervello no.
  • [Jarod sta per abbandonare Argyle dopo averlo aiutato con Faddas e avergli regalato due biglietti aerei per Roma]
    Jarod: [Voce Narrante] I ripensamenti possono essere pericolosi. Ma mi resi conto che abbandonare Argyle e il suo cane sarebbe stato come... beh, come abbandonare due animali feriti in una trappola. E questo non era da me.
  • [Jarod richiama Argyle in macchina e riflette di nuovo sulla sua missione]
    Jarod: [Voce Narrante] La situazione di Argyle mi rese chiara una cosa che credo di aver sempre saputo. E cioè che finché non avessi trovato la mia famiglia, aiutare gente come Benny e Argyle era la cosa migliore da fare.
  • [Jarod e Argyle vanno a svolgere il compito affidatogli da Faddas]
    Jarod: [Voce Narrante] Per conto mio le cose andavano piuttosto bene. Ma come potevo sapere che nel mezzo di questa storia le cose si sarebbero complicate a tal punto? Argyle doveva fare un lavoro semplice per Faddas: prelevare da un cassonetto una borsa piena di denaro ricavato dai casinò. Ma c'era qualcosa che non mi quadrava. Perché Faddas voleva che fosse Argyle a prelevare il suo denaro? In fondo Argyle è uno che ha chiamato il suo cane... beh, cane. "Nessun problema", aveva detto Argyle. Per un secondo ci avevo quasi creduto.
    [Un uomo colpisce Argyle alle spalle mentre lui e Jarod prendono la borsa dal cassonetto]
    Jarod: [Voce Narrante] Diciamo mezzo secondo. [Facendo una faccia contrariata] Venne fuori che la borsa e il denaro che c'era dentro non appartenevano a Faddas, appartenevano a questo tizio. Si faceva chiamare Il Cubano e chiamò me con uno strano nome.
    Il Cubano: Little Joe da Chicago. Cosa ti fa pensare che puoi venire nella mia città, uccidere due dei miei corrieri e rubarmi il denaro? Questi soldi appartengono al Cubano!
    Argyle: Il Cubano?
    Jarod: E chi è?
    Il Cubano: Mai sentito parlare del Cubano?
    Jarod: Un Cubano col tuo accento?!
    Il Cubano: Io non sono un cubano. Sono il Cubano.
    Jarod: [Voce Narrante] Ricordate i miei ripensamenti?
  • [Miss Parker e Thomas discutono durante il pranzo]
    Thomas: Pranzo squisito.
    Parker: Te l'ho messo in conto. [Poi scoppia a ridere e anche Tommy] Gamberi?
    Thomas: Non te l'aspettavi, vero?
    Parker: Veramente preferivo il mu shu.
    Thomas: Solo perché ordini sempre quello.
    Parker: Qualcuno mi ha detto che la stabilità favorisce il successo.
    Thomas: Perché non hai mai assaggiato gamberi così dolci e così piccanti.
  • [Thomas vede la pistola di Miss Parker mentre la toglie e la ripone nello sgabuzzino. Lui ovviamente non sa quale sia il suo vero lavoro]
    Parker: Senti... la mia compagnia vuole che la porti.
    Thomas: Ah... beh, il lavoro è lavoro. Comunque io dovrei finire per sabato, se non facciamo troppe pause con questi pranzi.
    Parker: [Ricordando l'accaduto con Sydney durante il volo] È una parte di me che non doveva vedere.
    Sydney: La pistola è solo una cosa che porti, non è una parte di te.
  • [Jarod valuta la ferita di Argyle]
    Jarod: Come ti senti?
    Argyle: Oh Jarod, ho freddo, ho tanto freddo.
    Jarod: Non aver paura, è una ferita superficiale, ti ha colpito di striscio!
  • [Jarod parla con Benny della nascita di Argyle]
    Jarod: Argyle è figlio unico?
    Benny: Sì, dopo la sua nascita il dottor Canepa le disse che non avrebbe potuto più avere figli. Se, mi ricordo che mia moglie lo guardò un po' storto e gli disse: "Argyle ha rotto lo stampo..."
    Jarod: [Ironico] Ne ha rotti molti...
    Benny: Se fosse ancora viva lui non se ne andrebbe in giro con quei criminali facendo finta di essere un architetto.
    Jarod: Ma allora lei lo sapeva!
    Benny: Ah, ma che architetto, non sa neppure cos'è una casa!
    [Jarod scoppia a ridere]
    Benny: Lo so che è uno sciagurato, ma ha un cuore grosso così. Come sua madre, d'altronde.
    Jarod: Io non sottovaluterei il padre.
  • [Jarod sta uscendo dalla casa di Benny]
    Benny: Dove vai?
    Jarod: A pesca. Di pescecani.
  • [Parlando con Faddas]
    Jarod: Non mangio carne di vitello. Mi ricorda la mia infanzia.
  • [Jarod raggiunge Benny all'Orlani e lo salva da due energumeni di Faddas]
    Jarod: [Voce Narrante] Come ho già detto, Benny prese in mano la faccenda e gli Africani stavano per prendergli un dito. [...] Ero disarmato, ma Sydney mi ha sempre detto che è il cervello la mia arma migliore. [Dà una testata a uno dei due uomini]
  • [Miss Parker scopre che Thomas ha aperto un buco nel muro che doveva riparare]
    Thomas: Sapevi già della stanza... Ho visto il nome di tua madre su alcune carte, Catherine Parker... Era il suo studio e tu sapevi che c'era...
    Parker: [Arrabbiata] Sì, certo, quel muro l'ho fatto costruire io, lascialo dov'è!
    Thomas: Perché non mi hai detto niente, Parker?
    Parker: Ma che cosa avrei dovuto dirti?! Che quella stanza era la sua stanza preferita, dove lei mi leggeva le favole e mi faceva la treccia ai capelli? [Vicina alle lacrime] È questo che dovrei fare, mettere a nudo la mia anima con un estraneo?!
    Thomas: Oh, dunque sono solo un estraneo... io credevo di essere... almeno un conoscente.
    Parker: Beh, ti sei sbagliato.
    Thomas: È per questo che hai la pistola? Per tenere lontano gli estranei? Sono sicuro che la tua vita è piena di estranei, a cominciare da lei! [Indica la foto di Catherine]
  • [Jarod sta preparando la trappola per Faddas]
    Jarod: [Voce Narrante] Faddas aveva incatenato i corrieri del Cubano e li aveva gettati in mare. Era un classico, della peggior specie. Avevo in mente di fare la stessa cosa con Faddas. Era così che mi comportavo da quando ero scappato dal Centro, farla pagare a quelli che credono di poter schiacciare la gente indifesa. In questo caso una delle persone più indifese del mondo.
  • [Argyle dà a Jarod una foto di sua madre plastificata]
    Jarod: [Voce Narrante] Era la cosa più bella che qualcuno avesse fatto per me. Tutto era cominciato fingendo di essere amico di Argyle. Adesso non fingevo più.
  • [Miss Parker torna a casa dopo il volo e trova Thomas ad attenderla]
    Parker: Tommy... Avrei dovuto dirtelo, hai ragione. Ero molto giovane quando mia madre morì. E quando successe io... io non... non... non fui più capace di entrare in quella stanza, per molti motivi. Io e mia madre... beh noi parlavamo tutta la notte là dentro, e la luce della luna rendeva tutto speciale. La sua vita fu un a specie di calvario e quella stanza era il suo santuario.
    Thomas: No, Parker... Non è così. Murando quella stanza è come se avessi voluto cancellare una parte della tua memoria. Quella che ti ricordava tua madre. Devi ritrovarla.
    Parker: [Piangendo e mordendo la chiave della porta] Non posso farlo da sola...
    Thomas: [Prendendo la mano di Miss Parker e baciandola] Vieni, coraggio.
    [I due vanno verso la porta e Thomas la apre, poi entrano e la chiudono alle loro spalle]

Episodio 13, Biliardo

  • [Jarod sta cenando al Duke of Earl's]
    Earl: È assicurato contro gli incendi?
    Jarod: Come dice?
    Earl: Mette la salsa piccante sullo stufato al peperoncino? Tanto vale che si sieda direttamente su una torcia!
    Jarod: Mi piace il piccante!
  • [Earl spiega a Jarod come entrare nel giro di Fontenot]
    Jarod: Non crede sia ora che qualcuno lo fermi?
    Earl: C'è un solo modo per fermare Eddie.
    Jarod: E qual è?
    Earl: Lei gioca a biliardo, signor Pepper?
    Jarod: Ho imparato adesso. [Lancia una palla in buca]
  • [Miss Parker visita il padre nel suo ufficio]Mr. Parker: Tua madre sarà sempre il primo amore della mia vita. Mi ha dato te e tuo fratello. Nessuno può sostituirla.
    Parker: Lei ci proverà. E magari verranno altri Parker...
    Mr. Parker: No, non può avere figli.
    Parker: Come fai ad esserne così sicuro?
    Mr. Parker: Non atterro in un aeroporto senza sapere le condizioni, ho controllato i suoi referti medici, alla mia età non vorrei un bambino. E poi ho già i migliori, mmm? [Indicando lei]
  • [Jarod parla con Billie di Marvin]
    Billie: Desiderava che diventassi una cantante, come mia madre, ma quel sogno è morto in quel vicolo insieme a Marvin.
    Jarod: Un sogno può morire solo se è il sognatore a permetterlo.
  • [Jarod spiega a Billie che vuole aiutarla a scoprire la verità sulla morte di Marvin]
    Billie: Lei gioca a biliardo?
    Jarod: [Muovendo una stecca un po' impacciato] Beh, io... conosco la teoria sulla simmetria dei corpi in movimento, oltre alla teoria di Cartesio sulla geometria... rette, angoli...
    Billie: Ha mai messo il gesso su una stecca?
    Jarod: Come scusa?
    Billie: Può buttarli i suoi libri di matematica signor Pepper, forse possono aiutarla a imparare a giocare ma non faranno di lei un giocatore.
    Jarod: No. Ma tu puoi aiutarmi.
    Billie: Io?
    Jarod: Fallo per Marvin.
  • [Jarod ha appena attirato l'attenzione di Fontenot vincendo diverse partite a biliardo]
    Fontenot: Signor Pepper, o posso chiamarla Jarod?
    Jarod: Conosce il mio nome...
    Fontenot: Mi curo sempre di conoscere le persone interessanti.
    Jarod: Voleva vedermi?
    Fontenot: Ho notato che lei è particolarmente bravo al gioco del biliardo. Ed ero certo che avrebbe apprezzato questa. [Estrae una stecca da una custodia] Richard Black, fuori serie. Custodia d'avorio, intarsiata di diamanti e d'oro. Mi è costata 50.000 dollari.
    Jarod: Serve anche per tirare bene la palla?
    Fontenot: Oh, touché!
  • [Jarod osserva un DSA di quando era piccolo in cui Sydney gli mostrava i discorsi di Martin Luther Kink]
    Jarod: Perché le persone si odiano in base al colore della loro pelle?
    Sydney: Non lo so, Jarod, si chiama razzismo.
    Jarod: Ma perché devo vedere questo?
    Sydney: È importante che impari anche cosa c'è di sbagliato al mondo, oltre a ciò che è giusto.
    Jarod: Gli viene insegnato a odiare?
    Sydney: In un certo senso, sì. Jarod... Non c'è una soluzione semplice per il razzismo.
    Jarod: C'è invece. Smettere di odiare.
    Sydney: Magari fosse così facile. Ci vuole tempo e comprensione... lo capisci, Jarod?
    Jarod: Io lo capisco. Ma non posso accettarlo. Io Non lo accetterò mai.
  • [Al Centro, Sydney e Broots parlano con Miss Parker del matrimonio del padre con Brigitte]
    Sydney: Quest'ansia per tuo padre è comprensibile, Miss Parker. Simbolicamente parlando Brigitte sta prendendo il posto di tua madre.
    Parker: No. Lei non ci riuscirà.
  • [Subito dopo che Miss Parker ha ricevuto da Sam i referti medici di Brigitte]
    Sydney: Tuo padre non sarebbe contento di sapere che hai fatto entrare un ladro nella casa della sua fidanzata.
    Parker: Allora non diciamoglielo!
  • [Miss Parker sta prepando gli ultimi dettagli per la cena in famiglia]
    Parker: Ahm, prima... prima gli aperitivi, poi la cena, e poi... io salirò sul tetto e mi butterò a testa in giù sul viale...
    Cameriera: Ma signora...
    Parker: È solo una tradizione di famiglia...
    Thomas: Sta tranquilla, rilassati. Vedrai che io e tuo padre andremo d'accordissimo.
    Parker: D'accordissimo?! [Ride nervosamente] Non funzionerà mai...
  • [Brigitte e il signor Parker si presentano a Thomas]
    Brigitte: Ci fa piacere che tu abbia organizzato questa cenetta. Maledetti pavimenti, vanno così lenti gli operai... Sono dei cretini con il martello!
    Parker: Bridget...
    Brigitte: Brigitte!
    Parker: Come vuoi... papà, lui è Thomas!
    Thomas: Sono il cretino col martello. [Stringe la mano al signor Parker] Non preoccupatevi, ho lasciato il martello a casa!
  • [Lyle arriva a casa di Miss Parker]
    Thomas: Che hai fatto al pollice?
    [Lyle, Brigitte e il signor Parker si guardano ridacchiando. Miss Parker si allontana nervosa]
    Parker: Qualcosa da bere?!
  • [Jarod sfida Fontenot al biliardo]
    Jarod: La 9 in buca d'angolo. E i 500 nelle mie tasche. Beh questo è il biliardo, vero signor Fontenot? Qualche volta la palla gira in tuo favore. Qualche volta no.
  • [Broots chiama Miss Parker a casa durante la cena]
    Parker: Chi è?
    Broots: Ho finito con i referti medici di Brigitte.
    Parker: Allora?
    Broots: Beh... sono quasi tutte cose ginecologiche, è un po' imbarazzante...
    Parker: Non siamo alle elementari! Siamo adulti!
  • [Miss Parker e Thomas commentano la cena da soli]
    Thomas: Beh, secondo me... è andata piuttosto bene...
    Parker: Non è morto nessuno.
    Thomas: E Brigitte mi sembra una bella persona...
    [Miss Parker lo guarda stralunata]
    Thomas: Rende felice tuo padre.
    Parker: È difficile starlo a guardare mentre getta via la sua vita.
    Thomas: Non guardarlo. Se ti rende così triste forse dovresti smettere di frequentarli per un po'...
    Parker: Sono la mia famiglia...
    Thomas: Dovresti cominciare a pensare a fartene una tua. [Le dà un bacio sulla fronte e se ne va]
  • [Jarod si risveglia dolorante a casa di Fontenot dopo essere stato picchiato in un vicolo]
    Jarod: Dove sono?
    Fontenot: Sei a casa mia. Ti avevo avvertito di non andare a piedi...
    [Fontenot gli dà un fazzoletto per il labbro]
    Fontenot: Meno male che il mio autista è passato in quel momento.
    [Jarod lo guarda e nota che è uno degli uomini che l'hanno picchiato]
    Fontenot: Potevi finire ammazzato!
    Jarod: Devo ringraziare il cielo... [Ironicamente]
  • [Fontenot sta vincendo a biliardo contro Jarod]
    Fontenot: [Ridendo] Un tentativo coraggioso, ma come diceva Amleto: "Era un uomo coraggioso e l'ho onorato. Ma era anche ambizioso e l'ho ucciso".
    Jarod: Per la verità è Bruto che l'ha detto, per giustificarsi dopo aver ucciso Giulio Cesare. Ma poi si rese conto che non c'era niente che giustificasse un omicidio a sangue freddo. E così si uccise.
    Fontenot: Sono certo che se Bruto ci avesse ripensato avrebbe trovato una soluzione migliore. Non ci vuole un genio per capire che viviamo in un mondo dove solo i più forti sopravvivono.
    Jarod: Perciò i deboli devono essere eliminati? Come Marvin Dupree?
    Fontenot: Marvin non sapeva stare al suo posto, quindi... ne ha pagato il prezzo.
    Jarod: E più esattamente qual era il suo posto?
    Fontenot: In fondo all'autobus, naturalmente. [Ridacchia, mentre Jarod ripensa agli insegnamenti sul razzismo e al fatto che non lo accetterà mai]
  • [Jarod gioca ancora a biliardo con Fontenot e cerca di fargli dire la verità sull'omicidio di Marvin]
    Jarod: Io comincio a pensare che 50.000 non siano abbastanza. Forse dovremmo alzare la posta.
    Fontenot: 50.000 dollari sono pochi per te?
    Jarod: Oh, io non mi riferivo ai soldi, pensavo a qualcosa di più prezioso, come... l'onore.
    Fontenot: Cosa?
    Jarod: Dopo tutto è quello che tu hai perso con Marvin Dupree, non è vero? [Butta in buca due palle insieme]
    Fontenot: Non so di cosa diavolo tu stia parlando, Jarod...
    Jarod: Finalmente ho capito che non hai ucciso Marvin per una partita o perché lui ti stava vincendo 50.000 dollari. Non si uccide per queste cose. No, tu... l'hai ucciso... a causa del colore della sua pelle. [Manda un'altra palla in buca passando la stecca dietro la schiena] Non riuscivi più a tenere a bada quell'odio bestiale, non è vero Eddie?
    Fontenot: Chi diavolo sei tu?
    Jarod: Un odio incontenibile... Persino per un bigotto ignorante come te. Sapere che la tua donna era scappata con un uomo di colore... [Manda altre due palle in buca con un tiro a effetto]
    Fontenot: Tu non sai niente di questa storia...
    Jarod: Beh, io so solo che le foto non mentono mai... [Mette sul tavolo verde due foto] La madre di Billie doveva diventare tua moglie, prima che scappasse con Marvin Dupree naturalmente. E poi c'è stata quella famosa partita a biliardo tra te e Marvin, quando tu hai perso il tuo onore contorto proprio nella casa di tuo padre. Deve essere stato troppo da sopportare.
    Fontenot: Quel ragazzo ha avuto quel che si meritava.
    Jarod: Era un uomo. E ciò che si meritava era la tua fidanzata. A me sembrano proprio una bella coppia. A te no?
  • [Brigitte sta facendo una foto col signor Raines dopo la cerimonia]
    Raines: Congratulazioni signora Parker. Auguro a lei e a suo marito tutto il meglio.
    Brigitte: Grazie, signor Raines. Ho intenzione di fare tutto il possibile per rendere i suoi anni d'oro memorabili.
    Parker: [Arrivando alle sue spalle] Di sicuro io me li ricorderò.
    Brigitte: Ah...
    Parker: Contaci! [Lancia un sorriso finto a lei e un'occhiataccia a Raines]
    Raines: Vado a prendere una fetta di torta.
    Brigitte: Ti è piaciuta la cerimonia?
    Parker: Bella trovata il velo virginale!
    Brigitte: Vuoi un bel consiglio materno?
    Parker: Visto che siamo in argomento, parliamo di contraccettivi...
  • [Miss Parker e Brigitte stanno parlando delle sue bugie al padre]
    Parker: Hai mentito a mio padre dicendogli che non sei fertile. Se rimarrai incinta diventerà molto difficile in seguito staccarti dall'albero genealogico.
    Brigitte: Mio marito e io abbiamo un rapporto di assoluta fiducia.
    [Brigitte fa per andarsene, ma Miss Parker la blocca]
    Parker: Aspetta. Rispondi a questa domanda. Non ti vergogni di desiderare una gravidanza solo per conquistare una posizione sociale?
    Brigitte: Un bambino con tuo padre sarebbe il frutto del nostro amore. Niente di più, niente di meno. Comunque sta pure tranquilla... se dovesse nascere una bambino, sarebbe davvero un miracolo...

Episodio 14, Tra la vita e la morte

  • [Jarod sta sorvolando Yellowstone in aereo e chiama Sydney]
    Jarod: È bellissimo Yellowstone, anche da 4000 metri. Una vera meraviglia.
    Sydney: Ti sento a malapena.
    Jarod: Sto attraversando un po' di turbolenza. A proposito di turbolenze, Miss Parker è lì?
  • [Miss Parker arriva in ufficio e trova Broots e Angelo intenti a guardare dei programmi demenziali alla tv]
    Parker: Ti diverti Broots?
    Broots: Oh, Miss Parker. Buongiorno.
    Parker: Bungiorno, Cheeta.
    Broots: [Notando che la donna non sembra avere un'ottima cera] Ehm... tutto bene?
    Parker: Una meraviglia. Thomas starà fuori per una settimana, ho provato a chiamare mio padre, è ancora in vacanza con quella smorfiosa, e come se non bastasse ha lasciato Raines alla guida di questo manicomio. A proposito di matti, che cosa state facendo voi due?
    Broots: Ah, beh, ecco, è una terapia. Sydney pensa che una leggera stimolazione cognitiva possa migliorare le sue capacità espressive.
    Parker: Oh, sembra che funzioni bene con le scimmie.
    Sydney: [Entrando nella stanza] Ciao, Miss Parker.
    Parker: Volevi vedermi Dottor Stranamore? [3]
    Sydney: Come ti senti?
    Parker: [Infastidita] Ah, stamattina come un fiore! Diamine, per un po' di gastrite sembra quasi che stia morendo!
    Sydney: Beh, ultimamente hai avuto qualche problema con la digestione.
    Parker: Lo credo bene, lavoro con voi tre...
  • [La giovane Miss Parker va a trovare Jarod per chiedergli di intraprendere un'avventura con lei. Intanto Angelo li ascolta dai condotti dell'area]
    Parker: Jarod, sai tenere un segreto?
    Jarod: Penso di sì, Parker. Di che si tratta?
    Parker: C'è un cadavere qui al Centro.
    Jarod: Un cadavere? E dove sta?
    Parker: Stamattina ho visto che portavano una bara dal Dr. Raines. Ha detto di metterla nell'area riservata.
    Jarod: Sì, ho sentito che Sydney ne parlava. È un'area dove svolgono dei progetti speciali, ma non mi ci hanno mai portato. Non so dove sia.
    Parker: Neanch'io. Ho chiesto a mio padre del cadavere e della bara, ma... non ha detto una parola. Nelle ultime settimane, da quando è morta mia madre, è stato troppo occupato per parlarmi di qualsiasi cosa. Non riesco ancora a crederci...
    Jarod: Mi dispiace per tua madre.
    Parker: Non ti preoccupare. Comunque se papà non vuole dirmi dov'è quel cadavere, vedrò di scoprirlo da sola.
    Jarod: Se riesci a seguire il Dr. Raines senza che se ne accorga ti ci porterà lui.
    Parker: Andiamo a cercarlo allora, forza!
    Jarod: Beh, non ho detot che ci vengo!
    Parker: Che c'è, hai paura?
    Jarod: No... solo che... io non l'ho mai visto un cadavere.
    Parker: Beh non può certo... farti del male. Io ho paura del Dr. Raines. I dottori li odio.
  • [I giovani Miss Parker e Jarod girano per i corridoi del Centro alla ricerca del cadavere]
    Jarod: Chissà com'è morire.
    Parker: [Guardando Raines in lontananza] Chiedilo a Raines, sembra un morto che cammina! Forza, andiamo a cercare il cadavere.
    Jarod: È strano... la morte è una cosa naturale, però nessuno vuole parlarne.
    Parker: Già. Quando è morta mia madre la gente è venuta da me e mi ha parlato di tutto tranne che di quello di cui volevo parlare io. Di quello che le era successo. È andato di qua.
    Jarod: Cosa facciamo se troviamo la bara?
    Parker: La apriamo.
    Jarod: Te l'immagini che scena? Può essere uno che è morto in un incidente d'auto, o in un esperimento.
    Parker: O qualcuno di cui il Centro si voleva sbarazzare... Forse il Dr. Raines ha creato una specie di mostro, come Frankenstein.
    Jarod: Chi è Frankenstein?!
  • [Il piccolo Angelo aiuta Miss Parker e Jarod a sfuggire a Raines e i tre si nascondono nei condotti dell'aria]
    Parker: Grazie, Angelo.
    Angelo: Faith sta aspettando.
    Jarod: Appena in tempo.
    Parker: Non fartela sotto, Jarod! Non credevo che fossi così pauroso!
  • [Broots è al capezzale di Miss Parker, che lotta fra la vita e la morte]
    Broots: Sembri così indifesa. Che strano, di solito sei tu che mi rendi la vita difficile. Non lo fai con cattiveria, è solo il tuo modo di essere. Quando ho avuto bisogno di qualcuno tu c'eri sempre, e adesso... probabilmente non puoi neanche sentirmi, ma voglio che tu sappia che a parte Debbie mi sento più vicino a te che a chiunque altro. Miss Parker... ti prego, non puoi lasciarmi.
  • [I tre bambini raggiungono la stanza in cui si trova la bara]
    Jarod: Non aver paura, Miss Parker.
    Parker: Paura? Io non ho paura. Voglio solo sapere dove stiamo andando.
    Angelo: Miss Parker... ha bisogno di Faith.
    Parker: No, non mi serve Faith, Angelo, dobbiamo trovare il cadavere.
    [Angelo indica fuori dai condotti verso una strana struttura illuminata]
    Jarod: Guarda! [Jarod apre la grata] Dev'essere lì!
    Parker: Ma che cos'è?
    Jarod: Una specie di bara.
    Angelo: Faith.
    [I bambini camminano verso la bara]
    Jarod: C'è una strana atmosfera qui.
    Parker: Forse dovremmo andarcene. Dai, andiamo via...
    Jarod: Aspetta, ormai siamo qui, che ti prende?
    Parker: Niente... mi ricorda tanto... non importa.
    Jarod: Credevo che volessi vederlo.
    Parker: Sì, ma non è il momento adatto.
    Jarod: Hai paura?
    Parker: Non lo so.
  • [Al Centro, la piccola Miss Parker è sconvolta per la morte di Faith]
    Jarod: Ce la farai a superarlo?
    Parker: [Piangendo a dirotto] Credo di sì...Dove è andata?
    Jarod: Non lo so. Almeno non è morta da sola.
    Parker: Chissà se la rivedremo ancora...
    Angelo: È...Faith...
    Jarod: Ha detto che veglierà sempre su di noi.
    Parker: Mi manca tanto e non so neppure chi fosse.
    [Jarod l'abbraccia per consolarla]
  • [Jarod chiama Miss Parker dopo che entrambi si sono ripresi. La donna sta ammirando il rosario di Catherine]
    Parker: Avevo dimenticato quant'è bello. Come l'hai avuto?
    Jarod: Da un vecchio amico di tua madre.
    Parker: Padre Moore...
    Jarod: Trovò il rosario stretto nelle mani di Faith. Sapeva cosa significava per tua madre, così ha voluto che lo avessi tu.
    Parker: Grazie, Jarod... Ci pensi mai a lei?
    Jarod: Ci penso continuamente. È curioso, no?
    Parker: Che cosa?
    Jarod: Anni fa, io e te, cercavamo la morte e adesso... abbiamo trovato qualcuno che ci ha salvato la vita.
    Parker: Sono sicura che era in quella stanza con me.
    Jarod: E io sono sicuro che era con me su quella montagna.
    Parker: Disse che avrebbe sempre vegliato su di noi.
    Jarod: L'ha fatto...
    Parker: È tutto così assurdo.
    Jarod: Non so cosa esattamente cosa sia successo, ma di una cosa sono sicuro.
    Parker: Di cosa?
    Jarod: L'amore... trascende la morte. Le persone che amiamo influiscono sulla nostra vita. Anche dopo la morte.

Episodio 15, Il vero padre

  • [Jarod guida un autobus scolastico e parla con uno degli studenti]
    Ben: Jarod, mi dispiace...
    Jarod: Ah, non importa Ben. Un pacco di biscotti in testa non fa troppo male. Eh... che biscotti erano?
    Ben: Wafer al cioccolato.
    Jarod: Cioccolato, giusto...
  • [Jarod parla col Reverendo della Little White Chapel di San Diego]
    Reverendo: Jarod, sei un fenomeno! Non possiamo pagare neanche la bolletta della luce e arrivi tu, metti a posto questo vecchio autobus e porti perfino i bambini in gita alla base aerea.
    Jarod: Beh è meglio dare che ricevere, l'ho letto... da qualche parte...
  • [Lyle chiede scusa alla sorella per non esserci stato durante la sua emergenza in ospedale]
    Lyle: [Sbucando da dietro un angolo con un mazzo di fiori in mano] Mmm, mi perdoni?
    Parker: Per cosa?
    Lyle: Sono un pessimo fratello.
    Parker: Solamente perché nessuno sapeva dov'eri mentre io stavo in ospedale in punto di morte? Sei troppo severo con te stesso...
    Lyle: Senti, lo so che sei arrabbiata. Ti capisco, per questo ti ho fatto un regalo! [Le porge una scatolina]
    Parker: Lumache di zucchero. Che meraviglia!
    Lyle: Sono difficili da trovare!
    Parker: Sul serio? Comunque dove sei stato? Ho avuto tre buone piste per Jarod, ma non hai mostrato alcun interesse.
    Lyle: Ti ricordo che ho altre responsabilità. Jarod è una delle tante.
  • [Miss Parker è nel suo ufficio e trova una foto di Tommy nella sua agenda, così inizia a ridere]
    Raines: [Apparendo alle sue spalle] Sembra che lei si diverta molto in questi giorni, Miss Parker.
    Parker: Striscia sotto vento, eh? Astuto!
    Raines: Vedo che ha molto lavoro...
    Parker: Mi sta controllando?
    Raines: Una misura necessaria considerata la sua recente mancanza di risultati.
    Parker: Arrivi pure al punto, l'ascolto.
    Raines: È diventata molto meno accurata nel suo lavoro. Forse è troppo distratta da... faccende personali, non è così?
    Parker: Del genere?
    Raines: Del genere...
    [Broots entra nell'ufficio, interrompendoli]
    Broots: Oh, scusate!
    Parker: Resta, Broots! Il signor Raines stava giusto... strisciando via, vero?
    Raines: Priorità, Miss Parker. Priorità.
  • [Broots mostra a Miss Parker la sua recente scoperta]
    Parker: Allora, che cosa c'è?
    Broots: Ecco io ho una nuova parabola per la tv, 220 canali, alta definizione digitale. Eh? Dunque, ero nella doccia e stavo...
    Parker: Aspetta un attimo, tu hai un televisore nel bagno?!
    Broots: Tu no? Sai che c'è un canale che trasmette disastri, ieri sera davano gli incidenti ferroviari...
    Parker: Ti stai dilungando troppo, vieni al punto!
    Broots: Ah, no no, aspetta, guarda te lo faccio vedere, ok?
    [I due guardano un servizio che parla della Little White Chapel e delle donazioni con le quali riescono a sopravvivere]
    Parker: Ho capito, manda gli spiccioli che ho nel cassetto della scriania...
    Broots: No, no, no, no! Aspetta un momento, aspetta! Guarda...
    [Broots manda indietro il nastro e blocca l'immagine mentre il Reverendo stringe la mano a Jarod]
    Parker: [Soddisfatta] Alleluja! Non credo ai miei occhi!
  • [Jarod va a trovare Luther in prigione per parlargli di suo figlio]
    Luther: Il ragazzo sa di me?
    Jarod: No. E non posso garantire che lo incontrerai. Non c'è molto tempo, Luther.
    Luther: Sarà vera... la storia della redenzione?
    Jarod: Forse. Hai l'occasione per dimostrarlo.
  • [Miss Parker e Broots fanno visita alla Little White Chapel]
    Parker: Che peccato, Broots, ci siamo persi il sermone domenicale!
    Broots: Tu vai mai in chiesa, Miss Parker?
    Parker: Dopo tutto quello che ho fatto, la chiesa è l'ultimo posto dove dovrei stare.
    Broots: O forse il primo.
  • [Miss Parker e Broots sono bloccati nell'ufficio del direttore del carcere]
    Direttore Esparza: Lei è entrata nel mio ufficio e ha chiesto di Ecksley nel momento in cui abbiamo scoperto la sua fuga. Chi mi dice che non siate dei complici?
    Parker: Sarebbe una mossa davvero stupida. Per quale motivo saremmo qui?
    Direttore Esparza: E lui per quale motivo si nascondeva in macchina? [Indica Broots]
    Parker: Ah, insomma, è come uno scarafaggio, se si accende la luce lui si nasconde!
  • [Jarod si prepara ad asportare il rene a Luther Ecksley]
    Jarod: Non ti agitare, altrimenti l'ago può spezzarsi.
    Luther: Questo non è un ospedale!
    Jarod: Beh, va più che bene... per quello che devo fare.
    Luther: Tu non sei un dottore!
    Jarod: Tecnicamente, hai ragione. Ma sono abbonato all'enciclopedia medica![4]

Episodio 16, Buonanotte, Chicago

  • [Jarod chiama una radio che sta ascoltando mentre viaggia in macchina per svelare un mistero di cui è a conoscenza]
    Neil: Il nostro amico Mr. Mistero, ciao!
    Jarod: Non è possibile che la Commissione Trilaterale fosse nell'Area 51, quel giorno. Erano nel Delaware.
    Neil: E tu come lo sai?
    Jarod: Ho pranzato con loro. Ero seduto al di là di un vetro e mangiavo integratori ottimizzati.
    Neil: Cosa mangiavi?!
    Jarod: Mmm. È una lunga storia.
    Neil: Stai ancora scappando dall'uomo cattivo?
    Jarod: L'uomo cattivo?
    Neil: Dai, non far finta di non capire. Sai bene di chi parlo. Cosa ti hanno fatto, dimmi?
    Jarod: Mi hanno portato via dalla mia famiglia quando ero bambino. Ricordo a malapena mia madre e mio padre. Ormai li cerco da tantissimo tempo.
  • [Jarod prende il posto di Neil alla radio e parla con un ascoltatore]
    Ascoltatore: È un'altra stupida trovata pubblicitaria di Neil!
    Jarod: Ehi, imbranato...
    Ascoltatore: Chi parla?
    Jarod: Se la missione di Neil è di far luce sugli intrighi e sulle menzogne, credi davvero che ne inventerebbe una?
    Ascoltatore: Ah, e perché no?
    Jarod: Beh, tornatene al villaggio, scemo, sentono molto la tua mancanza!
  • [Jarod si mette a raccontare la sua storia alla radio ]
    Jarod: Salve amici, quella che sentite è la voce... di uno come tanti. Mentre aspettiamo notizie di Neil, vi racconterò una breve storia che a molti di voi sembrerà un po' strana. È l'incredibile storia di un bambino allevato da un'organizzazione alquanto misteriosa. Un'organizzazione nel Delaware che non ha eguali. È strano, lo so. Ma spesso la verità è strana.
  • [Miss Parker parla con Sydney e Broots della proposta di Tommy]
    Parker: Avanti, parla Syd!
    Sydney: Quindi Thomas si trasferisce... E vuole che tu vada con lui, che lasci Blue Cove...
    Broots: Lasci il Centro? Tuo padre impazzirà.
    Parker: Grazie per avermelo detto!
    Sydney: Parker, molto tempo fa ho perso la mia famiglia perché non ho saputo oppormi al potere. Fai in modo che non succeda anche a te.
    [Sydney le mette una mano sulla spalla e Miss Parker vi appoggia sopra la sua, poi se ne va]
  • [Jarod e Angela visitano l'alloggio segreto di Neil]
    Jarod: "Mai smettere di farsi domande."
    Angela: Il motto di Neil?
    Jarod: Einstein una volta disse che la cosa più importante è non smettere mai... di farsi domande.
  • [Jarod è ancora alla radio e parla con un'ascoltatrice un po' matta]
    Jarod: Ma insomma, andiamo! Uno che spedisce per posta topi morti è uno squilibrato!
    Ascoltatrice: Secondo me è la televisione che fa fare certe cose.
    Jarod: Mmm. [Scuote la testa] NOn cerchiamo alibi.
    Ascoltatrice: Beh, ora devo andare, Erkell mi sta mandando un messaggio segreto...
    [L'ascoltatrice attacca e Jarod guarda Angela incuriosito e divertito]
  • [L'ascoltatore psicopatico che ce l'ha con Neil chiama Jarod alla radio]
    Jarod: Immagino che tu sia... Pavlov. Non ti dispiace se ti chiamo Pavlov, vero?
    Pavlov: Credo che dovresti chiamarmi "Il signore del Bene e del Male".
    Jarod: Oh... Allora il suo destino dipende da te.
    Pavlov: È quel bastardo che l'ha voluto.
    Jarod: [Dopo alcuni istanti di silenzio] Pavlov... ci sei ancora? Non te ne sei andato, vero?
    Pavlov: Ha distrutto tutto quello che era importante per me, quindi gli restituirò il favore.
    Jarod: Se sei un personaggio così potente, perché non dici chi sei.
    Pavlov: No, no. L'anonimato, il vero potere è proprio quello. Chiedilo a Neil. Quel vigliacco lo sa bene. Mi ha pugnalato alle spalle. Ma adesso ho io il coltello dalla parte del manico. Sono io la mannaia che farà giustizia.
    Jarod: Abbiamo diritto di vedere in faccia i nostri accusatori.
    Pavlov: Oh, che pensiero profondo. Un giorno potresti scriverlo nell'epitaffio di Neil.
  • [Jarod continua a intrattenere gli ascoltatori di Neil]
    Jarod: Il signore del male si aggira fra di noi. Se non riesce a scovarti, colpisce le persone a cui vuoi bene. [...] Amare una persona sarà pure una debolezza, ma è anche la tua forza. Ti fa lottare. Ti aiuta a restare un passo avanti al demone che vuole fiaccarti nell'animo.
  • [Pavlov chiama di nuovo Jarod e stavolta cerca di colpire i suoi sentimenti]
    Jarod: Non sei soltanto un'anima in pena, no... tu sei un uomo solo e disperato, i cui unici compagni sono la rabbia e la malvagità dell'anonimato.
    Pavlov: Tu mi sembri molto più solo e disperato di me. Cos'è, ti manca l'amore di mamma e papà? Già...ho sentito la tua storia strappalacrime del rapimento.
    Jarod: I miei genitori non sono l'argomento in questione.
    Pavlov: No, immagino che loro siano tutta la tua vita! La vita che continui a cercare disperatamente notte e giorno. Quali atroci dubbi devono attanagliare la tua anima...
    Jarod: Di che dubbi stai parlando?
    Pavlov: Forse i miei genitori hanno perduto le speranze, forse credono che il loro adorato bambino sia morto. O forse non ci sono più. E mentre tu ti arrovelli il cervello e ti affanni a cercarli... loro sono già cibo per vermi.
    Jarod: Sai una cosa, Pavlov, quando ti troverò...
    Pavlov: Non riuscirai mai a trovarmi. Sono uno dei segreti di Neil. Una contraddizione dentro un paradosso avvolto in un enigma.
  • [Thomas va a trovare Miss Parker al Centro]
    Tommy: Questo posto è molto più protetto di Alcatraz!
    Parker: Che sei venuto a fare?
    Tommy: Non pensavi quello che hai detto. Non eri tu che parlavi, era tuo padre, è qui dentro che vi fanno diventare insensibili!
    Parker: Per te è molto facile, non è vero? Un giorno entri nella mia vita, la smembri come se fosse un immobile da ristrutturare, tieni le parti che preferisci e butti via tutto il resto, nessuna conseguenza, nessun impegno!
    Tommy: Se questo non è un impegno, cosa sarei venuto a fare?!
    Parker: Io so solamente che il tuo unico legame con il mondo è una casa vuota, una borsa di attrezzi e un vecchio furgone, beh io non ho questa libertà! Ho degli obblighi, dei rapporti con le persone!
    Tommy: Hai degli obblighi?! Rapporti con le persone?! Beh, da come l'hai detto sembrerebbero piuttosto intimi. La posta la ricevi chissà dove, il tuo numero non è sull'elenco e non ho mai avuto il piacere di conoscere uno dei tuoi colleghi di lavoro.
    Parker: Ho la mia vita.
    Tommy: Che ti rifiuti di condividere. Questa non è vita, Parker, è una condanna.
    [Miss Parker fa per andarsene]
    Tommy: Parker. Ti prego, non farmi lasciare parte della mia vita qui. Ti prego.
  • [Miss Parker risponde al telefono, convinta che sia Tommy, invece la sta chiamando Jarod]
    Parker: Mi dispiace, fra noi due è finita Tommy.
    Jarod: No... sono io.
    Parker: Jarod... Hai un altro rebus da sottopormi?
    Jarod: Volevo solo dirti che Thomas sta vendendo la casa, ma a quanto pare è chiaro che ne avete già parlato.
    Parker: Già. Si trasferisce nell'Oregon... e vuole che vada con lui.
    Jarod: E allora vai...
    Parker: [Ridacchia] Ti piacerebbe, eh? Comunque è troppo tardi.
    Jarod: Hai litigato con lui, vero?
    [Miss Parker non risponde]
    Jarod: Non è questo che vuoi, Miss Parker...
    Parker: All'improvviso sapete tutti quello che voglio!
    Jarod: Tua madre l'ha sempre saputo. Venne uccisa perché cercava di andarsene dal Centro, voleva portarti il più lontano possibile da lì. È solo questo che vuole Thomas... Non è una coincidenza.
  • [Neil spiega a Jarod di aver seguito le gesta di un "buon samaritano"]
    Neil: Ho l'impressione che tu sia un uomo molto intelligente. Sai, ho seguito le gesta di un altro uomo intelligente. Un tipo misterioso, che appare all'improvviso in luoghi inaspettati. E aiuta i più deboli e gli indifesi.
    [Neil dà a Jarod una cartella che contiene ritagli di giornale che parlano di lui]
    Neil: Credi che avrei detto i miei segreti a uno qualsiasi?
    Jarod: Perché non mi hai smascherato alla radio?
    Neil: No. No, la mia specialità sono gli intrighi sporchi.
  • [Angela avvisa Jarod della visita degli spazzini]
    Angela: Sono venute delle persone allo studio, e hanno chiesto di Jarod. Erano in giacca e cravatta, uno di loro si chiama Sam.
    Jarod: Mi hanno trovato.
    Neil: Chi sono?
    Jarod: Il potere del male.
  • [Jarod e Neil parlano alla radio per attirare Pavlov e il Centro in trappola]
    Jarod: Guarda un po' chi c'è sulla 1. Va' pure, Pavlov!
    Pavlov: Non avresti dovuto farlo.
    Jarod: E perché no? Neil ti aspetta, vieni qui allo studio a prenderti la rivicinta! Esegui la tua sentenza, signor padre eterno!
    Pavlov: Lo farò. ma non dove ti aspetti tu.
    Jarod: Già, è vero. Tu sei un enigma avvolto in un paradosso. O forse era il contrario? Ho l'impressione che non sia più tu a condurre le danze.
    Pavlov: Non farti troppe illusioni caro orfanello, ho sempre io il coltello dalla parte del manico.
  • [Jarod prende in trappola Pavlov e lo lega a una sedia]
    Jarod: Le trappole hanno una caratteristica. Non fanno distinzioni fra cacciatore e preda.
    [Il folle si trova un ratto intrappolato sulle gambe]
    Jarod: Scusa se ti ho rubato la metafora, ma direi che è proprio adatta al caso. Topo, trappola. Topo, trappola! Ti ho preso!
  • [Il simulatore, furioso, urla addosso al Dr. Spence]
    [Jarod prende delle foto da una cartella e iniziando a gettarle addosso all'uomo legato]
    Jarod: Guarda, foto di cavie umane da laboratorio. Gente che hai deciso che non doveva conoscere la verità. Cavie umane, porcellini d'india, topi di laboratorio, persone!
    Pavlov: Sono stato in prigione sette anni per questo!
    Jarod: Tu non sai cosa significa sentirsi imprigionati! Spesso la prigione più terribile è quella che si deve affrontare quando ci si sveglia ogni mattina! Quando credi di vivere libero e invece sei seguito, braccato!
  • [Dato che Spence è diabetico, Jarod ha organizzato un modo per farlo confessare]
    Jarod: Solo una di quelle siringhe contiene insulina, le altre due una sostanza sperimentale che può rivelarsi letale. Ma quello che può funzionare sulle cavie del Dr. Spence... può funzionare anche per lui... [Mangia una barretta di cioccolato] Zucchero... mmm, che buono!
    Pavlov: Tu sei un pazzo!
    Jarod: Prova a fare 1-2-3, può darsi che indovini! Ma in tutta franchezza le probabilità che indovini sono piuttosto scarse... In bocca al lupo, eh?
  • [Dopo aver detto la verità, il Dr. Spence vorrebbe la sua iniezione di insulina]
    Pavlov: Qualche contiene l'insulina?
    Jarod: Tutte e tre. Io non sono quello che pensi tu. Goditi il formaggio.
    [Jarod gli fa sentire la conversazione registrata pochi istanti prima]
    Jarod: Neil sarà contento. Ti immagini che indici d'ascolto?!
  • [Miss Parker torna da Thomas e gli confessa le sue paure]
    Thomas: È forse un sì?
    Parker: Ci sono cose di me... che tu devi sapere prima di rendermi... parte della tua vita.
    Thomas: Senti, io non credo...
    [Miss Parker lo blocca]
    Parker: Avevi ragione. Non... non ero io a parlare. Non sono stata me stessa per tanto tempo e adesso... amandoti... me ne sono resa conto. Ci sono alcune cose di me... veramente molto oscure.
    Thomas: E hai paura che se io venissi a saperle non le accetterei? Ascolta... se c'è qualcosa che non va, vedremo di sistemarla insieme. Sono un restauratore, ricordi?
    [Ridono entrambi]
    Parker: Farai di me il tuo nuovo progetto?
    Thomas: Sì, un progetto che non venderò mai.
  • [Neil è tornato alla radio e fa un ultimo saluto a Jarod, che lo ascolta dalla macchina]
    Neil: Prima o poi tutti arriviamo a delle tappe fondamentali della nostra vita. Come molti di voi sanno, recentemente ne ho raggiunta una molto importante. E ci sono arrivato grazie ad un nuovo amico. So che in questo momento mi ascolti. Tieni gli occhi aperti e non fermarti mai. Perché un giorno, lungo la strada, troverai la tua meta. Buonanotte, Chicago.

Episodio 17, Legami che uniscono

  • [Miss Parker sta sognando di aver catturato Jarod]
    Mr. Parker: Hai la faccia del gatto che ha preso il topo.
    Parker: La caccia è finita.
  • [Jarod è a Jacksonville e sta parlando con la proprietaria di un negozietto ed è affascinato dai biglietti della lotteria]
    Rita: Ah, ti piace la lotteria?
    Jarod: Beh, veramente non ci ho mai giocato.
    Rita: Ah, ecco. [Gli regala un biglietto] Gratta, divertiti e vinci.
    Jarod: Grazie. [Legge le istruzioni con attenzione] Ma... secondo i pronostici le possibilità di vincere il jackpot sono una su 13.983.816. Beh, le stesse probabilità di essere colpito da un fulmine in un sottomarino!
  • [Jarod insegue il giovane Dylan che ha appena rapinato la signora Hartunian]
    Jarod: Come ti chiami?
    Dylan: Fatti.
    Jarod: Fatti?
    Dylan: Sì, fatti gli affari tuoi!
    Jarod: [Guarda un ritaglio di giornale trovato nel suo zainetto] Avevi in mente di fare un viaggetto in treno, eh, "fatti"?
  • [Miss Parker osserva Thomas mentre pulisce i piatti dopo la colazione]
    Parker: Saresti un'ottima donna di casa, quasi perfetta!
    Tommy: E non mi hai visto con l'aspirapolvere!
  • [Jarod sta fingendo di essere un impiegato del fisco per trovare le prove per incastrare il signor Hoyt e Winston]
    Hoyt: Ha trovato tutto in ordine?
    Jarod: Per il momento sì.
    Hoyt: Conciso ed efficiente, complimenti.
    Jarod: Beh, sa ho lavorato parecchi anni in una società del Delaware... Era un posto che faceva paura, ma ho imparato molte cose.
  • [Miss Parker parla col padre e Lyle per comunicare la decisione di andarsene]
    Parker: Papà, io me ne vado.
    [Padre e figlio si guardano stralunati]
    Lyle: Te ne vai?! Ma questa è la tua casa!
    Mr. Parker: È il solo modo di vivere che conosci...
    Parker: È l'unico che mi è stato permesso di conoscere. Fin da quando ero bambina ho sempre cercato di compiacerti, dopo che è morta la mamma sei stato tu la mia unica ragione di vita, ma ora non sono più quella bambina. Non ho più bisogno di questa.
    [Si toglie la pistola e l'appoggia sulla scrivania]
    Mr. Parker: Lo fai per quel falegname, non è così?
    Parker: Thomas, papà, Thomas... E lo faccio per me stessa. Papà, ti prego, dammi la tua benedizione.
    Brigitte: Non mi sembra affatto giusto. Eri d'accordo di restare qui finché non avessi catturato Jarod.
    Raines: Si devono mantenere gli impegni.
    Parker: Anch'io ho diritto ad avere una vita!
    Lyle: Oh, andiamo signori, un'organizzazione potente come il Centro può sempre... rimpiazzare un individuo.
    Mr. Parker: È una decisione troppo importante per essere dettata da un capriccio.
    Parker: Non è affatto un capriccio. So bene quello che voglio.
  • [Il signor Parker va a trovare Thomas al lavoro per proporgli di andarsene]
    Mr. Parker: Non c'è niente come l'odore del legno appena tagliato. A che distanza sono quelle travi di supporto?
    Tommy: Oh... due piedi e mezzo.
    Mr. Parker: Oh beh, ce ne vorranno tante, non le costa un po' troppo?
    Tommy: Ma la struttura durerà in eterno, è questo che mi interessa.
    Mr. Parker: Oh, un lavoratore onesto.
    Tommy: Lei si intende di falegnameria?
    Mr. Parker: Mi intendo un po' di tutto.
    Tommy: Vuole passarmi un morsetto, per favore?
    [Il signor Parker lo cerca nella scatola degli attrezzi, ma non sa cosa prendere, così Tommy si avvicina e lo prende da sé]
    Mr. Parker: Si domanderà perché sono qui.
    Tommy: Perché le ha detto che vuole andarsene. Sua figlia e io non abbiamo segreti tra di noi.
    Mr. Parker: Avrebbe bisogno di attrezzi nuovi.
    Tommy: [Ride] In che cosa posso esserle utile, signor Parker?
    [L'anziano prende un assegno dalla giacca e lo porge a Tommy]
    Tommy: Un assegno in bianco?
    Mr. Parker: Metta la cifra che vuole, ci diamo la mano e ognuno per la sua strada. Per sempre.
    [Tommy straccia l'assegno]
    Tommy: Io amo sua figlia, signor Parker. Per nessuna somma potrà mai rinunciare a lei. [Arrabbiato, gli rimette in mano i pezzi di carta stracciata]
  • [Lyle e il padre sono a casa di Miss Parker per parlare della sua partenza]
    Lyle: La Yakuza ha un detto. "L'amore e la paura volano in cielo sulla stessa ala". Significa che le cose che facciamo perché amiamo qualcuno sono le cose che facciamo anche per paura.
  • [Lyle e il Signor Parker sono appena andati via e Thomas è felice perché hanno acconsentito alla partenza di Miss Parker]
    Thomas: Beh, congratulazioni, Parker. Hai finalmente il pieno controllo sulla tua vita! Come ci sente?
    Parker: Confusi.
  • [Jarod ha appena fatto confessare a Winston i suoi omicidi]
    Jarod: Una confessione in piena regola, eh Winston?
    Winston: Sei un gran bastardo.
    Jarod: Mai come te. [Stacca un biglietto della lotteria e glielo mette nel taschino] Ah, sai una cosa? Oggi... potrebbe essere il tuo giorno fortunato.

Episodio 18, Un amore perduto

  • [Miss Parker parla a Tommy, pensando che sia sotto la doccia]
    Parker: So che non è facile vivere con una come me, mi porto dietro tanti fardelli... Ma voglio che fra noi funzioni. Sono disposta... a tutto, purché funzioni. Perciò...se vuoi che venga con te a Portland nella nuova casa... ci verrò. Lo voglio. [Sorride] Ecco, ti ho appena aperto il cuore. L'ho sparso su queste maioliche italiane. Beh, il meno che potresti fare è un grugnito!
  • [Il Detective Miller sta interrogando Miss Parker al commissariato]
    Miller: Lei lavora in quel... quel complesso fuori città, come si chiama?
    Parker: Il Centro.
    Miller: Il Centro, già. Non ho mai capito bene che lavoro fate lì dentro.
    Parker: Lavori di concetto.
    Miller: E mi dica, che tipo di concetti elaborate in quel posto?
  • [Jarod chiama Miss Parker dopo aver saputo della morte di Thomas]
    Parker: Pronto?
    Jarod: Ho visto il servizio sulla morte di Thomas. Mi dispiace.
    Parker: Non ci credo ancora.
    Jarod: Hanno detto che si tratta di un omicidio, la polizia sospetta qualcuno?
    Parker: Sì, solo di me. Devi essere vicino se hai visto la notizia al telegiornale locale.
    Jarod: Sempre a caccia, eh, Miss Parker?
    Parker: Non ho neanche la forza di stare in piedi, quindi figurati! Ti ringrazio per la telefonata, ma ora devo lasciarti. Ho tante cose a cui pensare.
    Jarod: Come trovare chi l'ha ucciso? Ti consiglio di cercare tra le persone che ti stanno intorno.
    Parker: Che cosa dovrei cercare esattamente?
    Jarod: Pezzi mancanti, Miss Parker. Pezzi mancanti...
  • [Brigitte e Miss Parker discutono della sua reazione alla morte di Thomas]
    Brigitte: Devi ammettere che è abbastanza strano che qualcuno sia entrato in casa tua, che abbia rovistato dappertutto, che una volta scoperto gli abbia sparato alla testa e che tu non te ne sia accorta.
    Mr. Parker: Beh, lo choc le ha offuscato la mente, può succedere.
    Brigitte: A una professionista come lei?!
    Parker: Sei hai qualche cosa da dire, dilla.
    Brigitte: Le emozioni ti stanno indebolendo.
    Parker: Che cosa ne sai tu delle emozioni?
    Brigitte: Io so come proteggere le persone che amo...
    Mr. Parker: Adesso basta...
    Parker: Sì, certo... Il Triumvirato ti ordina di sparare e tu decidi a chi.
    Mr. Parker: Ho detto di smetterla!
    [Il Detective Miller bussa alla porta aperta]
    Parker: Signor Miller...
    Miller: Ma che bel quadretto famigliare.
  • [Miss Parker tiene l'elogio funebre per Tommy]
    Parker: Sono molto onorata di dire due parole per lui. Tommy... lui era... una brava persona, un uomo buono. Nel breve periodo che l'ho conosciuto non ha mai smesso di stupirmi per la grande generosità che aveva verso gli altri. Lui non... non possedeva molti beni materiali, diceva che non siamo noi a possedere le cose, ma le cose a possederci. Però era ricco in molti altri modi, come può essere solo un essere umano pieno d'amore e di ottimismo. Vedeva il lato migliore delle persone e lo condivideva, faceva sentire le persone speciali, come... come se fossero la cosa più importante della sua vita. Penserò sempre a lui e lo amerò finché avrò vita. Riposa in pace, amore mio.
  • [Jarod trova Miss Parker in un bar]
    Jarod: Le posso portare qualcos'altro?
    Parker: Un altro di questi e una macchina del tempo.
    Jarod: Veramente stavo pensando più a una buona tazza di caffè...e a un taxi.
    [Miss Parker ride]
    Jarod: Lo trovi così buffo?
    Parker: Sì...tu, ma pensa. Ho sprecato l'80% della mia vita a darti la caccia, e proprio adesso che ho smesso mi cadi in braccio all'improvviso! [Continua a ridere]
    Jarod: Anche se ci ostiniamo a negarlo sono convinto che siamo entrambi due pezzi... dello stesso puzzle.
    Parker: Beh, è venuto fuori un puzzle piuttosto grottesco, non ti pare? [Sospira] Bevi qualcosa anche tu, Jarod, fammi compagnia. [Si indirizza al cameriere] Un altro giro per me e...
    [Jarod fa cenno di no con la mano]
    Parker: Su, mio caro ragazzo prodigio... Lasciati andare! [Ridacchia]
    Jarod: Io capisco il tuo dolore. Un dolore enorme, insopportabile. Ma se vuoi davvero scoprire chi è l'assassino dovrai sforzarti di restare lucida.
    Parker: Sai, non sei poi così intelligente come dicono. L'hanno già preso. Perciò non ci sono più pezzi mancanti, bisogna solo fargli sputare la verità e poi... vivremo tutti felici e contenti... [La risata si trasforma in pianto mentre beve]
    Jarod: Stammi a sentire, adesso. Quell'uomo non dirà una sola parola.
    Parker: Prima o poi parlerà!
    Jarod: L'uomo che secondo la polizia ha ucciso Thomas è morto di overdose nella sua cella meno di un'ora fa.
    [Jarod si alza e poi si piega per parlare all'orecchio di Miss Parker]
    Jarod: Pezzi mancanti, Miss Parker. Pezzi mancanti.
  • [Miss Parker, Sydney e Broots parlano della morte di Dawson e del suo desiderio di vendetta nei suoi confronti]
    Sydney: Dovresti parlarne con qualcuno di questo desiderio.
    Parker: Vuoi dire uno psichiatra? Grazie, ma non ho bisogno di certe masturbazioni mentali.
  • [Miss Parker e Sydney sono nella baracca di Dawson a cercare indizi]
    Sydney: Allora, che cosa cerchi, Miss Parker?
    Parker: Pezzi mancanti.
  • [Jarod chiama Miss Parker dall'ufficio del Coroner]
    Parker: Pronto?
    Jarod: Sembra che l'immagine piano piano si stia mettendo a fuoco.
    Parker: E allora com'è che non vedo niente?
    Jarod: Cos'hai trovato a casa di Dawson?
    Parker: Come sai che ci sono andata?
    Jarod: Che cosa hai trovato?
    Parker: Uno zoo in cui nessun animale vorrebbe vivere?
    Jarod: Tutto qui?
    Parker: C'erano delle fiale di droga, sostanze per uso farmaceutico...
    Jarod: Morfina.
    Parker: Sì. Jarod, che cosa cerchi di dirmi?
    Jarod: Che Wade Dawson è stato assassinato. L'autopsia ha evidenziato tracce di morfina nel sangue.
    Parker: È morto di overdose, così ha detto la polizia!
    Jarod: C'erano anche tracce di stricnina. Tracce letali.
    Parker: L'hanno ucciso per non farlo parlare. Jarod, come sai queste cose?
    Jarod: Ho delle conosce dentro il dipartimento. Ricorda, Miss Parker... Pezzi mancanti.
    [Jarod riattacca]
    Parker: Jarod, non riattaccare, Jarod... Dio Mio!
  • [Appena finita la conversazione con Jarod, Sydney entra nell'ufficio e trova Miss Parker sconsolata]
    Sydney: Fastidioso, vero Miss Parker? Ha la cattiva abitudine di piantarti nel bel mezzo di una conversazione.
    Parker: Jarod dice che Dawson è stato assassinato.
    Sydney: Da chi?
    Parker: Non l'ha detto. Il tuo ragazzo prodigio con i suoi rebus mi ha veramente seccato!
  • [Jarod si incontra con Miss Parker nel deposito di auto della polizia]
    Jarod: Le vere vittime della guerra sono sempre gli innocenti.
    Parker: Guerra. È una vera guerra, sì. [Mostrandogli la foto di Miller] Ha lasciato moglie e 4 figli. In qualche modo... anch'io mi sento responsabile.
    Jarod: Siamo tutti responsabili. Ma non per questo. [Le mostra un cavo tagliato] Vedi? È il tubo dell'olio dei freni. È stato tagliato, deliberatamente.
    Parker: Qualcuno l'ha sabotato?
    Jarod: Era un bravo poliziotto. Stava cercando di scoprire la verità sulla morte di Thomas. Hanno chiuso la bocca a lui e a Dawson, in modo che...
    Parker: ...nessuna traccia potesse portare al Centro.
    Jarod: È così che fanno. Uccidono chiunque voglia scoprire la verità. E poi ci portano via le persone che amiamo.
    Parker: Perché?
    Jarod: Per controllarci. Ci usano per il loro sporco lavoro. A me i miei genitori... e mio fratello. A te tua madre... e adesso Thomas. Ti sei mai chiesta come fa un uomo in prigione a mettere le mani su della morfina per uso farmaceutico? Io l'ho fatto.
    Parker: Come possiamo fermarli?
    Jarod: Solo con la verità.
    Parker: Pezzi mancanti.
  • [Miss Parker e Sydney vanno a cercare Lester, il robivecchi. La donna lo minaccia con la sua pistola]
    Parker: Dammi un'altra ragione per ucciderti.
    Lester: Ma che cosa vuole?
    Parker: Ti ricordi di me?
    Lester: No, no!
    Parker: Sydney, stai indietro, non voglio sporcarti il vestito con il suo sangue!
  • [Al cimitero, Miss Parker riceve una chiamata di Jarod]
    Parker: Chi è?
    Jarod: Passi troppo tempo nei cimiteri, Miss Parker.
    Parker: Li hanno uccisi tutti. E per cosa? Potere? Controllo?
    Jarod: Che cosa farai adesso?
    Parker: Piangerò e soffrirò, ricordando tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme.
    Jarod: E poi?
    Parker: Poi aspetterò che tutto sia... dimenticato. Troverò il colpevole e gliela farò pagare.
    Jarod: Guarda ai piedi dell'albero vicino a te. Ti ho lasciato un piccolo regalo. Non smettere mai di cercare quei pezzi mancanti, Miss Parker. Altrimenti non troverai mai quello che cerchi...

Episodio 19, Partita finale

  • [Jarod è faccia a faccia con un detective corrotto]
    Jarod: Non fare il furbo con me, detective, soprattutto con questa pistola. Una 44 Magnum, una volta l'ho vista usare da un tizio in tv. Ha un alto rendimento.
  • [Il detective cerca di sparare a Jarod con la sua arma]
    Detective: Lo hai mai visto in un film?
    [L'uomo spara, ma dalla sua pistola esce un cartello con la scritta "Bang"]
    Jarod: No. [Anche Jarod preme il grilletto, e dalla sua esce la scritta "Ouch"] Ma l'ho visto in un cartone. Fregato.
  • [Jarod sta per andarsene, ma viene avvisato alla radio della polizia che un ragazzino è stato rapito]
    Jarod: Rapimento? Sono il Detective Doyle, vado sul luogo segnalato.
    Detective: Quello riguarda Minneapolis...
    Jarod: Devo andarci io.
    Detective: Perché?
    Jarod: [Ironicamente] Vado matto per i rapitori!
  • [Jarod sta interrogando il ragazzo che si definisce Joshua sotto gli occhi di Samantha Waters[5] e il suo collega detective, che li osservano da oltre il vetro]
    Jarod: Dove hai portato il ragazzo? Mi hai detto tutto il resto, perché non mi dici dove si trova?
    Sam: [Percependo i suoi sentimenti] Non può dirtelo.
    Joshua: Joshua non può dirlo. Lui porterà Joshua nel bosco. Joshua invece non vuole andare nel bosco.
    Sam: Chiedigli del bosco.
    Jarod: [Quasi come se l'avesse sentita] Cosa c'è nel bosco?
    Detective: [Guardandola stralunato] Voi due mi fate paura.
  • [Jarod, il collega e Samantha parlano ancora di "Joshua" e del rapimento]
    Sam: Quando un bambino viene portato via da casa sua alla fine perde il senso di ciò che è vero e ciò che non lo è. Senza il legame con le persone che ama, senza quel nutrimento... La sua mente può essere facilmente manipolata da...
    Jarod: Cambia il suo senso di lealtà. Il suo intelletto è coartato. La sua stessa identità viene alterata al punto che lui non sa più chi è.
  • [Samantha va a trovare Jarod a casa e gli dice che sa che nasconde qualcosa]
    Sam: Un bambino. Un bambino intrappolato nel suo passato. Perso. Solo, spaventato.
    Jarod: Con tutto il rispetto, ma non credo di essere io la persona che devi analizzare.
    Sam: Scusa, è una brutta abitudine che ho. Chi sei tu, Jarod?
    Jarod: [Infastidito] Che vuoi dire?
    Sam: Andiamo, mangi le caramelle da un contenitore giocattolo, hai tutta la tua vita sparsa qui davanti a te!
    Jarod: Beh, si vede che sono un caso di infanzia infelice da manuale.
    Sam: Io credo che tu non abbia proprio niente da manuale.
    Jarod: La mia vita non interferisce sul caso!
  • [Samantha cerca di ottenere la fiducia di Jarod parlando della sua vita]
    Sam: Sai, mia madre è morta quando ero piccola, e... mio padre... mio padre era sempre in giro. Mi ha cresciuto la famiglia della mia migliore amica. Anche tu hai avuto dei genitori adottivi?
    Jarod: Genitori adottivi?! Sì, si possono definire così.
    Sam: Perché questo caso è così personale per te?
    Jarod: Diciamo solo... che mi appassiona.
  • [Dopo aver risolto il caso, Jarod e Samantha parlano di ciò che accadrà ai ragazzi rapiti e diventati "Joshua"]
    Sam: Li porteranno in un istituto psichiatrico. Li hanno inseriti in un programma di recupero.
    Jarod: Hanno avvertito i genitori?
    Sam: Li incontreranno oggi. Dieci anni sono tanti...
    Jarod: Un bambino non dimentica le persone che lo amano.

Episodio 20, Base segreta

  • [Jarod arriva nella base di Ellesmere, in Islanda]
    Smitty: Ehi, chiudi quella cavolo di porta, fa meno quaranta là fuori!
    [Chiude la porta frettolosamente]
    Jarod: Veramente... fa meno 85 col vento! Ma chi li conta?!
  • [Miss Parker si intromette durante un esperimento di Sydney e Broots]
    Parker: Voi due mi fate venire la pelle d'oca.
    Sydney: Stiamo studiando gli effetti della vecchiaia sui processi della memoria e sul ricordo.
    Broots: Usando dei gemelli identici come campioni.
    Parker: Potete smettere di giocare agli stregoni per un momento, vorrei farvi una domanda.
    Broots: Certo.
    Sydney: Certamente.
    Parker: Sta succedendo qualcosa al signor Raines.
    Sydney: Ed è una novità?
  • [Miss Parker e Sydney parlano del Maggiore Charles]
    Sydney: Secondo te è stato il padre di Jarod a causare la morte di tua madre?
    Parker: Sì, ha causato lui la morte di mia madre. Un conto che intendo regolare.
    Sydney: Non lasciare che il tuo desiderio di vendetta falsi il tuo giudizio, Parker. Se mai trovassimo il Maggiore Charles, ci potrà essere molto più utile da vivo che da morto.
  • [Jarod raggiunge il dottore per aiutarlo]
    Jarod: Sono venuto a offrire la mia assistenza per l'autopsia di Smitty, ma... sono arrivato tardi.
    Doc: Non sapevo che fossi anche un patologo.
    Jarod: Diciamo che sono uno versatile.
  • [Broots comunica a Miss Parker che ha scoperto il luogo in cui si trovava il Maggiore Charles]
    Broots: Da quello che so il Maggiore Charles ha scoperto qualcosa riguardo a un certo Progetto Alfa.
    Parker: Mai sentito.
    Sydney: Ah, nemmeno noi.
    Broots: Qualunque cosa sia viene gestito da una stazione di ricerca nell'Artico finanziata dal Centro.
    Sydney: Evidentemente il Maggiore Charles è stato lì. E potrebbe esserci ancora.
    Parker: Tirate fuori i mutandoni, andiamo a Nord. Andiamo a scaldare un po' il clima.
  • [Miss Parker, Sydney e Broots sono in volo]
    Broots: Sydney, guarda queste nuvole!
    Sydney: È un fronte artico.
    Broots: Non ho mai visto niente del genere, Miss Parker dà un'occhiata!
    Parker: Lo vedrò su National Geographic.
  • [Miss Parker è nervosa e confessa le sue paure ai colleghi]
    Parker: È tutto così surreale... Se penso alla mia vita... alla morte di mia madre, al Centro, a Jarod, tutto ha portato a questo momento. Ho la sensazione che qualcosa... ci stia aspettando, ho come un presagio.

Episodio 21, Operazione Gemini (1ª parte)

  • [Broots trova Sydney nel suo ufficio mentre guarda dei vecchi DSA di Jarod]
    Broots: So che non sono affari miei, Syd, ma a volte i ricordi sono una strada senza uscita.
    Sydney: Hai ragione, Broots. Non sono affari tuoi.
  • [Jarod telefona a Sydney mentre sta andando a cercare suo padre]
    Jarod: Fa freddo nell'Artico, Sydney, fa freddo quasi quanto al Centro.
    Sydney: Sono felice che tu sia uscito vivo di lì.
    Jarod: A malapena.
  • [Miss Parker chiede a Sydney informazioni sul Progetto Gemini, ma lui finge di non saperne nulla]
    Parker: Visto che il Dottor-Non-So-Niente non ci può aiutare, mi arrangerò da sola. No... [Si avvicina a Brooots e lo trascina via] Noi... cercheremo di scoprirlo.
  • [Jarod visita l'hotel in cui stava suo padre e ci trova un uomo che è stato malmenato da alcuni uomini del Centro]
    Coop: Sei il figlio del Maggiore?
    Jarod: Sì, sono io. Dov'è?
    Coop: Se n'è andato all'improvviso, come se avesse qualcuno alle calcagna.
    Jarod: Facce poco simpatiche?
    Coop: E la più spaventosa di tutte era una donna.
    Jarod: [Lo guarda un po' impaurito un po' intrigato, pensando a Miss Parker] Una brunetta?
    Coop: Una bionda. [Chiaramente Brigitte] E... che succhiava un lecca-lecca.
  • [Broots raggiunge Miss Parker per parlarle delle sue ultime scoperte]
    Broots: Ho trovato una cosa strana.
    Parker: Cosa, un capello sulla tua testa?!
    Broots: No, quello sarebbe un sogno!
  • [Broots dice a Miss Parker dove probabilmente si trova il Maggiore Charles e lei sta per andare a cercarlo, poi nota che lui esita e torna sui suoi passi]
    Parker: Stai aspettando che arrivi la fanfara per accompagnarti, qual è il problema?!
  • [Miss Parker sta guardando il telegiornale con suo padre e Brigitte. Lei sembra stare male]
    Parker: Anche a me verrebbe da vomitare.
    Brigitte: Scusatemi, ci siamo di nuovo. [Va verso il bagno]
    Mr. Parker: Ah, le nausee mattutine. Bello scotto per avere un erede!
    Parker: Certi eredi da queste parti hanno pagato un prezzo ben più alto!
  • [Sydney parla col Signor Parker perché vuole il Progetto Gemini per sé]
    Sydney: Neanche Raines può negare che fra tutti sia io la persona più qualificata.
    Mr. Parker: Ci sono persone più giovani.
    Sydney: E quanti hanno Jarod nel loro curriculum?!
    Mr. Parker: Questo è vero. Ci penserò sopra. Dimmi una cosa... Se Jarod fosse ancora al Centro, avresti richiesto lo stesso di gestire il Gemini?
    Sydney: Se Jarod fosse ancora al Centro... non ci sarebbe bisogno del Gemini.
  • [Miss Parker fa visita a Carrie alla scuola di volo]
    Parker: Non essere così spaventata. Sono solo il doppio più cattiva di quello che sembro.
    Carrie: Beh, non basta un paio di tacchi a spillo per spaventarmi, Miss...
    [Parker si volta e la guarda, divertita]
  • [Jarod e il Maggiore entrano nel suo alloggio]
    Maggiore Charles: Non è un granché, ma dovremmo essere al sicuro qui.
    Jarod: È uguale a tutti i posti nei quali mi sono nascosto in questi anni.
    Maggiore Charles: Tale padre, tale figlio.
    Jarod: Per anni sono stato sveglio di notte... a chiedermi che aspetto avessi, se ti somigliavo... E tutte quelle notti insonni non sono servite a farmi sentire meno nervoso adesso.
    Maggiore Charles: Non sai quanto ci sei mancato. Le prime settimane, dopo il tuo rapimento, abbiamo sperato e pregato giorno e notte. E non c'è voluto molto a capire che se volevamo trovarti dovevamo fare da soli.
    Jarod: Per tutto questo tempo avete rischiato la vita?
    Maggiore Charles: Sì, sembrava che... ovunque andassimo fossimo sempre nel mirino di un cecchino.
    Jarod: Conosco la sensazione.
  • [Jarod e il padre parlano di Kyle e di Catherine Parker]
    Jarod: Kyle... è...
    Maggiore Charles: Sì, lo so, l'ho saputo. Arrivai in quella cittadina due giorni dopo che avevano sparato a tuo fratello. Sono orgoglioso di te, figliolo. È incredibile che dopo quello che hai passato tu abbia ancora voglia di aiutare gli altri, e vorrei che il merito fosse mio per come sei cresciuto. Avrei voluto... essere stato al tuo fianco.
    Jarod: C'è una... c'è una cosa che voglio sapere. Una cosa che mi è stata detta ma a cui non voglio credere...
    Maggiore Charles: Che cos'è?
    Jarod: Hai ucciso tu Catherine Parker?
    Maggiore Charles: [Gli mette una mano sulle spalle] Tu cosa credi?
    [Jarod sospira, rasserenato]
  • [Broots ha scoperto di Donoterase]
    Broots: Donoterase, questo nome ti dice niente?
    Parker: Sembra il nome di un circo italiano!
  • [Jarod e il Maggiore scoprono su cosa sperimentava il Progetto Gemini]
    Jarod: La Pakor cibi surgelati è una struttura che conserva parti biologiche.
    Maggiore Charles: Parti corporee, tessuto fetale, mucche, pecore, cavalli... È la Vecchia Fattoria di MacDonald all'inferno.
    Jarod: Altro che MacDonald. Sono embrioni umani.
  • [Miss Parker raggiunge Raines a Donoterase]
    Raines: Come hai fatto ad arrivare qui?
    Parker: Credevi davvero di tenermi all'oscuro di Gemini? Lascia che ti confidi un piccolo segreto che mi riguarda. Io adoro essere sottovalutata! [Sorride]
  • [Jarod chiama Sydney per parlare del suo clone]
    Jarod: Ti prego, dimmi che non hai niente a che fare con questa storia...
    Sydney: Che storia?
    Jarod: Mi hanno prelevato del materiale genetico e mi hanno clonato come se fossi un animale da fattoria!
    Sydney: Ho sentito delle voci, naturalmente, ma non ho voluto crederci.
    Jarod: Beh, credici. Io l'ho visto. Ho visto me stesso, era come guardarmi allo specchio, solo che l'immagine era più giovane di vent'anni.
  • [Miss Parker obietta contro il parere di tutti gli altri membri del Centro e si manifesta contraria alla clonazione di Jarod]
    Parker: Ora capisco perché la segretezza è sempre stata la chiave di Gemini. E capisco perché mia madre fosse contraria.
    Mr. Parker: Angelo...
    Parker: Non chiamarmi Angelo! Tutti lo sapevano, tranne me!
    Mr. Parker: Era una direttiva del Triumvirato, solo occhi, io stesso l'ho saputo solo poco tempo fa. È un esperimento incredibile, no?
    Parker: È incredibile quanto si possa cadere in basso al Centro.
    Mr. Parker: Non approvi?
    Parker: Hai lasciato che Raines giocasse a fare dio!
  • [Miss Parker si lamenta delle idee ]
    Raines: Benvenuta nel nuovo millennio, Miss Parker! Noi abbiamo preceduto di vent'anni la clonazione delle pecore di cui tanto si parla!
    Mr. Parker: Produciamo il manzo migliore nei nostri centri in Argentina, ogni animale è identico all'altro e questo... è progresso.
    Parker: Papà, Raines non ha creato un Big Mac! Lui ha creato un essere umano...
  • [Miss Parker commenta acidamente sul coinvolgimento di Sydney nella simulazione di prova di Gemini]
    Parker: Sembrate allevatori di cavalli che parlano del loro campione di tre anni!
    Brigitte: Un'altra delle tue questioni morali, Miss Parker?
    Parker: Come se tu sapessi che cos'è la morale.
    Sydney: Ah, Miss Parker...
    Parker: No, Sydney non mi rivolgere neanche la parola. Non posso credere che tu abbia partecipato a questo progetto! Che cos'è, un'occasione per rivivere gli esperimenti contorti della tua giovinezza? Lo sai che cos'hanno fatto per creare quel bambino? Ci tieni tanto a ripetere quegli esperimenti da riviverli con il suo sosia?
  • [Miss Parker e Broots parlano di Sydney]
    Broots: Non posso credere che Sydney vi abbia preso parte.
    Parker: Sì, ma non c'è più niente che mi sorprenda in questa gabbia di pazzi.
  • [Miss Parker e Broots trovano il laboratorio di Donoterase che contiene i resti degli esperimenti falliti di Raines]
    Broots: Guarda questo posto! Raines giocava a fare Dio.
    Parker: E ha scatenato il diavolo.

Episodio 22, Operazione Gemini (2ª parte)

  • [Broots va a trovare Miss Parker, sconvolto dalle sue recenti scoperte sulla clonazione]
    Broots: Hai qualcosa da bere? Ehm... preferibilmente qualcosa... di forte...
    Parker: Devi sciacquarti il palato?
    Broots: No, l'anima...
  • [Miss Parker visita Gemini, il clone di Jarod, nella sua stanza]
    Parker: Sono venuta solo per parlare.
    Gemini: Parlare? Non vuoi niente?
    Parker: Solo vedere te... Stai bene?
    Gemini: Sì, sto bene. Pronto per lavorare.
    Parker: Stavi piangendo?
    Gemini: No, non è vero! Io, io stavo... Non dirlo al Signor Raines! Lui si arrabbia se mostro le mie emozioni, non succederà più, te lo prometto!
    Parker: È un grande conforto piangere.
    Gemini: No, non è vero. Non per me. Io devo servire, obbedire agli ordini.
    Parker: È questo che t'ha insegnato il signor Raines?
    Gemini: Sì. La mia intelligenza deve servire ad aiutare gli altri. Il signor Raines dice che le emozioni intralciano. Se non vuoi che lavori, perché sei venuta qui?
    Parker: Quando avevo la tua età conoscevo un ragazzo simile a te. Identico a te. Io gli volevo bene, ma non gliel'ho mai detto. Vedevo il dolore nei suoi occhi, ma guardavo altrove. Ora vedo lo stesso dolore nei tuoi occhi, ma non posso più guardare altrove...
  • [Miss Parker accusa Sydney per il suo modo di comportarsi con Gemini]
    Parker: Non ci posso credere, Sydney, tu parti con loro...
    Sydney: Certo.
    Broots: Sydney, perché?
    Sydney: Anche tu, Broots?
    Parker: Mi hai ingannata in questi ultimi tre anni, io ti credevo un benevolo Dr. Spock mentre un realtà non sei altro che uno... psicopatico Dottor Mengele.
    Sydney: Tu non sai quello che dici...
    [Il telefono squilla e Miss Parker sa già che è Jarod a chiamare, così prende la cornetta e la porge a Sydney]
    Parker: Questo schifoso laboratorio è tuo. Che cosa gli racconterai?
  • [Jarod scappa insieme al suo clone]
    Gemini: Chi sei tu?
    Jarod: Sono te!
  • [Al Centro, Matumbo si presenta a calmare il caos generato dalla fuga di Jarod e Gemini]
    Matumbo: La negligenza porta al caos, il caos all'anarchia, l'anarchia alla rovina. Questo è il Centro! La rovina non è contemplata!Parker: Matumbo, se posso...
    Matumbo: Le scuse sono solo i fallimenti del passato, soltanto le soluzioni hanno un peso adesso!
  • [Miss Parker ha finalmente scoperto che Sydney fingeva per aiutare Jarod a liberare Gemini]
    Sydney: Credevo mi avessi cancellato dalla lista degli amici.
    Parker: Infatti... [Sorride] Finché quel ficcanaso del nostro amico Broots non mi ha confermato il presentimento che avevo. Hai lasciato una e-mail per Jarod in una casella chiamata "Rifugio". Gli hai fatto sapere dove avrebbe trovato il ragazzo. [Sydney sorride] Ti avevo etichettato come il cattivo del Mago di Oz, mi dispiace, ti ho giudicato male.
    Sydney: Scusa se non ho potuto confidarmi con te, e neanche con Broots.
    Parker: Clonazione di esseri umani, non ti avrei neanche creduto probabilmente.
  • [Parker e Sydney parlano di Jarod e del suo clone]
    Parker: Quando sono andata giù a parlare col ragazzo era così...era così surreale stare accanto a lui... era come se avessi avuto di nuovo 11 anni.
    Sydney: Eppure...
    Parker: Eppure?
    Sydney: Eppure... il ragazzo è Jarod. In tutti i sensi, tranne che nella caratteristica più importante. Lui non ha l'anima di Jarod.
    Parker: E non ha avuto te... [Sydney la guarda, sorridendo]
  • [Miss Parker, Sydney e Broots guardano dei filmati di Gemini nei quali Raines gli insegnava a pensare a Jarod come all'uomo che aveva ucciso i suoi genitori]
    Sydney: Come si fa a dire una bugia così orribile ad un ragazzo?
    Parker: Lui potrebbe dare delle caramelle a un diabetico e dormire tranquillo...
  • [Parker è molto colpita dall'intelligenza dimostrata da Gemini]
    Parker: È un ragazzo in gamba...
    Broots: È bravo quasi quanto l'originale. Un momento, che sto dicendo... Lui è l'originale...
  • [Jarod cerca di spiegare al suo clone da dove venga realmente]
    Jarod: Da bambino io mi guardavo allo specchio e pensavo al mio passato... e cercavo di immaginare il futuro. Tu lo fai mai?
    Gemini: Sì. Ma non riesco a vedere il passato.
  • [Jarod spiega al suo clone il segreto della sua esistenza]
    Jarod: Se tu potessi guardare in quello specchio e vederti da grande... tu vedresti esattamente... me.
  • [Jarod spiega a Gemini che lui è un suo clone mostrandogli i suoi DSA]
    Jarod: Quello sono io alla tua età.
    Gemini: Io sono te... Non vengo da nessuna parte?
    Jarod: Tu vieni da qui. [Si mette una mano sul cuore] E io vengo da due persone che mi amano molto.
    [Gemini si avvicina alla finestra, vicino alle lacrime]
    Jarod: Ti fa bene piangere.
    Gemini: Io non posso. Il signor Raines non me lo permette.
  • [Miss Parker va a trovare il Maggiore Charles nella sua cella]
    Maggiore Charles: Meglio morire che rinunciare a mio figlio.
    Parker: Tu morirai, ma non sarà per tuo figlio. Sarà per mia madre.
    Maggiore Charles: Sei identica a lei.
    Parker: Questo dovresti saperlo, l'hai uccisa tu.
  • [Il Maggiore spiega a Miss Parker la verità sulla morte di Catherine e di come il Triumvirato minacciasse suo padre]
    Maggiore Charles: Raines era il loro cane da guardia, all'epoca.
    Parker: Sta ancora abbaiando...
  • [Jarod serve a Gemini la sua prima coppa di gelato]
    Jarod: La colazione.
    Gemini: Non sono i cornflakes e il succo di mela.
    Jarod: No, quelli te li davano al Centro. Questo si chiama gelato. Non dimenticherai mai il primo assaggio. Forza, provalo.
    [Gemini è un po' restio]
    Jarod: Assaggia!
    [Gemini mette in bocca un cucchiaio di gelato e poi inizia a sorridere, Jarod ride]
    Gemini: È molto buono!
    Jarod: Ci sono tantissime cose incredibili al mondo da provare!
    Gemini: Tutte buone come il gelato, spero! Cosa facciamo adesso?
    Jarod: Beh, adesso... devo trovare il modo di portare mio... nostro, padre fuori dal Centro.
    Gemini: Dovresti scambiarlo con qualcosa altrettanto importante.
  • [Miss Parker parla con Sydney di ciò che le ha detto il Maggiore]
    Parker: Non posso credere di aver dubitato di mio padre, tutti questi anni, tutti questi anni... mi sono chiesta perché mi mentisse, mi dissuadesse dallo scavare nel suo passato, ma lo faceva per il mio bene.
    Sydney: Tutti noi pensiamo che i nostri genitori vogliano il nostro bene, ma...
    Parker: Finalmente trovo un po' di serenità e tu vuoi lobotomizzarmi?
    Sydney: Non c'è un conflitto evidente fra questa tua serenità ritrovata e il fatto che stai caricando la pistola?
    Parker: È molto semplice. Raines morto, io felice.
    Sydney: Non è facile uccidere quell'uomo.
    Parker: Beh, non posso farci niente se tu hai una pessima mira, io non lo mancherò!
  • [Jarod va al Centro per proporre uno scambio a Miss Parker]
    Parker: Dove l'avete trovato?
    Sam: Non lo abbiamo trovato, è venuto fin qui da solo.
    Parker: Tre anni in fuga e alla fine... la nostalgia di casa ti ha fatto tornare.
    Jarod: A dire il vero sono venuto a concludere un affare.
    Parker: Broots, va a chiamare mio padre.
    Jarod: Oh, non è nel suo ufficio.
    Parker: Che razza di gioco è questo?
    Jarod: È molto semplice. Tu riavrai tuo padre quando io riavrò il mio.
    Brigitte: Quindi stai proponendo un equo scambio... Tuo padre per mio marito?
    Jarod: Non lo definirei esattamente equo, ma... diciamo che è così.
  • [Miss Parker e Broots stanno parlando di Jarod e del suo rapimento del Signor Parker. Lui è convinto che non gli farebbe mai del male, Miss Parker non sembra convinta. Brigitte piomba nell'ufficio]
    Brigitte: Miss Parker! Jarod non è il nostro unico nemico, qui...
    Parker: Non ti preoccupare, non mi dimenticherei mai di te!
  • [Sydney e il Maggiore viaggiano verso la scuola di volo e parlano di Jarod]
    Maggiore Charles: Vorrei ringraziarla, Sydney.
    Sydney: Per cosa?
    Maggiore Charles: Per aver cresciuto mio figlio... è diventato esattamente il suo specchio. E com'era da piccolo?
    Sydney: Uno che un padre sarebbe stato molto orgoglioso... di avere come figlio. Mi dispiace che lei non abbia avuto questa opportunità, Maggiore. Anzi... non riesco a immaginare niente di peggio di quello che lei ha dovuto sopportare.
    Maggiore Charles: Io sì. Non riuscire a trovarlo affatto...
  • [Jarod e il Signor Parker parlano del Centro e della sua tattica di rapirlo]
    Mr. Parker: Devo ammetterlo. Catturare il re è stata una buona idea. Entrare nel Centro per concludere l'affare... [Ridacchia] Veramente sfacciato!
    Jarod: Non sono sfacciato. Prudente. Era necessario. Un'azione risolutiva. La gente come voi capisce solo una cosa: il potere.
    Mr. Parker: Comunque sei stato brillante. Capisco perché i miei uomini non sono riusciti a prenderti. Certo, è per questo che noi ti rivogliamo, perché sei brillante!
    Jarod: Io non tornerò mai, e neanche lui. [Indica Gemini] Però avrei una domanda.
    Mr. Parker: Sentiamo.
    Jarod: Perché? Perché l'ha fatto? Perché il Centro?
    Mr. Parker: Dare e avere. Per una causa più grande di noi. Ah, certo, non mi aspetto che tu capisca. Ma alla fine... i conti finiscono per tornare sempre.
    Jarod: Voi rapite i bambini, voi create la vita... quali conti pensa che tornino?
    Mr. Parker: [Sospira] Stupro, incesto, omicidio... Sopravvivenza. Con i giusti incentivi gli uomini sono capaci di fare qualunque cosa.

Note

  1. La battuta in lingua originale è più divertente, in quanto Jarod risponde "I’m not really ATF, I was just...pretending", usando il verbo che caratterizza tutta la serie e il suo essere un pretender (simulatore).
  2. Anche se il nome del mafioso è scritto Faddis, in lingua originale viene pronunciato velocemente, di conseguenza in italiano è diventato Faddas.
  3. Questa battuta rende meglio in lingua originale, in quanto Miss Parker chiama Sydney Dr. Dolittle
  4. La battuta rende meglio in lingua originale, in quanto Jarod risponde: "Technically, you're right, but I do enjoy that ER program." facendo chiaro riferimento al telefilm E.R. - Medici in prima linea.
  5. La protagonista di Profiler - Intuizioni Mortali

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