Differenze tra le versioni di "Asino"

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*Nel mondo latino – si vedano le ''Favole'' di Fedro e ''L'asino d'oro'' di Apuleio – l'asino era di segno negativo. Nel mondo greco l'asino era considerato sacro e quindi di segno positivo. Pindaro lo canta nelle sue odi, Aristofane ne fa un portatore di misteri, la letteratura un simbolo del re. ([[Mario Canciani]])
*O dunque forte, vittoriosa e trionfatrice mascella di un asino morto, o diva, graziosa e santa mascella d'un polledro defunto, or che deve essere della santità, grazia e divinità, fortezza, vittoria e trionfo dell'asino tutto, intiero e vivente.... se di quest'osso e sacrosanta reliquia la gloria ed exaltazion è tanta? Pregate, pregate [[Dio]], o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia divenir asini. ([[Giordano Bruno]])
*Paragonare i samaritani sudaticci e perennemente indaffarati ai somarelli [...] mi è venuto così, sponte. Fu così che mi invaghii di loro. Invaghirsi dei somari è un po' da picchiati in testa. Me lo dicono in tanti. Però i somari battono sentieri impraticabili, sono disposti a tutto, portano i pesi che non vogliono portare gli altri, non si stancano mai, sono i veri amici dei poveri, con poco fieno e poca paglia sono felici. Terminate le loro azioni, le più eroiche, restano estranei ad ogni mania di grandezza e di ricompensa.<br />Nessuno si è mai sognato di trasformare il somaro in cavallo, o di premiarlo con medaglie d'oro [...]. Facciamo sfilare cani, gatti, pecore, lupi, frati, politici, miss... ma i somari restano felicemente somari. ([[Antonio Mazzi]])
*Può ben dire la sua un [[leone]], quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro. ([[William Shakespeare]])
*Quando si avvicinarono a [[Gerusalemme]], verso Befane e Betania, presso il monte degli Ulivi, {{NDR|Gesù}} mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: "Perché fate questo", rispondete: "il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito"». […] Essi condussero l'asinello da [[Gesù]], e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. ([[Marco evangelista]])

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