Carne: differenze tra le versioni

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(Pierre Rabhi)
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*Proprio come nulla di ciò che facciamo può provocare direttamente tanta sofferenza negli animali quanto nutrirsi di carne, nessuna delle nostre scelte quotidiane ha più impatto sull'ambiente. ([[Jonathan Safran Foer]])
*Rebekah Harp, un'insegnante di sostegno [...], aveva sempre mangiato carne. Poi, qualche anno fa, le accadde qualcosa di decisivo. Ecco come descrive la sua esperienza: «Mi stavo gustando una bistecca in un bel ristorante e mi misi a guardare la gente che stava cenando con me. [...] Il rumore dei coltelli che affondavano nella carne si intensificava progressivamente e i rivoli di sangue e grasso che si raccoglievano nei piatti mi fecero star male. Un'immagine di mucche terrorizzate in attesa della macellazione mi attraversò la mente – e quello fu l'ultimo pezzo di carne che mangiai. Quelle mucche non erano diverse dai miei cani o dai miei gatti, quindi come potevo giustificare il cibarsi di animali?». ([[Tom Regan]])
*Se il popolo degli Stati Uniti tornasse a mangiare la stessa quantità di carne che mangiava negli anni cinquanta, contribuirebbe a migliorare la propria salute e ad abbattere la spesa sanitaria. Il numero di animali da allevamento sottoposti a sofferenza diminuirebbe inoltre di una percentuale pari a quella a cui si arriverebbe se ottanta milioni di statunitensi diventassero vegani. (''[[Come mangiamo]]'')
*Se volete prove della sofferenza delle povere bestie dei campi, date un'occhiata [...] alle fabbriche di inscatolamento della carne. Queste stesse sofferenze vengono trasmesse alla carne di coloro che mangiano i corpi di questi animali [...]. Le paure indefinite, gli incubi terrificanti e i numerosi disturbi allo stomaco e all'intestino di cui l'uomo soffre possono essere attribuiti in parte a queste origini insospettate. ([[Charles Fillmore]])
 

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