Differenze tra le versioni di "Kurt Vonnegut"

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(Mattatoio n. 5, Ghiaccio 9)
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[[File:Kurt Vonnegut - High School Yearbook.PNG|thumb|Kurt Vonnegut negli anni Quaranta]]
'''Kurt Vonnegut, Jr.''' (1922 – 2007), scrittore statunitense.
 
*Noi siamo ciò che facciamo [[finzione|finta]] di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere. (da ''Madre notte'')
*Le comunità virtuali non costruiscono nulla. Non ti resta niente in mano. Gli uomini sono animali fatti per danzare. Quant'è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti. (da ''Un uomo senza patria'', p. 57)
*Troppo lavoro e niente svago [...] rende tonti. (da ''Un pezzo da galera'', da p. 97)
 
===Attribuite===
*Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.<br />Ma accetta il consiglio... per questa volta.
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa è l'ultima parte del monologo finale del film ''[[The Big Kahuna]]'' (2000). Il brano è anche conosciuto come ''Wear sunscreen'' ed è apparso per la prima volta sul web nel giugno 1997 sotto forma di catena di Sant'Antonio: il testo veniva indicato come un discorso ai laureati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) pronunciato da Kurt Vonnegut. Lo stesso Vonnegut tuttavia affermò di non essere mai stato al Mit e di non aver mai pronunciato tale discorso. Il vero autore del testo, infatti, è [[Mary Schmich]], una giornalista del ''Chicago Tribune'' che il 1º giugno 1997 pubblicò questo articolo (''[http://web.archive.org/web/20060321231424/http://www.chicagotribune.com/news/columnists/chi-970601sunscreen,0,4664776.column?page=1 Advice, like youth, probably just wasted on the young]'') come una sorta di "Guida alla vita per i neolaureati". [[Baz Luhrmann]] nel 1998 realizzò un singolo musicale partendo da questo testo, ''Everybody's free to wear sunscreen''. Dopo aver visto il film [[Linus (deejay)|Linus]], nel 2002, rimase colpito dal monologo finale e decise di realizzarne una versione in italiano, ''Accetta il consiglio'', utilizzando il testo italiano dei sottotitoli del film e lo stesso sottofondo musicale. Tale brano viene recitato da [[Giorgio Lopez]], il quale aveva doppiato [[Danny DeVito]] in molti film ma non in ''The Big Kahuna''.<ref>{{cfr}}*Cesare Buquicchio, ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/35000/33212.xml?key=Cesare+Buquicchio&first=561&orderby=1 La vera storia della canzone che non esiste (e che spopola alla radio)]'', ''l'Unità'', 6 gennaio 2002.*''[http://linus.blog.deejay.it/2010/12/09/musica-e-parole/ Musica e parole]'', ''Linus.Blog.Deejay.it'', 9 dicembre 2010.*''[http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film/thebigkahuna.htm The Big Kahuna]'', ''AntonioGenna.it''.</ref>
 
==''Ghiaccio-nove''==
===''Un pezzo da galera''===
Eh, sì: Kilgore Trout è di nuovo dentro. Non ce l'ha fatta, fuori. Mica c'è da vergognarsi. Un sacco di brave persone, fuori non ce la fanno. Mi stupisce che io ci sia riuscito.<br><br>Ho ricevuto una lettera stamattina (18 novembre 1978) da un giovane che non conosco, un certo John Figler, da Crown Point nell'Indiana. Crown Point è famosa per un'evasione, compiuta colà, dal bandito John Dillinger, durante il periodo più fosco della Grande Depressione americana. Dillinger evase minacciando il secondino con una pistola fatta di sapone e lucido per scarpe. Il secondino era una donna. Dio li abbia in gloria, lui e lei, entrambi. Dillinger era il Robin Hood della mia prima gioventù. È sepolto vicino ai miei genitori – e a mia sorella Alice, che l'ammirava anche più di me – a Crown Hill, il cimitero di Indianapolis. Su quel colle che domina la città riposa anche il celebre poeta James Whictcomb Riley. Da piccola, mia madre lo conosceva bene.
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==
*Kurt Vonnegut, ''Ghiaccio-nove'', traduzione di Delfina Vezzoli, Feltrinelli, 2009. ISBN 9788807720277
*Kurt Vonnegut, ''Le sirene di Titano'', traduzione di Roberta Rambelli, Nord.
*Kurt Vonnegut, ''Madre Notte'', traduzione di Luigi Ballerini, Feltrinelli, 2007,. ISBN 88-07-81956-8
*Kurt Vonnegut, ''Dio la benedica, Mr Rosewater o perle ai porci'' (1965), traduzione di V. Mantovani, Feltrinelli, 2005.
*Kurt Vonnegut, ''Mattatoio n. 5 – o La crociata dei Bambini'' (1969), traduzione di Brioschi L. Brioschi, Feltrinelli, 2003. pp. 196 ISBN 8-807-01637-0.
*Kurt Vonnegut, ''Dio la benedica, signor Rosewater, o Le perle ai porci'' (1965), traduzione di Roberta Rambelli, Mondadori, Milano, 1973.
*Kurt Vonnegut, ''Un pezzo da galera'', (''Jalibird''), traduzione di Pier Francesco Paolini, Rizzoli Editore, Milano, 1981.
*Kurt Vonnegut, ''La colazione dei campioni o Addio triste lunedì!'' (''Breakfast of champions or Goodbye blue monday!''), traduzione di Attilio Veraldi, Elèuthera, Milano, 1992.
*Kurt Vonnegut, ''Un uomo senza patria'', traduzione di Martina Testa, minumum fax, 2006Roma, Roma,2006. ISBN 88-7521-090-X
 
== Altri progetti==
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== Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Piano meccanico||(1952)}}
{{Pedia|Un pezzo da galera||(1979)}}
 
{{DEFAULTSORT:Vonnegut, Kurt}}
[[Categoria:Scrittori statunitensi|Vonnegut]]
[[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi|Vonnegut]]
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