Differenze tra le versioni di "Vincenzo Gioberti"

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==Citazioni di Vincenzo Gioberti==
* Benché uomo del secolo decimonono, io confesso di amare i Cappuccini [...] Il cappuccino è il frate del popolo; e finché vi sarà un popolo, come quello delle nostre ville, costretto a sudar sulla gleba e a rusticarsi nei campi, una confraternita religiosa che si dedichi specialmente a dirozzare quegli animi e ad addolcir quei sudori, emulandone l’asprezza coll’esempio, e nobilitandone la bassezza colla religione, potrà sempre essere di gran frutto morale e civile. (da ''Il gesuita moderno'', vol. IV, pag. 93)
*Buoni [[giornale|giornali]] e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione. (da ''Il gesuita moderno'')
*Che cos'è il [[lusso]]? Secondo me è tutto ciò che è superfluo a render l'uomo felice. (da ''Pensieri: miscellanee'')
==Bibliografia==
*Vincenzo Gioberti, ''Del primato morale e civile degli italiani'', Volume II, UTET, Torino 1946.
*Vincenzo Gioberti, ''Il gesuita moderno'', Firenze, 1850.
 
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