Friedrich Nietzsche: differenze tra le versioni

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*Gli uomini si cullano nel [[Mondo|mondo]] dell'apollineo per escludere il [[dolore|dolore]] dalla vita e per poter continuare a vivere senza guardare l'altra faccia dolorosa dell'esistenza.
*Tutta la [[Bellezza|bellezza]] e la magnificenza che abbiamo prestato alle cose reali e immaginate, io voglio rivendicarla come proprietà e opera dell'uomo: come la sua più bella apologia. L'uomo come poeta, pensatore, Dio, [[Amore|amore]], [[Forza|forza]]; ammiriamo la sua regale generosità, con cui ha fatto doni alle cose per impoverire se stesso e sentirsi miserabile! Finora il suo maggiore disinteresse fu questo, che egli ammirò e adorò e seppe nascondere a se stesso che egli stesso aveva creato ciò che ammirava
*Che cosa é [[Verità|verità]]? Inerzia; l'ipotesi che ci rende soddisfatti; il minimo dispendio di [[Forza|forza]] intellettuale.
*La [[Virtù|virtù]] rimane il vizio più costoso: e deve rimanerlo.
*Quanto più ci innalziamo tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare.
*Bisogna avere un [[caos]] dentro di sè per generare una stella danzante.
*L'[[esistenza]] è in realtà un [[Tempo|tempo]] imperfetto che non diventa mai un [[Presente|presente]].
*C'è sempre un grano di pazzia nell'[[Amore|amore]], così come c'è sempre un grano di logica nella follia (da ''Così parlò Zarathustra'')
*Ciò che non ci uccide ci rende più forti.
*Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria.
*La [[Parola|parola]] di un uomo è il più duraturo dei materiali.
*La lontananza rimpicciolisce gli oggetti all'occhio, li ingrandisce al [[Pensiero|pensiero]].
*Per ogni [[Libro|libro]] degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.
 
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