Differenze tra le versioni di "Hermann Göring"

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==Citazioni di Hermann Göring==
*Io non ho nessuna coscienza! La mia coscienza è [[Adolf Hitler]]. (citato<ref>Citato in Theodor Schieder, ''Hermann Rauschning «Gespräche mit Hitler» als Geschichtsquelle'', Opladen 1972, p. 19, nota 25; citato in [[Joseph Ratzinger]], ''Euntes Docete'', Commentaria Urbaniana, Roma, XLIII/1990/3, p. 431-436; citato in ''[http://www.newmanfriendsinternational.org/italian/?p=50 Newman – uno dei grandi maestri della Chiesa]'', ''Centro Internazionale degli Amici di Newman'').</ref>
*Ogni tentativo di salvare la popolazione dalla morte per inedia importando i viveri in eccedenza dalla zona della terra nera (la parte più fertile dell'[[Ucraina]]) andrebbe a spese del rifornimento dell'[[Europa]]. Ridurrebbe la capacità della [[Germania]] di far fronte ai propri bisogni durante la guerra e pregiudicherebbe la possibilità della Germania e dell'Europa di resistere al blocco. Ciò deve essere inteso in modo chiaro ed inequivocabile. <ref>Citato in Ennio Di Nolfo, ''Storia delle relazioni internazionali. {{small|Dal 1918 ai giorni nostri}}'', Editori Laterza, Roma, 2008, pagg. 397-398. ISBN 978-88-420-8734-2, pagg. 397-398</ref>
*{{NDR|I cechi}} questa miserabile razza pigmea priva di cultura che opprime gente che una cultura ce l'ha e dietro la quale si nascondono [[Mosca]] e l'eterna maschera del demone giudeo.<ref>Frase pronunciata con l'inizio di una campagna propagandistica contro i cechi, prodromo dell'invasione dei Sudeti da parte delle truppe di [[Adolf Hitler|Hitler]]; citata in Edward Klein, ''La maledizione dei Kennedy'', Milano, Mondadori, 2007, p. 127. ISBN 978-88-04-53311-5</ref>
*Ringrazio il mio Creatore di non sapere che cosa significhi obiettivo... Preferisco sparare un paio di volte troppo vicino o troppo lontano, ma almeno sparo... Ho spiegato chiaramente alla mia polizia: se si spara, sono io che sparo, se uno è per terra morto, sono io che l'ho ammazzato! (dinanzi<ref>Dinanzi al Tribunale del Reich; citato in [[Reimund Schnabel]], ''Il disonore dell'uomo'', 1966) .</ref>
*{{NDR|In risposta a [[Gheorghi Dimitrov]]}} Vi insegnerò io ciò che sa il popolo tedesco. Il popolo tedesco sa che la vostra condotta qui è inqualificabile, che siete venuto in Germania per incendiare il Reichstag. Non sono venuto in tribunale per subire il vostro interrogatorio, né per sentire le vostre rimostranze, per me siete un criminale che deve essere impiccato. (dal<ref>Dal processo di [[Lipsia]] del 1933; citato in [[Stella Blagoeva]], ''[[Gheorghi Dimitrov]]'', Editori Riuniti, 1972).</ref>
*Ogni tentativo di salvare la popolazione dalla morte per inedia importando i viveri in eccedenza dalla zona della terra nera (la parte più fertile dell'[[Ucraina]]) andrebbe a spese del rifornimento dell'[[Europa]]. Ridurrebbe la capacità della [[Germania]] di far fronte ai propri bisogni durante la guerra e pregiudicherebbe la possibilità della Germania e dell'Europa di resistere al blocco. Ciò deve essere inteso in modo chiaro ed inequivocabile. <ref>Ennio Di Nolfo, ''Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri'', Editori Laterza, Roma, 2008, ISBN 978-88-420-8734-2, pagg. 397-398</ref>
 
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