Differenze tra le versioni di "Natalia Aspesi"

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*Di notte {{NDR|Aldo Busi}} leggeva, studiava, scriveva: «Alla Siemens di Monaco facevo il magazziniere e raccoglievo l'immondizia, mi davano due ore di libertà e io mi chiudevo nel cesso a studiare: la mia cultura nasce dagli odori delle deiezioni». Così Busi ha imparato perfettamente inglese, francese, tedesco, tanto da diventare interprete anche di quel venditore di collant, il grasso Lometto di Vita standard di un venditore provvisorio di collant, che già nell'85 prefigurava l'ascesa di personaggi berlusconiani e bossiani. Finalmente, a 28 anni prende a Firenze il diploma di puericultrice, e nell'81, a 33, si laurea a Verona in lingue e letterature straniere con una tesi sul poeta americano [[John Ashbery]], anche lì un dispetto, perché in tanti tra gli intellettuali d'epoca non sapevano chi fosse.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/08/03/io-fin-da-piccolo-cosi-scandaloso-puro.html Io fin da piccolo così scandaloso e puro]'', ''Repubblica.it'', 3 agosto 2002.</ref>
*Seminario sulla gioventù allora era intitolato Il Monoclino e l'editore lesse quasi tutte le 500 pagine fitte, «stupefatto di trovarmi davanti ogni tanto, nella farragine indescrivibile di quella colata di parole, una pagina perfetta, magistrale». Era il 1965 e le pagine magistrali con tutto il resto furono pubblicate nel 1984, proprio dall'Adelphi, ma intanto erano passati 19 anni, e la vita si era accumulata, con tutto il suo patire, su quello che da grazioso giovinetto capace di rossore, concupito da commesse e professionisti, si era trasformato in un bell'uomo di 36 anni che ne aveva visti di ogni colore in mezzo mondo [...].<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/08/03/io-fin-da-piccolo-cosi-scandaloso-puro.html Io fin da piccolo così scandaloso e puro]'', ''repubblica.it'', 3 agosto 2002.</ref>
*Signore state in guardia, soprattutto se siete videogeniche e attorno ai 40. I maschi come sempre tramano contro di voi, e qualche ingenua ci è già cascata. All’erta, all’erta! Se per caso simpatizzate stoltamente per un partito o movimento o ancor peggio vi fate parte, oppure se un vicino di casa, un parente, il vostro salumaio, il compagno di università di vostra figlia, o addirittura un pezzo grosso della politica, vi stanno circuendo, lusingando, muratevi in casa, oppure fuggite in chador dove alle donne è proibito anche guidare la macchina. Che libertà! In ogni caso siate furbe e forti, lo siete sempre state nei secoli, per salvarvi. Sappiate dire fermamente di no con la scusa che essendo donne, non meritate simili onori né sareste in grado di esercitarli: parlamentare, governatore, sindaco, ministro, sottosegretario, addirittura premier o capo di Stato? No grazie, sbrigatevela da voi, uomini di potere, il casino è vostro...<ref>Da ''[http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/07/17/news/che-presa-in-giro-il-potere-alle-donne-1.306162 Donne non caschiamoci: il potere che ci tocca è solo una presa in giro]'', ''L'Espresso.it'', 17 luglio 2017.</ref>
 
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