Differenze tra le versioni di "Carl Sagan"

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*Le equazioni dovevano rappresentare la natura, e la natura, secondo [[James Clerk Maxwell|Maxwell]], doveva essere bella ed elegante. [...] Questo giudizio, in parte estetico, da parte di un fisico secchione, del tutto sconosciuto tranne che a pochi altri scienziati accademici, ha fatto di più per plasmare la nostra civiltà di dieci presidenti e primi ministri scelti a piacere. (traduzione di Libero Sosio, Baldini&Castoldi)
*Se tutti capissero che l'affermazione di una [[verità]] scientifica o storica richiede la presentazione di prove adeguate prima di essere accettata, non ci sarebbe spazio per la pseudoscienza.
* Strumenti per il pensiero scettico.
* Il pensiero scettico si risolve, in ultima analisi, ai mezzi per costruire, e per capire, un'argomentazione e – cosa particolarmente importante – per riconoscere un ragionamento sbagliato o fraudolento. Il problema non è se la conclusione che emerge da una catena di ragionamenti ci piaccia o no, ma se la conclusione segua dalla [[premessa]] o dal punto di partenza e se tale premessa sia o no vera.
* Questo libro è una dichiarazione personale, che riflette la mia storia d'amore, durata per tutta la vita, con la scienza. (p. 63)
* Avere una mente aperta è una virtù, ma, come disse una volta l'ingegnere spaziale James Oberg, essa non deve essere tanto aperta da lasciarne uscire il cervello. (p. 236)
* I [[magia|maghi]] operano invece nel campo dell'illusione. Essi praticano una delle molte occupazioni – come la recitazione, la pubblicità, la religione burocratica e la politica – in cui quella che un osservatore ingenuo potrebbe considerare menzogna viene socialmente accettata come rivolta al servizio di un bene superiore. (1997, p. 279)
* In assenza di prove fisiche, la [[scienza]] non ammette spiriti, anime, angeli, diavoli o corpi di dharma del Buddha. O visitatori provenienti da altri mondi. (1997, p. 321)
* Una delle mie vignette preferite mostra un'indovina che esamina il palmo della mano di un cliente e poi sentenzia: "Lei è un [[credulità|credulone]]". (1997, p. 354)
 
==Bibliografia==

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