Differenze tra le versioni di "Yasser Arafat"

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==Citazioni di Yasser Arafat==
*Di me c'è solo da dire che sono un umile combattente palestinese. Da molto tempo. Lo divenni nel 1947, insieme a tutta la mia famiglia. Sì, fu quell'anno che la mia coscienza si svegliò e compresi quale barbara invasione fosse avvenuta nel mio paese. Mai una simile nella storia del mondo.<ref name="fallaci">Dall'intervista con [[Oriana Fallaci]] del marzo 1972, ''Intervista con la storia'', Rizzoli, Milano, 1974</ref>
*È probabile invece che io sia molto più utile da morto che da vivo. Eh, sì: la mia morte servirebbe molto alla causa, come incentivo. Aggiungerò anzi che io ho molte probabilità di morire: potrebbe accadere stanotte, domani. Se muoio, non è una tragedia: un altro andrà in giro pel mondo a rappresentare Al Fatah, un altro dirigerà le battaglie... Sono più che pronto a morire.<ref name="fallaci"/>
*Ciò che lei chiama [[Israele]] è casa mia.<ref name="fallaci"/>
*Siamo soltanto all'inizio di questa guerra. Incominciamo solo ora a prepararci per quella che sarà una lunga, lunghissima guerra. Certo una guerra destinata a prolungarsi per generazioni.<ref name="fallaci"/>
*Lei chiede quanto potremo resistere: la domanda è sbagliata. Lei deve chiedere quanto potranno resistere gli israeliani. Giacché non ci fermeremo mai fino a quando non saremo tornati a casa nostra e avremo distrutto Israele.<ref name="fallaci"/>
*Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni.<ref name="fallaci"/>
*Conosciamo le intenzioni di alcuni capi arabi: risolvere il conflitto con un accordo pacifico. Quando questo accadrà, ci opporremo.<ref name="fallaci"/>
*Non vogliamo la pace. Vogliamo la guerra, la vittoria. La pace per noi significa distruzione di Israele e nient'altro.<ref name="fallaci"/>
*Noi non ci poniamo il problema dei confini. Nella nostra Costituzione non si parla dei confini perché a porre i confini furono i colonialisti occidentali che ci invasero dopo i turchi. Da un punto di vista arabo, non si può parlare di confini: la Palestina è un piccolo punto nel grande oceano arabo. E la nostra nazione è quella araba, è una nazione che va dall'Atlantico al Mar Rosso e oltre. Ciò che vogliamo da quando la catastrofe esplose nel 1947 è liberare la nostra terra e ricostruire lo Stato democratico palestinese.<ref name="fallaci"/>
*Civili o militari, sono tutti ugualmente colpevoli di voler distruggere il nostro popolo.<ref name="fallaci"/>
*I civili sono i primi complici della banda che governa Israele. Perché se i civili non approvano i sistemi della banda al potere, non hanno che dimostrarlo.<ref name="fallaci"/>
*{{NDR|Su [[Moshe Dayan]]}} Diciamo così: io spero che un giorno egli sia giudicato come criminale di guerra: sia che si tratti di un leader geniale sia che la patente di leader geniale se la sia attribuita da sé.<ref name="fallaci"/>
*{{NDR|Sugli israeliani}} Bisogna ammettere che alcune delle loro tattiche di guerra sono rispettabili, intelligenti. Ma come persone, no: perché si comportano sempre da barbari, in essi non c'è mai un goccio di umanità.<ref name="fallaci"/>
*{{NDR|Sugli israeliani}} Non hanno mai vinto pei loro lati positivi, hanno sempre vinto pei lati negativi degli arabi.<ref name="fallaci"/>
*{{NDR|Sugli israeliani}} Corpo a corpo, faccia a faccia, non sono neanche soldati. Hanno troppa paura di morire, non dimostrano alcun coraggio.<ref name="fallaci"/>
*È sempre la solita storia con gli israeliani: attaccano bene con gli aerei perché sanno che non abbiamo aerei, coi carri armati perché sanno che non abbiamo carri armati, ma quando trovano una resistenza faccia a faccia non rischiano più. Scappano. E cosa vale un soldato che non rischia, che scappa_<ref name="fallaci"/>
*{{NDR|Sugli israeliani}} Non si muovono mai se non sono certi che andrà tutto benissimo e, se li cogli di sorpresa, non s'impegnano mai fino in fondo. Tutte le volte che hanno attaccato in forze i fedayn, gli israeliani sono stati sconfitti. Con noi i loro commandos non passano.<ref name="fallaci"/>
*Non c'è differenza fra palestinesi ed egiziani. Entrambi facciamo parte della nazione araba.<ref name="fallaci"/>
*Le perdite per noi non contano, a noi non importa di morire.<ref name="fallaci"/>
*{{NDR|Sugli europei e gli ebrei}} Voi dovete pagare i vostri conti con loro. E volete pagarli col nostro sangue, con la nostra terra. Continuate a ignorare perfino che noi non abbiamo nulla contro gli ebrei, noi ce l'abbiamo con gli israeliani. Gli ebrei saranno i benvenuti nello Stato democratico palestinese: gli offriremo la scelta di restare in Palestina, quando il momento verrà.<ref name="fallaci"/>
*Se ci tenete tanto a dare una patria agli ebrei, dategli la vostra: avete un mucchio di terra in Europa, in America. Non pretendete di dargli la nostra. Su questa terra noi ci abbiamo vissuto per secoli e secoli, non la cederemo per pagare i vostri debiti.<ref name="fallaci"/>
*La differenza tra il [[rivoluzione|rivoluzionario]] e il [[terrorismo|terrorista]] risiede nella ragione per cui combatte. Per chi sta da una causa giusta e combatte per la libertà e la liberazione della sua terra dagli invasori, i coloni e colonialisti, non può essere chiamato terrorista, altrimenti gli americani nella loro lotta per la liberazione dai colonialisti britannici sarebbero stati terroristi; la resistenza europea contro il nazismo sarebbe stato terrorismo, la lotta dei popoli asiatici, africani e latino-americani sarebbe terrorismo, e molti di voi che sono in questa Assemblea sono stati considerati terroristi.<ref>Da un [http://unispal.un.org/unispal.nsf/0/D442111E70E417E3802564740045A309 discorso all'assemblea generale delle Nazioni Unite], 30 giugno 1979; citato in ''unispal.un.org''.</ref>
 
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