Differenze tra le versioni di "Espressionismo"

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(immagine: dipinto di Lovis Corinth)
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*Essenziale è in primo luogo la rinnovata funzione del verbo che, staccato con brutale violenza da contesto [...] si afferma come forza per sé stante. ([[Ladislao Mittner]])
*Gli espressionisti furono un sismografo sensibilissimo dell'epoca; nel migliore dei casi erano quasi altrettanto commoventi di certi poeti del XVII secolo che scrivevano dopo il grande olocausto della guerra dei Trent'anni. Il punto più vulnerabile del movimento fu che non conobbe limiti... un difetto tedesco tutt'altro che raro. Non seppe più controllare le proprie emozioni, divenne disordinato e incoerente, incapace di parlare in maniera chiara al mondo esterno. Se fosse stato soltanto uno dei tanti movimenti d'avanguardia, le sue manchevolezze non avrebbero avuto gran peso. Ma siccome si proponeva di cambiare la vita e non soltanto di offrire una nuova forma d'arte, non è possibile valutarlo sulla base d'un metro puramente estetico. L'espressionismo, come disse [[Alfred Döblin|Döblin]] in anni successivi era ''Gärung ohne Richtung'', un fermento senza scopo. ([[Walter Laqueur]])
*L'angoscia urla forte; l'uomo urla la sua anima; nella grande tenebra, essa invoca aiuto, grida allo spirito: ecco l'espressionismo. L'espressionista [...] cerca di restaurare l'Uomo nella sua giusta posizione. ([[Hermann Bahr]])
*L'attività creatrice in generale si pone come assoluta e attinge alla dimensione dell'inconscio, presentandosi come forma prelogica. ([[Herwarth Walden]])
*La caratteristica della forma d'espressione che oggi viene chiamata Espressionismo è la seguente: essa non esprime le cose essenziali e rifiuta tutto ciò che è accessorio, il che avviene ogni volta che il sostantivo si presenta senza articolo, senza epiteto, senza attributo e rende la nozione più esatta e più chiara; ogni volta che la nudità monumentale del verbo permette di salvare per il mondo un'essenza che si credeva perduta, scartando tutti gli ornamenti superflui, stupidi, tutti i cliché, aggiunte inutili che non hanno altra utilità se non quella di permettere una comprensione progressiva e comoda al lettore medio. ([[Carl Sternheim]])
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