Differenze tra le versioni di "Vittorio Spinazzola"

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'''Vittorio Spinazzola''' (1930 – vivente), professore universitario, saggista e critico letterario milaneseitaliano.
 
==Citazioni di Vittorio Spinazzola==
*''[[La dolce vita]]'' è anzitutto il film di una crisi, la crisi del personalismo cristiano del regista; scomparsa è la speranza, scomparsa la fede; il film termina come era iniziato [...]. ''La dolce vita'' è l'attesa dell'alba di un giorno ancora ignoto, e un viaggio nella notte, durante il sonno della ragione, attraverso una civiltà corrotta e putrescente nella quale tutto crolla di schianto, valori autentici e falsi miti, tradizioni secolari e convinzioni nate appena ieri. (da ''Nuova Generazione'', Milano, 21 febbraio 1960<ref>Citato in Claudio G. Fava, ''I film di Federico Fellini'', Volume 1 di ''Effetto cinema'', Gremese Editore, 1995, [https://books.google.it/books?id=DNMSsPUpWnoC&pg=PA95 p. 95]. ISBN 887605931888-7605-931-8</ref>)
*''[[8½|Otto e mezzo]]'' è egualmente composto da una serie di affreschi: ma dedicati all'esistenza intima, non alla vita sociale. Lungi dal trarne vantaggio, la raffigurazione del protagonista soffre di sensibili squilibri; l'opera, apparentemente più fusa, tende in realtà alla dispersione, annoverando splendidi frammenti accanto a scene di scarsa necessità. Per ricomporla ad unità al regista non resta che ricorrere al colpo di scena: ripone via in fretta l'inquietante armamentario appena sciorinato e intona un allegro girotondo scacciapensieri. (da ''Film 1964'', Feltrinelli, Milano, 1964, p. 36<ref>Citato in Claudio G. Fava, ''I film di Federico Fellini'', Volume 1 di ''Effetto cinema'', Gremese Editore, 1995, [https://books.google.it/books?id=DNMSsPUpWnoC&pg=PA108 p. 108]. ISBN 887605931888-7605-931-8</ref>)
 
==''Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel''==
*Il vitalismo della Deledda ha una sostanza tormentosamente antiidillica che induce la scrittrice ad affaticarsi di romanzo in romanzo sui termini di una contraddizione destinata a rimanere insolubile, in quanto non illuminata da una organica concezione ideologica o fideistica. (p. 10)
*Il senso della miglior narrativa deleddiana sta proprio nella sua irrisolutezza, poiché da essa nasce la forza drammatica degli episodi in cui la crisi delle coscienze esplode, portando finalmente in luce l'unico principio etico cui vada riconosciuto un valore integralmente positivo: il sacrificio di sé. (p. 10)
 
{{NDR|Vittorio Spinazzola, ''Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel'', introduzione a [[Grazia Deledda]], ''Elias Portolu'', Oscar Mondadori, Milano 1970}}
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
 
==Bibliografia==
*Vittorio Spinazzola, ''Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel'', introduzione a [[Grazia Deledda]], ''Elias Portolu'', Oscar Mondadori, Milano, 1970
*Vittorio Spinazzola, ''[http://www.liberliber.it/libri/s/spinazzola/index.htm Il libro per tutti: saggio sui "Promessi Sposi"]'', Roma, Editori RiunitiRiunit, Romai, 1983 (stampa 1984). ISBN 883592684X88-359-2684-X
*Vittorio Spinazzola, ''[http://www.liberliber.it/libri/s/spinazzola/index.htm Il romanzo antistorico]'', Roma, Editori riuniti, Roma, 1990. ISBN 883593377388-359-3377-3
*Vittorio Spinazzola, ''[http://www.liberliber.it/libri/s/spinazzola/index.htm Pinocchio & C.]'', Milano, Il saggiatore, Milano, 1997.
 
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