Ferdinando Imposimato: differenze tra le versioni

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(inutile ripetere wikilink due volte nella stessa citazione)
*{{ndr|Riguardo la candidatura politica di Antonio Ingroia}} La correttezza è la prima regola che un magistrato deve seguire. Nel caso specifico dell'ex procuratore aggiunto di Palermo, poi, con un'indagine che interessa la mafia come quella che si è appena lasciato alle spalle, la situazione è ancora più delicata.<ref name=Ingroia>Dall'intervista di Paola Alagia, ''[http://www.lettera43.it/politica/ingroia-un-caso-grave_4367577286.htm Ingroia? Un caso grave]'', ''Lettera 43.it'', 21 dicembre 2012</ref>
*{{ndr|C. s.}} La decisione del magistrato siciliano non solo fa nascere il sospetto che l'intera attività svolta sia stata solo strumentale a una discesa in campo, ma rischia di far perdere credibilità anche a tutto il team di persone che hanno lavorato con lui.<ref name=Ingroia/>
*Il [[Kgb]] è intervenuto materialmente nel sequestro [[Aldo Moro|Moro]]. [[Francesco Cossiga|Cossiga]] e [[Giulio Andreotti|Andreotti]] sapevano dov'era tenuto prigioniero, ma impedirono al generale [[Carlo Alberto Dalla Chiesa|Dalla Chiesa]] di intervenire. [[Giovanni Falcone|Falcone]] e [[Paolo Borsellino|Borsellino]]? Lì c'è la mano di [[Organizzazione Gladio|Gladio]] e della [[Cia]]. [...] La Cia era il braccio armato di questa politica che voleva in tutti i modi eliminare un personaggio che metteva a repentaglio la sicurezza del blocco occidentale e poteva causare l'infiltrazione dei comunisti nel governo italiano. Oltretutto la Cia controllava i servizi segreti italiani, come ha pubblicamente ammesso [[Gianadelio Maletti|Maletti]] (ex generale del Sisde, ndr). La Cia li finanziava con un budget da 500 milioni di dollari all'anno. [...] Certo, finanziava anche Gladio. Addirittura la Cia ha comprato la base di Gladio in Sardegna (la base di [[Centro addestramento guastatori|Capo Marrargiu]], ndr). [...] Sì, Cossiga e Andreotti sapevano. C'è un documento del 2 marzo 1978 del quale io venni a conoscenza solo 25 anni dopo e che pubblico sul mio libro che lo prova. Anche Dalla Chiesa venne a conoscenza del luogo di prigionia di Moro e fin dai primi di aprile voleva intervenire per liberarlo. Quando fu bruciata la base di via Gradoli lo si fece proprio per impedire l'intervento di Dalla Chiesa. Al generale è stato l'ordine di abbandonare il campo, poi lui ne ha parlato con il giornalista [[Mino Pecorelli]] e lui ne ha scritto. Entrambi sapevano ed entrambi sono stati ammazzati.<ref>Citato in ''[http://www.affaritaliani.it/cronache/aldo-moro-falcone-borsellino-imposimato-stragi010613.html Da Moro a Falcone, da Bilderberg ad Andreotti, dal Kgb alla Cia. Le verità di Imposimato sulle stragi]'', ''Affaritaliani.it'', 31 maggio 2013.</ref>
*Non sono aderente al M5S ma trovo esagerati e ingiusti gli attacchi a [[Beppe Grillo|Grillo]]. Egli ha denunziato la paralisi e l'impotenza del Parlamento, che non si può disconoscere. Il Parlamento, quale organo che approva leggi per il bene comune, di fatto non esiste. È un'amara realtà, non un'offesa al Parlamento. La [[Laura Boldrini|Boldrini]] non si deve offendere, deve prenderne atto. Vorrei sapere quali leggi il Parlamento ha approvato nei suoi primi mesi di vita! E quali sta discutendo, di quelle che interessano i giovani e il lavoro. Nessuna! La finta legge che cercava risorse, abrogando il finanziamento pubblico dei partiti, dovrebbe entrare in vigore solo nel 2017! Vergogna!<ref>Citato in ''[http://www.beppegrillo.it/2013/06/il_parlamento_non_esiste.html Il Parlamento non esiste]'', ''Beppegrillo.it'', 13 giugno 2013.</ref>
*L'uccisione di [[Aldo Moro|Moro]] è avvenuta per mano delle Brigate Rosse, ma anche e soprattutto per il volere di [[Giulio Andreotti]], [[Francesco Cossiga]] e del sottosegretario [[Nicola Lettieri]].<ref>Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2013/07/10/ferdinando-imposimato-aldo-moro-ucciso-br-giulio-andreotti-e-francesco-cossiga_n_3571509.html Ferdinando Imposimato: "Aldo Moro ucciso dalle Br per volere di Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Nicola Lettieri"]'', ''HuffingtonPost.it'', 10 luglio 2013.</ref>
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