Differenze tra le versioni di "Aidan Chambers"

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ortografia
m (Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici".)
(ortografia)
 
*E poi ho pensato: la conclusione di tutto questo è che non capisco. Ecco perché le parole non dicono quello che io voglio che dicano. Perché io stesso non capisco. (III, 10; p. 209)
*Lui mi faceva paura, a volte; avevo scoperto una verità quando glielo avevo detto.<br>Non sapevo che cosa mi spaventasse, se non che ogni volta che accadeva sentivo al tempo stesso che mi stava chiedendo troppo. Senza aspettare che gli venisse dato, ma prendendoselo. E intuivo anche, in quelle occasioni, che comunque non otteneva ciò che stava cercando. Che io ero una delusione. (III, 11; p. 212)
*Tre giorni per scrivere il Pezzo 24! Ma ho imparato qualcosa.<br>Sono diventato il personaggio di me stesso.<br>Io come ero, non io come sono ora.<br>Messa in un altro modo: Per aver scritto questa storia io non sono più ora quel che ero quando è accaduta.<br>Scrivere la storia mi ha cambiato; non averla vissuta.<br>Mi capisce? ProbabilementeProbabilmente no. Non sono certo di capirmi nemmeno io. Penso che abbia qualcosa a che fare con il mettere le parole su carta. Diventi la tua stessa materia prima. Devi considerare quel che eri e fare qualcosa di quel che ti è capitato.<br>Farlo sembra portarti ad una nuova visione di te.<br>E poi, smetti di pensare così tanto a te stesso e pensi di più all'Opera, alla scrittura! (IV, 25; p. 285)
*Forse un giorno saremo in grado di parlarne, io e papà. Ma non ancora, signorina A, non ancora. Non fino a quando non mi sarò ripreso e non saprò per certo che cosa sono. Cosa che non è ancora successa. (IV, 35; p. 309)
 
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