Differenze tra le versioni di "Bernardo Valli"

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*Quella avvenuta ad Abbotabad (a 80 chilometri a nord di Islamabad) è stata la seconda morte di Osama Bin Laden. Quella fisica. Mentre quella simbolica, politica, ideologica, era già avvenuta sulle piazze del Cairo, di Tunisi, di Damasco, di Bengasi, dove Al Qaeda è stata ignorata. Nessuno l'ha esaltata. Nessuno l'ha nominata. La "[[primavera araba]]" è sbocciata, è esplosa per la voglia di democrazia, di libertà. Non è provocata dal fanatismo islamista, e ancor meno ispirata dall'idea di un califfato (antico fantasma totalitario) lanciata da Bin Laden. Il suo strumento terroristico, Al Qaeda, più una nebulosa alimentata da gruppi di imitatori spersi nel mondo che una organizzazione vera e propria, è stata ed è ignorata dai giovani egiziani, tunisini, siriani o libici. Per loro è un arnese insanguinato e obsoleto. Non è una scelta. È fuori dal tempo, anche se i suoi sporadici seguaci sono ancora capaci di colpire. Prima degli americani, Bin Laden è stato ucciso simbolicamente dalla gente di piazza Tahrir e di avenue Burghiba.<ref name="principedelterrore"/>
*Osama non è un musulmano colto, non conosce molto di teologia, ma questo l'aiuta: parla un arabo semplice, elegante, classico, condito di versetti del Corano.<ref name="principedelterrore"/>
*[[Ahmed Ben Bella|Ahmed ben Bella]] è stato uno storico personaggio della decolonizzazione. Uno dei nove capi dell' insurrezione algerina, che, tra il 1954 e il 1962, ha condotto il paese all'indipendenza, attraverso la lotta armata.<ref name="addiobenbella">Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/04/12/addio-ad-ahmed-ben-bella-il-padre.html ''Addio ad Ahmed ben Bella il padre dell' Algeria libera''], ''la Repubblica'', 12 aprile 2012.</ref>
*I modi di ben Bella sono spicci. Ha fretta. Diventato segretario generale del partito si occupa con zelo dell' epurazione dell' esercito, dell' amministrazione, e dello stesso Fronte di Liberazione Nazionale, cioè del partito. Ad Algeri prevale un' atmosfera rivoluzionaria. Gli eccessi libertari si alternano agli eccessi repressivi. La società condizionata dalla tradizione religiosa stenta a seguirei ritmi del nuovo presidente.<ref name="addiobenbella"/>
*La Siria è una terra con profonde radici cristiane. Non solo perché Paolo di Tarso si convertì a Damasco. Da secoli qui vivono ortodossi armeni, siriani e greci; e cattolici siriani e greci. L'elenco non è certamente completo. Nell'insieme rappresentano più del dieci per cento della popolazione. Un'élite con un notevole peso economico è insediata nei quartieri attorno alla Cittadella (dove si trovano importanti chiese e santuari), o comunque nella zona controllata dall'esercito lealista. Per tradizione le minoranze sono in balia dei regimi autoritari, possono esserne le vittime o gli strumenti. O entrambe le cose. Anche se con cospicue eccezioni, il mosaico cristiano è stato trattato con riguardo, o più ancora, dal potere degli Assad che si basa, appunto, essenzialmente su un'altra minoranza, quella alawita.<ref name="bambinidialeppo">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/09/11/tra-bambini-di-aleppo.html?ref=search ''Tra i bambini di Aleppo''], ''la Repubblica'', 12 dicembre 2012.</ref>
*Gli alawiti temono la vendetta dei sunniti, e si aggrappano al regime di Assad; e a loro volta i sunniti temono la vendetta di Assad, che potrebbe seguire l'esempio del padre.<ref name="bambinidialeppo"/>
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