Atlantis - L'impero perduto: differenze tra le versioni

Jump to navigation Jump to search
Nessun oggetto della modifica
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile
*{{NDR|Con accento siciliano}} La mia famiglia aveva un negozio di fiori. Vendevamo di tutto: rose, garofali, nontiscordardimé, tutti i tipi di fiori. Un giorno stavo preparando circa tre dozzine di mazzettini per una festa da ballo. Sai? Di quei mazzetti che si appuntano al petto, e tutti quanti mi chiedevano: «''aunni si mette''?», «''quannu si mette''?», «''ci sta bene o un ci sta bene cu u vestito?''». Un vero incubo. A un certo punto c'era stata una grossa perdita di gas nel negozio accanto, e... boom! Niente più lavanderia cinese. Fui sparato dritto nella finestra di fronte. Per me è stato come un segno del destino. Ho trovato me stesso in quel boom. ('''Vincenzo Santorini''')
*Be', per quanto mi riguarda... mi piace far esplodere le cose. ('''Vincenzo Santorini''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Recupera il cristallo. Salva Atlantide. Salva mia figlia. ('''Re Kashekim Nedakh''') {{NDR|a Milo}}
*Giuro che lo ammazzo. ('''Comandante Rourke''')
*Come mi piace vincere! ('''Comandante Rourke''')
*{{NDR|Milo ha appena bevuto dell'acqua da una borraccia}} Non è che hai bevuto quella roba lì? Ma che sei pazzo, quella è [[nitroglicerina]]! Non ti muovere, non respirare, non fare niente di niente tranne che... pregare, forse. ('''Vincenzo Santorini''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Niente... di personale. ('''Helga Sinclair''')
*{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]]}} Stanco, Signor Thatch?! Ah, è un vero peccato... perché io mi sto appena riscaldando! ('''Comandante Rourke''')
*{{NDR|Dopo aver sparato un raggio laser cavalcando un pesce volante}} ''Mizzica''! Adesso sì che ragioniamo! ('''Vincenzo Santorini''')
*{{NDR|Rivolgendosi a Milo, durante i saluti prima della partenza da Atlantide, con accento siciliano}} Sai, voglio riaprire il negozio di fiori, e vi prometto che penserò a voi due ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ''di novi ai cincu, il sabato fino i dui''. La domenica... la domenica sai che ''fazzu''? Mi riposo; magari ci faccio un salto per un paio d'ore, sai com'è. Ma agosto no, me lo ''pigghio'' di ferie. ('''Vincenzo Santorini''')
Utente anonimo

Menu di navigazione