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*La [[storia]] è spesso il risultato di una mancanza di riflessione. È il frutto bastardo della stupidità umana, parto dello smarrimento, dell'idiozia e della pazzia.
*Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea – , è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio.
*{{NDR|Sul [[Colpo di Stato in Nigeria del 1966]]}} La principale difficoltà nella riuscita del colpo di stato dipendeva dal fatto che esso doveva svolgersi contemporaneamente in cinque città: a Lagos, capitale della federazione, e nelle capitali delle quattro regioni nigeriane: Ibadan (Nigeria occidentale), Kaduna (Nigeria del nord), Benin (Nigeria centro-occidentale) ed Enugu (Nigeria orientale). In un paese dalla superficie tre volte più grande della Polonia, abitato da cinquantasei milioni di abitanti, il putsch è stato effettuato da un esercito di appena ottomila soldati. (p. 91)
*Ancora oggi si ignora la sorte di [[Abubakar Tafawa Balewa|Balewa]]. Secono certuni sarebbe agli arresti in una caserma. Secondo altri sarebbe stato ucciso. (p. 92)
*Il putsch è stato attuato in cinque città contemporaneamente e con successo. Nel giro di poche ore, un piccolo esercito è diventato il padrone effettivo di questo immenso paese, grande potenza africana. Nel corso di una notte la morte, l'arresto o la fuga nella macchia hanno messo fine a centinaia di carriere politiche. (p. 93)
*Viaggiare sulle strade d'[[Etiopia]] è duro e spesso pericoloso. Nella stagione secca, la macchina slitta sul pietrisco degli stretti percorsi scavati nelle pareti di montagne a picco, lungo precipizi profondi centinaia di metri. Nella stagione delle piogge, le strade di montagna vengono addirittura chiuse, mentre quelle di pianura si trasformano in acquitrini melmosi dove si rischia di restare impantanati per giorni e giorni. (p. 117)
*Nel paese c'era cibo a sufficienza, ma la siccità aveva fatto salire i prezzi e i contadini poveri non potevano più comprarlo. Naturalmente il governo sarebbe potuto intervenire e anche i paesi stranieri avrebbero potuto fare qualcosa. Ma, per motivi di prestigio, il governo si rifiutava di riconoscere che nel paese regnasse la fame, respingendo le offerte d'aiuto. In quel periodo in [[Etiopia]] c'era stato un milione di morti, una realtà tenuta nascosta prima dall'imperatore [[Haile Selassie|Hailè Selassiè]] e poi da colui che doveva privarlo del trono e della vita, il maggiore [[Menghistu Hailè Mariàm|Menghistu]]. Divisi dalla lotta per il potere, erano uniti dalla menzogna. (p. 120)
*[[Robert Mugabe|Mugabe]] è un giovane estremamente intelligente e presuntuoso. Una volta mi disse di essere stato invitato in Jugoslavia, ma che non ci sarebbe andato perché aveva posto come condizione di essere trattato come un VIP e che Tito venisse a riceverlo all'aeroporto. (p. 81)
*In Africa poche cose dipendono esclusivamente dall'Africa. (p. 82)
*{{NDR|Sul [[Colpo di Stato in Nigeria del 1966]]}} La principale difficoltà nella riuscita del colpo di stato dipendeva dal fatto che esso doveva svolgersi contemporaneamente in cinque città: a Lagos, capitale della federazione, e nelle capitali delle quattro regioni nigeriane: Ibadan (Nigeria occidentale), Kaduna (Nigeria del nord), Benin (Nigeria centro-occidentale) ed Enugu (Nigeria orientale). In un paese dalla superficie tre volte più grande della Polonia, abitato da cinquantasei milioni di abitanti, il putsch è stato effettuato da un esercito di appena ottomila soldati. (p. 91)
*Ancora oggi si ignora la sorte di [[Abubakar Tafawa Balewa|Balewa]]. Secono certuni sarebbe agli arresti in una caserma. Secondo altri sarebbe stato ucciso. (p. 92)
*Il putsch è stato attuato in cinque città contemporaneamente e con successo. Nel giro di poche ore, un piccolo esercito è diventato il padrone effettivo di questo immenso paese, grande potenza africana. Nel corso di una notte la morte, l'arresto o la fuga nella macchia hanno messo fine a centinaia di carriere politiche. (p. 93)
*Malgrado i suoi settantacinque anni, Hailè Selassiè è un uomo di inesauribile energia, dalla mente lucida e dalla profonda sensibilità. (p. 119)
*L'Etiopia è il più vecchio tra gli Stati indipendenti dell'Africa. È un paese bello e montuoso ma estremamente povero e arretrato, per cui i nemici dell'Africa, indicando l'Etiopia, dicono malignamente "Tra duemila anni l'Africa indipendente sarà tutta così!" (p. 120)
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