Differenze tra le versioni di "Stanley Karnow"

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*Diem e Nhu consideravano il programma dei [[villaggi strategici]] semplicemente come un mezzo per estendere la loro influenza anziché come un metodo per infondere ai contadini la volontà di resistere ai vietcong.<br>In realtà, spesso, il programma non fece altro che trasformare i contadini in simpatizzanti dei vietcong. In molte località i contadini non tolleravano di lavorare senza paga nelle opere di scavo, nella istallazione di canne di bambù e nella costruzione di steccati contro un nemico che non li minacciava ma invece puntava lo sguardo contro la struttura governativa. (p. 145)
*[[Ngô Đình Nhu|Nhu]], un intellettuale immaturo, più a suo agio nel quartiere latino che in Vietnam, non capiva i problemi della campagna e non aveva un vero interesse per i problemi dei contadini. Emanava degli ordini basati sulle sue teorie, e la burocrazia vietnamita, in gran parte composta con i resti del periodo coloniale francese, ubbidiva passivamente. (p. 145)
*Il vero talento di [[Ngô Đình Nhu|Nhu]] era di tipo organizzativo. Da giovane aveva formato vari movimenti studenteschi e sotto il governo di Diem aveva creato una rete di organizzazioni politiche, poliziesche, sindacali segrete, tutte nelle tradizioni delle società segrete fiorite in Asia per secoli e secoli. Emulando i comunisti, aveva costruito una struttura di cellule a cinque uomini all'interno dell'esercito e della burocrazia sudvietnamita, con lo scopo di spiare i dissidenti e di promuovere coloro che erano fedeli al regime. Ma questo sistema non aveva altro scopo che quello di proteggere l'amministrazione di Diem, un obiettivo molto modesto, che limitava la sua capacità di suscitare l'appoggio popolare. (p. 152-153)
*{{NDR|Su [[Trần Lệ Xuân]]}} Diceva di essere la reincarnazione delle leggendarie sorelle Trung, che avevano condotto la lotta del Vietnam contro la Cina nel primo secolo e la statua che aveva fatto erigere in loro onore era chiaramente un monumento a se stessa. Sessualmente attraente nei suoi abiti scollati, che turbavano i vietnamiti alla maniera antica, occupava un posto singolare, era l'unica donna vicina al misogino Diem. In privato, spesso si adirava con lui e in pubblico lo metteva in imbarazzo con osservazioni provocatorie, ma lui la tollerava per la sua fedeltà alla famiglia. Man mano che Diem si chiudeva in se stesso, lei diventava sempre più una figura pubblica. La sua forza tuttavia era il segno di un regime in decadenza. (p. 153)
*{{NDR|Su [[Trần Lệ Xuân]]}} Parlava bene il francese, la lingua di casa, ma non aveva mai imparato a scrivere la sua lingua madre. Negli anni successivi, avrebbe tenuto i suoi discorsi in francese, facendoli tradurre in lingua vietnamita. (p. 153)
*{{NDR|Su [[Trần Lệ Xuân]]}} Fece approvare un editto che aboliva il divorzio e considerava l'adulterio come reato penale; volendo proteggere la "virtù tradizionale" del Vietnam, vietò l'aborto, i contraccettivi, i concorsi di bellezza e gli incontri di boxe. Chiuse i night-club e le sale da ballo, affermando che "danzare con la morte è sufficiente", ma accettò che i caffè restassero aperti, a condizione che le ragazze dei bar, la maggior parte delle quali erano prostitute, vestissero tuniche bianche che le rendevano simili a infermiere di uno studio dentistico. I vietnamiti più permissivi si risentirono per questi decreti ultrapuritani, soprattutto perché i suoi parenti e affini erano tutt'altro che modelli di rettitudine. (p. 154)
*Il crollo di Diem sarebbe stato impossibile senza la complicità americana. (p. 156)
*Per quanto Diem fosse inefficiente, i suoi successori furono ancora peggiori. Litigarono costantemente fra loro e il cronico stato di instabilità a Saigon frustrava le speranze americane di fare progressi sul campo di battaglia, mentre i comunisti intensificavano la loro offensiva. L'impegno americano si estese inesorabilmente. La somparsa di Diem segnò quindi l'inizio di una nuova fase del conflitto. (pp. 156-157)
 
==Bibliografia==
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