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Sport e fascismo

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Un saggio ginnico all'Arena Civica di Milano durante il ventennio fascista

Citazioni su sport e fascismo.

  • L'Italia che esce [...] dalla Grande Guerra ha visto bruscamente interrotto il processo [...] di adeguamento [...] alla domanda di sport già da tempo in crescita nei Paesi industrializzati. [...] E quando si pensa alla ripresa, lo sport non è di certo in cima ai pensieri di chi deve ricostruire un Paese uscito vittorioso soltanto sulla carta, ma stremato. [...] Il fascismo, conquistato il Parlamento, favorisce [...] una riforma [...] che [...] affida la responsabilità dell'educazione fisica scolastica all'Ente Nazionale per l'Educazione Fisica, e toglie lo status di insegnanti statali a quelli di ginnastica. Ben presto, l'Enef esce di scena e Mussolini, nell'affidare al Coni lo sport di vertice, crea due organizzazioni [...] per la gestione del tempo libero. La prima è l'Opera Nazionale Dopolavoro, Ond, che in alternativa prima, in esclusiva poi, rispetto all'associazionismo operaio e cattolico, disciplina [...] le attività extralavorative degli italiani. [...] accanto, nasce [...] l'Opera Nazionale Balilla, Onb, che non solo coordina [...] l'attività fisica giovanile, ma ingloba anche lo scoutismo e la preparazione militare: [...] i ragazzi fra i 6 e i 14 anni sono «balilla»; oppure, se donne, «piccole italiane». Il loro simbolo [...] divengono le ragazzine di Pavia argento ai Giochi del 1928; e dall'altro lato le «madri d'Italia» formate all'Accademia di Orvieto. [...] e nel 1929 il presidente dell'Onb diviene anche sottosegretario all'educazione fisica scolastica. Il cerchio si è chiuso. (Elio Trifari)
  • Mussolini ritiene [...] il ciclismo "troppo plebeo e povero", "poco moderno" e caratterizzato da attori "poco significativi", soprattutto se confrontati con gli altri grandi sportivi ed esploratori di quel periodo: il Generale Umberto Nobile (che sorvola il Polo con il dirigibile Norge), Tazio Nuvolari e Achille Varzi (piloti automobilistici che mietono successi a ripetizione), Primo Carnera (gigantesco pugile friulano avviato a conquistare il prestigiosissimo titolo mondiale dei "massimi"), trasvolatori impavidi come Francesco De Pinedo e Italo Balbo. Non è un segreto che il Duce indirizzi le sue simpatie verso altri sport: sono numerose, infatti, le foto che lo ritraggono giocare a tennis, al volante di un'auto sportiva o nella cabina di guida di un aereo, nuotare con stile un po' "balneare", atteggiarsi a provetto schermitore o ad agguerrito boxeur. (Pier Augusto Stagi)
  • Nell'Italia fascista [...] impera l'orgoglio nazionale e [...] la propaganda del regime passa anche attraverso lo sport. (Pier Augusto Stagi)

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