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Sputnik 1

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Replica dello Sputnik 1 al National Air and Space Museum di Washington

Citazioni sullo Sputnik 1.

  • Ah... mi tornano alla memoria i giorni esaltanti dello Sputnik e di Yuri Gagarin, quando il mondo intero tremava al rumore dei nostri razzi. (Caccia a Ottobre Rosso)
  • Il lancio dello Sputnik, il 4 ottobre del 1957, precipitò gli Stati Uniti nella più profonda costernazione. Dai generali del Pentagono alla casalinga di Milwaukee, l'idea che i terribili comunisti avessero spedito in orbita una palla d'acciaio che, ogni novantasei minuti, passava sulle loro teste, gettò la nazione nel caos. Le frontiere, le rassicuranti barriere di sempre erano state infrante e poco importava che il primo satellite artificiale fosse poco più grande di una palla da football ed avesse al suo interno solo una radio e una batteria per trasmettere. Nel giro di pochi giorni, tra cronache radiotelevisive degne di Orson Welles, assemblee in scuole, università e interrogazioni parlamentari l'America si sentì vulnerabile, umiliata, presa di sorpresa, e nemmeno il presidente Eisenhower – il generale che un decennio prima aveva vinto la guerra in Europa – riuscì ad essere convincente, nelle sue rassicurazioni e promesse di riscatto. Che peraltro arrivarono in pochi mesi, con il lancio del Vanguard e, tre anni dopo, del programma spaziale di Kennedy e Von Braun. (Giosuè Boetto Cohen)
  • – Sai, Hogarth, viviamo in un'era strana ma straordinaria: l'era atomica. Ma il progresso ha il suo rovescio della medaglia. Mai sentito parlare di Sputnik?
    – Sì. È il primo satellite lanciato nello spazio.
    – Il primo satellite straniero, Hogarth, con tutto ciò che questo comporta. In questo momento è in orbita sulla nostra testa – bop! bop! – e ci osserva. Noi non lo vediamo, ma è lì... (Il gigante di ferro)

Voci correlate

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