Steins;Gate

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Steins;Gate, serie televisiva anime del 2011, composta da 24 episodi e un OAV, tratta dall'omonima visual novel.

TaglineÈ possibile alterare il presente... modificando il passato?

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Battute ricorrenti[modifica]

  • A rigor di logica... (Daru, introducendo una propria obiezione)
  • Tutturù! (Mayushii, per salutare qualcuno o attirare l'attenzione)
  • Come butta? (Suzuha, quando appare in scena o saluta qualcuno)

Incipit[modifica]

L'universo ha un inizio, ma non una fine: è infinito. E poi le stelle... anch'esse hanno un inizio, ma periranno per via della loro stessa energia: si estingueranno. Coloro che possiedono il dono dell'intelligenza sono in verità i più sciocchi: è piuttosto evidente, basta osservare la storia. In un certo senso, questo può essere considerato l'ultimo avvertimento di Dio a coloro che resistono. (Okarin)

Episodio 1, Prologo dell'inizio e della fine[modifica]

  • Okarin: Mi dica, qual è la sua teoria sulla macchina del tempo? I buchi neri di Kerr, le linee di universo? Questi concetti sono frutto della mente di John Titor! Titor si è autoproclamato viaggiatore del tempo, e nel 2000 ha pubblicato questa teoria su internet, non dica che non lo sapeva!
    Nakabachi: Tu sei un insolente! Certo che lo so, è chiaro! Ma la mia teoria non va confusa con quel cumulo di menzogne!
  • Okarin: Ma tu sei Kurisu Makise, vero? C'era un tuo articolo sulla rivista Sciency![1]
    Kurisu: Ah, quindi ne sei al corrente. Immagino tu sia un riceratore di qualche università.
    Okarin [preoccupato]: Tu! Sei un agente inviata dall'Organizzazione...
    Kurisu: Che cosa? Quale organizzazione? Io volevo solo chiederti il motivo per cui...
    Okarin: Non sono tenuto a risponderti su nulla! [parla al cellulare] Sono io, sono stato catturato da un agente dell'Organizzazione, sì, Kurisu Makise...
    Kurisu: Con chi stai parlando?
    Okarin: ...no, nessun problema: in qualche modo dovrei riuscire a svignarmela... [Kurisu gli prende il cellulare]
    Kurisu: Cosa? Non è acceso...
    Okarin [fa una risata isterica]: Ok, ti dirò come funziona se ci tieni: quando viene toccato da qualcuno che non sia io si spegne automaticamente, è un cellulare di ultima generazione per missioni speciali! [ride ancora]
    Kurisu: Chiaro: parlavi da solo.
  • Daru: Pensateci un po': se noi vivessimo all'interno di un monitor, avremmo un modo per riuscire a distinguere la realtà dalla finzione?
    Okarin: No.
    Daru: Come sei drastico!
    Okarin: Esatto, si tratterebbe di una discussione inutile e fine a se stessa. Piuttosto dovremmo concentrarci a fondo su come poter distruggere la struttura di controllo del mondo, e opporci all'Organizzazione.
    Daru [irritato]: Ecco che ricomincia con la sindrome adolescenziale...[2]
  • Okarin: Faresti meglio ad ascoltare quello che hanno da dire gli altri anziché startene rintanato nel tuo guscio.
    Daru: Fantastico! Ecco il post del giorno nella discussione "Senti chi parla".
Cosplayer di Daru, Mayushii e Okarin
  • Certe incoerenze nei miei ricordi... Possibile che l'Organizzazione abbia manipolato la mia memoria? Ma sì, è ovvio: questa deve essere la scelta di Steins;Gate! (Okarin)
  • Non pensare che io sia forzuto solo perché sono grasso. (Daru)
  • Mayushii: Ti piace davvero tanto la Dr Pepper, eh Okarin?
    Okarin: Ma certo, perché è la bevanda intellettuale riservata ai prescelti.

Episodio 2, Paranoia da spostamenti temporali[modifica]

  • Kurisu [a Okarin]: Sei pazzo o stanco di vivere?
    Daru: Questa è la battuta di Louise![3] Evvai!
  • Kurisu: Io sono convinta che la macchina del tempo sia solo una grossa sciocchezza. Vorrei dunque spiegarvi il motivo per cui ho maturato questa convinzione.
    Okarin: Obiezione!! "Non può esistere una macchina del tempo"? È un'affermazione precipitosa! [...]
    Kurisu: Definendo precipitose le mie parole, lei ignora la logica alla base di ogni teoria volta a contraddire un'opinione avversa. [...] Allora, vogliamo trasformare la conferenza in dibattito? In questo modo forse anche i più ostinati avranno modo di comprendere.
  • Okarin: Hai dimenticato di pronunciare la parola d'ordine, Ruka.
    Ruka: Eh? E... El psy ca... canguri...
    Okarin: No, si dice "congroo".[4]
    Ruka: Mi... mi dispiace!
  • Mayushii: Ruka continua a esercitarsi tutti i giorni, sai? [...]
    Okarin [a Ruka]: Quando la magica spada Samidare riconoscerà che sei tu la persona giusta, sprigionerà la sua vera energia, non dimenticarlo.
  • Ruka Urushibara. Nella voce e nei modi sembra una ragazza in tutto e per tutto, anzi: una gran bella ragazza, più femminile di tante altre ... in realtà è un ragazzo. È più alta di Mayuri, ma il suo fisico è molto esile... però è un ragazzo! Sta benissimo con gli abiti da miko,[5] però è un ragazzo. (Okarin)
  • Mr. Braun:[6] Come ti chiami?
    Suzuha: Suzuha Amane!
    Mr. Braun: Quanti anni hai?
    Suzuha: Diciotto!
    Mr. Braun: Perché vuoi lavorare qui?
    Suzuha: Adoro i tubi catodici!
    Mr. Braun: Sei assunta!
    Suzuha: Evviva!
    Okarin: Che cos'era, una gag? Ve l'eravate preparata?
  • John Titor: La macchina del tempo è una proprietà esclusiva del SERN,[7] privati cittadini e aziende pertanto non possono averne una. Quelli del SERN la utilizano per un profitto personale, e hanno condotto il mondo alla distopia.[8] Io sono venuto qui per cambiare il futuro, per riconquistare la libertà perduta e distruggere la distopia creata dal SERN.
  • John Titor [risponde al messaggio in chat di un altro utente]: Stai parlando del paradosso del nonno,[9] che nella realtà è impossibile. Sì, possiamo incontrare noi stessi nel passato: quando accade le linee di universo si sdoppiano.
  • Se parlo con un vincitore sembro ancora di più un perdente. (Daru)
  • Faris non è come le altre. Anche se è in 3D, in fondo ha un'anima a 2D. (Daru)
Un IBM 5100
  • Okarin: Vorrei che dessi un'occhiata a questa foto. Ecco, guarda...
    Daru: Questo è un IBN 5100,[10] giusto? [...] Un leggendario computer d'epoca. Se non ricordo male un mesetto fa girava voce che ce ne fosse uno ad Akihabara.[11] Forse quella tipa [Moeka] è venuta a saperlo. [...]
    Okarin: A trovarlo, varrebbe tanto?
    Daru: Be', era stato immesso sul mercato più di trenta anni fa. All'epoca era piuttosto caro, erano i tempi in cui nessuno poteva permettersi un computer. In altre parole, è molto raro.
  • Daru: Bene, ho terminato i collegamenti.
    Okarin: Perfetto, allora possiamo usare queste. [porge delle banane a Daru]
    Daru: Però... sono di Mayushii.
    Okarin: Puoi stare tranquillo, le ho comprate io con i fondi donati al laboratorio da Mayuri.
    Daru: Cioè sono di Mayushii...
  • Non sarà risparmiando sugli esperimenti che riusciremo a cambiare la struttura di controllo del mondo. (Okarin)

Episodio 3, Paranoia da realtà parallele[modifica]

  • Kurisu [presentandosi per la prima volta al laboratorio]: Ho chiesto informazioni a Hashida e aveva parlato di un laboratorio: mi aspettavo un luogo un po' più decoroso di questo.
    Okarin: Maledizione, Daru, non mi avrai mica tradito?! Ti sei lasciato ammaliare dal fascino di questa femmina 3D! Maledetta, non te lo perdonerò mai, mai e poi mai! Brutta... stronza!!
    Kurisu [rivolta a Daru]: Puoi fare qualcosa, per favore?
    Daru: Consideralo un po' disorientato dalla situazione.
    Okarin [parlando da solo al telefono]: È un'emergenza: alla fine l'Organizzazione ha inviato un'agente al laboratorio! Cosa? Vorresti dire che anche questa è una scelta di Steins;Gate?
    Kurisu: Che cos'è Steins;Gate?
    Daru: È solo una fantasia di Okarin, non ha nessun significato.
    Kurisu: Immaginavo, anche perché ha usato una parola tedesca e una inglese.
  • Kurisu [analizza la banana cotta nel microonde]: Hai delle pinzette?
    Okarin: No!
    Kurisu: Ok! [mette un dito nella banana] L'interno è molliccio, e sa di... [si porta il dito alla bocca] niente... che schifo!
    Okarin: Senti un po', zombie: guarda che se hai fame basta chiedere! Una banana posso anche dartela!
    Kurisu: Non ho affatto fame, e comunque non mangerei mai la banana di un pervertito...
  • Ascolta, Makise, per favore... [...] Potresti ripetere un'altra volta la frase "E comunque non mangerei mai la banana di un pervertito", possibilmente con aria risentita? (Daru)
  • Il vero pervertito è chi ha un'immaginazione perversa. (Okarin)
Una parte dell'LHC presente nei laboratori del CERN a Ginevra
  • Okarin [osservando una foto sul desktop di Daru]: E questo cos'è?
    Daru: LHC.
    Okarin: Eh?
    Daru: Large Hadron Collider.[12] L'acceleratore di particelle del SERN. È un'immagine così rassicurante...
  • Il tempo non è come un unico fiume che si limita a scorrere dal passato verso il futuro. Se, per esempio, io tornassi nel passato e uccidessi un individuo denominato "A", in quell'istante verrebbe alterato un valore numerico chiamato "divergenza" e la linea d'universo devierebbe verso una realtà che non contempla l'esistenza di A. Come conseguenza di questo mutamento, la memoria delle persone verrebbe ricostruita: in altre parole, tutti i ricordi legati alla linea di universo in cui A era presente sarebbero immediatamente cancellati, e sostituiti con i ricordi di una nuova realtà in cui A non esiste.[13] (John Titor)
  • Daru [sta tentando di forzare il server del SERN]: È fatta! È fatta, è fatta! E vai! Avanti, ora arrenditi e mostrami tutto! È fatta, ho il codice identificativo!
    Okarin: Ci sei riuscito? [...]
    Daru: Be', non è proprio un hacking in piena regola, perché senza l'ID dell'amministratore ho delle possibilità d'accesso limitate... In parole povere, è come se potessi vedere solo le tette!
    Mayushii: Sei proprio un maiale, Daru!

Episodio 4, Rendez-vous di collisioni di impossibili teorie erranti[modifica]

  • Mayushii [alza la mano verso il sole]: Mi chiedevo se le mie mani non potessero raggiungere le stelle.
    Okarin: Ma non si vede nessuna stella.
    Mayushii: Sì, ma tu lo sai, vero, che anche se non si vedono le stelle sono in cielo durante il giorno...
  • Daru è come l'universo, continua a espandersi senza sosta, giorno dopo giorno. (Okarin)
  • Com'è che mi sono fatta incastrare da questo tizio? Mi prenderei a sberle, ma ero troppo curiosa... (Kurisu)
  • Le teorie in fondo non sono che dei giochi di parole. (Okarin)

Episodio 5, Rendez-vous di collisioni tra cariche elettriche[modifica]

  • Mayushii [prende una maglietta di Daru]: È esageratamente grande, sembra uno di quei tappeti di tigre! [mette la maglietta sul pavimento e ci si sdraia] È come coricarsi su un futon!
    Daru: Mayushii sulla mia maglia... questo sì che è un panorama che riscalda il cuore!
  • Sei incredibile, Okarin, riesci a fare con semplicità cose che per noi sono impossibili, perciò ti ammiriamo! (Daru, dopo che Okarin ha recuperato l'IBN 5100)
  • Okarin: Maledetta Christina! Il tuo fascino ha sedotto perfino Mayuri!
    Kurisu: Non ho sedotto nessuno!
    Daru: Makise che seduce Mayushii? Uno sviluppo yuri...[14] e vai!
    Kurisu: Frena l'immaginazione, maniaco!
  • Kurisu: Prendo questo in prestito. [indossa un camice presente nel laboratorio] Con un camice addosso mi sento molto più a mio agio.
    Okarin [prende le mani di Kurisu]: Splendida! Sapevo che i miei occhi non potevano essersi sbagliati, sei perfetta sotto ogni punto di vista!
    Kurisu: Che... che ti prende ora, mi stai facendo paura...
    Okarin: Il camice bianco! In un laboratorio di ricerca l'unica divisa dovrebbe essere un camice bianco!
  • Okarin: E così anche a te piace la Dr Pepper, eh assistente?
    Kurisu: Ho vissuto sette anni in America, sai?
    Okarin: Bene, potresti diventare una buona compagna di bevute.
    Kurisu: Non credo proprio: vorrei ricordarti che sono ancora minorenne.
    Okarin: Io mi riferivo alle bevuto di Doc P, che cosa hai capito?
    Kurisu: Intendevi quelle bevute?
    Okarin: Ma certo, non vedo altre possibilità. Condivideremo la passione per la Doc P, la bevanda intellettuale per eccellenza.
  • Okarin [vede che Kurisu sta per piangere]: Per caso stai piangendo?
    Kurisu: No, non sto piangendo... Non mi sono spaventata perché un uomo mi ha urlato addosso con aria minacciosa, e non è vero che mi è venuto da piangere per il sollievo, non è affatto questo ciò che è successo...
    Okarin: Daru, come mai la mia assistente sta piangendo?
    Daru: Sei proprio sicuro che Makise non te l'abbia appena spiegato?
  • Kurisu [legge un file segreto del SERN]: "Controllo dello spazio-tempo e conseguente distruzione della storia". [...] "In definitiva, la realizzazione di un'utopia che si estenda dal passato al futuro diventerà l'obiettivo e motivo di esistenza del SERN per il XXI secolo".
    Okarin: Un'utopia? La distopia!
  • Kurisu [spiega a Daru perché i corpi delle persone che viaggiano nel tempo diventano gelatinosi prendendo una spugna bagnata che cerca di infilare nella sua mano]: Se tenti di far passare una spugna del genere in un buco di queste dimensioni, sarà... [la spugna non passa, e lascia uscire l'acqua] completamente svuotata del contenuto.
    Daru: Stai dicendo che quel buco è troppo piccolo?
    Kurisu: Esatto! Forzano la massa a entrare in un buco troppo stretto.

Episodio 6, Divergenza dell'effetto farfalla[modifica]

  • Mayushii: Una tavola rotonda?
    Okarin: Eh, già!
    Daru: E cosa sarebbe?
    Okarin: Un meeting tra i membri del laboratorio.
    Daru: L'abbiamo già fatta altre volte, 'sta cosa?
    Kurisu: Tanto per cominciare, esiste qui una tavola rotonda?
    Okarin: L'oggetto in sé non esiste, ma tutti gli elementi del laboratorio ne hanno una dentro al cuore, giusto?
    Kurisu: Ma che giusto e giusto, non arrogarti il diritto di mettere le tue stramberie nel cuore delle altre persone.
La DeLorean presente nel film Ritorno al futuro
  • Okarin [parlando delle mail spedite indietro nel tempo]: "Spedire mail nel passato" non suona per niente bene, per prima cosa quindi dovremo trovare un nome adeguato con cui chiamare il fenomeno. [...] Il processo secondo cui le mail possono essere spedite nel passato si chiamerà... Nostalgia drive! Si scrive con gli ideogrammi di "viaggio nostalgico che trascende il tempo" e si legge "nostalgia drive".[15]
    Kurisu: Troppo complicato, mi oppongo. [...] Bisogna semplificare, dev'essere più chiaro: trattandosi di mail che vanno indietro nel tempo perché non "mail a ritroso"? [...]
    Okarin: Non mi sembra tanto più semplice da capire!
    Daru: A rigor di logica si dovrebbe dire "la mail che saltava nel tempo".[16]
    Okarin: Un po' formale, è complicato da dire. [...] Ci vuole del romanticismo, capito?
    Daru: Allora accorciamolo in "saltatempo".
    Okarin: Sì, bravo, così non si capisce cosa salta nel tempo: una mail, una ragazza o un'altra banana?
    Mayushii: Tutturù! Anche Mayushii ha la sua proposta! Sentite... "Back to the mail",[17] che ne dite?
    Okarin: Traduzione, "ritorno alla mail": che senso ha?
    Mayushii: Allora "DeLorean[17] mail" [...]
    Kurisu: A questo punto perché non abbreviamo drasticamente e non usiamo "D-mail"?
  • Okarin: La prima D-mail è stata inviata tra le 12 e le 13, mentre la seconda è partita all'incirca alle 18: se faremo i test più o meno negli stessi orari saremo in grado di replicare il fenomeno, forse...
    Daru: A rigor di logica, mi sembra un po' troppo semplicistico.
    Okarin: Vale la pena di provare, non credete? Mayuri, la banana!
    Mayushii: Le banane di Mayushii cominciano a scarseggiare.
    Kurisu: È così importante ficcarci dentro la banana?
    Daru [sottolinea il doppio senso]: Ficcarci dentro la banana...
    Okarin: Daru, per favore, non è il momento: è per vedere se si trasforma di nuovo in gelatina. Avanti, muoviti assistente: metti dentro quella banana.
    Daru: Metti dentro quella banana...
    Kurisu: Adesso basta, razza di pervertito!
  • Daru: Okarin, chi è quella gran... cioè, volevo dire, chi è quella sexy-signorina in 3D?
    Okarin: Te la presento: lei è "Shining Finger" Moeka Kiryū.
    Daru: Mo... molto lieto, Kiryū. [Moeka lo ignora] Il periodo in cui anch'io nutrivo aspettative dal mondo in 3D è un ricordo lontano.
  • Kurisu: Una D-mail percorre un'ora indietro nel tempo per ogni secondo indicato sul timer. 120 secondi sono cinque giorni, ed ecco spiegata la data di cinque giorni fa.
    Daru: Ha scoperto come regolare il salto temporale, non è incredibile?
  • Okarin [sogna di essere nello spazio]: Ma dove sono? [cade in un buco nero]
    Kurisu: In realtà non ti stai muovendo, qui lo spazio e il tempo si sono scambiati di posto. [...] Tu non sei in grado di muoverti nello spazio, mentre il tempo viene prolungato all'infinito. Un secondo della tua vita per me diventa... l'eternità.
    Okarin: I confini dello spazio stanno fuggendo, anzi no: si stanno espandendo. Ma questo è l'universo o sono io?
    Kurisu: Non ti devi voltare indietro, l'eternità non è senza limiti. Anche se il tempo si estende all'infinito la fine esiste.
    Okarin: Il prossimo secondo quando arriverà?
    Kurisu: Guarda avanti, raggiungilo, non voltarti indietro...
  • Lui è my favorite right arm, super hacka Daru. (Okarin, presentando Daru a Moeka)

Episodio 7, Divergenza della frattura[modifica]

  • Okarin: Ehi, non c'è la Dr Pepper qui!
    Kurisu: Lo so, era finita.
    Okarin: Be', se era finita bisognava insistere e cercarla altrove: è questo che fa un vero dottorpepperiano.
  • Io non sono un pervertito, sono un perverso gentiluomo. (Daru)
  • In effetti Titor lo aveva detto: tornando indietro nel tempo e cambiando il passato si ha la variazione di un parametro numerico chiamato "divergenza" e il mondo si sposta su un'altra linea di universo. Nell'istante dello spostamento, le memorie esistenti nella linea di universo precedente alla variazione vengono cancellate e nuove memorie vengono costruite. Con la D-mail, dalla linea di universo in cui Rukako non ha giocato al Lotto-six ci siamo spostati in quella in cui lo ha fatto: la linea d'universo è mutata, e così è cambiato anche il passato. In questo mondo io non ho inviato nel passato nessuna D-mail per vincere al Lotto-six: non è che Mayuri e gli altri non se ne ricordino, è che in questo mondo l'esperimento non è mai stato condotto... allora per quale ragione solo io ricordo tutto? (Okarin, riflettendo sull'esperimento)
  • Mr. Braun: Okabe?! Tu che ci fai qui insieme a mia figlia?
    Okarin: Ehi, aspetta un attimo, io non stavo facendo...
    Mr. Braun: Chiudi il becco! Uno come te non saprebbe mai controllare i propri desideri trovandosi solo con la mia splendida bambina!
    Okarin: Si può sapere che opinione hai delle persone, tu? E poi io non ero solo con lei, fino a poco fa c'era anche Suzuha!
    Mr. Braun: Che cosa? È vero quello che dice, Nae?
    Nae: In realtà le ho promesso di non dirti che stava battendo la fiacca...
  • Sembri una ragazza innamorata che aspetta un messaggio dal suo "lui". (Kurisu a Okarin, che ha spedito una mail a Titor)
  • John Titor [dialogo via e-mail]: Ho letto la tua mail, l'interpretazione è giusta: modificando il passato hai sicuramente innescato un cambio della linea di universo, l'unica cosa che non capisco è perché tu conservi la memoria che avevi prima del cambiamento. Non te lo sarai sognato?
    Okarin: È successo davvero, mi è capitato anche un'altra volta. Cosa vorrà dire?
    John Titor: Non lo so. L'alterazione del passato attraverso le mail è un fenomeno che non è mai stato considerato neanche nel 2036 da cui provengo. Tu hai modificato il passato, quindi la linea d'universo è cambiata: ma nessuno aveva mai conservato la memoria al di là delle linee d'universo, né aveva mai osservato dall'esterno i mutamenti avvenuti. Tuttavia, Kyōma,[18] per qualche ragione sembra che tu abbia questo potere. E per la stessa ragione, tu forse sei in grado di condurre il mondo oltre la divergenza dell'uno percento. [...]
    Okarin: Che cosa vuol dire "oltre la divergenza dell'uno percento"? Si può sapere che cosa c'è oltre?
    John Titor: Oltre c'è la vera libertà. Finché non sarà possibile infrangere quel muro il futuro rimarrà una distopia. Il mio obiettivo è cambiare il futuro, e forse sei proprio tu la persona che ha il potere di farlo. [...] Kyōma, voglio che tu accetti di essere il Messia.

Episodio 8, Omeostasi di una fantasia[modifica]

Caricatura di uno scienziato pazzo
  • Io sono uno scienziato pazzo: desidero solo il caos e la distruzione. (Okarin)
  • Kurisu [Okarin le ha chiesto di inviargli una D-mail]: Io non voglio farlo.
    Okarin: È il paradosso temporale che ti spaventa?
    Kurisu: È che cambiare il passato mi sembra una cosa da vigliacchi. Io ho vissuto solamente diciotto anni, ma non ho intenzione di modificarli in alcun modo, perché questa è la mia vita e comprende anche tutti gli errori che ho commesso.
    Okarin: Nonostante questo ti piacciono un sacco gli esperimenti, lo negheresti?
    Kurisu: Che cosa c'è di male?
    Okarin: In altre parole, assumi il ruolo di semplice spettatrice e aspetti che siano gli altri a sacrificarsi: oh, sì, proprio un atteggiamento degno di una scienziata pazza.
  • Essere attraenti non è mica un reato. (Mayushii)

Episodio 9, Omeostasi di un'illusione[modifica]

  • Eccola! La tecnica speciale, mescolare fissando negli occhi! (Daru, mentre Faris mescola la bevanda di Okarin)
  • Okarin [Kurisu sta piangendo]: Ti dico solo questo: tu sei una compagna preziosa. Se vuoi sfogarti, io ci sono.
    Kurisu: Okabe...
    Okarin [ride istericamente prima di parlare al cellulare]: Tutto secondo i piani, è caduta in trappola, certo! Ora potrò farla sgobbare giorno e notte come non ha mai fatto prima! [ride di nuovo]
  • Kurisu: Prima di proseguire dobbiamo affrontare le questioni irrisolte.
    Okarin: Che noia!
    Kurisu: Per tua informazione, Okabe, la scienza è fatta al 99% di cose noiose, e se reputi te stesso uno scienziato allora...
    Okarin: Io non sono uno scienziato, sono uno scienziato pazzo!
  • Kurisu: Probabilmente le D-mail inviate hanno cambiato il passato...
    Okarin: Dici che l'hanno cambiato? Ma noi abbiamo inviato solo mail dal contenuto insignificante.
    Kurisu: È l'effetto farfalla. Inviando una mail nel passato le linee d'universo si dividono. C'è il mondo in cui non abbiamo giocato al Lotto-six e c'è quello in cui l'abbiamo fatto; in base a questo anche altri eventi hanno subito variazioni. Una modifica ne genera un'altra, quasi a darle una spinta, rendendo le successive sempre più marcate. Cambiare il passato comporta diversi rischi, e questo è tra i più dibattuti.
    Okarin: Allora, dov'è l'IBN 5100?
    Kurisu: Riformulo la domanda: dove si trovava?
  • Ma no, pensare al passato non è da Faris; cammina guardando sempre avanti, per portare a tutti felicità e spensieratezza: questa è la missione di una vera maid orecchie da gatto. (Faris)
  • Moeka è bella e ha uno stile molto ricercato, se facesse del cosplay avrebbe un grande successo. (Mayushii)
  • Faris: La famiglia di Faris è unica proprietaria... di tutta la zona qui intorno! [viene inquadrato il quartiere di Akihabara]
    Mayushii: Se questo è vero, allora Akiba sarebbe...
    Faris: Sì, proprio così.
    Daru: Akiba sarebbe che cosa?
    Mayushii: Il vero nome di Faris: lei in realtà si chiama Rumiho Akiha.[19]
    Daru [si tappa le orecchie e urla per non sentire]: Io non sento! Il vero nome di Faris è soltanto Faris!
    Okarin: Una patetica fuga dalla realtà.
    Faris: E giusto per la cronaca, sappiate che è stata Faris a chiedere di importare ad Akiba la cultura moe.[20]
    Okarin: Incredibile!
    Daru: Lei lavora al Maid Queen come un angelo per diffondere in prima persona la cultura moe, una dea!
  • Le faccende private di una fanciulla sono interdette ai maschietti. (Faris, quando Okarin vuole vedere il testo della sua D-mail)

Episodio 10, Omeostasi di una vita insieme[modifica]

  • Mayushii: Senti, Okarin... ai tempi delle elementari c'è stata una volta in cui sei rimasto steso a letto con una febbre da cavallo: ricordi?
    Okarin: Sì, in quel periodo il mondo era nel panico generale per la faccenda dell'anno 2000.[21]
    Mayushii: Sai Okarin, quella volta Mayushii ha avuto tanta paura che tu potessi morire, davvero una paura tremenda, e così si è rivolta al cielo e ha pregato; e proprio in quel momento, ecco che appare una stella cadente. Mayushii ha indicato la stella cadente, dicendo "Okarin, non morire!", e ha ripetuto quella frase tre volte. E così la mattina seguente ti sei svegliato, e finalmente la febbre era andata via... In pratica volevo dire che quel giorno Mayushii ti ha salvato la vita. [...] Ricordi anche cosa hai detto quando ti è venuto quel febbrone così alto? Hai detto che tutto ciò che fissavi ha cominciato a deformarsi, che ti girava la testa e non riuscivi più a stare in piedi, e che il tuo corpo era scosso da brividi. Anche l'altra volta da Faris sembrava che ti stesse succedendo la stessa cosa...
    Okarin [pensando]: Quello che ho provato quando mi è venuta la febbre è la stessa sensazione che sperimento ad ogni cambio di linea di universo: questo significa che l'occhio demoniaco, il Reading Steiner[22] si è insediato dentro di me proprio allora...
  • Kurisu: Il centro di ricerche dove lavoro in America è un covo di cervelloni provenienti da ogni parte del mondo, ma si danno tutti un sacco di arie e alla fine risultano freddi e spietati. In confronto il tuo laboratorio di ricerca è infantile, però... farne parte è piacevole. Ehm... guarda che non ti sto facendo dei complimenti! È una cosa che mi è balenata in mente e allora l'ho detta, tutto qui.
    Okarin: Forse... in fondo io volevo solo degli amici.
    Kurisu: Be', io, ecco... ti considero un compagno. L'altro giorno me lo hai detto anche tu, ricordi? Che sono una preziosa compagna. Quelle parole, come dire, mi hanno reso felice.

Episodio 11, Dogma della frontiera spazio-tempo[modifica]

  • Okarin: Cinque secondi: mi basta che tu distragga Mr. Braun per cinque secondi, in modo che non si accorga delle scosse prodotte dall'esperimento.
    Suzuha: Va bene, ho capito: allora dovrò usare l'arma della seduzione. [piega il bicipite del braccio destro] Tocca qui. È abbastanza duro, no?
    Okarin [tocca il bicipite con un dito]: In effetti, sì.
    Suzuha: Visto? Lascia fare a me.
    Okarin: Hai detto "seduzione", vero?
  • Kurisu: I ricordi vengono immagazzinati all'interno del cervello mediante segnali a impulsi: sono come dati elettronici. [...] Dislocare un essere umano da uno spazio temporale a un altro è impossibile, ma potremo riuscire a inviare gli engrammi[23] relativi alla sua memoria.
    Daru: Inviarli dove?
    Kurisu: A se stesso, nel passato. Trasformando i miei ricordi in dati e mandandoli indietro nel tempo con il metodo usato per le D-mail, potrei spostare il contenuto del mio cervello in quello della me stessa del passato.
    Okarin: In altre parole, tu torneresti nel passato?
    Kurisu: Più che di un viaggio nel tempo, si tratterebbe di un salto nel tempo...
  • Okarin: Spediremo indietro nel tempo l'attuale contenuto della mia mente.
    Mayushii: Però a me sembra una cosa spaventosa. [...] Che cosa ne sarebbe di preciso di te una volta spedita la tua memoria nel passato? Il tuo corpo rimarrebbe qui, giusto? [...] Inoltre, in questo momento Mayushii sta parlando con te, no?
    Okarin: Sì.
    Mayushii: Supponi che Mayushii torni indietro nel tempo di sette giorni, e riviva l'intera settimana: cosa succederebbe se la seconda volta lei non parlasse con te, Okarin?
    Okarin: Diciamo che, probabilmente, ne conserveresti la memoria senza che nella nuova realtà la conversazione fosse avvenuta.
    Mayushii: Perciò, Mayushii manterrebbe il ricordo di questa chiacchierata mentre per te, Okarin, non sarebbe mai avvenuta?
    Okarin: Già, suppongo sia così.
    Mayushii: In questo caso, sarebbe un po' triste, non trovi?
    Okarin: Per me?
    Mayushii [scuote la testa]: Per Mayushii.
  • Suzuha [sconsolata]: Come butta?
    Okarin: Ma sei ancora conciata così, tu? [non ha la maglia ma solo il top della biancheria intima]
    Suzuha: Il capo mi ha dato una bella strigliata, e mi ha ordinato di restare così tutto il giorno.
    Okarin: Per i bravi ragazzi, quello, è veleno per gli occhi.
    Suzuha: Veleno? Veramente non porto mai cose velenose con me quando esco...
  • Nae [si inchina dispiaciuta]: Ti chiedo scusa, prima mio padre si è comportato molto male con te.
    Okarin: Sei venuta a cercarmi per dirmi questo? Sei proprio un animaletto ben educato.
    Mayushii: Nae non è affatto un animaletto.
    Okarin: Be', non ti preoccupare, anche io creo sempre un sacco di fastidi a Mr. Braun, quindi siamo pari. [Nae sorride]
  • Okarin: Hai un appuntamento con qualcuno?
    Mayushii: Sì, con la cosplayer Fubuki.[24]
  • In poche parole, mio padre non mi sopporta, anzi, diciamo che mi odia. E non come figlia, ma come scienziata. Come rivale, insomma. Sai, mio padre era un fisico. Quando ero piccola, adoravo stare ad ascoltarlo mentre esponeva i suoi complicati teoremi scientifici. Grazie a questo, verso la fine delle elementari ero già in grado di comprendere tutte le sue pubblicazioni. Poi anch'io iniziai a pubblicare i miei articoli e a ricevere premi per ciò che scrivevo. A me però dei premi non m'importava nulla: m'interessava solo poter discutere con mio padre. Ci scambiavamo i resoconti via mail e i nostri dibattiti si facevano sempre più profondi. Ma un giorno... un giorno mio padre smise completamente di considerarmi. Non ero più solo una figlia che si divertiva a confrontarsi con lui: io vincevo quei confronti, gli facevo notare i suoi errori, e senza rendermene conto ferivo il suo orgoglio. Mio padre iniziò a sfogarsi su mia madre, perse la fiducia in sé stesso e venne allontanato dall'ateneo dove lavorava. [...] Se inventassi un congegno che rende possibili i salti temporali, credo che mio padre diventerebbe pazzo di rabbia, più di quanto non lo sia già. [...] ma [...] alla fine lo costruirò comunque, perché [...] sono troppo attratta dagli esperimenti: quando ne trovo uno a cui dedicarmi devo andare fino in fondo. Esattamente come faceva mio padre. (Kurisu)
  • Daru: In questo momento il nostro PC comunica direttamente con il centro nevralgico del SERN.
    Okarin: Il SERN? Quindi, ti sei impadronito del sistema?
    Daru: Oh, yes! Be', è quello che vorrei dire, ma in realtà eravamo collegati senza che nemmeno me ne accorgessi. È come se il SERN si fosse messo a nudo davanti a noi ad aspettare in silenzio. [...]
    Kurisu: Un attimo: siamo collegati al cuore del SERN senza aver fatto nulla? Non potrebbe voler dire che si sono accorti di cosa stiamo facendo e che sono stati loro a connettersi al nostro PC?
    Daru: Ma non mi sembra di aver commesso errori tali da farci scoprire. In questo momento potremmo utilizzare l'LHC come e quando vogliamo...

Episodio 12, Dogma del limite statico[modifica]

  • Sai, questa è la Terra settanta milioni di anni fa. [...] Sei stato spedito qui con la macchina del tempo, Okarin. [...] Vedi, Mayushii non ha fatto che cercare Okarin senza sosta, rincorrendolo attraverso tante, tante, tante linee di universo. [...] L'Okarin che si trova qui può essere considerato come uno fra i tanti Okarin, oppure l'unico originale. Allo stesso modo si può dire che la Mayushii che vedi adesso sia una delle tante esistenti, oppure l'unica originale: e io credo che sia Mayushii che Okarin moriranno qui. Però sono anche convinta che le nostre volontà sopravviveranno fino a manifestarsi in Okarin e Mayushii ad Akihabara tra settanta milioni di anni, quindi non preoccuparti... (Mayuri, voce narrante)
  • Kuirisu: Pensavo a un'insalata di pompelmi, ti va?
    Okarin: E allora perché hai preso la carne macinata e il nattō?[25]
    Kurisu: Mescolando i sapori si ottengono delle prelibatezze, i pompelmi sono aspri perciò stanno bene con tutto.
    Okarin: Ma no, non si combinano affatto!
    Kurisu: Sì che si combinano, provare per credere.
    Okarin: Se vuoi un'insalata eccola, c'è quella confezionata, e con il 50% di sconto!
    Kurisu: Le insalate confezionate sono senza fantasia. Cavolo, gli uomini appassionati di esperimenti scientifici sono degli imbranati.
  • Sembri un gatto appena uscito dall'ospedale: sei finalmente libero e ti senti sollevato. (Kurisu, a Okarin che ha deciso di non sperimentare il salto nel tempo)
Taiga Aisaka, protagonista di Toradora!, è un personaggio tsundere
  • Okarin: Tutti i problemi che riguardano gli elementi del nostro gruppo li risolvo io.
    Kurisu: Ah, certo, certo: così ne approfitti per far sgobbare la tua assistente.
    Okarin: Tu sei una preziosa compagna.
    Kurisu [imbarazzata]: Ecco, io... io ti ringrazio. [Okarin va verso di lei e le mette ripetutamente la mano sulla fronte] Ehi! Che fai?
    Okarin: Stai dicendo cose non appropriate per un'assistente, ho pensato che avessi la febbre.
    Kurisu: Ma figuriamoci. Non l'ho detto perché ti sono riconoscente, il mio era, come dire, un ringraziamento formale, ecco.
    Okarin: Che razza di tsundere sei?
    Kurisu: Non sono una tsundere! Tu, piuttosto, di solito dici solo cose assurde, all'improvviso te ne esci col discorso della preziosa compagna: sei proprio un tipo incoerente!
    Okarin: Non dire scemate, sono coerente in tutto quello che dico. I membri del laboratorio sono amici, il resto del mondo è nemico: tutto qui.
  • Scusate... Ecco, vedete, a Mayushii non piace che si litighi, no. [...] Quando ci si riunisce tutti insieme, penso che sia molto più divertente se si va d'accordo! (Mayushii)
  • Quando non sai che pesci pigliare, attacca: è questo il mio motto. (Suzuha)
  • Nel mondo della competizione o si vive o si muore, io sono cresciuto con questa filosofia. (Okarin)
  • Prima con Okabe stavamo parlando di te: dicevamo che tu, Mayuri, sei l'unica ad avere un po' di raziocinio in questo laboratorio. Quello è stato l'unico momento in cui ho visto Okabe con un'espressione veramente seria; una cosa da brividi, per la verità. (Kurisu)
  • Sai, mi sembra un po' strano. Fino a questa primavera, Okarin, mi sembravi così malinconico. Il laboratorio era sempre silenzioso, e l'unico suono che si sentiva era il ronzio del tuo computer. Adesso invece siamo in tanti, per cominciare c'è Daru, poi è arrivata Kurisu e c'è anche Ruka... e poi c'è Suzu, e Moeka, ci sono Faris, il padrone di casa Mr. Braun, Nae. Be', adesso va tutto bene, no? Non c'è più bisogno che Mayushii sia il tuo ostaggio. (Mayushii)
  • Moeka: La macchina del tempo sarà presa in consegna dal SERN.
    Kurisu: Dal SERN? Ma che significa?
    Moeka [punta una pistola verso Okarin, Kurisu, Daru e Mayushii]: Kurisu Makise, Rintarō Okabe, Itaru Hashida: voi tre verrete con noi.
    Okarin: E Mayuri?
    Moeka: Shiina Mayuri... non ci serve.

Episodio 13, Necrosi metafisica[modifica]

  • Quarantadue pollici. A tubo catodico. È acceso! (Suzuha)
  • Tutturù! Sono Mayushii. Ora non posso rispondere al telefono. Se volete lasciare un messaggio... (Mayushii, segreteria telefonica)
  • Nyannyan?! Faris ora non può rispondere al telefono, nyan! Lasciate un messaggio! (Faris, segreteria telefonica)
Ascensione (Rembrandt, 1636)
  • Okarin [racconta un episodio di quando lui e Mayushii erano bambini]: Quando la nonna di Mayuri morì, lei frequentava ancora le elementari. Mayuri visitava la sua tomba ogni giorno; anche dopo sei mesi dalla sua morte, continuava a farle visita. Stringendo in mano l'orologio da tasca di sua nonna, teneva gli occhi continuamente rivolti al cielo, come se stesse aspettando che sua nonna venisse a prenderla. Un giorno la luce del sole la illuminò, come in un dipinto di Rembrandt: sembrava che una scala di luce fosse scesa dal cielo, e stesse attirando Mayuri verso l'alto. Era come se lei stesse per scomparire in quella luce. [rivive quel momento: abbraccia Mayushii e pronuncia queste parole] Mayuri! [...] Non lascerò che ti portino via, perché ormai tu sei il mio ostaggio: diventerai la vittima di tutti i miei esperimenti umani! [riprende il racconto] Le parole che mi uscirono di bocca erano le battute di una serie TV che io e Mayuri guardavamo da bambini: le pronunciava una specie di scienziato pazzo urlando come un idiota.
    Mayushii: Ah, sì? Hai detto che Mayushii adesso è il tuo ostaggio, Okarin? Perciò, non posso più andarmene, eh?
  • Io... non l'ho fatto apposta. Volevo solo... volevo soltanto fare una sorpresa a Mayuri, non l'ho fatto apposta. (Nae, che è inciampata e ha spinto Mayushii sotto al treno)

Episodio 14, Necrosi fisica[modifica]

  • Kurisu: Non siamo sicuri che la macchina per il salto temporale sia senza rischi, per quel che ne sappiamo potrebbe anche esserci la probabilità che tu scompaia del tutto.
    Okarin: Ma certo, "l'uomo è un essere fondamentalmente temporale"...
    Kurisu: Sì, è di Heidegger,[26] e non ci crederai, ma mi hai appena rubato le parole di bocca.
    Okarin: Infatti sei stata tu a insegnarmi questa frase...
  • Kurisu [Okarin le ha raccontato tutti i salti temporali compiuti per tentare di salvare Mayushii]: Analizziamo la situazione, per ogni effetto c'è sempre una causa che lo genera. Di solito, quando l'effetto risulta essere la morte, risaliamo a una causa diretta come, per esempio, una malattia o un incidente. Ciò nonostante non possiamo essere certi di quale sia l'origine remota dell'evento. I responsabili della morte di Mayuri sono i Rounders,[27] ma probabilmente la causa vera è un'altra, per questo anche senza di loro Mayuri finisce col perdere la vita.
    Okarin: Allora, qual è la vera causa?
    Kurisu: Non saprei dire. Può anche darsi che la causa della morte di Mayuri, in questo caso, sia semplicemente da far risalire al fatto stesso della sua nascita.
    Okarin: Cioè sarebbe giunta la sua ora? Ma questa è una visione del tutto fatalistica.
    Kurisu: Esatto, e infatti io non appoggio questa tesi. Per risalire a una causa bisogna individuare l'elemento che ha scatenato tutta questa serie di eventi.
Un orologio composto da una serie di tubi nixie[28]
  • Suzuha: Per poter salvare il mondo bisogna raggiungere un obiettivo preciso, ovvero la linea di universo beta, oltrepassando il limite di divergenza dell'uno percento. La divergenza è un parametro che indica la posizione della linea di universo, e l'unico strumento che può mostrarne il valore è questo misuratore di divergenza. [mostra un display indicante un numero composto da una cifra intera e sei decimali]
    Okarin: Sono tubi nixie.[28] Chi l'ha costruito ha un gusto impeccabile.
    Suzuha: Non fa una piega, visto che sei stato tu a costruirlo, Rintarō Okabe.
  • Suzuha [estrae una corda con rampone dallo zaino]: Le linee di universo potrebbero essere paragonate a un filo di lana o a questa corda. [lancia la corda su una trave per arrampicarsi] Questa corda a prima vista sembra un'entità unica, ma in realtà è composta da molti fili sottili uniti insieme. I fili sono come le linee di universo, non interferiscono l'uno con l'altro ma conducono tutti alla medesima destinazione.
    Kurisu: In altre parole, tutto conduce comunque alla morte di Mayuri.
    Suzuha: Già. [lancia un'altra corda] Ma se le linee di universo subissero mutamenti tali da superare il limite di divergenza dell'uno percento, ci si sposterebbe dalla linea alfa alla linea beta, ottenendo risultati diversi.
  • Suzuha: Le linee di universo alfa e beta sono molto differenziate, e in pratica conducono a due realtà future diverse tra loro. Di norma sarebbe impossibile spostarsi da una all'altra, [...] ma quando nel mondo si verificano fatti di grande importanza ci sono scelte cruciali che ramificano le linee degli anni a venire fino a modificare il futuro. [...] Al momento della ramificazione ci si può spostare dalla linea di universo alfa alla linea di universo beta.
    Okarin: E come ci si sposta? Quale sarebbe il metodo per fare...
    Kurisu: Aspetta! Prima di tutto, devi dirci chi sei tu veramente.
    Okarin: Ma quella... [si riferisce al satellite schiantatosi sul palazzo della Radio Kaikan]
    Suzuha [apre una porta sul retro del satellite]: È la macchina del tempo. La verità è che io provengo dall'anno 2036, [...] sono io il viaggiatore del tempo di nome John Titor.

Episodio 15, Necrosi di un anello morente[modifica]

  • Nel 2036 il mondo è governato dal SERN. La società umana è controllata da un regime totalitario, una distopia. Gli individui hanno perso le loro libertà e vivono come zombie, chiunque tenti di ribellarsi viene eliminato. Io facevo parte della resistenza che lottava per affrancare l'umanità dall'oppressione del SERN. Per cercare di cambiare questo mondo privo di vita mi sono precipitata nella macchina del tempo lasciatami da mio padre. L'ho fatto. L'ho fatto per cambiare il futuro. (Suzuha)
  • Suzuha: Per cambiare il futuro sto andando nel passato, nel 1975. [...] Se il SERN è riuscito a sviluppare la macchina del tempo, è solamente perché ad Akihabara nel 2010 ne è stato costruito un prototipo rudimentale.
    Kurisu: Il microonde telefonico...
    Suzuha [annuisce]: Il SERN si è servito di un sistema di intercettazioni per raccogliere da tutto il mondo informazioni utili riguardanti le macchine del tempo. Rintarō Okabe, immagino che in quella rete sia finita la prima D-mail che hai inviato. [...] Perciò, se solo riuscissimo a cancellare quella mail rimasta archiviata nel database del SERN, il futuro cambierebbe. Cioè, potremmo raggiungere quella linea di universo beta in cui il SERN non ha saputo sviluppare la macchina del tempo. [...] Per fare questo però è necessario l'IBN 5100. [...] Il mio compito è quello di tornare nel 1975, impossessarmi dell'IBN 5100 e consegnarlo a te, Rintarō Okabe.
Un rodovetro della serie animata Star Trek: The Animated Series mostrato da un fan
  • Kurisu: Non si può riparare una macchina del tempo del 2036 con la tecnologia odierna.
    Okarin: Prima di dirlo, proviamo. Comunque Daru, in questi due giorni metticela tutta, sei la nostra speranza!
    Daru: Perché due giorni?
    Okarin: Be', ecco... Tu fallo, punto e basta. Se riuscirai a finire in due giorni potrai chiedermi quello che vorrai!
    Daru [alza la mano]: Professore, vorrei un appuntamento di un giorno intero con Faris!
    Okarin: D'accordo, lo avrai.
    Daru: Ma no, è impossibile.
    Okarin: Niente è impossibile, fidati! [...]
    Daru: E allora va bene! [Rivolto a Suzuha] Un'altra cosa, posso? Se riesco a ripararla, insieme all'IBN 5100, vorrei che mi procurassi le tavole in rodovetro[29] di Radical Girl Omit Chan, il leggendario anime del '75!
    Okarin: Non esagerare!
  • Mayushii: Ehi, ragazzi, non c'è un'altra cosa di cui vi state dimenticando? La ricerca del padre di Suzuha...
    Suzuha: No, non ha più importanza.
    Mayushii: Invece sì. È vero Suzu, tu sei salita sulla macchina del tempo per compiere una missione, ma lo hai fatto anche per rivedere tuo padre, giusto? E quindi Mayushii desidera che tu riesca a incontrarlo.
    Okarin: Hai detto che tuo padre si chiama Barrel Titor, vero?
    Suzuha: Quello è il nome in codice, ma non so come si chiami veramente.
    Kurisu: E allora il cognome Amane?
    Suzuha: Appartiene a mia madre. A dire la verità l'unico indizio che ho di lui è questa spilla... [mostra la spilla a tutti]
    Mayushii: Quindi tuo padre si trova nell'Akihabara del 2010, è così? Molto bene, Mayushii darà immediatamente inizio alle ricerche!
  • Kurisu [prende una bacchetta metallica con un'elica]: "Gadget futuristico 2, edizione alternativa, versione 2.6-7"...[30][31]
    Okarin: Detto anche "Take-opter Camera", al suo interno è stata installata una piccola telecamera CCD.[32]
    Kurisu: Sembra un oggetto interessante, potremmo usarlo per i rilevamenti dall'alto.
    Okarin: Anche la telecamera gira con l'elica e quindi le immagini ricevute sono molto mosse...
    Kurisu: Esiste una versione 2.6-7 e non hai corretto questo difetto?
    Okarin: In realtà è la prima, è Daru che ha la strana mania di assegnare nomi e versioni senza alcun criterio...
  • Suzuha: Credo che questo dovrei affidarlo a te, dal momento che l'hai costruito... [porge il misuratore di divergenza a Okarin] Se queste cifre supereranno la soglia dell'uno percento, allora il futuro cambierà. L'unica persona in grado di accertarsene sei tu, visto che possiedi il potere del Reading Steiner.
    Okarin: Nel futuro ti lascerò quel misuratore, prima di morire?
    Suzuha: No, io nel futuro non ti ho mai incontrato. Vedi, tu sarai il fondatore della resistenza di cui io farò parte.
    Okarin: Io il fondatore della resistenza... che stupidaggine, non riesco a salvare Mayuri e nonostante questo continuerò a vivere comportandomi come se fossi un adolescente!
    Suzuha: Non è una stupidaggine! Sarà una decisione nobile e coraggiosa presa con l'unico scopo di riportare la libertà nel mondo.
  • Okarin: L'abilità di Daru è fuori discussione.
    Suzuha: E pensare che a prima vista sembra ottuso e distratto...
    Okarin: Mai giudicare dall'aspetto.
    Suzuha: Comunque l'ho rivalutato.
    Daru: Allora, Amane, dammi una mano anche tu. E poi, nel caldo soffocante della macchina del tempo, vincendo ogni imbarazzo, togliamoci i vestiti e cominciamo ad ansimare...
    Kurisu: Piantala, maiale!
    Mayushii: Non trovate che Daru e Suzu stiano bene insieme?
    Okarin: Cosa? Quei due insieme? Ma quando mai.
    Mayushii: Be', non saprei, è un'idea che mi è venuta così...

Episodio 16, Necrosi dell'irreversibilità[modifica]

  • Ci sono due tipi di bugie: ci sono quelle che fanno male, e quelle dette a fin di bene. (Daru)
  • Okarin: Dimmi, tu... non rimpiangerai di avere dei ricordi, sapendo di doverci dire addio? Non sarebbe stato meglio evitare di essere amici fin dall'inizio? Non sei pentita?
    Suzuha: Dimmi la verità, te l'ha detto Itaru Hashida [che la macchina del tempo può andare solo nel passato].
    Okarin: Anche lui è molto preoccupato per te.
    Suzuha: Io andrò! Perché cambiare il futuro è sempre stato il desiderio di mio padre.
    Okarin: Sì però, davvero, non ti importa nemmeno un po' di quello che potrebbe succederti?
    Suzuha: Anche gli anni settanta, in fondo, non sono male... Una volta raggiunta quell'epoca, mi farò dei nuovi amici come voi, e vivrò libera e spensierata.
Rappresentazione della macchina del tempo usata da Suzuha, schiantata sul palazzo della Radio Kaikan ad Akihabara
  • Mayushii [dopo aver osservato la macchina del tempo]: FG204...[33] Ehi, Suzu [...] che cosa significa?
    Suzuha: Ah, quello è il nome che mio padre ha dato alla macchina del tempo. [...]
    Mayushii: Mayushii è finalmente riuscita a capire chi è il misterioso padre di Suzu! [...] Ma sì, è Daru! [...]
    Okarin: Spiegaci bene, per favore: come sei arrivata a questa conclusione?
    Mayushi: Barrel vuol dire "barile", e in giapponese si dice "Taru". Taru... Daru... Il nostro Daru!
    Kurisu: Un gioco di parole?
    Okarin: E questa ti sembra una spiegazione valida? [...]
    Mayushii: La prova più convincente scovata da Mayushii è qui.
    Suzuha: Il nome della macchina del tempo?
    Mayushi: FG204. Sta sicuramente per Future Gadegt.
    Okarin: Un gadget futuristico?
    Mayushii: Inoltre, questa scritta qui accanto, la vedete?
    Okarin: "Gadget futuristico numero 204, seconda edizione versione due punto tre uno".
    Kurisu: Lo stesso gusto nel dare i nomi..
    Suzuha [a Daru]: Tu sei papà... [...] Io sono venuta per incontrarti, papà. Ho usato la macchina del tempo che costruirai. Papà, io porterò a termine quello che tu hai cominciato, te lo garantisco.
  • Daru [mentre abbraccia Suzuha]: Dimmi una cosa: è carina la mamma, si può sapere? La vorrei con un viso da lolita, piccolina, con due tette enormi.
    Suzuha [ridendo]: Preferisco tenertelo segreto!
  • Daru: Ora Amane sarà invecchiata, e dovrebbe avere 54 anni... che paradosso, una figlia che è di trent'anni più vecchia di suo padre.
    Kurisu: Potrebbe anche essersi sposata e avere dei nipoti.
    Daru: Aspetta, cioè... cioè tu mi stai dicendo che io alla mia età potrei conoscere i miei bisnipoti?
    Mayushii: Mi raccomando, vedi di comportarti da bravo bisnonno.
  • Ho fallito, ho fallito, ho fallito, ho fallito, ho fallito, ho fallito, ho fallito, ho fallito, io ho fallito, fallito, fallito, fallito, fallito. Ho ricordato chi fossi e da dove venissi solo un anno fa. In questi 24 anni avevo perduto la memoria, il viaggio del tempo non è andato a buon fine: la riparazione della macchina non era perfetta, ma non è stata colpa di mio padre. Sono io che ho fallito, sarei dovuta andare direttamente nel 1975, avrei dovuto evitare la prima tappa nel 2010, non era il momento per abbandonarsi all'egoismo. Ora il futuro non potrà cambiare. [...] Rintarō Okabe, dopo quell'incontro offline sulle macchine del tempo, quando ho cercato di partire per il 1975, tu mi hai fermata; dopodiché è scoppiato il temporale che ha danneggiato la macchina del tempo. Se tu fossi in grado di tornare a quel giorno, vorrei che questa volta non mi trattenessi. La mia vita è stata inutile. (Lettera di Suzuha, letta da Okarin)
  • Prima o poi tutti quanti hanno bisogno dell'aiuto di qualcun altro perciò anche tu, quando ti si presenterà l'occasione, fai la tua parte. (Mr. Braun, riportando le parole dette da Suzuha)

Episodio 17, Complesso di un'immagine virtuale distorta[modifica]

  • Faris: Sai, tu sei... sei proprio il mio principe.
    Okarin: Cosa? Il tuo principe? Io... io non sono affatto un principe, sono lo scienziato pazzo.
  • Dieci anni fa, per il giorno del mio ottavo compleanno, mio padre mi promise che saremo andati a divertirci insieme da qualche parte. Però, a causa del suo lavoro, dovette rimangiarsi la parola: non poteva farci niente, ma io mi sentii così triste... pensai che in realtà lui non mi volesse abbastanza bene, mi dissi che non me ne importava niente di lui e che avrebbe anche potuto morire. E quella fu l'ultima volta che ebbi occasione di parlare con mio padre. (Faris)
  • In questi dieci anni sono stata felice. [...] Mio padre è morto dieci anni fa in quell'incidente, questa è la realtà. Questi dieci anni sono stati un sogno, trascorrendoli con lui ho potuto capire quanto mi amasse davvero mio padre. [...] Non voglio crearti altri problemi, Kyōma, perché tu sei il mio principe, ormai è ora che io mi svegli dal sogno, però... posso chiederti un'ultima cosa? [abbraccia Okarin] Posso piangere solo un altro po'? (Faris)
  • In una vita precedente Kyōma e Faris erano amanti che hanno combattuto insieme contro una grande oscurità, per questo sono così intimi, nyan! (Faris)

Episodio 18, Androginia auto-similare[modifica]

  • Kurisu: Hai la faccia di chi ha fatto cadere tutti gli spaghetti della yakisoba[34] nel lavello mentre li scolava.
    Okarin: Faresti meglio a dire che ho la faccia di chi non vedeva l'ora di utilizzare i punti della carta fedeltà, ma ha appena scoperto di averli fatti scadere.
  • Okarin [cercando idee per l'appuntamento con Ruka]: Questo per me è un mondo a parte, un mondo fasullo che non ha la benché minima attinenza con la realtà.
    Kurisu: Negarlo non ti servirà a nulla.
    Okarin: Chiariamo un punto: io sono nato con un quoziente intellettivo di 170, lo stesso di Isaac Newton, io sono Kyōma Hōōin, e più delle donne mi interessano le ricerche!
    Kurisu: Comunque la giri sei vergine.
  • Kurisu [leggendo una guida per appuntamenti romantici]: «Al primo appuntamento è molto importante rendersi quanto più attraenti possibile agli occhi del partner. Per quel che riguarda il look, non sono indispensabili capi firmati, basta trasmettere un'idea di pulito».
    Okarin: Per questo non c'è problema. Nulla dà un'idea di pulito più del camice bianco che porto.
    Kurisu: Ma chi va a un'appuntamento in camice! «Lo stesso dicasi per la scelta della meta. Non cercate un locale di lusso se non ve lo potete permettere. Sarà sufficiente recarvi nei posti che frequentate di solito». [...]
    Daru: Anziché quel manualetto non sarebbe meglio consultare questa?
    Okarin: Una guida strategica per videogiochi erotici?
    Daru: E allora? In fondo un appuntamento è un evento erotico, anche tenersi per mano è molto erotico. E quando lei ti tiene a braccetto e le sue tette premono sul tuo braccio, non è sensuale? E poi a fine appuntamento, tutto si conclude con un bacio, dannazione! Al diavolo la gente normale!
  • Agli appuntamenti è proibito essere in ritardo: bisogna arrivare almeno quindici minuti prima. (Okarin)
  • Che tu sia un ragazzo o una ragazza, non fa differenza. Una cosa simile a chi mai potrebbe importare? (Okarin a Ruka)
  • Okarin: L'appuntamento non è ancora finito.
    Ruka: Ma Okabe...
    Okarin: Io sono Kyōma, hai forse dimenticato il mio nome, Rukako? Maschio, femmina, fidanzati... se c'è qualcuno che ha fatto un po' di confusione, quello sono io. Ma che importanza ha questo? Lo sai, finalmente ho capito tutto: la verità è che io sono io, e Rukako non è che Rukako, la mia allieva.
  • Per favore, Okabe, cerca di salvare Mayuri. Per quanto riguarda il vecchio computer che stai cercando, [...] so con certezza che fino al capodanno dell'anno scorso era nel nostro magazzino, però purtroppo io l'ho danneggiato senza volerlo. È successo mentre facevo le pulizie in quel locale, perciò è tutta colpa mia. Ascolta, Okabe, io ti scongiuro: fa' qualunque cosa per salvare Mayuri. (Ruka)
  • In realtà io non voglio tornare com'ero. Perché... perché se sarò di nuovo un maschio, sarò costretta a nascondere i miei sentimenti dentro me stessa. Perché penso che se fossi un ragazzo, non dovrei provare questo per te. Se tornerò a essere un maschio, dimenticherò tutto quello che è accaduto oggi, non è forse così? Il nostro appuntamento, l'allenamento dopo tanto tempo che non lo facevamo, e ancora il fatto di averti potuto abbracciare in questo modo. Se avessi immaginato una sofferenza simile, non avrei mai desiderato di diventare una ragazza, no, no di certo! (Ruka, piangendo)

Episodio 19, Apoptosi di una catena infinita[modifica]

  • Non te lo dimenticare: in qualunque linea di universo finirai per trovarti, non sarai mai solo, ci sono io. (Kurisu a Okarin)
  • Moeka: Poco fa hai detto che io avrei ucciso una persona, parlavi del futuro?
    Okarin: Sì. Se fosse un ordine di FB[35] lo faresti, no?
    Moeka: Sì, certo, lo farei.
    Okarin: Anche con la consapevolezza di essere usata? Ti ho già detto che morirai qui, abbandonata, dopo aver atteso invano, tra quattro giorni, il 15 agosto. È stato il mondo a stabilire che tu devi morire, e tu non puoi farci nulla. Eppure io tutto questo non intendo accettarlo: io combatterò il mondo, salverò Mayuri, ci riuscirò, a ogni costo!

Episodio 20, Apoptosi del grido di rancore[modifica]

  • Riferisci a Okabe che gli aumento l'affitto di 5.000 yen. [...] Adesso che ci penso, quest'oggi non l'ho proprio visto. È per caso malato, il vostro amico? Anche se gli stupidi non prendono nemmeno il raffreddore! [...] Beato lui, lasciatemelo proprio dire! Uno studentello che prende una stanza in affitto, ha degli amici come voi, fa quello che gli pare... Davvero, beato lui! (Mr. Braun)
  • Non vi è mai capitato di dormire dentro a un tombino in pieno inverno? Ero ancora un bambino, e il cemento era gelido, il freddo penetrava nelle ossa. Tre o quattro giorni senza toccare cibo, io restavo lì disteso, immobile, e loro arrivavano... i topi mi rosicchiavano perché credevano che fossi un cadavere. È stato proprio allora che mi è apparso un filo sottile, come quello di una ragnatela: non ho potuto fare a meno di aggrapparmi, anche se questo alla fine è coinciso con la necessità di sporcarsi le mani. (Mr. Braun)
  • Come si suol dire, "Morte ai traditori!". Be', fa la stessa fine anche chi ha terminato la propria missione. Tu [Okarin] mi hai definito un cane, vero? Altro che cane, mi piacerebbe! Noi siamo semplice bestiame! Qualche volta ho pure pensato di scappare. Ma perfino uno come me ha un bene da preservare. Volevo assolutamente evitare di coinvolgerla. Però... non potevo permettermi di fallire. Se si tenta di fuggire la vendetta ricade sulla famiglia. Anch'io ho fallito, però Nae resterà all'oscuro di tutto. A patto che io muoia. (Mr. Braun, dopo aver sparato a Moeka e prima di spararsi)
  • Mayushii sta per morire, Amane è una ragazza del futuro e per di più è mia figlia... be', Okarin, se ti sei inventato tutto allora sei pronto per scrivere delle light novel.[36] (Daru)
  • Kurisu [dopo che Daru si è collegato al SERN con l'IBN 5100]: Dunque è quella la prima D-mail, il messaggio che diceva che mi hanno accoltellato o qualcosa del genere. E poi subito dopo, con questa scusa, hai cominciato a mettermi le mani addosso.
    Okarin [pensando]: Annullare tutte le D-mail inviate finora per tornare alla linea di universo originaria, la linea di universo nella quale non si svilupperà la distopia governata dal SERN, la linea di universo dove Mayuri si salva... e infine, la linea di universo in cui Kurisu Makise... muore.

Episodio 21, Meltdown del principio di casualità[modifica]

  • Mayushii [sofferente dopo essere stata investita per salvare Okarin]: Okarin... meno male, finalmente ho potuto esserti utile. Mayushii è... è riuscita a fare qualcosa per te. [alza il braccio e stende la mano come a parare il sole] Okarin...
    Okarin [afferra la mano di Mayushii morente]: Ehi, Mayuri... da qui le stelle non si vedono molto bene, vero?
Uno dei riti tradizionali dell'Obon: il Tōrō nagashi, le lanterne galleggianti sul fiume.
  • Scusa nonna, sei venuta a trovarmi perché è la festa dell'Obon,[37] vero? Sai, ultimamente mi capita spesso di fare brutti sogni, sogni in cui mi succedono cose davvero orribili: vengo colpita dal proiettile di una pistola, coinvolta in un incidente stradale, investita da un treno... tutto sembra così reale, e io provo tanta paura e dolore, e tristezza. Così cerco in ogni modo di gridare per chiedere aiuto, ma la voce non mi esce. Chissà come mai faccio questi incubi... (Mayushii, sulla tomba della nonna)

Episodio 22, Meltdown dell'esistenza[modifica]

  • Kurisu: Dev'essere da queste parti, no? Il luogo dove mi accoltellano...
    Okarin: Chi te l'ha detto?
    Kurisu: Lo sapevo. Per essere un sogno, il dolore e la disperazione erano un po' troppo reali. [...] Anche dentro di me ci sono le ombre di ricordi estremamente vaghi, confusi, come se fossero dei sogni molto lontani. Non riguardano solo quell'episodio. Mi ricordo vagamente anche di te, Okabe, ti vedo mentre dai tutto te stesso per salvare Mayuri. [...] Vedo Okabe che dà tutto se stesso per salvarla, e ogni volta che scorgo quel volto penso a quanto Mayuri sia importante per lui, e mi interrogo su come si possa arrivare a nutrire tanto affetto verso una persona... Sono queste le ragioni che mi hanno spinto ad aiutarti Okabe, è per questo che voglio darti una mano. Perciò ascolta: proteggi Mayuri, tu devi trovare il modo di salvarle la vita.
  • Proteggi Mayuri, altrimenti tu finirai davvero per autodistruggerti. Se dovessi abbandonarla al suo destino, te ne pentiresti amaramente! Tu e io siamo arrivati insieme fino a questo punto perché desideriamo salvarla! Se ora ci fermiamo, vivremo per sempre nel rimorso. (Kurisu a Okarin)
  • In questi venti giorni, ci siamo scontrati tante volte, ci siamo presi gioco l'uno dell'altra, ci siamo anche confidati. Quand'ero con le spalle al muro, ho chiesto aiuto a Kurisu. Chi ascoltava in silenzio, e credeva alle mie parole, era Kurisu. Una diciottenne prodigio che può già vantare numerose pubblicazioni scientifiche, sempre razionale e imperturbabile, fiera e un po' invadente; ma coscienziosa, talvolta fin troppo. Le sue teorie mi hanno sempre incantato, ho scolpito nel cuore le sue parole, e ho seguito con gli occhi ogni suo gesto. Lei non è solo una compagna di lavoro, per me Kurisu Makise è... (Okarin)
  • Kurisu: Chissà cosa succede veramente quando si cambia linea di universo, può darsi che non appena tornato sulla linea beta la persona che risponde al nome di Okabe sparisca da questo mondo, oppure si trasformi in un'altra persona di nome Okabe.
    Okarin: Ma questo non significa nulla.
    Kurisu: Non è vero. Io non sono morta, e se anche lo fossi nella linea di universo beta non è detto che la me stessa che si trova qui ora debba morire, può darsi che nelle infinite linee di universo ci siano tante versioni di me stessa, e che le loro volontà siano collegate l'una all'altra, rendendomi quella che sono. Non pensi che sia meraviglioso? In ogni quando e in ogni dove tu sei lì, un grande sentimento d'amore, un grande sentimento di fede, un desiderio di trasmettere i tuoi pensieri. [...] Perciò, Okabe, non vederla come se mi stessi abbandonando: anche passando da una linea di universo all'altra, se tu non mi dimenticherai, Okabe, allora io sarò sempre lì con te.
  • Kurisu [dopo aver baciato Okarin]: Guarda che non l'ho fatto perché mi andava di farlo, è che gli episodi che racchiudono emozioni molto intense, come ad esempio il primo bacio, vengono impressi nell'ippocampo e sono più difficili da dimenticare, perciò...
    Okarin: È un peccato. Questo per me non è il primo bacio.
    Kurisu: Oh, il pivello si dà delle arie!
    Okarin: Zitta, verginella. Anche se sono costretto ad ammettere che il mio primo bacio non è stato affatto romantico, devo dire che nemmeno questo era un granché: quindi rifacciamolo, non dovrò mai dimenticarlo, perciò ci metterò tutto il mio impegno, intesi?
    Kurisu: Mi dovrò rassegnare, ma solo un bacio, va bene?
  • Il tempo fugge via rapidamente. In questo momento vorrei proprio dire due parole a Einstein: sai Okabe, il tempo si allunga o si accorcia in base a come lo percepiscono le persone. La teoria della relatività è così romantica, ma è anche così triste... (Kurisu, mentre bacia Okarin)
  • Okabe, sono certa che il futuro sarà doloroso per te. Vivrai in un mondo che non ha memoria di me, e tu sarai l'unico a ricordarmi; tu, che hai a cuore l'amicizia più di qualunque altra cosa, ne soffrirai molto. Perdonami, ma quel tuo dolore è così caro ai miei occhi. Il tempo trascorso in laboratorio, le pause spese a bere bibite, le passeggiate in città, e anche il giorno in cui ci siamo baciati. Non occorre che accada ogni volta, basta una su cento: mi piacerebbe che ti ricordassi di me, perché io sarò lì. Perché al di là del muro dell'un percento, io sarò sicuramente lì. (Kurisu)
Johannes Gehrts, Ragnarǫk
  • Okarin: Ora, proclamo vinta la battaglia decisiva per il Ragnarǫk![38] Il sottoscritto scienziato pazzo Kyōma Hōōin, dopo aver sconfitto le trame del SERN, e grazie alle sue capacità di controllare il tempo, ha ottenuto la vittoria totale! La struttura di comando del mondo è azzerata, adesso il futuro che ci aspetta è incerto e questa è... questa è la scelta di Steins;Gate!
    Mayushii: Okarin, direi che può bastare.
    Okarin: Ma che dici? Io ho appena proclamato una splendida vittoria!
    Mayushii: Però ora non c'è più alcun bisogno di parlare in quel modo, adesso Mayushii sta bene. Okarin, tu puoi dare sfogo alle lacrime e piangere per te stesso.
  • [...] vivere significa non avere la possibilità di tornare indietro. (Okarin)

Episodio 23, Lo Steins;Gate di frontiera[modifica]

  • Okarin: Io sono arrivato qui dalla linea di universo alfa; nelle ultime tre settimane ho alterato le linee di universo fin troppe volte, sacrificando anche la vita di Kurisu, solo per tornare alla linea di universo beta: e ora doveri vanificare tutto? No, non posso farlo. [...]
    Suzuha: In tal caso, Rintarō Okabe, che cosa faresti se ti dicessi che il solo modo per evitare la guerra mondiale è proprio riuscire a impedire che la scienziata Kurisu Makise venga assassinata il 28 luglio 2010?
    Okarin: Cosa vorresti dire?
    Suzuha: Purtroppo io non conosco i dettagli, tuttavia la missione che mi è stata affidata è questa: salvare Kurisu Makise e raggiungere l'unica linea di universo che non è soggetta all'interferenza dell'attrattore, ovvero lo Steins;Gate.
  • Si può sapere perché devi essere così superiore a me?! Non è logico che una figlia sia più in gamba del proprio padre! Se tu non esistessi, sarei io lo scienziato di successo! Se soltanto tu non esistessi... (Nakabachi a Kurisu)
  • Quell'articolo [sulla macchina del tempo scritto da Kurisu] è all'origine di ciò che accadrà nel futuro. Da quel momento in poi le grandi nazioni daranno il via a una corsa inarrestabile per sviluppare la macchina del tempo: perché dominare il tempo significherebbe ottenere il controllo del mondo intero, e questo finirà per scatenare una guerra mondiale. C'è in ballo la vita di 5,7 miliardi di persone: ti prego, salva Kurisu Makise e cambia la linea di universo. (Suzuha a Okarin)
  • Okarin, tu non sei una persona che lascia le cose a metà, Mayushii questo lo sa bene. Sei il genere di ragazzo che non si dà mai per vinto; anche quando Mayushii non riusciva a dire addio alla nonna non ti sei mai arreso, e l'hai accompagnata ogni giorno al cimitero: è per questo che le ho potuto dire addio, è per questo che io sono riuscita a riprendermi, Okarin. Perciò, nemmeno adesso devi arrenderti. (Mayushii, dopo aver dato uno schiaffo a Okarin perché non voleva tentare di salvare Kurisu)
  • Il piano per salvare Kurisu Makise è aprire lo Steins;Gate. Dobbiamo soddisfare due condizioni: la prima è cancellare l'esistenza dell'articolo sulla macchina del tempo che il professor Nakabachi[39] ha portato con sé in Russia; la seconda è salvare la vita a Kurisu Makise. [...] Sarò molto chiaro: salvare Kurisu è possibile, hai soltanto sbagliato metodo. Ora ascoltami bene, non devi cambiare un passato già determinato, non devi fare in modo che ciò che hai visto quel giorno non sia mai accaduto: se seguissi questo metodo il passato cambierebbe, e tu perderesti tutto. [...] Ora dovrai ingannare te stesso: salva Kurisu senza cambiare il passato in cui lei è morta, fai in modo che il te stesso di quel giorno la consideri morta anche se lei è viva. In questo modo il passato non cambierà. [...] Sono sicuro che capirai. A proposito, l'identificativo della macchina del tempo è C204: non serve che ti spieghi a cosa corrisponde la C iniziale, vero?[40] [...] Ed è stata mia l'idea di chiamare Steins;Gate la linea di universo di destinazione: anche in questo caso dovresti aver compreso perché abbia scelto quel nome. Non c'è nessun motivo, non è così? (Okarin nel video dal futuro, rivolto a se stesso)
  • Ora ti spiegherò a grandi linee in cosa consiste l'ultima missione, l'Operation Skuld:[41] correggere il risultato senza modificare gli eventi accaduti. Kurisu Makise che giace riversa a terra in un lago di sangue, Rintarō Okabe che osserva questa scena: devi cambiare il finale senza alterare il passato già scritto. Inganna te stesso, inganna il mondo: queste sono le condizioni per riuscire a raggiungere lo Steins;Gate. Ti auguro buona fortuna. El. Psy. Congroo. (Okarin nel video dal futuro, rivolto a se stesso)
  • Operation Skuld, eh? El Psy Congroo... possibile che a trentatre anni io sia ancora combinato così? Sembro in piena crisi adolescenziale. [...] Se questa è la scelta di Steins;Gate, allora gliela farò vedere: dopotutto io sono lo scienziato pazzo Kyōma Hōōin, ingannare il mondo per me sarà una passeggiata! [...] Io sono lo scienziato pazzo Kyōma Hōōin, e questo mondo, questo mondo ora è nelle mie mani! (Okarin)

Episodio 24, Prologo della fine e dell'inizio[modifica]

  • Mayushii: Dimmi Okarin: ma questa Kurisu a te, a te piace?
    Okarin: Christina è la mia assistente, oltre che una preziosa compagna è una persona davvero molto speciale. [...] E poi c'è anche il fatto che lei si è presa una cotta per me. [...]
    Mayushii: Allora, devi proprio salvarla, qualunque cosa accada. Devi salvarla a ogni costo.
  • Dopotutto, tu sei quello che sei: un uomo che non riesce a essere felice per il successo di sua figlia. (Okarin a Nakabachi)
  • Lo Steins;Gate è una linea di universo che nessuno conosce [...] ma se la tua teoria dovesse essere esatta, zietto, la relazione brucerà, la corsa allo sviluppo della macchina del tempo non si verificherà e quindi non scoppierà la terza guerra mondiale. Io non posso restare insieme a te, perciò è arrivato il momento di dirti grazie: grazie mille. Ci rivediamo tra sette anni. (Suzuha a Okarin)
  • Dove sarai in questo momento? A scrivere una relazione in un istituto di ricerche americano, a fare esperimenti lavorando giorno e notte per verificare delle teorie... può anche darsi che ti stia ancora preoccupando per la faccenda di tuo padre. Le tre settimane trascorse con me tu non le ricordi, ma va bene così: perché da qualche parte nel mondo tu respiri, parli, pensi con tutte le tue energie... e tanto basta, perché sei nel mio stesso mondo: un mondo di cui ancora non conosciamo il futuro, e ovunque tu sia lo stai guardando insieme a me. (Okarin, pensieri rivolti a Kurisu)

Explicit[modifica]

Il futuro, nessuno è in grado di conoscerlo: e quindi, proprio come dimostra il nostro incontro, offre infinite possibilità. Questa è la scelta di Steins;Gate. (Okarin)

Citazioni tratte dall'OAV Poriomania egoistica[modifica]

  • Mayushii: È una mail di Kurisu. Dunque c'è scritto... che può prendersi una pausa dalla ricerca a cui sta lavorando e che si unirà a noi. Ah, a quanto pare Kurisu vuole che ci sia anche tu, Okarin: guarda!
    Daru [legge la mail di Kurisu]: Vediamo... "Per quanto concerne Okabe, puoi anche lasciarlo a casa, dopotutto non ho nessun bisogno di rivederlo". Questo è il tipico atteggiamento da tsundere, si capisce subito!
    Okarin: Be', in fondo un punto d'appoggio per l'espansione globale del laboratorio di gadget futuristici è una buona idea.
    Mayushii: Ma guarda, anche Okarin si comporta da tsundere!
  • Okarin: Non avrai intenzione di abbandonarci in un posto del genere?
    Kurisu: È inevitabile: con il vostro budget potete permettervi solo un motel.
    Okarin: Ma i motel sono i luoghi in cui di solito gli alieni-ameba si impossessano degli esseri umani, e in cui assassini mascherati da giocatori di hockey se ne vanno in giro con un'accetta per aggredirti!
    Kurisu: Ho l'impressione che tu stia confondendo la realtà con il cinema.
  • Yuki: Hai fatto tanta strada per seguirmi. Questa persona così identica a me dev'essere davvero molto importante per te.
    Okarin: Sì, lo è. È un'amica preziosa.
    Yuki: E non hai idea di dove sia ora?
    Okarin: In questo momento non è qui. Però potrò rivederla tra sette anni, questo è sicuro.
    Yuki: Accidenti, è proprio una storia meravigliosa! Sai, di recente un'indovina mi ha detto che tra circa sette anni mi sposerò e metterò al mondo una bambina.
  • Okarin [vedendo Kurisu]: Dev'essere un miraggio...
    Kurisu: Ma che stai dicendo? Quella che hai davanti è l'immagine della realtà percepita dal tuo cervello attraverso le retine. Finalmente ti ho trovato.
  • Okarin: Io posseggo il Reading Steiner e conservo i ricordi di tutte le linee di universo in cui sono stato, per questo lo so. Per quelle tre settimane trascorse con te, anzi, proprio perché sono state più di tre settimane, proprio perché sono stato sempre con te, ora lo so: non c'è linea di universo né tempo né luogo in cui io non ti abbia amata. Te lo dirò un'altra volta: io ti amo, ti amo Kurisu Makise. Tu cosa provi per me, ora, in questo momento? Quali sentimenti provi per me?
    Kurisu: Che cosa provo? Lo vuoi sapere? ...Allora chiudi gli occhi.

Citazioni tratte dal videogioco[modifica]

Steins;Gate

Titolo originale

シュタインズ・ゲート
Shutainzu Gēto

Sviluppo 5pb.
Nitroplus
Pubblicazione 5pb.
Kadokawa Shoten (PSP)
Nitroplus (PC)
PQube (PS3, PSVita)
Anno 2009
Genere visual novel
Tema fantascienza, giallo, sentimentale
Piattaforma Xbox 360, Microsoft Windows, PlayStation Portable, iOS, PlayStation 3, PlayStation Vita, Android
Seguito da Steins;Gate 0

Incipit[modifica]

Non vi è fine benché vi sia un inizio nello spazio. — Infinito.
Ha la sua potenza, si consuma e svanisce, ma anche nella stella c'è un inizio. — Finito.
Solo la persona che ebbe saggezza può considerarsi la più sprovveduta dalla notte dei tempi.
I pesci che vivono in mare non sanno niente del mondo in superficie. Anch'essi finiranno nel nulla e svaniranno, saggi o meno.
È più assurdo pensare che gli uomini possano superare la velocità della luce che credere che i pesci inizino a vivere sulla terra.
Si può dire che questo sia l'ultimatum finale della divinità alle persone che sono in grado di lottare. (testo a schermo)

There is no end though there is a start in space. — Infinity.
It has own power, it ruins, and it goes though there is a start also in the star. — Finite.
Only the person who was wisdom can read the most foolish one from the history.
The fish that lives in the sea doesn't know the world in the land. It also ruins and goes if they have wisdom.
It is funnier that man exceeds the speed of light than fish start living in the land.
It can be said that this is an final ultimatum from the god to the people who can fight.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Tutto accade per caso.
    Ma questo caso è predeterminato dalla volontà del mondo.
    Non mi sto smarrendo. Sto benissimo.
    Quello che dico adesso è l'assoluta verità, non un delirio pretenzioso.
    ......Non importa quanto una cosa possa sembrare insignificante,
    questa può cambiare le sorti nel grande flusso del tempo. (Okarin)
Everything happens by chance.
But that chance is predetermined by the will of the world.
I'm not losing it. I'm perfectly fine.
What I speak now is the absolute truth, not some pretentious delusion.
......No matter how trivial something may seem,
It may change the tide in the great stream of time.
  • Steins;Gate. Per alcuni è il Destino, per altri la Volontà di Dio. Puoi contare su una mano le persone che a questo mondo sono consapevoli della sua vera natura. (Okarin)
Steins Gate. Some know it as Fate; to others, it is the Will of God. You could count on one hand the people in this world aware of its true nature.
  • Mayuri ha 17 anni – due meno di me – perciò è più una sorella minore che una tipica amica d'infanzia. Mi sono preso cura di lei sin da quando posso ricordare. Ero solito sperare che Mayuri sarebbe diventata la chiave di Steins;Gate, ma ora ci ho ripensato. Non voglio quel destino terribile per lei. Dovrebbe vivere una vita normale. Questo è il mio desiderio presente. (Okarin)
Mayuri is 17 -- two years younger than me -- so she's more like a little sister than a typical childhood friend. I've been looking out for her as long as I can remember. I used to hope that Mayuri might become the key to Steins Gate, but now I've reconsidered. I don't want that terrible fate for her. She should live a normal life. That is my present wish.
Scorcio di Chuo Street ad Akiba
  • Ognuno sta andando per gli affari suoi come al solito, nella ricerca senza fine di elettronica, moe e porno. Un giorno qualsiasi ad Akihabara. (Okarin)
Everyone is going about their business as usual, the neverending search for electronics, moe, and porn. Just another day in Akihabara.
  • Ecco come sono gli esseri umani, dopotutto. Non siamo speciali come amiamo credere. Alla fine della giornata, non siamo altro che carne sudicia, simile alla melma. Le nostre anime imputridiscono come seme lasciato a marcire nell'utero. Ecco come noi esseri umani siamo. (Okarin)
That's how humans are, after all. We're not as special as we like to believe. At the end of the day, we're nothing but dirty, slime-like flesh. Our souls fester like semen left to rot in the womb. That's how we humans are.
  • Andare nel passato è possibile già ora. Date un'occhiata al cielo di notte. Potete vedere la luce di decine di migliaia di anni fa, vero? (Kurisu)
Going to the past is possible right now. Take a look at the sky at night. You can see light from tens of thousands of years ago, can't you?
  • Più femminile di qualsiasi ragazza io conosca. Ma è un ragazzo. (Okarin, riferito a Ruka)
More feminine than any girl I know. But he's a guy.
  • Le folle ad Akiba si diradano rapidamente con la notte. Tutti i principali negozi di elettronica chiudono verso le otto o le nove. E poi, come se la vivacità del giorno fosse stata semplicemente una menzogna, la città diventa silenziosa. (Okarin)
The crowds in Akiba thin quickly at night. All the major electronics stores close around eight or nine o'clock. And then, as if the liveliness of the day was simply a lie, the town goes silent.
  • Sono giunto qui per cambiare il mio presente. In altre parole, il vostro futuro. (John Titor)
I came here to change my present. In other words, your future.
  • Faris è graziosa, e la grazia è giustizia. (Daru)
Faris is cute, and cuteness is justice.
  • Le più grandi invenzioni nascono per caso. È ciò che chiamiamo serendipità.[42] (Okarin)
The greatest inventions are created by accident. This we call serendipity.
  • Dunque non faresti nulla, solo perché potresti sbagliare? [...] Il fallimento insegna il successo. (Kurisu)
So you're going to do nothing, just because you could be wrong? [...] Failure teaches success.
  • Dopotutto, io sono un insano scienziato pazzo ricercato da un capo all'altro del mondo. I miei nemici sono ovunque in attesa di colpire! Maledizione a questo incredibile cervello geniale che ho! Muhahaha! (Okarin)
After all, I am an insane mad scientist wanted the world over. My enemies are everywhere waiting to strike! Curse this incredible genius brain of mine! Muhahaha!
  • Io voglio essere la tua forza. (Kurisu, a Okarin)
I want to be your strenght.
  • C'è un proverbio giapponese: "Chi insegue due lepri non ne prenderà neanche una". (Okarin)
There's a Japanese proverb: He who pursues two hares will catch neither.
  • Si può dire che lei [Suzu] abbia salvato la mia vita. Una volta le chiesi perché mi aveva trattato così bene. Non che fossimo parenti o altro. Ma lei si limitò a sorridere e a dire... "Tutti noi dipendiamo dalla gentilezza di qualcuno a un certo punto delle nostre vite. Quando arriva il momento, passa avanti il regalo". (Mr. Braun)
You could say she saved my life. Once, I asked her why she treated me so well. It wasn't like we were related or anything. But she just smiled and said... "We all depend on someone's kindness at some point in our lives. When the time comes, you pass the gift along."
  • Nel mio cuore, mi rivolgo alla ragazza che morì dieci anni fa. Alla ragazza che nascerà fra sette anni. Alla ragazza che ha attraversato il tempo per salvare il futuro. [...] Io porterò avanti la tua lotta, Suzuha. Lo prometto. (Okarin)
In my heart, I reach out to the girl who died ten years ago. To the girl who will be born seven years from now. To the girl who crossed time to save the future. [...] I will carry on your fight, Suzuha. I promise.
  • C'è un detto: "Una fortezza si giudica da quanti attacchi respinge; un soldato si giudica da quante fortezze conquista". (Kurisu)
There's a saying. 'A fortress is judged by how many attacks it repulses: a soldier is judged by how many fortresses he takes.'
  • Se torno ad essere un ragazzo... dovrò nascondere i miei sentimenti per te! (Ruka, a Okarin)
If I change back into a guy... I'll have to hide my feelings for you!
  • A volte le cose più semplici hanno conseguenze che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. (Okarin)
Sometimes the simplest things have consequences that no one could ever imagine.
  • Kiryū Moeka era lì quando Papi è morto, ma non lo ha fermato. Non perdonerò lei, e nemmeno te, Okabe Rintarō. Tu non c'eri, ma Papi non sarebbe morto se tu non fossi stato coinvolto. [...] Ti ucciderò fra quindici anni. Continua a vivere nella paura fino ad allora. (Nae)
Kiryu Moeka was there when Daddy died, but she didn't stop him. I won't forgive her. Nor you, Okabe Rintaro. You weren't there, but Daddy wouldn't have died if you hadn't gotten involved. [...] I'll kill you in fifteen years. Keep living in fear until then.
  • Io sono il tuo ostaggio, ricordi? Non lasciarmi andare. (Mayushii, a Okarin)
I'm your hostage, remember? Don't let go.
  • "Smetti di indagare che cosa il futuro ha in serbo, e prendi come un dono quel che il giorno ti porta." Orazio, filosofo italiano.[43][44] (Kurisu)
"Cease to inquire what the future has in store, and take as a gift whatever the day brings forth." –Horace, Italian philosopher.
  • Forse tutti quanti ricordano le esperienze vissute in altre linee di universo. Quelle memorie possono essere vaghe e tenui, ma sono lì. Ci parlano sotto forma di sogni, visioni e déjà-vu.[44] (Okarin)
Perhaps everybody remembers their experiences from other wordlines. Those memories may be vague and tenuous, but they're there. They speak to us in the form of dreams, visions, and deja vu.
Una miko presso un tempio shintoista giapponese
  • L'obiettivo di questo piano è alterare la divergenza e raggiungere l'ignota linea d'universo chiamata Steins;Gate. A proposito, sono io che l'ho chiamata Steins;Gate. Tu solo, fra tutti, sai perché ho scelto quel nome. Perché suona figo.[45] (Okarin, nel video inviato a se stesso dal futuro)
The purpose of this plan is to change divergence and reach the unknown worldline called Steins Gate. By the way, I'm the one who named it Steins Gate. You, of all people, know why I chose that name. Because it sounds cool.
  • Passando sotto l'arcata del tempio di Yanabayashi, mi dirigo verso il cortile. Lì, brandendo una spada con sublime dignità, sta una miko.[5] La miko è così affascinante che chiunque, senza dubbio, si fermerebbe ad ammirarla. Ma non è una miko e non ha una vera spada. Quella spada è un'imitazione da 980 yen, e quell'affascinante miko... è un ragazzo.[45] (Okarin, riferito a Ruka)
I pass through the archway of Yanabayashi Shrine and head to the courtyard. There, brandishing a sword with sublime dignity, stands a miko. The miko is so lovely that anyone would doubtless stop to stare. But that's not a miko, and that's not a real sword. That sword is a 980 yen imitation, and that beautiful miko... is a guy.

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Okarin: Allora che mi dici dell'IBN 5100?
    Daru: Wow, lo conosci? Figo. [...]
    Okarin: Che tipo di computer è?
    Daru: Il tipo stupidamente costoso. Al tempo in cui uscì, i computer erano così costosi che la gente comune non poteva metterci sopra le mani. Era pieno di tecnologia proprietaria IBN, ed è stato un computer piuttosto potente per i suoi tempi.
– Then what about the IBN 5100?
– Woah, you know about that? Cool. [...]
– What kind of computer is it?
– The stupidly expensive kind. Back when it came out, computers were so expensive that average people couldn't get their hands on them. It was full of proprietary IBN technology, and was a pretty powerful computer for its time.
  • Okarin: Edison una volta disse: "Senza l'1% d'ispirazione, il 99% di sudore è sprecato. Così, inventori del mondo... siate ispirati!". Fine della citazione.
    Daru: Non era: "Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore"?[46]
– Edison once said, 'Without one percent inspiration, ninety-nine percent of perspiration is wasted. So, inventors of the world... be inspired!' End quote.
– Wasn't it 'Genius is one percent inspiration, ninety-nine percent perspiration'?
  • Okarin: Huff... huff... io sono uno scienziato pazzo... non un ciclista... pazzo... Huff... huff... allora perché... tocca a me... pedalare?
    Suzuha: Molto tempo fa, Aristotele ha detto: "Il tempo non è che la misura del movimento".[47] Allora tieni quei pedali in movimento.
– Huff... huff... I am a mad scientist... not a mad... cyclist... Huff... huff... so why... am I... doing the pedaling?
– Long ago, Aristotle said, 'time is just the measure of motion.' So put those pedals in motion.
  • Daru: Ricorda, ci sono bugie buone e bugie cattive: le bugie cattive feriscono le persone, le bugie buone le salvano!
    Okarin: Da quale eroge[48] l'hai presa questa?
    Daru: CLADDAN...[49] e non è un eroge, è una visual novel che ti insegna il senso della vita, quindi stai zitto!
– Remember, there are good lies and bad lies: bad lies hurt people, good lies save them!
– What eroge did you get that from?
– CLADDAN... and it's not an eroge, it's a visual novel that teaches you the meaning of life, so shut up!
  • Kurisu: Che c'è di male a essere vergine!? [...]
    Okarin: La ragazza-genio che gridò "vergine" nel centro di Akiba...[50]
– What's wrong with being a virgin!? [...]
– The genius girl who cried 'virgin' at the center of Akiba...
  • Mayushii: Mayushii non vuole più essere un peso.
    Okarin: Tu non sei un peso! Come puoi pensarlo!? Questo mi riguarda. Perché io voglio salvarti, perché non posso sostenere la tua perdita![44]
– Mayushii doesn't want to be a burden any more.
– You're not a burden! How can you think that!? This is about me. Because I want to save you, because I can't bear to lose you!
  • Mayushii: Perché hai lasciato l'ospedale senza dire niente a Mayushii? [...] Ti avevo persino aiutato con il pannolone.
    Okarin [imbarazzato]: Guh... [...]
    Daru: Ti sei fatto cambiare il pannolone dalla tua amica d'infanzia? Sono geloso, amico. A quale eroge ti sei ispirato?[45]
– Why did you leave the hospital without telling Mayushii? [...] I even helped you with your diaper.
– Guh... [...]
– You got your childhood friend to change your diaper? I'm jealous, man. What eroge is that from?

Explicit[modifica]

Tutti possiedono il Reading Steiner. Anche se la linea d'universo cambia. Anche se il passato e il futuro vengono riscritti. I tuoi ricordi rimangono. Li hai semplicemente smarriti. Tutto quel che serve è uno stimolo e puoi ricordare. I ricordi smarriti di queste tre settimane. I ricordi che abbiamo condiviso. "Bentornata, mia assistente, Makise Kurisu... no, Christina". Cerco in tasca e tiro fuori l'ultima spilla. Nessuno sa cosa riserva il futuro. Perciò, come dimostra il fatto che ci siamo rincontrati, le possibilità sono infinite. Metto la spilla in mano a Kurisu. Chiudo gentilmente la sua mano nella mia. E, trattenendo le mie lacrime, le dico... "Questa è la scelta di Steins;Gate".[45] (Okarin)

Everyone has Reading Steiner. Even if the worldline changes. Even if the past and the future are rewritten. Your memories remain. You've merely forgotten. All it takes is a push, and you can remember. The memories of those lost three weeks. The memories we made together. "Welcome back, my assistant, Makise Kurisu -- no, Christina." I reach into my pocket and take out the last pin. Nobody knows what the future holds. And that is why, just as this reunion demonstrates, the possibilities are endless. I place this pin in Kurisu's hand. I gently close her hand in mine. And, holding back my tears, I tell her... "This is the choice of Steins Gate."

Citazioni su Steins;Gate[modifica]

  • Prendendo spunto da uno dei paradossi preferiti della fantascienza e trasformandolo in una serie televisiva da non perdere, Steins;Gate è uno dei più ingegnosi programmi del suo anno e molto probabilmente dell'intero decennio. Riesce a nascondere la sua vera natura sotto strati di chiacchiere pseudo-psicologiche per appassionati, mettendo a soqquadro abbastanza a lungo per condurvi nel mondo di questa coppia di uomini immaturi — esasperante ma accattivante — e dei loro conoscenti tra i quali l'altezzosa e geniale scienziata Kurisu. Il modo sottile, sornione, in cui il protagonista risulta essere la cosa che più detesta — quel tipo di scienziati che vogliono ridisegnare il mondo secondo la loro volontà senza pensare alle conseguenze — pone le basi per un epilogo da brivido quando tenta di rimediare al danno. L'idea di accumulare i riferimenti al genere [fantascientifico] in una grotta di Aladino piena di sogni e desideri e di ambientare il tutto ad Akihabara — il mondo dei sogni per gli otaku — sono dei colpi da maestro, ma servono solo a preparare il terreno per i colpi di scena seguenti.
    In un certo senso, è una buona cosa per il resto degli anime che la tecnica [realizzativa] non sia all'altezza della trama; questo lo avrebbe reso ineguagliabile. Così com'è, il design e le animazioni svolgono il loro compito ma senza eccellere. (The Anime Encyclopedia)

Frasi promozionali[modifica]

  • [Riferito al videogioco] Ammira uno stile visivo unico e impeccabile.
    Addentrati nell'universo di SteinsGate, solo sfiorato nell'adattamento animato.[fonte 1]
  • Con protagonisti indimenticabili, grafica e personaggi mozzafiato e una trama avvincente, SteinsGate è una visual novel di grande successo, che può essere provata più volte.[fonte 1]
  • È possibile alterare il presente modificando il passato?[fonte 2]
  • Immergiti nella pluripremiata storia di viaggi nel tempo![fonte 1]
  • Si può salvare il mondo, cambiando il passato? La corsa contro il tempo, inizia ora![fonte 3]

Note[modifica]

  1. Il nome si rifà alla rivista Science dove vengono pubblicati gli articoli dei più importanti ricercatori. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  2. Daru fa riferimento al Chūnibyō, la «sindrome della seconda media» che caratterizza le persone che, pur avendo più di 14 anni (l'età media degli studenti della seconda media giapponese), continuano a comportarsi come adolescenti. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  3. Riferimento a Louise Françoise le Blanc de la Vallière, la protagonista di Zero no tsukaima. Per approfondire vedi la voce sulla serie su Wikipedia.
  4. "El Psy Congroo" è la frase che Okarin pronuncia dopo aver chiuso un'ipotetica telefonata o aver ricevuto una mail riguardante "l'Organizzazione".
  5. a b Le giovani donne che lavorano come assistenti presso i templi shintoisti. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  6. Il soprannome che Okarin ha dato a Yūgo Tennōji, il padrone di casa e proprietario del negozio di riparazioni di televisori, per via della sua passione per i tubi catodici. Carl Ferdinand Braun fu l'inventore del tubo catodico; per approfondire vedi la pagina corrispondente su Wikipedia.
  7. La sigla si rifà al CERN, l'organizzazione europea per la ricerca nucleare. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  8. Termine usato per indicare una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  9. Un paradosso dei viaggi del tempo: se una persona torna indietro nel tempo e uccide suo nonno prima che potesse sposarsi e avere un figlio, non sarebbe mai nato; se questo fosse vero, però, non sarebbe potuto tornare indietro nel tempo per uccidere il nonno. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  10. Uno dei primi computer trasportabili (in Steins;Gate chiamato "IBN" anziché "IBM"). Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  11. Il quartiere di Tokyo dove è ambientata la serie, con la più alta concentrazione di negozi specializzati in elettronica, videogiochi, anime e manga. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  12. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  13. In questo passaggio illustra una parte dell'interpretazione a molti mondi delle leggi della meccanica quantistica, che prevede l'esistenza di infiniti universi. Per approfondire vedi la pagina corrispondente su Wikipedia.
  14. Termine usato per indicare relazioni omosessuali tra donne o ragazze. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia
  15. Questa frase serve a spiegare come deve essere scritto un nome in giapponese, dove gli stessi fonemi possono essere associati a ideogrammi (e significati) completamente diversi tra loro.
  16. Daru si è ispirato al film La ragazza che saltava nel tempo.
  17. a b Riferimento al film Ritorno al futuro.
  18. Okarin usa spesso lo pseudonimo Kyōma Hōōin con le persone sconosciute.
  19. In giapponese Akihabara viene scritto con i kanji 秋葉原, che risultano dall'unione di quelli di Akiha, il cognome di Rumiho (秋葉) con 原 che, letteralmente, significa "originale" (vedi la traduzione giapponese-inglese per 原). Una possibile traduzione di 秋葉原 è "[creazione] originale della famiglia Akiha".
  20. Termine giapponese usato, in origine, per indicare l'attrazione o l'amore per i personaggi dei videogiochi, degli anime e dei manga; il termine viene usato anche per indicare una ragazza che appare affascinante e graziosa. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  21. Okarin si riferisce al cosiddetto Millennium bug, ossia il timore che i sistemi informatici su cui si basa la vita quotidiana potessero bloccarsi alla mezzanotte del 1º gennaio 2000. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  22. Espressioni usate da Okarin per indicare la sua capacità di individuare il cambiamento della linea di universo.
  23. Le ipotetiche tracce mnemoniche che si organizzano nel sistema nervoso a seguito di processi di apprendimento e di esperienza. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  24. Fubuki, soprannome di Katsumi Nakase, è un'amica di Mayushii che avrà un ruolo importante in Steins;Gate 0.
  25. Fagioli di soia fermentati. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia
  26. Cfr. Martin Heidegger: «L'esserci è sempre in una modalità del suo possibile essere temporale».
  27. Il gruppo paramilitare, di cui fa parte Moeka, che sembra lavorare per il SERN e che attacca il laboratorio.
  28. a b Un display numerico in grado di visualizzare le dieci cifre decimali. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  29. Foglio di acetato trasparente sul quale venivano stampati e dipinti i disegni dei cartoni animati. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  30. Pronunciato "due punto sei sette"
  31. Daru è solito chiamare le sue invenzioni "Gadget futuristico" con un numero progressivo.
  32. Il sensore che permette di acquisire un'immagine presente nelle fotocamere digitali. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  33. Pronunciato "ef gi due zero quattro".
  34. Spaghetti di grano saraceno saltati con verdura o altri ingredienti. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  35. Lo sconosciuto membro dei Rounders che da ordini a Moeka, contattandola solo tramite e-mail.
  36. Un tipo di romanzo illustrato giapponese, che riprende lo stile dei manga. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  37. Ricorrenza che cade intorno al 15 agosto, durante la quale gli spiriti dei defunti tornano sulla Terra in visita ai familiari. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  38. Nella mitologia norrena, la battaglia finale tra le potenze della luce e dell'ordine e quelle delle tenebre e del caos, che porta alla fine del mondo. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  39. Il padre di Kurisu.
  40. L'iniziale di Christina.
  41. Skuld, nella mitologia norrena, è una divinità femminile menzionata in occorrenza della morte; il suo nome significa "debito" o "futuro", e decide il destino degli uomini. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  42. Neologismo che indica, appunto, la fortuna di fare buone scoperte per pura coincidenza. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  43. Cfr. Quinto Orazio Flacco: «Ciò che verrà domani | non chiedere, e ogni giorno | che ancora ti darà la sorte, prendilo | come un guadagno».
  44. a b c Dal finale con Mayushii.
  45. a b c d Dal True ending.
  46. La citazione originale è in effetti quest'ultima; vedi la voce Thomas Alva Edison.
  47. Cfr. Aristotele: «Il tempo è misura [...] del movimento e dell'esser mosso».
  48. Abbreviazione di erotic game, con riferimento ai videogiochi giapponesi. Per approfondire vedi la voce corrispondente su Wikipedia.
  49. Il nome si rifà a Clannad, una visual novel (ovvero un videogioco con le caratteristiche di un romanzo) dalla quale sono state tratte due serie anime.
  50. Riferimento ironico all'ultimo episodio della serie Neon Genesis Evangelion: La bestia che gridò AMore nel cuore del mondo, titolo ispirato a un'omonima opera di Harlan Ellison: The Beast that Shouted Love at the Heart of the World (per approfondire vedi la voce in inglese su Wikipedia).

Fonti[modifica]

  1. a b c Da SteinsGate, PlayStation Store Italia, 5 giugno 2015.
  2. Frase presente sul primo cofanetto dei DVD dell'edizione italiana.
  3. Frase presente sul secondo cofanetto dei DVD dell'edizione italiana.

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