Suite francese (film)

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Suite francese

Immagine MARVILLE.JPG.
Titolo originale

Suite française

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito, Francia, Belgio
Anno 2014
Genere sentimentale, guerra, drammatico
Regia Saul Dibb
Soggetto dal romanzo di Irène Némirovsky
Sceneggiatura Saul Dibb, Matt Charman
Produttore Romain Bremond, Andrea Cornwell, Michael Kuhn, Xavier Marchand
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Suite francese, film del 2014, con Michelle Williams e Kristin Scott Thomas, regia di Saul Dibb.

Incipit[modifica]

Parigi, 3 giugno 1940. Bussy, Francia Centrale Una settimana dopo [testo in sovrimpressione]
Cominciò con un temporale a giugno. Nei giorni precedenti le bombe tedesche erano cadute sulla periferia di Parigi per la prima volta. La gente terrorizzata abbandonava la città con ogni mezzo. Ma nella profonda campagna la guerra sembrava ancora lontana e la mia preoccupazione restava la battaglia che combattevo già molto più vicino a casa. (Lucille)

Frasi[modifica]

  • So che sembro senza cuore, ma se dimostri debolezza, ti dissanguano. (Madame Angellier)
  • Mio padre diceva sempre: "Per vedere di che cosa sono fatte le persone, comincia una guerra." (Madeleine)
  • Quindi era questa la guerra. Parigi ad un tratto era calata su Bussy. Donne e bambini fuggiti dalle bombe in cerca di cibo e di un tetto. Ma il nemico li aveva seguiti in qui. (Madeleine)
  • Mia suocera fingeva di essere uniti in guerra, ma i ricchi continuavano a mietere il grano e a contare i soldi e al diavolo tutti gli altri. (Madeleine )
  • Dovrei essere io quello temuto da tutti, ma lei farebbe scappare persino la peste. (Bruno)
  • Posso suonare per voi? (Bruno)
  • Io non ho niente in comune con quelle persone. L'unica persona con cui ho qualcosa in comune sei tu. (Bruno)
  • Ma cosa pensavo. I miei amici, i miei vicini venivano braccati come animali, mentre io vivevo in un illusione, che ignobile follia. (Madeleine )
  • Mi ero detta: sono come noi, infondo. Mi sbagliavo, apparteniamo a specie differenti, irriconciliabili, nemiche in eterno. (Madeleine )
  • Non una parola fu mai pronunciata sui nostri veri sentimenti, non una parola sull'amore. Dopo la guerra mi giunse notizia che Bruno era morto, ma forse era soltanto scomparso, come me. Portai Benoit in una fattoria e una settimana dopo riuscimmo ad arrivare a Parigi. Combattemmo per quello in cui credevamo e quattro anni dopo la Francia fu Liberata. Col tempo cercai di dimenticare le persone che avevo perso, ma la musica mi riporta sempre a lui. (Madeleine )

Dialoghi[modifica]

  • Bruno: Il piano è vostro immagino.
    Madeleine: Cosa ve lo fa pensare?
    Bruno: Non mi figuro vostra suocera come amante della musica.
    Madeleine: Mio padre mi ha dato quel pianoforte.
    Bruno: Vuoi suonate?
    Madeleine: Si suono, ma mia suocera non vuole musica in casa finché non sia qui mio marito ad ascoltarla.
  • Madeleine: Il brano che suonate sempre non lo riconosco.
    Bruno: Non potete
    Madeleine: Ho studiato musica.
    Bruno: Si, ma non questa.
    Madeleine: L’avete scritta voi.
  • Bruno: Ci rivedremo, questo lo so già. Non sarò più un soldato e tu neanche mi riconoscerai.
    Madeleine: Abbi cura della tua vita.
    Bruno: È preziosa per te?
    Madeleine: Si, si, è preziosa per me.

Explicit[modifica]

'Suite Francese' fu scritto in segreto durante l'occupazione nazista in Francia. Non fu mai completato. Nel 1942 la sua autrice Irène Némirovsky venne arrestata perché ebrea. Morì ad Auschwitz. Il suo manoscritto rimase in una valigia per circa sessant'anni fino a quando venne ritrovato da sua figlia. 'Suite Francese' venne pubblicato nel 2004 e divenne un best seller in tutto il mondo. "È una sensazione straordinaria aver riportato mia madre in vita. Dimostra che i nazisti non sono riusciti ad ucciderla veramente. Non è una vendetta, ma una vittoria." Denise Epstein-Dauplè (Figlia di Irène Némirovsky) (Testo in sovrimpressione)

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