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Suzanne Simonin, la religiosa

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Suzanne Simonin, la religiosa

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Titolo originale

Suzanne Simonin, la Religieuse de Diderot e La Religieuse

Lingua originale francese
Paese Francia
Anno 1966
Genere drammatico
Regia Jacques Rivette
Soggetto Denis Diderot (La religiosa)
Sceneggiatura Jacques Rivette, Jean Gruault
Produttore Georges de Beauregard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Suzanne Simonin, la religiosa, film francese del 1966 con Anna Karina, regia di Jacques Rivette.

Frasi

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  • Il buon religioso gioisce della sua croce e ricerca le mortificazioni: è uno scambio di una felicità attuale contro una felicità futura. E noi, suor Susanna, noi subiamo le stesse pene, ma per quale ricompensa? Ci danniamo nelle penitenze come nel mondo esterno si dannano nei piaceri: noi ci priviamo, essi godono, e dopo ci aspetta lo stesso inferno. Ci hanno sommersi di catene senza alcuna speranza di spezzarle; cerchiamo, sorella, di trascinarle. (Morel)

Citazioni su Suzanne Simonin, la religiosa

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  • Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che Rivette tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista Diderot si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (il Morandini)
  • Penso che allo spettatore smaliziato de La religiosa mentre gli scorrono davanti le immagini del film di Rivette, con tutta la loro nobile noia e affliggente compostezza, venga naturale distrarsi immaginando per proprio conto un altro film che la pigrizia inventiva del regista non ha saputo, e non poteva, dargli. Se fosse stato Dreyer, a esempio, a occuparsi di Susanna Simonin, o Bresson, o, su tutt'altro versante, il terribile Buñuel? Ma Jacques Rivette, purtroppo, è tutt'altra cosa e sembra volersi limitare a un proposito illustrativo di cui, in verità, nessuno sentiva il bisogno. (Adelio Ferrero)
  • Un film che all'epoca fece scalpore perché ha il coraggio di mettere a confronto la coscienza primaria del Bene e del Male (in Suzanne) contro i moralismi della società. [...] Oggi, caduto ogni motivo di scandalo, il film si fa apprezzare per il rigore formale e l'attento studio dei rapporti tra parola e immagine. (Il Mereghetti)

Voci correlate

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