Thomas Henry Huxley

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Thomas Henry Huxley

Thomas Henry Huxley (1825 – 1895), biologo britannico.

  • Ai fini di una vera cultura, un'educazione esclusivamente scientifica ha quanto meno lo stesso valore di un'educazione esclusivamente letteraria. (da Science and Education, p. 141; citato in William Boyd, Storia dell'educazione occidentale (The History of western education), a cura di Trieste Valdi, Armando Editore, Roma, 1966)
  • Confesso che, in considerazione della lotta per l'esistenza che ha luogo nel mondo animale, e della spaventosa quantità di dolore a cui essa deve accompagnarsi, mi piacerebbe se le probabilità fossero a favore dell'ipotesi di Descartes [sull'automatismo degli animali]; ma d'altra parte, considerando le terribili conseguenze per gli animali domestici che potrebbero conseguire a qualsiasi errore da parte nostra, è bene sbagliare dalla parte giusta, se proprio dobbiamo sbagliare, e occuparci di loro come di fratelli minori, costretti, come noi, a pagare il loro tributo per vivere e a soffrire ciò che è necessario per il bene generale. Come dice molto bene Hartley: "Noi sembriamo essere per loro come Dio". (da On the Hypothesis that Animals are Automata, and Its History; citato in Jeffrey Moussaieff Masson e Susan McCarthy, Quando gli elefanti piangono, traduzione di Libero Sosio, Marco Tropea Editore, Milano, 2010, p. 288. ISBN 978-88-558-0143-0)
  • E così, qualsiasi sistema di organi si sia studiato, quando si comparino le loro modificazioni nella serie delle scimmie, si arriva ad una sola conclusione: che le differenze strutturali che separano l'uomo dal gorilla e dallo scimpanzé non sono così grandi come quelle che separano il gorilla dalle scimmie inferiori.[1]
  • Gli uccelli sono essenzialmente simili ai rettili... questi animali potrebbero essere definiti come un tipo di rettile estremamente modificato e aberrante. (citato in AA.VV., Il libro della scienza, traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 173. ISBN 9788858015001)
  • Intendo suggerire che nulla di simile all'abiogenesi[2] è mai avvenuto in passato, né avverrà mai in futuro. (citato in AA.VV., Il libro della scienza, traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 158. ISBN 9788858015001)
  • La matematica può essere paragonata a un mulino straordinariamente ben costruito, capace di macinare a qualsiasi grado di finezza; nondimeno, quello che otteniamo dipende da quello che ci mettiamo, e come il migliore dei mulini non può ricavare farina dai baccelli di pisello, così le pagine di formule non possono ricavare risultati definitivi da dati imprecisi. (citato in Mario Livio, Cantonate, Rizzoli, Milano, 2013, p. 123. ISBN 978-88-17-06748-5)
  • [L'origine delle specie di Charles Darwin è] lo strumento più potente che gli uomini hanno sottomano, dopo la pubblicazione dei Principia di Newton, per ampliare il campo della conoscenza naturale. (citato in James Dewey Watson, In principio fu il Verbo o il Dna?, Corriere della Sera, 2 gennaio 2006)
  • [Rispondendo al vescovo Samuel Wilberforce, che gli aveva ironicamente chiesto: "È da parte di suo nonno o di sua nonna, Sir, che lei è imparentato con le scimmie?"] Se dovessi scegliere per mio antenato fra una scimmia e un uomo che, per quanto istruito, usi la sua ragione per ingannare un pubblico incolto, [...] non esiterei un istante a preferire una scimmia. (citato in Augusto Camera e Renato Fabietti, Corso di storia)

Note[modifica]

  1. Thus, whatever system of organs be studied, the comparison of their modifications in the ape series leads to one and the same result—that the structural differences which separate Man from the Gorilla and the Chimpanzee are not so great as those which separate the Gorilla from the lower apes. (da Evidence as to Man's Place in Nature, cap. 2, § 123)
  2. L'origine della vita.

Voci correlate[modifica]

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