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Tito Bassetti

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Tito Bassetti

Tito Bassetti (1794 – 1869), letterato e patriota italiano.

Nella faustissima occasione dell'applauditissimo matrimonio di S. A. R. il principe Umberto. Memoria di un accademico valdarnese sul Trentino e sul Tirolo

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  • Dacché le orde barbariche, le quali come onde marine si susseguirono per tanti secoli, e sormontarono le Alpi, quelle immense colossali dighe che la mano di Dio aveva erette a tutela del bel Paese, questo fu invaso, devastato, ed in mille guise contaminato dalla forza brutale, ed in esso vennero fomentate le civili discordie per modo, che la più grande Nazione del mondo fu poscia vittima, e trastullo miserando di estranei padroni, i quali per meglio opprimerla permisero, che le sue città, e le sue provincie si costituissero in governi separati, e indipendenti l'uno dall'altro; ma incapaci a spezzare il giogo della prepotenza straniera. (p. 7)
  • Finché gli abitanti di una provincia o d'una città mancavano di educazione, ed erano idioti a segno di non sapere se quelli delle città, e de' paesi vicini fossero italiani, o tedeschi, o slavi, ed in quale correlazione politica economica, e religiosa stassero gli uni rimpetto agli altri era permesso il credere che le loro idee fossero ancora ristrette entro le domestiche pareti. (p. 9)
  • Se i trentini dovessero sopportare in pace il poco gradito nome di Tirolesi perché in oggi sono soggetti di fatto al Governo della Contèa tirolese, per parità di ragione pochi anni addietro avrebbero dovuto gli storici, ed i geografi chiamare la Lombardia Germania Meridionale, e la Venezia Austria italiana o marittima; e nei tempi napoleonici i popoli di Toscana, di Parma, di Genova, ed altri che erano compresi nei dipartimenti immediati dell'Impero di Francia, avrebbero dovuto dirsi francesi. (p. 16)

Bibliografia

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