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Tullio Seppilli

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Tullio Seppilli (1928 – 2017), antropologo italiano.

La percezione della morte nell'Europa Occidentale

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  • È il problema dell'antropologia culturale, quando affronta problemi come la salute, la malattia, l'alimentazione, la sessualità. Si tratta di indagare sulla riflessione, sulle interazioni socio-culturali nei confronti di problemi che sono primariamente biologici. Ma qui, nel caso della morte, la cosa si complica, perché in realtà si tratta sì, diciamo, della percezione culturale (che perciò varia da contesto storico a contesto storico), nei confronti di un fenomeno sostanzialmente identico per tutti. (pp. 269-270)
  • Tutte le società prevedono delle situazioni in cui si preferisce morire piuttosto che..., il che significa che tutte le società elaborano degli atteggiamenti ideologici con i quali è possibile inibire un istinto base, che è comune all'uomo come all'ameba, violando perciò gli istinti biologici essenziali. (p. 270)
  • Dal punto di vista antropologico l'osservazione ulteriore è questa: se quello che vogliamo capire è la percezione della morte all'interno di una data cultura, se vogliamo la percezione o l'autopercezione del morire in una certa cultura, è difficile tuttavia distaccare questa percezione da quello che potremmo chiamare l'immaginario post-morte, cioè il come una cultura si raffigura un insieme di processi che vengono supposti successivi alla morte. (p. 272)

Bibliografia

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