Utente:Micione/Sandbox2

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  • [Su Antonio Conte] Ma la Juventus, per portare avanti il Grande Progetto di Andrea Agnelli (dopo i titoli italiani devono assolutamente arrivare le coppe internazionali) non può fare a meno di te. Per quello che sei, perché il nostro football ha bisogno di bandiere, di punti di riferimento. Sei l'anti-Mourinho, e proprio per questo ti preferisco allo spocchioso portoghese. E chissà perché le sue polemiche devono essere per forza diverse dalle tue: da una parte l'eccellente comunicatore (così coccolato per aver citato una volta Sartre), dall'altra uno che dovrebbe stare sempre zitto, così per principio, a priori. Quante assurdità! Quanta banalità! Ma tu hai imparato, soprattutto, a rispondere con i fatti. E già domani potresti dare libero sfogo alla tua felicità. Spero, dunque, di vederti ancora alla Juventus. Sentirti urlare, rimproverare il tuo giocatore che, a pochi minuti dalla fine, sul 4-0 a vostro favore, sbaglia un passaggio elementare, infine provare a rispondere alle domande senza più un filo di voce, perché per tutto il match "giochi" anche tu, non ti risparmi, sei fuoco e rabbia, grinta e furore. Sei la sintesi perfetta di Trapattoni e Lippi. Meglio: sei tu, e basta. Lo stesso Antonio Conte che, sul campo, mordeva zolle e futuro. (Darwin Pastorin, da Caro Conte ti scrivo, Tuttosport, 4 maggio 2014, p. 6)

Versione secondo AssassinsCreed:

  • [Su Antonio Conte] Sei l'anti-Mourinho, e proprio per questo ti preferisco allo spocchioso portoghese. E chissà perché le sue polemiche devono essere per forza diverse dalle tue: da una parte l'eccellente comunicatore (così coccolato per aver citato una volta Sartre), dall'altra uno che dovrebbe stare sempre zitto, così per principio, a priori. [...] Spero, dunque, di vederti ancora alla Juventus. Sentirti urlare, rimproverare il tuo giocatore che, a pochi minuti dalla fine, sul 4-0 a vostro favore, sbaglia un passaggio elementare, infine provare a rispondere alle domande senza più un filo di voce, perché per tutto il match "giochi" anche tu, non ti risparmi, sei fuoco e rabbia, grinta e furore. Sei la sintesi perfetta di Trapattoni e Lippi. Meglio: sei tu, e basta. Lo stesso Antonio Conte che, sul campo, mordeva zolle e futuro.