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Val Divedro

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Uno scorcio della Val Divedro: in primo piano, Varzo

Citazioni sulla Val Divedro o Valle del Sempione.

  • Al ristringersi della valle del Dovedro è convenuto scavare la strada molto nel sasso, ch'è sempre granitoso e in massa, e farvi un'altra galleria sotto Trasquera. Questa non è più lunga di dieci metri. Chiamasi la galleria d'Isella, nome d'un paesuccio, a cui presto s'arriva.
    Gli enormi massi che son nel fiume, le vaghe cascate d'acqua spumosa, le spalle e le creste de' monti coperte di faggi, o ispide per gli abeti, le grandi scogliere che stanno in alto, e par che minaccino di cadere, sono tutti oggetti che occupano e sorprendono e talora pur ispaventano il viaggiatore.
    Da Isella si va a Gondo, ma prima di giugnervi si passa per due gruppi di case, de' quali uno dìcesi Balmerei, e l'altro San Marco. Ivi vedesi a sinistra una vaghissima cascata. Gondo sta presso al confluente d'un torrente, che venendo dal S. O. si getta nel Dovedro. Lì presso è una miniera di pirite aurifera, e sen lavorano tre filoni, i quali stendonsi anche alla sinistra del fiume. (Carlo Amoretti)
  • Dopo il villaggio [di Gondo] si passa tre o quattro volte la valle su ponti di travi rotonde al solito. Uno di questi è in vero spaventoso, scorgendosi sotto un abisso ove si precipita la valle; un altro è notabile per esser come un ponte levatoio che unisce le due montagne opposte, tanto è quivi stretta la valle. Si scorgono due belle cadute d'acqua: una a sinistra sul liscio della roccia a piano inclinato, che sembra tagliata a posta per lunghissimo tratto: un'altra a dritta sull'alto del monte, della quale si vedono due ampi tratti biancheggianti, ma non la continuazione sin giù nella valle. Tralascione altre minori. Quest'orrido alpestre di valle e di strada dura un'ora e mezza circa. Allora la strada scende nel letto medesimo della valle fattasi un poco più larga, e si continua su per il medesimo un bon tratto. Finalmente lasciando un'imboccatura di valle, a cui sembra menar diritto, si attraversa l'acqua, sopra uno dei menzionati ponti, passando a dritta, e su salendo sul dorso del monte per una strada ripida, ma ben fatta e difesa, fino a Sempione, piccolo e miserabile villaggio, a cui si arriva in mezz'ora circa passando in mezzo a prati molta parte irrigati, e a casolari d'alpi. Arrivammo a ore 4½, dopo mezzo giorno. (Alessandro Volta)
  • Son partito da Domo d'Ossola con due cavalli a ore di Francia 6¼. Per un'ora di cammino continua la bella valle sufficientemente larga e ben coltivata; indi si entra a sinistra, passando un lungo ponte di legno nella valle Diveria, e si comincia la salita piuttosto aspra incominciando ad apparire di qua e di là i sassi nudi e le rupi diroccate. Indi a non molto si passa un bel ponte di pietra sulla stessa Diveria dalla dritta alla sinistra. Poco dopo appare un bellissimo ponte, che fa da lungi la più sorprendente comparsa, sendo di un arco solo gettato arditamente da uno scoglio all'altro, passato il qual ponte siamo di nuovo alla dritta, cioè abbiamo il fiume a sinistra. (Alessandro Volta)

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