Vittoria Bussi
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Vittoria Bussi (1987 – vivente), ex ciclista su strada ed ex pistard italiana.
Citazioni di Vittoria Bussi
[modifica]- Aerodinamica... e le mie due vite da matematico e ciclista trovano una perfetta sintonia e si uniscono per un solo obiettivo: la cronometro, disciplina che non può fare a meno della scienza.[1]
- Credo che un campione sia chi sappia adeguarsi ad una situazione inaspettata e inaccettabile. La consapevolezza che il nostro tempo è limitato deve guidarci a dare a noi stessi un certo lasso di tempo per star male. Gli imprevisti e il dolore rappresentano delle opportunità.[2]
- Dello sport professionistico detesto la figura dell'atleta circondato da un entourage di assistenti-schiavi, quello che spegne il cervello e si disabitua a pensare. Io prima di salire in bici sono Vittoria Bussi, matematica di formazione e autonoma nei ragionamenti. E solo quando comincio a pedalare mi trasformo in una bestia rozza e feroce.[3]
- [«C'è una relazione tra matematica e ciclismo?»] Forte. La matematica mi ha aiutato tantissimo [...]. Gli studi di aerodinamica e di potenza, la galleria del vento, le traiettorie... sono matematica. I materiali, per esempio. Non c'è uno migliore dell'altro perché la loro risposta non è sempre la stessa. Ogni sistema corpo/bici è un sistema a sé.[4]
- Il ciclismo si pratica con un mezzo, la bicicletta. E, come nella Formula 1, dietro c'è il lavoro degli ingegneri che devono curare tutta la parte relativa all'aerodinamica [...]. In generale, poi, trasmette un modo di pensare che permette di affrontare tutti gli aspetti della vita applicando un metodo scientifico-analitico. Perciò, se durante l'allenamento sorge un problema, cerco di capire da dove nasce e come risolverlo in maniera molto schematica, organizzata.[5]
- [«I primatisti dell'Ora sono anche grandi cronoman. Vuol dire che le due specialità sono simili?»] Si pensa che sia così, ma non è del tutto vero. In pista è la ripetizione continua di una situazione sempre tutta uguale: 250 metri a giro, due curve identiche, si pedala sul legno levigato. In strada cambiano le distanze delle crono, i profili altimetrici. Poi non c'è un metro uguale all'altro: tombini, rotatorie, vento... Dal punto di vista mentale, psicologico, non c'è niente di più duro dell'Ora. Mediazione, solitudine, concentrazione, massimo sforzo, devi stare bene con te stessa. Per le crono, invece, ho dovuto allearmi molto sulla tecnica.[4]
Note
[modifica]- ↑ Da un post sul profilo ufficiale twitter.com, 18 febbraio 2020.
- ↑ Da un post sul profilo ufficiale twitter.com, 24 novembre 2019.
- ↑ Citato in Marco Bonarrigo, Vittoria Bussi e il record dell'Ora: «Da Oxford alla bici, dopo la morte di papà», corriere.it, 15 ottobre 2023.
- ↑ a b Dall'intervista di Claudio Ghisalberti, Bussi professoressa in bicicletta: "Io e quel record dell'Ora: meglio di Oxford", gazzetta.it, 8 agosto 2019.
- ↑ Dall'intervista di Gerardo Antonelli Ciclismo, Vittoria Bussi: «Mettete cuore e scienza nei pedali», starbene.it, 12 aprile 2024.
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