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Vittorino da Feltre

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Vittorino da Feltre

Vittorino de' Rambaldoni, meglio conosciuto come Vittorino da Feltre (1373 o 1378 – 1446), umanista e educatore italiano.

Citazioni su Vittorino da Feltre

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  • Degno in vero di singolare ammirazione era l'egregio metodo, di cui egli valevasi per formare alla virtù, ed alle lettere i suoi cari discepoli. Egli sapea saggiamente contemperare il rigore colla dolcezza. Era fecondo d'avvedute maniere, onde piegar blandemente i teneri animi all'emendazione de' loro difetti. Prendeva poi il più severo contegno, qualora alcuno di essi lasciavasi trasportare a qualche atto sconcio, o irreligioso. Alle verbali istruzioni aggiungeva la maggiore energia, presentando in se stesso l'esempio d'ogni più bella virtù, e singolarmente d'una virginale modestia, d'una continua vigilanza sui moti del proprio cuore, e di una sincera, e fervente pietà.
  • Di un uomo sì straordinario non ci è rimasta opera alcuna, forse perché la di lui modestia gli faceva evitare ogni occasione di lode. Ma quell'onore, ch'ei rifiutò di procurare a se stesso colle produzioni del proprio ingegno, l'ottenne da' suoi riconoscenti discepoli, i quali n'eternarono il nome coi loro elogj. Ciascuno d'essi attribuiva a suo massimo vanto l'aver avuto in sorte un tanto Maestro.
  • Egli nutrì sentimenti di somma umanità, e mansuetudine ancora verso de' suoi nemici. A lui non mancarono in Mantova alcuni invidiosi, i quali osarono di vilipenderlo colle detrazioni, e persin cogl'insulti. Ma egli invece di risentirsi de' loro indebiti oltraggi, li ricolmò anzi di beneficj: vendetta degna di un'anima religiosamente sublime, che apporta vantaggio egualmente, e all'offensore, e all'offeso.

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