Vogorno
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Citazioni su Vogorno, frazione di Verzasca.
- Cammino solo verso Vogorno, sulla strada vecchia che domani sarà sott'acqua, non ci passeranno che le trote, forse un po' sbalordite dalla novità; mi fermo davanti al casolare di Tropino di là dall'acqua, un pugnello di stalle nere di tempo e di miseria [...]. Hanno scoperchiato le case che saranno sommerse, sono senza più quella bocca triangolare d'ombra sotto il tetto; hanno portato via la carpenteria perché non galleggino travi e travetti sull'acqua, bisogna continuamente far pulizia, due uomini in barca raccolgono la legna che galleggia, la portano sulla riva e la bruciano, c'è una colonna celestina di fumo giù nella luce che tra le due chine opposte sale su dal lago, da quello vero. (Piero Bianconi)
- Così d'autunno, in lagrime | lascia Vogorno e Intragna | l'affumicato villico | per l'Itala campagna; | pianto che in gioia mutasi | a Intragna ed a Vogorno | lorquando il nero villico | fa nell'april ritorno: | ed in april, co' tepidi | venti, varcato il mare, | anche la cara rondine | riede al casolare. (Bartolomeo Varenna)
- Passato il ponte della Porta, di Vogorno non si vedono che poche case: il grosso è più in alto, sui terrazzi del monte. È il primo villaggio della valle, ed è rimasto il più arcaico, per via appunto della sua situazione, lontano dalla strada e da frequenti contatti; e del resto Vogorno è tutto impigliato, con le sue vaste frazioni, fra il fitto reticolato dei vigneti, tutto il piede del Pizzo di Vogorno è vestito di verde, di campetti sostenuti da muri a secco, patate, granturco fagiuoli e viti. (Piero Bianconi)