World Trade Center
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Citazioni sul World Trade Center e sulle Torri gemelle.
Citazioni
[modifica]- Chi ogni giorno andava a lavorare nel World Trade Center se ne vantava, era orgoglioso: le torri, al momento della costruzione, erano i grattacieli più alti di New York, 410 metri. Battevano il record dell'Empire State Building, 381 metri, fino a quel momento l'edificio più famoso e ammirato. Avevano letteralmente modificato, stravolto il profilo della città. Per chi arrivava dal mare, in transatlantico, da turista di lusso o sul ferry boat da pendolare, lo sguardo si posava subito con ammirazione sulle due torri. Costruirle, era stata un'impresa titanica, che aveva suscitato anche molte polemiche. (Alberto Angela)
- Ci sono alcuni edifici che non possono essere ricostruiti, né imitati, e che al contrario continuano a vivere nella loro assenza. Le Torri Gemelle sono tra questi. Quei due edifici privi di dettagli di qualità si imposero fin da subito per la loro forza. Non solo: riuscivano a giocare molto bene con la prospettiva, a dialogare con il resto degli edifici, rappresentavano uno strumento di orientamento da qualsiasi parte della città. (Stefano Boeri)
- Erano una parte centrale dell'identità di Manhattan. Quando guardavi Tony Soprano uscire dall'Holland Tunnel poteva vedere le torri direttamente nel suo specchietto retrovisore. Sembravano così forti. (Bjarke Ingels)
- Hai presente le stelle, le torri gemelle? | Quelle che non esistono più | quelle che non esistono più. (Lorenzo Fragola)
- [Nel 2007] Il motore del centro finanziario era il World Trade Center e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...]. Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? (Larry Silverstein)
- [Nel 1970, durante la sua costruzione] Il World Trade Center dell'Autorità Portuale di New York, alto 110 piani, è il classico esempio di inutile gigantismo ed esibizionismo tecnologico che sta eviscerando il tessuto vivente di ogni grande città [...]. i Dinosauri erano penalizzati dall'assenza di cervelli, e il World Trade Center è solamente un altro Dinosauro. (Lewis Mumford)
- Il World Trade Center è come un computer illuminato, con le sue due torri simili a lunghi amplificatori visivi. (Philippe Sollers)
- Il World Trade Center è il simbolo della libertà internazionale dei commerci, una bandiera sulla linea d'orizzonte di una delle città più libere e operose del mondo: essere stati costretti ad assistere al crollo delle Torri Gemelle è tremendo, una battaglia perduta la cui eco rimbomberà per una o due generazioni. (Silvio Berlusconi)
- Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. (Osama Bin Laden)
- Le torri non piacevano ai critici di architettura: si scherzava dicendo "Benvenuti a New York, dimora di bellissimi edifici come l’Empire State Building, il Chrysler Building e le scatole dentro cui sono arrivati". Tuttavia, col tempo, le torri iniziarono a piacere. Nei giorni infrasettimanali potevano anche esserci 70-80 mila persone solo in quei sei ettari e mezzo, era una città dentro una città. (Turning Point: l'11 settembre e la guerra al terrorismo)
- [Nell'ambito delle teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001] Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le Torri Gemelle erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo. (Massimo Mazzucco)
- Quarantatremila e seicento finestre; questo è il totale delle due torri. Cioè, poco meno di ventiduemila finestre ciascuna, tutte larghe cinquanta centimetri. Un dato da tener presente, perché ci aiuta a comprendere la struttura delle torri e anche la dinamica del crollo. I grattacieli tradizionali, infatti, hanno una struttura portante all'interno e le pareti sottilissime. Le torri di New York invece, erano sostenute da un'intelaiatura esterna, da sottili nervature d'acciaio distanti tra loro appunto cinquanta centimetri, cioè la larghezza delle finestre. Insomma, erano come dei parallelepipedi vuoti. La maggiore difficoltà per le due torri era il vento: infatti, in questo punto di Manhattan a questa quota, il vento può soffiare fino a duecentoventi chilometri orari e quando questo avveniva le torri si piegavano ed erano in grado di oscillare persino di un metro. Le torri erano diventate un simbolo e proprio per questo, un gruppo di fanatici decise di attaccarle già nel 1993. (Alberto Angela)
- Voi ragazzi le ammirerete solamente in fotografia: oppure le rivedrete nei film girati prima dell'11 settembre 2001. Se ne stavano l'una accanto all'altra, come due sentinelle silenziose. E spesso ci affascinavano, ci intimorivano e ci incuriosivano: ma dietro quei cristalli scintillanti alti 110 piani, brulicavano di affari e di vita. Le Torri Gemelle erano l'anima della Grande Mela. (Sergio Zavoli)
- Era un posto fantastico in cui lavorare. E in una giornata limpida, potevi vedere la curvatura della terra. Mi dicevo "no, non è possibile che la mia vita finisca così".
- Non potevi dire di aver vissuto o essere stato a New York senza aver prima visitato il World Trade Center. E se eri davvero coraggioso, potevi anche salirci in cima.
- Quando i grattacieli del World Trade Center erano in costruzione, mio padre mi disse "Quando verranno completati, ci saliremo in cima". Mi disse "questi edifici dureranno millenni, saranno qui per sempre".
- Colpire le torri gemelle così, significava far sapere al governo statunitense a ai suoi cittadini, che non erano invulnerabili e che Al Qaeda non era uno sprovveduto manipolo di fanatici sperduti in qualche villaggio ai confini del mondo, ma un'organizzazione potente e strutturata, capace di sferrare un colpo micidiale, direttamente al cuore della società americana.
- Le Twin Towers erano infatti anche l'obiettivo che garantiva la maggiore probabilità di causare spettacolari danni collaterali, con la massima visibilità. L'abbiamo detto, erano altissime, enormi, con oltre 64 metri per lato [...], dunque relativamente agevoli da centrare con un aeroplano: erano affacciate sul mare, quindi dal punto di vista televisivo, facilmente inquadrabili, senza altri edifici che ne ostruissero la visuale [...]. Infine, garantivano un alto numero potenziale di vittime, per l'elevata densità di lavoratori che vi erano impiegati [...]. Da questo punto di vista, un bersaglio molto più rilevante rispetto, per dire, alla Casa Bianca [...].
- Nelle Twin Towers ci si poteva vedere tutt'altro che delle venerande cattedrali [...]. Osama bin Laden, era sicuramente d'accordo sul fatto che fossero il perfetto simbolo degli Stati Uniti d'America: ma le guardava, proprio per questo, con disprezzo e risentimento e ci vedeva l'imperialismo e la nefasta influenza internazionale americana. Erano sì un'ostentazione di prosperità, ma basata sullo sfruttamento degli altri popoli e sulla omologazione al modello economico statunitense e non solo: la maestosità delle Twin Towers era una sfida al cielo, immagine tangibile e ancestrale [...] dell'arroganza dell'uomo che si mette in competizione con Dio e deve riceverne il castigo. Per non dire dell'espressione di potenza virile, fin troppo evidente esibizione voyeristica di simboli fallici, che possono titillare il compiacimento machista a stelle e strisce, ma che fanno inorridire la ben più pudica osservanza islamica.

- Il World Trade Center era sempre stato considerato un edificio molto, molto solido [...]. Voglio dire, era un edificio incredibilmente potente. Se non si pensa alla struttura, è stato uno dei primi edifici costruiti dall'esterno in acciaio. Il motivo per cui il World Trade Center aveva finestre così strette è che tra tutte le finestre c'era l'acciaio all'esterno e l'acciaio all'esterno dell'edificio [...]. ricordate la larghezza delle finestre del World Trade Center, penso che sappiate che se siete mai stati lassù erano piuttosto strette e in mezzo c'era solo acciaio pesante. Mi sono chiesto come potesse entrarci un aereo, anche un 767 o un 747 o qualsiasi altro tipo di aereo.
- Molte aziende avevano tutti i loro uffici nel World Trade Center. Si trattava di otto milioni di piedi quadri, ovvero la superficie di alcune città. Avevamo otto milioni di piedi quadri, quattro milioni in ogni edificio. Erano edifici enormi non solo in altezza, ma anche in superficie, con ogni piano che misurava 50.000 piedi. C'erano molti piani. Ogni piano era quasi una città a sé stante e gli edifici ne avevano circa 110.
- Penso che una delle cose più tristi sarà quando guarderete lo skyline di New York, che è diventato così radicato nella vostra memoria, e vedete questi edifici, questi due edifici, che vi piacciano o meno, che facevano parte dello skyline. E poi, quando lo guarderete dopo il 2001 e lo vedrete senza di loro, capirete cosa è successo. La gente non ci crederà.
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