Maria de' Medici

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Maria de' Medici in vestito da consacrazione.
Particolare del dipinto di Frans Pourbus il Giovane (1610)

Maria de' Medici (1575 – 1642), regina consorte di Francia e Navarra, poi reggente del regno (1610-1615).

Citazioni di Maria de' Medici[modifica]

  • Figlia mia, mentre voi vi separate da me, io non riesco a separarmi da voi; vi conservo nel mio cuore, nel mio seno, nel mio ricordo e voglio che questa lettera vi resti a memoria perpetua di ciò che sono per voi...
    Verso Dio. Sulla terra voi non avete più che Dio per padre, che lo sarà per sempre, perché egli è eterno; è da lui che traete l'essere e la vita; è lui che, avendovi fatto nascere da un grande re, vi mette oggi una corona sul capo... Dio vi ha tenuto al mondo per colmarvi in esso di benefici... Ricordatevi che siete figlia della Chiesa e che il primo e il princpale titolo che avete e che mai avrete... Voi siete nipote di San Luigi, e voglio che riceviate da me, in quest'ultimo saluto, la medesima istruzione che egli ricevette da sua madre, che gli diceve avrebbe preferito vederlo morto che offendere Dio, vostro tutto e vostra vita. Siate ferma e zelante nella religione, secondo il suo esempio... Non permettete in nessun caso che in vostra presenza si dica mai nulla di contrario alla vostra fede e alla vostra religione... frequentate i sacramenti che sono il vero nutrimento della nostra anima.
    Abbiate cura di proteggere i cattolici nei confronti di vostro marito, affinché non ricadano più nella miseria da cui sono usciti grazie alla fortuna del vostro matrimonio; siate verso di loro come Ester... Non intendo che dimentichiate nella vostra carità e nei vostri favori quelli che sono di un'altra religione...
    Verso il re. L'amore che dovete al re vostro marito vi obbliga ad amare i suoi sudditi... Diventate la loro madre. Il vostro titolo di regina vi lega all'Inghilterra e, partendo, dovete ormai considerarne gli interessi...
    Verso i vostri domestici. Potete tranquillamente credere che se servono bene Dio, serviranno bene anche voi... Trattate bene i vostri servitori e vogliate loro anche bene.
    Verso di voi. Siate esempio d'onore, di virtù e di modestia... Abbiate una dolcezza accompagnata da una regale gravità... Siate cortese e rispettosa con tutti, non offendete mai nessuno con parole o azioni... Bandite dalla vostra presenza la maldicenza e la canzonatura, vizi comuni nella corte dei Grandi.
    Addio, figlia mia, vi lascio e vi affido alla custodia di Dio e del suo angelo, e vi dò Gesù Cristo suo unico Figlio, vostro Signore e Redentore... Addio, ancora una e molte volte; siete di Dio, di Dio, restate fedele a Dio per me, è ciò che desidero dal più profondo del mio cuore. [Lettera d'addio alla figlia Enrichetta Maria regina d'Inghilterra][1]

Citazioni su Maria de' Medici[modifica]

  • O già del'Arno, or dela Senna onore,
    Maria, piuch'altra invitta e generosa,
    donna non già, ma nova dea d'amore,
    che vinta col tuo giglio hai la sua rosa
    e del gallico Marte il fiero core
    domar sapesti e trionfarne sposa,
    nate colà su le castalie sponde
    prendi queste d'onor novelle fronde.
    (Giovan Battista Marino. Il poeta dedicò il poema "Alla Maestà Cristianissima di Maria de' Medici Reina di Francia e di Navarra")
  • Non vi amo solo come un marito deve amare una moglie ma come un servitore appassionato un'amante. (Enrico IV di Francia)
  • Se non foste mia moglie avrei dato tutti miei beni per avervi come amante. (Enrico IV di Francia)

Note[modifica]

  1. Citato in Maria de' Medici: Un'italiana alla corte di Francia, pp. 171-172.

Bibliografia[modifica]

  • André Castelot, Maria de' Medici. Un'italiana alla corte di Francia, traduzione di Laura Deleidi e Francesco Campana, Rizzoli, Milano, 1996. ISBN 8817844969

Voci correlate[modifica]

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