White Collar - Fascino criminale

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White Collar - Fascino criminale

Serie TV

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Il logo della serie

Titolo originale White Collar
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2009 – in produzione
Genere poliziesco, commedia, drammatico
Stagioni 2
Episodi 30
Ideatore Jeff Eastin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

White Collar – Fascino criminale, serie televisiva statunitense ideata da Jeff Eastin.

Tagline
Per risolvere i crimini peggiori, serve il criminale migliore.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, I falsari[modifica]

  • Sai che non mi piacciono le armi. (Neal Caffrey)
  • Hai lo stesso vestito che portavi quando mi hai arrestato. (Neal Caffrey)
  • Se te la fili e io ti catturo, e tu sai che lo farò perché siamo già due a zero, non tornerai dentro per quattro anni, ma per sempre. (Peter Burke)
  • Si comincia così. Qualcosa in cambio di niente, che ti porta alle frodi, che ti fanno finire in prigione! (Peter Burke)
  • Devi essere Neal Caffrey. Bel cappello. (Diana Berrigan)
  • [riferendosi alla cavigliera di Caffrey] Sei volato troppo vicino al sole amico mio e ti hanno bruciato le ali. (Mozzie)
  • Questa obbligazione è un varo capolavoro. Se avessi fatto una cosa così l'avrei firmata. I falsi per i cui mi hai preso li avevo firmati. (Neal Caffrey)
  • Le cose migliori sono illegali. (Neal Caffrey)
  • Peter Burke: Che c'è?
    Diana Berrigan: Neal Caffrey è evaso stamattina.
    Peter Burke: Siamo sicuri?
    Diana Berrigan: È uscito dal cancello principale vestito da guardia.
    Peter Burke: [Diana porge un fascicolo a Burke] Che cos'è questo?
    Diana Berrigan: Gli sceriffi federali vogliono il tuo aiuto...
    Peter Burke: Il mio aiuto?
    Diana Berrigan: Il direttore Thompson ha chiesto di te in persona.
    Peter Burke: Di me? Perché ha bisogno di me?
    Diana Berrigan: Forse perché sei l'unico che l'abbia mai preso...
  • Neal Caffrey: Puoi farmi uscire di qui? Ci sono stati dei casi, dei precedenti. Possono rilasciarmi sotto la tua custodia e...
    Peter Burke: Carina, questa... questa è davvero carina! Hai ragione: ti conosco bene e so che appena sarai fuori andrai subito a cercare Kate.
    Neal Caffrey: Peter, non potrei scappare. Il localizzatore GPS alla caviglia: i nuovi sono a prova di scasso. Nessuno c'è mai riuscito.
    Peter Burke: C'è sempre una prima volta!
  • Peter Burke: È perfetto. Anche questo maledetto caffè è perfetto! Non è un gioiello quello che ha alla caviglia. Neal è un delinquente.
    June: Anche Byron lo era!
  • Peter Burke: [osservando l'abito di Caffrey] Sembri uscito da un cartone animato!
    Neal Caffrey: È in puro stile Dean Martin. È un vero Devore.
    Peter Burke: Oh scusa, Devore! La smetti con quel cappello? Forza, andiamo!
    Neal Caffrey: Sei arrabbiato! La volpe e l'uva...
    Peter Burke: Come hai detto?
    Neal Caffrey: Senti, dimmi quale regola ho infranto e faccio l'autostop per tornare in prigione.
    Peter Burke: Tanto per cominciare... io lavoro duro, faccio bene il mio lavoro e non ho una vista da dieci milioni di dollari su Manhattan da spartire con una studentessa d'arte di ventidue anni mentre bevo un espresso!
    Neal Caffrey: Perché no?
  • Diana Berrigan: Ehi capo vado a prendermi un caffè, lo vuoi anche tu?
    Peter Burke: Sì, ma che non sia decaffeinato.
    Neal Caffrey: Diana, io lo prendo nero.
    Diana Berrigan: Neal, il bar è a due passi.
    Peter Burke: È una fuori dalla tua portata.
    Neal Caffrey: È un corteggiamento innocuo; è come una danza...
    Peter Burke: No, non c'è da danzare. Non sei neppure sul suo carnet. Niente danze per te.
    Neal Caffrey: Ehm, le è piaciuto il cappello!
    Peter Burke: Ehm, perché vorrebbe indossarlo lei!
  • Mozzie: [seduto al buio mentre Caffrey rientra a casa] Ho visto la mente migliore della mia generazione investita dal taxi ubriaco della realtà assoluta.
    Neal Caffrey: Mozzie, perché stai seduto al buio a fare citazioni sbagliate di Allen Ginsberg?
    Mozzie: È con la luce che ci trovano.
    Neal Caffrey: Ehi, sai che non puoi servirti come ti pare qui. Come sei entrato?
    Mozzie: [mostrando il pugno] Ho usato questo. Ho bussato.
  • Peter Burke: Non ha prove concrete che colleghino Hagen a quel magazzino?
    Mozzie: Non... nel senso di quel restrittivo e repressivo mondo in cui lei vive. [indicandosi la testa] Ma le cose crepitano e scricchiolano quassù!
  • Peter Burke: A te Dio deve un favore?
    Neal Caffrey: Piuttosto sono io a dovergliene parecchi.
  • Neal Caffrey: Hanno preso una decisione?
    Peter Burke: [porgendogli il distintivo] Se non l'avessimo fatto noi te lo saresti fatto da solo!
    Neal Caffrey: Sono un agente!
    Peter Burke: Sei un consulente e sei di mia proprietà per quattro anni. Ti sta bene?
    Neal Caffrey: Certo!
    Peter Burke: Ti troverò qui al mio ritorno?
    Neal Caffrey: Dove altro potrei andare?

Episodio 2, Trame sottili[modifica]

  • Non c'è niente di male nel godersi le cose belle della vita. (Neal Caffrey)
  • Due miglia non sono abbastanza. Devo trovare Kate. (Neal Caffrey)
  • Neal Caffrey: [parlando della cavigliera] Quando me lo toglierai quest'affare?
    Mozzie: Ci sto lavorando su. Sei fortunato: ti hanno dato un raggio di quasi due miglia. È tantissimo a New York. Ti ricordi di Jimmy Dimeco? I federali avevano programmato la sua cavigliera a sette metri. Faceva la doccia con un piede fuori dalla vasca!
  • Neal Caffrey: Ti fidi di me?
    Peter Burke: Non proprio...
    Neal Caffrey: Vado a lavorarmi Dimitri.
    Peter Burke: Che cos'hai in mente?
    Neal Caffrey: Sta qui e sii minaccioso.
    Peter Burke: Cosa?!
    Neal Caffrey: Assumi un'aria minacciosa!
    Peter Burke: [mettendo le mani sui fianchi] Umfh!
    Neal Caffrey: No... Peter non così. Sembra che tu stia rimproverando un bambino!
    Peter Burke: Perché? Così sono minaccioso!
    Neal Caffrey: No, non lo sei.
    Peter Burke: Sono minaccioso!
    Neal Caffrey: OK, fermo. Braccia conserte. [gli sistema la giacca]
    Peter Burke: Che cosa vuoi fare?
    Neal Caffrey: Voglio che capiscano che sei armato. [gli infila un paio di occhiali da sole] Ecco. Ora di': "sono un mastino!"
    Peter Burke: No.

Episodio 3, Sacro e profano[modifica]

  • Le vie del Signore sono infinite... (Neal Caffrey)
  • Mozzie: O hai istruito Kate troppo bene o quella è solo una bottiglia.
    Neal Caffrey: È molto di più: è l'unica cosa che Kate ha lasciato. Questo è un messaggio.
  • Mozzie: Sai, ho sempre trovato curioso il settimo comandamento.
    Neal Caffrey: Quello che dice non rubare?
    Mozzie: Dipende tutto dai punti di vista. Tu lo sapevi che un cestino da pranzo originale di Star Trek costa seicento dollari a dir poco? Io non riesco a spiegarmelo!
  • Neal Caffrey: Che si fa adesso?
    Peter Burke: Io ho le mani legate. Ruiz non intende condividere il caso con me.
    Neal Caffrey: Quindi ci ritiriamo?
    Peter Burke: Te l'ho già detto: IO non posso fare proprio niente...
    Neal Caffrey: Certo che fa freddo qui, ti penetra nelle ossa. Mi daresti la tua giacca? [con il logo dell'FBI] Peter ti prometto che non la userò per spacciarmi per uno dell'FBI.
  • Maria Fiammetta: Siete i signori dell'FBI?
    Peter Burke: Sì, speravamo che potesse darci una mano. Stiamo cercando una Bibbia rubata. La foto. [Neal porge la foto alla storica]
    Maria Fiammetta: La ringrazio... Agente?
    Neal Caffrey: Neal Caffrey.
    Maria Fiammetta: È buffo. Esiste anche un talentuoso falsario di manoscritti che si chiama Neal Caffrey.
    Neal Caffrey: Ma non mi dica...

Episodio 4, Il lancio della moneta[modifica]

  • Non ho mai incastrato nessuno. Mi hanno incastrato. (Neal Caffrey)
  • Posso sopportare tutto il resto, ma non le donne che piangono, tutto qui. Non so come comportarmi, mi sento inutile. Voglio dire, con te basta una pacca sulla spalla! (Peter Burke)
  • [Rivolto a Peter Burke dopo aver fermato un fuggitivo urtandolo con la limousine] Tu non hai visto niente... (Mozzie)
  • Neal Caffrey: Ancora in questo posto?
    Lauren Cruz: Già. È vero che hai mandato dello champagne ad un furgone di sorveglianza?
    Neal Caffrey: Così si dice. Hai fatto controlli su di me?
    Lauren Cruz: Eri parte della mia tesi a Quantico.
    Neal Caffrey: Davvero? E quanto hai preso?
    Lauren Cruz: 94.
    Neal Caffrey: Non male... Trovato niente?
    Lauren Cruz: Verità o dicerie?
    Neal Caffrey: C'è differenza?
    Lauren Cruz: I certificati azionari falsi erano la tua unica condanna. Eri implicato in almento un'altra dozzina di frodi e falsificazioni.
    Neal Caffrey: Per questo hai chiesto di venire riassegnata a questa unità?
    Lauren Cruz: Sì, sai volevo lavorare con qualcuno che ammiravo fin dai tempi del college.
    Neal Caffrey: Avrai modo di lavorare anche con me, sta tranquilla.
    Lauren Cruz: Oh caro... stavo parlando dell'agente Burke. Ti ha catturato due volte, giusto?
  • Peter Burke: Io non capisco. Questa ragazza lascia alle sue spalle soltanto una bottiglia vuota!
    Mozzie: Almeno poteva lasciarne una piena! [Peter e Mozzie ridono]
    Neal Caffrey: Ragazzi, io sono qui.
    Peter Burke: Giusto, scusa. [osservando il Chrysler Building fuori dalla finestra] Guardate che vista. È per questo che lo fate? È di questo che si tratta?
    Mozzie: Non è solo per questo.
    Neal Caffrey: Mozzie, non...
    Mozzie: Si tratta di fare ciò che vogliamo fare. Chi se ne importa dell'orario dalle nove alle cinque come un impiegato qualunque. Giocare secondo le regole non fa altro che creare confini che portano via tutto ciò che c'è di buono nel vivere la vita.
    Neal Caffrey: Moz: tu stavi in un magazzino.
    Mozzie: Già, ma ci vivevo lì, amico. Io ci vivevo. E cosa più importante è che io non dipendo dalla volontà di qualcun altro, ma sono un uomo libero. Posso fare tutto ciò che voglio.

Episodio 5, Il ritratto[modifica]

  • Kate ti lascia una bottiglia con la mappa sopra e l'isola del tesoro è questa? La Grand Central Station? (Mozzie)
  • Neal Caffrey: Se sai che non l'ho rubato, mi hai controllato.
    Peter Burke: Ti controllo continuamente. Faccio una mappatura quotidiana dei tuoi spostamenti. So sempre dove vai. Che c'era di interessante alla Grand Central Station?
    Neal Caffrey: Le ostriche del bar sono le migliori. Sono rimasto nel raggio delle due miglia consentite.
    Peter Burke: Ho il sospetto che siamo stati un po' troppo generosi con te.
    Neal Caffrey: Oh, certo!
    Peter Burke: Be', te la prendi per così poco?
    Neal Caffrey: Tu non ti fidi di me.
    Peter Burke: Cos'ha detto il grande Reagan? Fidarsi, ma verificare!
    Neal Caffrey: Era lo stesso motto della polizia segreta sovietica!
    Peter Burke: Meglio che ti abitui, compagno.
    Neal Caffrey: Occhio alla strada!
    Peter Burke: Occupiamoci di quel quadro...
    Neal Caffrey: Sì! E del volante!
  • Taryn Vandersant: [gallerista coinvolta nelle indagini, rivolta a Caffrey] Ci divertiremo...
    Neal Caffrey: [ridendo e bloccandosi mentre Peter lo fissa] Che cos'ho fatto?
    Peter Burke: Hai mai incontrato una donna che con te non...?
    Neal Caffrey: Britney. Britney Nicole: in seconda elementare. Mi mancava un incisivo.
  • Neal Caffrey: [rispondendo ad un telefono pubblico] Kate, dove sei?
    Kate Moreau: Non ho molto tempo.
    Neal Caffrey: [guardandosi intorno la vede su un ponte] È qui.
    Kate Moreau: Neal, ci sei ancora? Neal?
    Neal Caffrey: Ci sono. Resta li, ti raggiungo!
    Kate Moreau: No, Neal. Lui è vicino.
    Neal Caffrey: L'uomo con l'anello?
    Kate Moreau: Sì.
    Neal Caffrey: Non mi importa!
    Kate Moreau: Ascolta, devi dirmi dove hai nascosto tutto.
    Neal Caffrey: Di che parli?
    Kate Moreau: I soldi, i titoli, le opere d'arte.
    Neal Caffrey: Perché?
    Kate Moreau: Lui vuole qualcosa. Qualcosa che hai preso, che hai nascosto.
    Neal Caffrey: Ho nascosto molte cose.
    Kate Moreau: Allora devi dargli tutto. Se avrà ciò che vuole mi lascerà tornare da te.
    Neal Caffrey: Tu sai chi è?
    Kate Moreau: Non posso dirtelo. Ti metterà in pericolo.
    Neal Caffrey: Io in pericolo? Kate spiegami! Posso proteggerti!
    Kate Moreau: Questo è l'unico modo in cui puoi aiutarmi. Mi hai sempre detto che dovevo darti fiducia e ora tu devi darla a me. Io voglio tornare a casa. Ti prego dimmi dove hai nascosto quelle cose.
    Neal Caffrey: No.
    Kate Moreau: Tu non vuoi più rivedermi?
    Neal Caffrey: È l'unica carta che ho da giocare.

Episodio 6, L'ultima partita[modifica]

  • [Dopo aver assistito ad un gioco di prestigio di Caffrey] Ogni volta che ti vedo farlo, controllo il mio portafoglio... [che gli manca dalla tasca] (Peter Burke)
  • Neal Caffrey: Ti prego non dirmi che è un altro caso di frodi ipotecarie.
    Peter Burke: Perché? Sono un problema per te?
    Neal Caffrey: Sono pallose. Vivi dietro una montagna di carte.
    Peter Burke: Dietro le sbarre è più divertente?
    Neal Caffrey: La tua arma di ricatto?
    Peter Burke: La migliore che ho!
  • Reese Hughes: Nicholas Halden.
    Neal Caffrey: Chi?
    Peter Burke: Non bluffare Neal...
    Reese Hughes: Una delle tue false identità.
    Peter Burke: Creata per riciclare i soldi con quella truffa delle Canarie nel 2004. Multimilionario con il vizio del gioco. Mai sentito nominare?
    Neal Caffrey: Sì, può darsi. Gli offrirete l'immunità totale?

Episodio 7, Diamante rosa[modifica]

  • [rivolto ad un altro ladro] Ehm... scusa, per curiosità: di quel lavoretto agli Uffizzi... Tu? Scusa. Certo, certo. Chiunque sia stato ha fatto un gran lavoro. Sono un tuo fan! (Neal Caffrey)
  • La situazione è paradossale: noi indaghiamo su di loro e loro indagano su di te! (Mozzie)
  • Mi sono laureato on-line presso l'università di Phoenix. Forza Cardinals! (Mozzie)
  • [rivolto a Peter Burke] Vedrai che non ti ho deluso. (Neal Caffrey)
  • Ammetto di aver fatto molte cose nella mia vita di cui non vado fiero. No, non è vero: della maggior parte vado fiero. (Neal Caffrey)
  • Con Neal non c'è mai niente di sicuro. Ho sudato sette camicie per portarlo sulla buona strada. (Peter Burke)
  • Mozzie: Stai dicendo che chi ha in pugno Kate è dell'FBI?
    Neal Caffrey: Così sembra.
    Mozzie: E questo chiude il cerchio.
    Neal Caffrey: Mozzie, vacci piano.
    Mozzie: Se dormi con un cane ti svegli con le pulci!
    Neal Caffrey: Sopravvivo anche senza i tuoi aforismi da bar.
    Mozzie: Adesso puoi capire perché l'autorità mi fa tanta paura. Bentornato fra noi, amico! Bentornato fra le masse impaurite.
  • Garrett Fowler: Volevo parlare del caso sul quale sta indagando.
    Peter Burke: Il furto del diamante. Perché?
    Garrett Fowler: Gli unici a sapere che sarebbe stato custodito nel caveau la notte prima dell'esposizione sono alcuni poliziotti di New York e qualche agente dell'FBI.
    Peter Burke: Quindi crede che ci sia una mela marcia? E... immagino che abbia già un sospettato.
    Garrett Fowler: Dov'era Neal Caffrey la notte scorsa?
    Peter Burke: [rivolto a Reese Hughes] Ma sono sotto interrogatorio?
    Reese Hughes: No, non lo sei.
    Peter Burke: [rivolto a Garrett Fowler] Senta, sta solo perdendo tempo. Non può essere stato Caffrey. Indossa una cavigliera elettronica che registra ogni suo spostamento. Potete controllare, se volete.
    Garrett Fowler: L'abbiamo fatto.
    Peter Burke: E quindi?
    Garrett Fowler: Alcuni dati di ieri sera della cavigliera sono andati persi.
    Peter Burke: Persi?
    Garrett Fowler: C'è un buco di sei ore.
    Peter Burke: Non è possibile. La cavigliera non può essere manomessa.
    Garrett Fowler: Sì è vero, ma c'è stato un problema al database che registra le informazioni. Qualcuno ha fatto sparire sei ore di dati.
    Peter Burke: Dia un'occhiata all'ufficio degli sceriffi federali. Sono loro che fanno il monitoraggio della cavigliera.
    Reese Hughes: Caffrey adesso appartiene all'FBI quindi è un problema di nostra competenza.
  • Neal Caffrey: No Peter, non ho un alibi. Guarda che ho capito: indagini interne, contraffazione di diamante, l'URP. Di sicuro sono il primo della lista. Sospettano di me, vero?
    Peter Burke: Sei stato tu?
    Neal Caffrey: Andiamo, Peter.
    Peter Burke: Sei stato tu?
    Neal Caffrey: Non sono stato io. Ti sto dicendo la verità, Peter.
  • Garrett Fowler: Neal Caffrey: lei è in arresto.
    Neal Caffrey: Cosa?
    Garrett Fowler: [rivolto a Reese Hughes] Abbiamo trovato le cifre NC microstampate sul diamante falso, corrispondono a quelle trovate sui titoli contraffatti da lui. Vede? Ottimo lavoro agente Burke. Andiamo.
    Peter Burke: Un attimo. È sotto la mia responsabilità.
    Neal Caffrey: Peter...
    Peter Burke: Neal, hai il diritto di restare in silenzio... [lo ammanetta]
    Neal Caffrey: Non sono stato io.
    Peter Burke: Neal, resta in silenzio. Per favore.

Episodio 8, Asso pigliatutto[modifica]

  • Un colloquio di lavoro? Speriamo che io sia all'altezza! (Neal Caffrey)
  • La nostra vita è fatta di momenti decisivi e questo è uno di quelli. (Neal Caffrey)
  • Anche se le armi non mi piacciono le so usare. (Neal Caffrey)
  • Mozzie: [durante una partita di scacchi] Se ci fosse un modo di fare un parallelo con la tua vita...
    Neal Caffrey: Ho capito Mozzie: sarei un pedone. La tua analogia manca di creatività.
    Mozzie: Sei arrabbiato perché calza a pennello. Vedi. [indicando la regina] Kate ha dominato su tutta la scacchiera mentre i tuoi movimenti sono più... limitati.
  • Peter Burke: C'è qualcosa che ti devo dire. Ma devi ascoltare tutta la storia prima di reagire.
    Neal Caffrey: L'inizio già non mi piace.
    Peter Burke: So che cosa vuole da te.
    Neal Caffrey: Chi?
    Peter Burke: L'uomo nella foto con Kate, quello che chiami l'uomo con l'anello.
    Neal Caffrey: E tu come fai a saperlo?
    Peter Burke: Me l'ha detto Kate e ora io lo dirò a te.
    Neal Caffrey: Hai parlato con Kate?
    Peter Burke: La notte che hai affrontato Fowler.
    Neal Caffrey: Sì, stava indagando su di te...
    Peter Burke: Esatto. [porge la foto di Kate a Neal] Era sulla mia scrivania la stessa notte che l'hai avuta tu.
    Neal Caffrey: E non mi hai mai detto niente?
    Peter Burke: Che avrei doluto dirti? Io ho riconosciuto l'anello: quest'uomo con Kate è un agente dell'FBI. Ho iniziato a guardarmi in giro cercando di capire chi fosse.
    Neal Caffrey: Lui è Fowler!
    Peter Burke: Penso di sì.
    Neal Caffrey: Certo che lo è! Hai cominciato le ricerche e lui ti ha messo sotto controllo.
    Peter Burke: Sì, il telefono e non solo: indagini del ministero della giustizia, tutto quanto. Voleva sapere su chi indagavo.
    Neal Caffrey: Ed era su Kate?
    Peter Burke: Le ho fatto arrivare la voce che volevo incontrarla per parlare di te.
  • Peter Burke: Ha detto che vuole questo carillon. Tu sai dove si trova?
    Neal Caffrey: Fammi pensare...
    Peter Burke: Mi vuoi tagliare fuori, adesso?
    Neal Caffrey: So dove si trova.
    Peter Burke: Bene. Di che si tratta?
    Neal Caffrey: Caterina la Grande aveva una stanza fatta interamente di ambra. Ne hai sentito parlare?
    Peter Burke: Sì, era soprannominata l'ottava meraviglia del mondo. I nazisti la depredarono.
    Neal Caffrey: Una delle cose che presero era un carillon di ambra.
    Peter Burke: Deve valere un bel po' di soldi.
    Neal Caffrey: Sì, ma non abbastanza per tutto questo.
    Peter Burke: C'è qualcosa dentro, vero?
    Neal Caffrey: Nasconderà alcuni segreti.
    Peter Burke: Lo voglio vedere.
    Neal Caffrey: Mi servirà un po' di tempo.
  • Mozzie: Ok, allora: Fowler vuole quel carillon, quindi diamoglielo. Dove sta?
    Neal Caffrey: Ehm... io non ce l'ho.
    Mozzie: Cosa? Hai detto a tutti di averlo!
    Neal Caffrey: Non l'ho mai detto a nessuno. Hanno supposto che ce l'avessi e io non li ho mai smentiti.
    Mozzie: In effetti sei passato per un supereroe.
    Neal Caffrey: L'immagine è importante.
    Mozzie: E adesso?
    Neal Caffrey: Adesso troverò il carillon.
    Mozzie: E... lo vuoi rubare. Bentornato, Neal.

Episodio 9, Un giudice corrotto[modifica]

  • Ho visto una conferenza sulla fisicità dello spazio applicata alla scultura. (Neal Caffrey)
  • Confuso come un quadro di Picasso. (Mozzie)
  • Per nulla al mondo avrei rinunciato alla soddisfazione di prenderti la prima volta. O la seconda. (Peter Burke)
  • Peter Burke: Il carillon su cui Fowler vuole mettere le mani almeno emette una bella melodia?
    Neal Caffrey: Splendida.
    Peter Burke: Mi dici perché sei attratto da oggetti che alla fine di normale non hanno niente?
    Neal Caffrey: Perché sono pezzi dal grande fascino, sempre al centro di grandi intrighi.
  • Peter Burke: Ok, impediremo alla Clark di prendere la casa dei Sullivan e poi le toglieremo la toga..
    Neal Caffrey: Mmm..
    Peter Burke: Non in quel senso! Se riusciremo a spaventarla salterà addosso a Fowler.. [Sorriso ammiccante di Neal] Non in quel senso!
  • Peter Burke: Trovato qualcosa?
    Neal Caffrey: Può darsi. Il padre di Sullivan, Michael ha firmato l'atto per la prima ipoteca nel 1962; [porgendo dei documenti a Peter] qui invece c'è la firma che ha messo sulla seconda ipoteca. Io suppongo non sia la stessa.
    Peter Burke: Supponi?
    Neal Caffrey: Sì. Osservando attentamente la curva della elle si nota una leggera esitazione. È stata contraffatta.
    Peter Burke: Ne sei sicuro?
    Neal Caffrey: Per falsificare una firma basta conoscere le tecniche. Ecco, firma qui. [Peter firma su un foglio di carta e Neal la copia identica sotto]
    Peter Burke: Dimmi come hai fatto!
    Neal Caffrey: La nostra mano è programmata per scrivere le lettere in un certo modo e per quanto bravi non riusciremo mai a copiare lo stile di un altro, ma se giriamo il foglio al contrario, quello che avremo davanti sarà solo un disegno. A quel punto ci basterà copiarlo ed ecco che, liberi dai nostri schemi, faremo un lavoro perfetto.
    Peter Burke: Sembra facile. Non devi copiarla mai più.
    Neal Caffrey: Tranquillo...
    Peter Burke: Tu l'avevi già fatto, vero?
    Neal Caffrey: Concentriamoci sul nostro caso, vuoi?

Episodio 10, Segni di vita[modifica]

  • [sotto l'effetto di un potente tranquillante] Vedi Peter, quello che davvero importa non è il denaro, assolutamente, ma l'umanità. (Neal Caffrey)
  • Io non rompo le manette: le apro. (Neal Caffrey)
  • Neal Caffrey: [riguardo la nipotina di June che gioca a calcio] Non sembra malata a vederla.
    June: Oggi no. La settimana scorsa l'hanno tolta dalla lista dei trapianti.
    Neal Caffrey: Che posso fare?
  • Elizabeth Burke: [Neal interrompe la colazione a casa di Peter] Buongiorno... Neal...
    Neal Caffrey: Un'improvvisata. Vi dispiace?
    Peter Burke: Mi dispiace.
    Neal Caffrey: State facendo colazione?
    Peter Burke: La prima colazione, sì! Una buffa tradizione a cui tengo molto e sai perché?
    Neal Caffrey: Per i giocattolini? [fruga nella scatola dei cereali]
    Peter Burke: Perché tu non sei contemplato! Vedi, ogni mattina siedo a questo tavolo con la mia mogliettina, i miei cereali e mi dimentico di Neal Caffrey!
    Neal Caffrey: C'è scritto che c'è una stella da sceriffo... ma dov'è?
    Peter Burke: [rivolto a Elizabeth] Fa qualcosa!
    Elizabeth Burke: Una tazza per i cereali?
    Neal Caffrey: [trova la stella] Grazie. Veramente.
    Peter Burke: Dovevi sparargli. Perché sei qui?
    Neal Caffrey: Per via di June.
    Peter Burke: [rivolto a Elizabeth] June è la donna che ospita Neal...
    Elizabeth Burke: Lo so chi è.
    Neal Caffrey: Alla nipotina serve un rene. L'altra settimana l'hanno tolta dalla lista dei trapianti.
    Peter Burke: Perché?
    Neal Caffrey: Non lo so. Ma giorni fa una donna ha detto a June che un organizzazione può trovare un rene alla bambina.
    Peter Burke: Un'associazione di volontari?
    Neal Caffrey: Sì ma ha chiesto soldi per la donazione. Addirittura centomila dollari.
    Peter Burke: Centomila? Vuoi propormi un'indagine?
    Neal Caffrey: [si appunta la stella sulla giacca] Be', è questo il lavoro dello sceriffo!
    Peter Burke: Ok, va bene. Parla a June. Voglio più elementi.
    Neal Caffrey: Il caso è mio?
    Peter Burke: Il caso è tuo? No, ispettore Callaghan. Tuo diventerà un po' alla volta se non interromperai più la mia colazione...
    Neal Caffrey: Ricevuto. Buon appetito.
    Peter Burke: Ah, Neal? [indicando la stella da sceriffo] Ricordati: quella non è vera.
  • Neal Caffrey: Prima di tornare dentro devi sapere che fra tutte le persone care, Mozzie e persino Kate, tu sei l'unico...
    Peter Burke: L'unico cosa?
    Neal Caffrey: L'unico al mondo di cui mi fidi.

Episodio 11, Una escort intraprendente[modifica]

  • Quattro anni in prigione e sei ancora il migliore. Esibizionista. (Alex Hunter)
  • [vedendo un corpo senza vita sulla scena del crimine] Non rientra nella mia sfera di competenza, Peter. L'omicidio non è un'occupazione intellettuale e non sono il tipo da cadavere, per cui me ne vado. (Neal Caffrey)
  • Peter Burke: [rientrando dopo un'allenamento a basket] Una birra?
    Neal Caffrey: Non ci sono birre.
    Peter Burke: Le ho comprate io. Una confezione da sei. [si siede accanto a Neal]
    Neal Caffrey: Sei sudato...
    Peter Burke: Eh sì...
    Neal Caffrey: È un bel divano, non vorrei...
    Peter Burke: Sì, è comodo.
  • Peter Burke: [riferendosi ad una sospettata fuggita] È sparita di nuovo! Che diavolo è successo prima, Neal? [riferendosi ad Alex Hunter] Perché la tua ricettatrice è piombata in mezzo all'operazione?
    Neal Caffrey: E tu perché le hai preso le impronte? Ti ho accolto a casa mia e tu hai aperto un'indagine sulla mia amica? Non ti fidi di me? Dopo tutto quello che ho fatto.
    Peter Burke: Dimmi un po', lo so che stai cercando quel carillon. Forse vuoi portare al banco dei pegni la giada. Hai lasciato scappare Pierce perché vuoi fare il tuo gioco?
    Neal Caffrey: Erano in tre quelli, Peter!
    Peter Burke: Non dovevi lasciarla andare!
    Neal Caffrey: D'accordo, lo sai che c'è? Tu pensa quello che vuoi. Io me ne vado via.
    Peter Burke: E dove vai?
    Neal Caffrey: A casa mia! Dove non ti permetto di venire. Se non ti fidi di me, controlla la cavigliera!
    Peter Burke: È quello che farò!
    Neal Caffrey: Fallo!
  • Alex Hunter: Io so dove si trova il carillon...
    Neal Caffrey: Dove?
    Alex Hunter: Be', fin quando lavorerai per l'FBI io non te lo dirò.

Episodio 12, La bottiglia di Franklin[modifica]

  • La tua ragazza è scomparsa e non riesci a trovare l'unica cosa che possa liberarla: direi che c'è abbastanza mistero nella tua vita. (Mozzie)
  • Al Capone fu preso per evasione fiscale... (Neal Caffrey)
  • Peter Burke: Dimmi chi è il responsabile di tutto questo.
    Neal Caffrey: Si chiama Matthew Keller, è... la versione cattiva di me.
    Peter Burke: Keller? L'abbiamo già seguito in passato.
    Neal Caffrey: E vi è sempre sfuggito.
    Peter Burke: L'Interpol lo collega a molti crimini: dal contrabbando d'armi al furto di antichità.
    Neal Caffrey: Ma non hanno mai avuto in mano nulla di concreto. Non è facile incastrarlo.
    Peter Burke: Ok: dimmi chi è. Una specie di tuo rivale?
    Neal Caffrey: Più un nemico, direi. Ci siamo conosciuti a Monaco durante le finali dei campionati mondiali di backgammon. So che ha fatto un lavoretto all'aeroporto di Stoccolma.
    Peter Burke: Sì, ha rubato un intero carico di monete d'oro sudafricane e ha usato delle bombe finte per poter scappare... Campionati mondiali di backgammon?
    Neal Caffrey: Erano altri tempi. Se Keller è coinvolto, sono certo che ha fatto uscire lui Campos per poi ucciderlo.
    Peter Burke: D'accordo. Ma perché rubare solamente dei tappi e della ceralacca?
    Neal Caffrey: Per una scommessa che abbiamo fatto molti anni fa: contraffare una bottiglia di vino di Benjamin Franklin.
    Peter Burke: Tu e il tuo vino. È per questo che Campos è morto?
    Neal Caffrey: Maria Antonietta gli regalò una bottiglia di Château Du Munn. Oggi sembra sia in mano ad un privato, ma non è mai andata all'asta. Il punto è che questa bottiglia non può essere contraffatta.
    Peter Burke: Quindi voi vi siete sfidati su una cosa impossibile?
    Neal Caffrey: Per vedere chi è il migliore.
  • Neal Caffrey: Immagino che questa volta un bluff non ci salverà.
    Peter Burke: No.
    Neal Caffrey: Possiamo sempre dire che è un falso.
    Peter Burke: Cattigan non fermerà mai l'asta solo perché noi sosteniamo che la bottiglia è falsa, vorrà delle prove.
    Neal Caffrey: Noi gli porteremo una seconda bottiglia. Ce n'è solamente una in circolazione, giusto? Se io ne creo un'altra saranno costretti a fare dei test su entrambe.
    Peter Burke: Che tipo di test?
    Neal Caffrey: Le solite cose: il carbonio sul tappo, l'esame molecolare della ceralacca, una rifrazione spettroscopica sul vetro...
    Peter Burke: Tutte cose che sono state rubate al museo.
    Neal Caffrey: Esatto. Le bottiglie risulteranno entrambe autentiche e questo obbligherà la casa d'aste a fare il test del cesio. È un esame molto costoso da fare, ma serve per determinare l'età del vino dentro una bottiglia senza aprirla. Il cesio 137 non esiste in natura. Dopo l'esplosione della prima bomba atomica si è sparso nell'aria e ogni cosa imbottigliata prima del '45...
    Peter Burke: Come la vera bottiglia di Franklin...
    Neal Caffrey: Giusto, non contiene cesio. Al contrario della bottiglia di Keller.
    Peter Burke: E se io decidessi di riempirla con un vino di cento anni fa?
    Neal Caffrey: Sarebbe inutile. Il trucco verrebbe scoperto a causa del tasso di ossigeno troppo alto. Ecco perché non può essere contraffatta.
    Peter Burke: E tu credi di poter superare il test, invece?
    Neal Caffrey: No, non se ne parla. È impossibile. È questo il bello.
    Peter Burke: Farete l'esame, fallirete entrambi, avremo la prova che la bottiglia di Keller è falsa. E lo incastreremo.
    Neal Caffrey: Non per omicidio, ma è un inizio.
    Peter Burke: E la bottiglia come la ricostruiamo?
    Neal Caffrey: Ho già un uomo sul pezzo...

Episodio 13, Il passato ritorna[modifica]

  • La paranoia è una virtù. (Mozzie)
  • [riferito a Peter] Se c'è qualcuno al mondo che può trovarmi è proprio lui. (Neal Caffrey)
  • Quell'Edward Reilly? Qual è il tuo piano: una pistola nel porta oggetti? È il tuo piano: una pistola nel porta oggetti! (Mozzie)
  • [riferendosi a Caffrey che si è allontanato senza cavigliera] Maledizione, dovevo aspettarmelo. Jones, controlliamo i soliti sospetti... (Peter Burke)
  • [riferito al carillon] Fai il giro del mondo in cerca di una cosa e scopri che è sempre stata nel tuo giardino. (Neal Caffrey)
  • Neal Caffrey: [riguardo il furto del carillon] Ti darò un motivo per farlo. Se lo vuoi, io ti servo.
    Alex Hunter: Non mi servi.
    Neal Caffrey: Allora perché non ce l'hai ancora? Lo ruberò e te lo darò.
    Alex Hunter: Così, semplicemente?
    Neal Caffrey: Così, semplicemente.
    Alex Hunter: Non riesco a crederti, intendi darlo a me?
    Neal Caffrey: Sì. Quando non mi servirà più.
    Alex Hunter: Sapevo che c'era la fregatura. Perché non mi dici la verità?
    Neal Caffrey: Alla fine avrai il carillon. È la mia offerta.
    Alex Hunter: D'accordo. Se impari come toglierti la cavigliera.
    Neal Caffrey: Non la porto perché è un accessorio alla moda.
    Alex Hunter: Quando arriverà il momento, devo sapere che puoi toglierti il guinzaglio. Altrimenti sei solo un problema. Tornerò domani alle sei. Levati quel gioiello e otterrai quello che chiedi.
  • Kimberly Rice: Vorrei prendere in prestito Caffrey per il mio caso.
    Peter Burke: Se dietro c'è Wilkes non crede che sia pericoloso mettergli Caffrey alle calcagna?
    Reese Hughes: Caffrey ha dimostrato di saper badare a se stesso. Neal a partire da ora dipenderai dall'agente Rice.
    Kimberly Rice: Bene, fantastico. Ora che viaggiamo sulla stessa frequenza c'è la prima domanda: quando ha visto l'ultima volta Wilkes?
    Neal Caffrey: Quando ha provato ad uccidermi.
  • Mr. Gless: Non immaginavo che Caffrey fosse così gradevole. Sarebbe molto più facile se si comportasse più da criminale.
    Peter Burke: Certo.
    Mr. Gless: Spero che vada tutto liscio.
    Peter Burke: Se può servirle, posso provare ad aiutarla. Qual è la maggior preoccupazione?
    Mr. Gless: L'incontro.
    Peter Burke: L'incontro? Che cosa la preoccupa dell'incontro?
    Mr. Gless: Il rapitore chiama e chiede un incontro con Caffrey in cambio di Lindsay? Sembra troppo facile.
    Peter Burke: Già. Mi scusi. [preoccupato, telefona a Neal]
    Neal Caffrey: [risponde al telefono mentre sta per infiltrarsi da Wilkes] Peter, in questo momento sono un po' occupato, mi sa!
    Peter Burke: Devi andartene via immediatamente!
    Neal Caffrey: Ma che stai dicendo?
    Peter Burke: Neal: sei tu il riscatto! [qualcuno stordisce Neal con un taser] Neal!
  • Peter Burke: Che aveva da dirti Alex? Hai un lungo capello scuro sulla giacca. Quante altre brune vedi prima del lavoro? Non rispondere... Tutte le tue brune sembrano essere collegate a quel carillon. Tu e Alex volete rubarlo, vero?
    Neal Caffrey: Lei è solo una vecchia amica.
    Peter Burke: È una ricettatrice, Neal. Lei sa come trovare le cose. O venderle. La gente come lei diffida dell'FBI, per questo sei andato via senza cavigliera.
    Neal Caffrey: Una teoria affascinante.
    Peter Burke: Sono disposto a dimenticare le tue scorribande perché ti sei comportato bene oggi.
    Neal Caffrey: Ti ringrazio...
    Peter Burke: No. Ricorda quello che hai provato vedendo la ragazza tra le braccia del padre. Momenti simili sono rari. Ma se cerchi di rubare il carillon io ti prenderò.
    Neal Caffrey: È una minaccia?
    Peter Burke: È quello che è. Sai, puoi rimetterti una tuta arancione e struggerti per la ragazza perduta o stare qui e fare qualcosa di buono della tua vita. Scegli tu.

Episodio 14, Rapina al consolato[modifica]

  • D'accordo. Ognuno di noi ha i suoi punti deboli. Il tuo è Kate. Fa la cosa giusta, Neal. (Peter Burke)
  • [Informandosi di Neal da Peter] Mette ancora il cappello? (Diana Berrigan)
  • Scusatemi signore, signori. Vorrei fare un brindisi. Ai nostri gentili ospiti e a tutti voi, perché questa è davvero una giornata speciale. Almeno per il sottoscritto. Probabilmente vi starete chiedendo chi io sia, quindi vado a presentarmi: sono un ladro d'arte di fama internazionale. E questa sera, sono qui per derubarvi. (Neal Caffrey)
  • Neal: [riferendosi al fatto che Alex lo abbia fatto entrare nudo in piscina perché non sapeva se potesse avere un microfono nascosto] Ho ancora una domanda. Io so perché sono nudo. Tu perché lo sei? (Neal Caffrey ad "Alex")
  • Mozzie: Un consolato? Ah, fantastico! Un furto su scala internazionale! Senti, non voglio finire i miei giorni in qualche cella sotterranea in compagnia di scarafaggi e pidocchi!
    Neal Caffrey: Non stiamo parlando della Corea del Nord: sono italiani, Mozzie!
    Mozzie: Be', loro di prigioni ne sanno qualcosa! Chiedilo a Galileo! Si può fare senza Alex?
    Neal Caffrey: Non vuole dirmi in che cassaforte è.
    Mozzie: È sempre stata molto furba! E comunque sono tutte chiacchiere. Non crederai che Mr. FBI ti toglierà la cavigliera per questo?
    Neal Caffrey: Peter no.
    Mozzie: E allora chi?
    Neal Caffrey: Fowler. Se vuole che trovi quel carillon, dovrà farlo per forza. L'ha già manomessa in passato.
  • Peter Burke: So che hai incontrato Fowler e adesso Alex e il tuo amichetto erano qui. Che c'è? Hai riunito la squadra per rubare il carillon? Dimmi che sbaglio.
    Neal Caffrey: Sbagli.
    Peter Burke: Io non ti capisco Neal. Ti ho dato l'occasione di avere una vita migliore.
    Neal Caffrey: Ma non è la vita che voglio.
  • Neal Caffrey: [riferendosi al taglio della cavigliera] Su, facciamolo. A te l'onore.
    Mozzie: Prima vorrei fare un brindisi o qualcosa del genere. Ci sentiamo liberi quando scappiamo anche se a volte è solo per cadere dalla padella nella brace. Eric Hoffer. [effettua il taglio] Niente allarmi...
    Neal Caffrey: [alzando il bicchiere] Alla brace...
  • Peter Burke: [lo ferma prima che salga su un aereo con Kate] Neal!
    Neal Caffrey: Sei qui per arrestarmi?
    Peter Burke: Sono ancora un civile! E so tutto di Mentore. Puoi andartene liberamente, è un tuo diritto.
    Neal Caffrey: Perché sei qui, allora?
    Peter Burke: Perché sono tuo amico.
    Neal Caffrey: Tu sai che io prenderò quell'aereo.
    Peter Burke: E so anche che sarebbe l'errore più grande che potresti fare.
    Neal Caffrey: Questa è la cosa migliore per tutti, Peter. Tu ritornerai alla tua vita e io finalmente me ne farò una mia.
    Peter Burke: Ma tu hai già una vita ed è qui. Ci sono persone che ti vogliono bene e a cui mancheresti. Davvero.
    Neal Caffrey: [gli restituisce il tesserino da consulente] Grazie per questo. Ora devo andare.
    Peter Burke: Hai salutato tutti tranne me. Perché?
    Neal Caffrey: Non lo so...
    Peter Burke: Sì che lo sai, dimmelo!
    Neal Caffrey: Non lo so, è che...
    Peter Burke: Perché?
    Neal Caffrey: Tu lo sai perché.
    Peter Burke: Dimmelo!
    Neal Caffrey: Perché solo tu puoi farmi cambiare idea.
    Peter Burke: E l'ho fatto?

Stagione 2[modifica]

Episodio 1, Attacco alle banche[modifica]

  • Neal Caffrey è uno dei falsari migliori del mondo. (Mozzie)
  • Siamo a New York. Lo prenderemo. (Peter Burke)
  • L'Architetto è un artista. (Neal Caffrey)
  • Uno che tira palline da golf da un grattacielo, è evidente che si annoia. (Neal Caffrey)
  • C'è stato un momento, appena prima che esplodesse l'aereo, Neal si era allontanato da me. Si è fermato, si è girato e stava per dire una cosa. Poi... [imita lo scoppio dell'aereo.] (Peter Burke)
  • Gentile fuori, ma crudele dentro. (Mozzie)
  • È l'FBI, Neal! Non ci si muove senza certezze. Peter si è fidato di te. (Diana Berrigan)
  • C'è sempre un'altra strada. (Neal Caffrey)
  • Che te ne pare: facciamo irruzione in una banca? (Neal Caffrey)
  • [Su Walker] Cavolo. Ma che arrogante bastardo! (Neal Caffrey)
  • La vanità non è un capo d'imputazione. (Peter Burke)
  • Ma dai, mentre inseguivano fantasmi noi avevamo ragione! (Neal Caffrey)
  • [Rivolto sarcastico a Walker mentre viene arrestato] Oh, la prossima volta: non si faccia prendere! (Neal Caffrey)
  • Ho visto un tordo beffeggiatore nel parco. Domanda: di che colore è il tordo beffeggiatore? (Mozzie)
  • Peter Burke: ...il jet è esploso.
    Investigatore Commissione Interna: Neal Caffrey è un criminale. Potrebbe spiegarmi qual'era il vostro accordo?
    Peter Burke: Scontava il residuo di una condanna a quattro anni, sotto la mia supervisione.
    Investigatore Commissione Interna: Lui indossava una cavigliera elettronica di controllo con un raggio di due miglia?
    Peter Burke: Sì.
    Investigatore Commissione Interna: Ma non la indossava nel momento in cui l'aereo è esploso.
    Peter Burke: No.
    Investigatore Commissione Interna: [si consiglia con l'uomo accanto a lui coprendo il microfono] Lei ritiene che il signor Caffrey avesse intenzione di lasciare il paese?
    Peter Burke: No. Aveva un accordo con l'Ufficio di Responsabilità Professionale che gli permetteva... [viene zittito dall'investigatore con un gesto]
    Investigatore Commissione Interna: E lei ritiene che il signor Caffrey volesse uccidere Kate Moreau?
    Peter Burke: Sarebbe ridicolo. No.
    Investigatore Commissione Interna: Ritiene che qualcuno volesse Caffrey morto?
    Peter Burke: Neal era un delinquente; condannato per falsificazione di titoli, come può vedere dal fascicolo, inoltre è stato sospettato di parecchi altri reati. Sì, Neal è un gran rompiscatole. Qualcuno del suo passato poteva volerlo morto? È possibile, ma mi ha aiutato a trovare un colpevole nel 93% dei casi il ché, crea inimicizie. Ma credo che niente di tutto questo spieghi perché il jet è esploso. Se vuole una risposta, lo chieda a Garrett Fowler.
    Investigatore Commissione Interna: Fowler... l'agente operativo a cui lei ha sparato.
    Peter Burke: Aveva il giubbotto antiproiettile. Ci parli.
    Investigatore Commissione Interna: Per adesso parlo con lei.
  • Peter Burke: [nella sala d'attesa del carcere, attende Neal. Lui arriva poco dopo]. Come te la passi?
    Neal Caffrey: Non posso mettere la cravatta.
    Peter Burke: Va molto il casual.
    Neal Caffrey: Cibo pessimo. Come ricordavo...
    Peter Burke: Il caffè?
    Neal Caffrey: Istantaneo.
    Peter Burke: Crudele, non ci sei abituato...
    Neal Caffrey: [Neal lo guarda da capo a piedi]. Vestito nuovo...
    Peter Burke: ...già.
    Neal Caffrey: Hai riavuto il distintivo?
    Peter Burke: Sì. Il dipartimento ha concluso l'inchiesta...
    Neal Caffrey: E allora perché non esco? [Peter lo guarda con espressione eloquace]. Avrei fatto esplodere l'aereo?
    Peter Burke: Non sanno che pensare...
    Neal Caffrey: Che cosa sospettano?
    Peter Burke: Che cercassi di scappare.
    Neal Caffrey: Scappare? [Ride sarcastico].
    Peter Burke: Fowler è sparito. L'URP nega che l'operazione Mentore sia esistita.
    Neal Caffrey: Ho documenti che dimostrano il contrario.
    Peter Burke: Sì, ma mi hanno ricordato che sei uno dei falsari migliori del pianeta. Senti: forse riuscirò a ripristinare il nostro accordo.
    Neal Caffrey: Sempre con la cavigliera?
    Peter Burke: Ce n'è un nuovo tipo. Non dovrebbe irritare la pelle.
    Neal Caffrey: Cavolo, sembra un ottimo affare: da una prigione all'altra.
    Peter Burke: Non ti sembra di esagerare? Ti lascerò mettere la cravatta...
    Neal Caffrey: Il caffè?
    Peter Burke: Negoziabile. C'è una cosa: se lo facciamo di nuovo...
    Neal Caffrey:...devo sapere chi ha ucciso Kate.
    Peter Burke: Lo scroprirò io e te lo dirò. È così che funziona.
    Neal Caffrey: Ci posso pensare?
    Peter Burke: Ti aspettano più di tre anni. L'unica scelta che hai è scontare la pena con me o marcire in questo posto...
    Mozzie: Devo interrompere questo incontro, signori. L'imputato ha chiesto la presenza del suo avvocato.
  • Peter Burke: [Neal esce da una banca con una valigetta piena di denaro]. Non penserai di filartela così?
    Neal Caffrey: Nessuna legge vieta di pensarlo.
    Peter Burke: [Rivolto al collega], Jones.
    Clinton Jones: [Si avvicina e prende la valigetta.] Neal, [la apre]. Sembra che ci siano tutti.
    Peter Burke: Perfetto. Andiamo a dire ai direttori che le loro banche non sono sicure.
    Neal Caffrey: Andiamo...
    Peter Burke: È sempre un piacere.
    Neal Caffrey: Fa piacere anche a me... [fa per andarsene]
    Peter Burke: Ah, Neal? [Gli fa vedere la nuova cavigliera].
    Neal Caffrey: Oh, certo...
    Peter Burke: Bravo.
    Neal Caffrey: Cominciava a mancarmi.
  • Peter Burke: [Si reca nel parco dove Mozzie gli ha dato appuntamento e si siede su una panchina. Gli suona il telefono, Risponde.] Dov'eri finito?
    Mozzie: [con la voce distorta] Avevamo stabilito un protocollo...
    Peter Burke: Usi un modificatore vocale?!?
    Mozzie: Siedi sulla panchina e apri il Times alla pagina degli esteri. Era questo il nostro accordo...
    Peter Burke: ...usi un modificatore vocale... [attacca la comunicazione]. È incredibile. [Fa il numero e il telefono di Mozzie squilla poco lontano. Peter finalmente lo vede].
    Mozzie: [sempre con voce distorta.] Non vedo il giornale aperto...
    Peter Burke: DAI! Vieni qui!
    Mozzie: [Mozzie lo raggiunge e si siede alle sue spalle.] La telefonata era a tuo carico...
    Peter Burke: Come sta Neal?
    Mozzie: Passi con lui tanto tempo quanto me!
    Peter Burke: Mi serve, conto su di lui. Molte persone contano su di lui e non voglio che vada fuori di testa.
    Mozzie: Non è esattamente comunicativo. Kate è morta solo da due mesi: nessuno può riprendersi tanto in fretta!
    Peter Burke: Vuoi dirmi che voi due non state indagando su quello che è successo all'aeroporto?
    Mozzie: La domanda che hai posto era come sta, non cosa fa Neal.
  • Mozzie: L'Architetto. Che affascinante soprannome. È il primo caso da quando sei tornato?
    Neal Caffrey: Sì. [Gli da le spalle, rattristandosi]
    Mozzie: Voglio cambiare nickname.
    Neal Caffrey: Mozzie non ti piace più?
    Mozzie: Perché non: la Domanda. O magari, lo Scettico... Il Truffatore! [Neal ride.] Questo Architetto è uno che rapina banche?
    Neal Caffrey: È molto in gamba. Da quando ti interessi ai casi dell'FBI?
    Mozzie: Ehm, da quando hai cominciato a precipitare in una brutta depressione... e, come ricorderai, ho partecipato a una o due rapine in banca ai miei tempi. Coraggio, che abbiamo?
    Neal Caffrey: D'accordo. Tre lavoretti puliti in cinque anni. Nessuna traccia, nessuna prova. Abbiamo solo questi biglietti da visita. [Ne porge uno a Mozzie]
    Mozzie: Stampa a rilievo: roba di classe. Che cosa pensi della "A"? Non riconosco il tipo di carattere...
    Neal Caffrey: Neanche la scientifica...
    Mozzie: Uhm, carattere personalizzato: indica un alto grado di ambizione.
    Neal Caffrey: E cosa ne pensi? L'asta allungata potrebbe essere di origine cirillica?
    Mozzie: [Imitando l'accento russo] Può essere un russo.
    Neal Caffrey: Se lasciassi un biglietto da visita, come sarebbe?
    Mozzie: Non lo farei mai! È troppo sfrontato. Perché, tu lo faresti? [Neal lo guarda.] Certo che sì. La domanda più giusta è: se tu fossi lui, che biglietto lasceresti?
  • Neal Caffrey: Possiamo ancora prenderlo...
    Peter Burke: Quel tale non è più oggetto della nostra indagine. Brutta storia...
    Neal Caffrey: Devi sapere una cosa. Quando eravamo nell'hangar quel giorno, prima che... succedesse tutto, stavo per dirti una cosa.
    Peter Burke: Cosa?
    Neal Caffrey: Che non volevo più scappare. Se fossi salito su quell'aereo, a prescindere dal nostro accordo, non mi sarei sentito libero.
    Peter Burke: Perché?
    Neal Caffrey: Perché era una fuga, quella. Tu hai ragione Peter: io ho una vita qui. Se tu avessi potuto proteggere Kate, so che l'avresti fatto.
    Peter Burke: È vero. L'avrei fatto.
  • Peter Burke: Mi avresti mai svelato la tua via di accesso alternativa?
    Neal Caffrey: L'ho appena fatto. Amettilo Peter: saremmo una squadra niente male...
    Peter Burke: Rapinatori di banche?
    Neal Caffrey: Vedo che sorridi... I famigerati Caffrey e Burke, una leggenda!
    Peter Burke: Già vedo i manifesti di ricercato. Ma saremmo Burke e Caffrey.
  • Mozzie: Dobbiamo parlare, mon frère.
    Neal Caffrey: Che c'è?
    Mozzie: A proposito del carillon. È successo qualcosa di molto strano. La pista comincia qui: è stato repertato dopo che la scientifica lo ha tenuto due ore nel vostro ufficio di New York, poi l'URP ha richiesto che venisse portato a Washington.
    Neal Caffrey: Sapevo che non l'avrebbero mollato...
    Mozzie: Da qualche parte tra qui e lì, è... successo questo. [Gli mostra una foto.]
    Neal Caffrey: Non è il nostro carillon. Ha forma e colore simili, ma...
    Mozzie: È stato scambiato.
    Neal Caffrey: E quello vero ha preso il largo!
    Mozzie: Anche se non possiamo cambiare la direzione del vento, possiamo regolare le nostre vele...
    Neal Caffrey: Ma la domanda è: dov'è che siamo diretti?

Episodio 2, Campagna elettorale[modifica]

  • Secondo te sono il tipo che bada alla casa e guarda le soap? (Peter Burke)
  • Di che avete bisogno per crearmi un passato? (Neal Caffrey)
  • Neal si sta riprendendo dalla morte di Kate, non voglio riaprire quella ferita dandogli false speranze. Quando avremo qualcosa di concreto, gliene parlerò. Diana, odio fare tutto di nascosto: noi dovremmo essere i buoni. (Peter Burke)
  • Direi che è giusto. Noi non riveliamo un sacco di cose ai federali: lo fanno altrettanto. Non cogli un certo sincronismo universale in tutto questo? (Mozzie)
  • [Rivolto a Mozzie] Le tue citazioni mi stanno dando sui nervi. (Peter Burke)
  • Dovevo esserci io su quel jet. (Neal Caffrey)
  • [Rivolta a Neal] So che ti senti in colpa per la morte di Kate. Io mi sento in colpa per Charlie [Una guardia del corpo morto per salvare lei]. Ma Charlie non l'avrebbe voluto. Avrebbe voluto che voltassi pagina. Non conoscevo Kate, ma avrebbe voluto la stessa cosa. (Diana Barrigan)
  • [Rivolto a Neal] Hai sentito? Hai fatto costruire un parco! (Peter Burke)
  • Neal Caffrey: Ci sono: sbirro cattivo, ladro buono.
    Peter Burke: Ora mi offendo...
    Neal Caffrey: Ascolta: è la variante di una truffa che avevo messo a punto tempo fa. Il cattivo, lo sbirro: tu, crea un problema a Jennings e poi il buono...
    Peter Burke: Che sei tu...
    Neal Caffrey: Giusto, offre la soluzione.
    Peter Burke: Senti, se faccio capire a Jennings che l'FBI gli è addosso, lo spavento e brucia i libri.
    Neal Caffrey: Non se crede che state cercando nel posto sbagliato. [Porge un fascicolo a Peter.] Qui c'è un vecchio scandalo nel quale fu coinvolto.
    Peter Burke: Sì e ne è uscito pulito anni fa. Ma potrebbe preoccuparsi se pensa che scavando qua e là...
    Neal Caffrey: ...potreste scoprire quello che sta facendo. Così ingaggerà qualcuno che risolva il problema.
    Peter Burke: A chi si affida normalmente per questi lavoretti?
    Neal Caffrey: Il suo uomo di fiducia si è licenziato mesi fa, proprio quando lui ha iniziato con le riunioni...
    Peter Burke: Può funzionare.
    Neal Caffrey: Serve uno sbirro cattivo...
    Peter Burke: Sono bravo a farlo.
    Neal Caffrey: Al massimo sembri leggermente irritato... [Peter lo guarda in cagnesco.] Wow!
  • Peter Burke: [Neal irrompe nel suo ufficio e gli prende il giornale] Caffrey, quello è il mio giornale...
    Neal Caffrey: Rilassati ogni tanto...
    Peter Burke: Toccami il cruciverba e ti rimetto subito dietro le sbarre.
    Neal Caffrey: Ah, lo scrivi a penna. Complimenti!
  • Gary Jennings: Benjamin Cooper?
    Neal Caffrey: [Si stringono la mano] In persona.
    Gary Jennings: Molto piacere. Questo è Reggie Mayfield, responsabile della mia campagna.
    Reggie Mayfield: Salve.
    Neal Caffrey: Benjamin [stringe la mano anche a lui]. [Rivolto al cameriere che gli porta un caffè] Ah, grazie mille. Be', se ha chiamato me [prende una bustina di zucchero e fa cadere un microfono nel contenitore], avrà un problema, vero?
    Reggie Mayfield: C'è un federale troppo zelante che perseguita Gary con lo scandalo...
    Neal Caffrey: [Interrompendolo] I dettagli non sono contano.
    Gary Jennings: Oh, contano sì. Questo agente dell'FBI...
    Neal Caffrey: [Interrompendo anche lui] Lasci perdere l'FBI. Gli elettori hanno altro a cui pensare.
    Reggie Mayfield: Che cosa vuol dire?
    Neal Caffrey: Saranno più interessati alla sua posizione sul nuovo stadio.
    Peter Burke: [Ascolta tutto dal furgone tramite il microfono] Di che sta parlando? Sapete niente di un nuovo stadio?
    Clinton Jones: No, niente.
    Gary Jennings: Quale stadio?
    Neal Caffrey: È esattamente quello che dirà: quale stadio? E quando la stampa le chiederà di che parla, negherà ogni coinvolgimento nel progetto.
    Gary Jennings: Non ci sarà nessun nuovo stadio.
    Neal Caffrey: Ci sta arrivando.
    Gary Jennings: Senta, se ci fosse un nuovo stadio in programma, e non c'è, perché dovrei oppormi?
    Neal Caffrey: Lei non si oppone.
    Gary Jennings: Ah no?
    Neal Caffrey: Certo che no. Lei non vuole che sorga in quella particolare posizione perché è dove vorrebbe far costruire il nuovo parco per bambini. [Chiede di poter guardare il giornale] Mi scusi, posso?
    Reggie Mayfield: Sì.
    Neal Caffrey: Ecco qui. [Lo apre sull'articolo che parla del parco giochi. Jennings ride soddisfatto].
    Reggie Mayfield: Dobbiamo incontrare varie persone per l'incarico... [Jennings lo zittisce.]
    Gary Jennings: [Rivolto a Neal] D'accordo, continui.
    Clinton Jones: Tu ci stai capendo qualcosa?
    Peter Burke: No, ma questo è il punto: è un gigantesco diversivo.
  • Neal Caffrey: Io a te non ho mai mentito.
    Peter Burke: Oh, andiamo Neal! Mentire è il tuo mestiere.
    Neal Caffrey: Non a te. Posso averti lasciato trarre certe conclusioni errate, ma non ti ho mai mentito.
  • Mozzie: Sei venuto nel posto giusto...
    Peter Burke: Ora basta, Mozzie. Ce li hai questi 10.000 o no?
    Mozzie: Sì ma ci sono alcune regole: voglio totale immunità su quello che vedrai o sentirai stasera.
    Peter Burke: Diciamo che ti devo un favore.
    Mozzie: Accetto la tua controfferta.
  • Neal Caffrey: Mi stai mentendo.
    Diana Barrigan: Non mento, giuro che è vero.
    Neal Caffrey: Non posso credere che Peter avesse i baffi...
    Diana Barrigan: [Scoppiando a ridere] Per un mese! È stato fantastico!
    Neal Caffrey: Sarei evaso di prigione per vederlo!
  • Neal Caffrey: [Diana, serissima, porge un fascicolo a Neal. Lui lo guarda e ancora più serio si rivolge a Peter.] Peter, non devi dirmi niente?
    Diana Barrigan: [Peter la guarda spaventato.] Mi dispiace capo. Doveva saperlo.
    Peter Burke: [Avvilito] Neal...
    Neal Caffrey: Ti immaginavo più Magnum P.I. [gira il fascicolo in cui c'è una foto di Peter con i baffi] che Super Mario!
    Peter Burke: Le avevo bruciate tutte!
    Diana Barrigan: [Scoppiando a ridere] Fa più Burt Reynolds, no?

Episodio 3, Senza titolo n.° 2[modifica]

  • Il Senza titolo n.° 2 di Lewis Thayer. Valore stimato: 4 milioni. Non pensi che per quella cifra, poteva almeno trovarglielo un titolo? (Peter Burke)
  • Io tratto solo con professionisti. (Mozzie)
  • Sono amico di molte persone con una pessima reputazione. (Mozzie)
  • Non ci posso credere...: ho visto un uccello che atterrava nel parco! (Alex Hunter)
  • [Rivolto a Peter] Sai, non riesco ad immaginarti su una scrivania che calcoli le mie tasse a un computer. Per fortuna l'FBI arruola secchioni! (Neal Caffrey)
  • [Rivolto ad una classe in un corso di criminologia] Ho sentito che studiate i migliori criminali. Condivido lo stesso interesse. (Neal Caffrey)
  • [Rivolto ad un gruppo di ragazzi in un pub] Mai pensare, mai, di essere più furbi degli altri. A meno che non lo siate davvero. (Neal Caffrey)
  • Neal Caffrey: Adoro i furti d'arte...
    Peter Burke: Risolvere i furti d'arte.
    Neal Caffrey: È quello che ho detto.
  • Peter Burke: Pagheresti quattro milioni per questo?
    Neal Caffrey: Pagare...
    Peter Burke: L'ho chiesto alla persona sbagliata...
    Neal Caffrey: Già!
  • Peter Burke: Che c'è?
    Neal Caffrey: Devo controllare tra i miei contatti...
    Peter Burke: Chiami Mozzie?
    Neal Caffrey: È bravo in queste cose.
    Peter Burke: Non è che è stato lui?
    Neal Caffrey: [scuotendo la testa] Tagliata e rubata. [Peter lo guarda sconcertato] Era troppo in alto...
  • Peter Burke: Ho trovato il dipinto.
    Neal Caffrey: Tu? Io l'ho trovato!
    Peter Burke: Dove?
    Neal Caffrey: È stato venduto ad un magnate a Dubai.
    Peter Burke: Un'ereditiera di Budapest ne ha un altro...
    Clinton Jones: [Entrando nell'ufficio di Peter insieme a Diana] Buone notizie!
    Neal Caffrey: Hai trovato i dipinto oltre oceano...
    Diana Berrigan: Ce l'ha Scotland Yard.
    Peter Burke: [Sorridendo ironico] Ed è anche a Dubai e a Budapest...
    Clinton Jones: Cosa?
    Neal Caffrey: Sono dei falsi.
    Diana Berrigan: Tutti quanti? Come lo sai?
    Peter Burke: Perché i controlli alle dogane si intensificano. Il rischio che l'originale esca è troppo alto.
    Neal Caffrey: Ma se realizzi i falsi per tempo e li porti fuori dal paese prima del colpo, sei a posto. Rubi il Thayer, lo spifferi alla stampa e poi vendi i falsi.
    Peter Burke: E l'originale non lascia mai il paese.
    Diana Berrigan: È un giochetto che hai già visto...
    Peter Burke: Conosco qualcuno che...
    Neal Caffrey: Diciamo forse...
    Peter Burke: Diciamo che forse, lo ha già fatto... Abbiamo un emulatore per le mani.
    Diana Berrigan: [Sarcastica, rivolta a Neal] E chi starebbero emulando?
    Neal Caffrey: [Sorridendo soddisfatto] Me.
  • Neal Caffrey: [Parlando di Alex] Viene da te e non da me?
    Mozzie: Be', lungi da me voler fare lo psicologo, ma forse Alex non gradiva vederti così distrutto per Kate.
    Neal Caffrey: O forse è per la cavigliera...
    Mozzie: Certo. La cavigliera...
  • Peter Burke: [Mentre Neal ritaglia un articolo di giornale del furto] Ah, guardati! Credi che essere imitato sia come vincere l'Oscar del crimine?
    Neal Caffrey: Non posso gongolare?
    Peter Burke: Ok. Dammi la tua versione di questo imbroglio. Quanti giocatori sono coinvolti?
    Neal Caffrey: Be', serve un falsario, un ladro e un paio di ricettatori.
    Peter Burke: Non sono cose che potresti fare da solo.
    Neal Caffrey: A meno che tu non abbia il dono dell'ubiquità. È un lavoro sofisticato. Dubito che Justin, o quella ragazza, l'abbiano architettato da soli.
    Peter Burke: No. Ma possono averlo fatto studiando bene te. La ragazza misteriosa, Veronica, frequenta un corso di criminologia. Ecco il piano di studi.
    Neal Caffrey: [Leggendo i fogli che gli porge] Neal Caffrey: falsario. [Sorridendogli soddisfatto] Hanno studiato me?!
    Peter Burke: Sembra che tu sia uno dei criminali più interessanti del XXI secolo...
    Neal Caffrey: [Leggendo ancora sui fogli] Nuova generazione di falsari: tecnologico e virtuoso. Accidenti! Con un'educazione artistica classica... Giusto, già!
    Peter Burke: Sì... l'ho letto.
    Neal Caffrey: Hanno studiato i manoscritti di Antiochia!
    Peter Burke: Lo so, rilassati. Hanno parlato di te solo una settimana. A fine anno non ricorderanno nemmeno il tuo nome.
    Neal Caffrey: Ovviamente alcuni di loro sì. Credi che lei, abbia formato la sua squadra al corso?
    Peter Burke: Ci si fa abbindolare da una bella donna. Se Veronica c'entra davvero qualcosa, non voglio spaventare quei ragazzi andando a parlare con lei.
    Neal Caffrey: Potrei parlarci io.
    Peter Burke: Mi hai letto nel pensiero...
    Neal Caffrey: La cavigliera?
    Peter Burke: Neal Caffrey la porta. Sei pronto per tornare a scuola?
    Neal Caffrey: Direi che posso sopportarlo...
    Peter Burke: Ok.
    Neal Caffrey: ... perché sono tecnologico e virtuoso!
    Peter Burke: Ok!
    Neal Caffrey: Con una formazione artistica classica...
    Peter Burke: Ok, ok. Leggi per conto tuo. Fa silenzio...
    Neal Caffrey: [Rivolto ai colleghi in ufficio] Conoscete questo corso? Studiano me!

Episodio 4, Una ragazza da 100.000 dollari[modifica]

  • [Rivolto a Neal] Sai, quello... quello che stai facendo è proiettare la monotonia e la noia del tuo grigio lavoro impiegatizio sulla mia giornata, nella quale io invece, sono libero di dare alla mia vita tutti i colori che voglio! (Mozzie)
  • [Rivolta a Peter] Dai un morso, mastichi tre volte, rifletti... Tesoro: o hai una rivelazione gastronomica o si tratta di un caso. (Elizabeth Burke)
  • [Messaggio sulla segreteria di Neal] Qui Neal. Il Grande Fratello vi guarda. Lasciate un messaggio. (Neal Caffrey)
  • Oh per la miseria! Non c'era un intermediario! (Mozzie)
  • Mozzie: [Davanti alla casa di una sua amica scomparsa] E ora che facciamo?
    Neal Caffrey: Potresti bussare.
    Mozzie: Non posso bussare! Non è sull'elenco, come le spiego come l'ho trovata?
    Neal Caffrey: Vado io. Dirò che cerco l'inquilino precedente.
    Mozzie: [Lo blocca] Non farlo!
    Neal Caffrey: Lei non mi conosce...
    Mozzie: Ti sei mai chiesto perché non ti ho mai presentato? Fai amicizia e d'un tratto, io divento l'amico eccentrico!
  • Mozzie: [Rivolto a Peter che ha appena salvato Neal] Devo ammettere che il tuo tempismo è impeccabile!
    Peter Burke: Voi due potete raccontarmi tutto dal principio: al Bureau.
    Mozzie: Vuole veramente che io vada al Bureau?
    Neal Caffrey: Certo Moz: se vuoi l'aiuto dell'FBI devi andare da loro. Fallo per Gina.
    Mozzie: Sai che cosa fanno a quelli come me al Bureau?
    Neal Caffrey: Lo so Moz. [ Gli mostra la cavigliera] Lo so!
  • Diana Berrigan: [In sala conferenza per studiare un piano] Ok: Navarro ti cerca, hai una ventiquattrore piena di soldi e devi sparire. Tu che fai? [Tutti gli agenti si girano a guardare Neal]
    Neal Caffrey: [Lusingato ] Ragazzi... Per prima cosa mi libererei di telefono e carta di credito.
    Peter Burke: E lo ha fatto.
    Clinton Jones: Salterei su un aereo...
    Neal Caffrey: Lì la sorveglianza è stretta. Se paghi il biglietto in contanti, sollevi dei sospetti. Il pullman è rischioso: la gente si ricorda di te se ci stai troppo.
    Mozzie: E le stazioni di autobus sono il primo posto in cui attaccate i manifesti dei ricercati.
    Peter Burke: In treno non va bene: sei bloccato se ci sali.
    Neal Caffrey: A meno che non sia bravo nel salto con capriola.
    Diana Berrigan: Io userei la macchina. Però Tommy non ce l'ha.
    Clinton Jones: Le limousine della società sono tutte nel parcheggio.
    Mozzie: Puoi rubarne una, ma è rischioso.
    Neal Caffrey: Coi contanti non puoi neanche noleggiarle...
    Peter Burke: Contanti? Se avesse preso un taxi?
  • Peter Burke: [Neal sta per uscire di casa, ma davanti alla porta lui lo blocca] In che consiste il perfetto scambio?
    Neal Caffrey: [Lo invita ad entrare] Di qualsiasi cosa si tratti, soldi per un quadro, droga o una persona, la consegna è sempre un problema. Ed è una questione di fiducia.
    Peter Burke: Cioè come sai che il cattivo non ti sparerà, terrà il malloppo e il prezioso gioiello/capolavoro/obbligazioni?
    Neal Caffrey: Esattamente. E quindi una notte, davanti a una bottiglia di Armagnac, Mozzie e io abbiamo elaborato il modo perfetto.
    Peter Burke: È per questo che sei vestito da topo d'appartamento?
    Neal Caffrey: Sono newyorkese: ci piace il nero! Partiamo dal dove.

    Navarro: [Contemporaneamente alla spiegazione di Neal, parla con Mozzie] Dove?
    Mozzie: Terreno neutrale. Tommy arriva disarmato, e anche tu. Le armi non passano i sistemi di sicurezza.

    Neal Caffrey: [Nell'appartamento con Peter] La sicurezza è la chiave. Servono i metal detector, ma non gli scanner. Devi far entrare una borsa piena di soldi e una tela.
    Peter Burke: Tanto per capirci: Gina sarebbe la tela?
    Neal Caffrey: Giusto. Serve anche un edificio con uno spazio pubblico sul tetto. Abbiamo deciso per la Sutherland

    Mozzie: [Di nuovo rivolto a Navarro in un altro posto] Vi vedrete domani alla Biblioteca Sutherland, sul tetto del palazzo. Tranquillo: non ci sono libri lassù.
    Navarro: A che ora è questo elaborato incontro?

    Neal Caffrey: L'incontro deve avvenire durante l'orario d'ufficio. Ci vuole gente in giro per scoraggiare colpi di mano. I libri della Sutherland sono così preziosi da richiedere delle guardie

    Mozzie: Non facciamo giochetti: se Tommy ti da qualcosa di diverso da una ventiquattrore tu pianti una grana, accorrono le guardie e lo trattengono. Se tu decidi di fargliela pagare per averti fregato, il risultato non cambia.

    Neal Caffrey: È congegnato in modo da tenere ambedue le parti sotto controllo. Perché è uno scambio: nient'altro.

    Mozzie: Tutti quanti vincono...

    Peter Burke: Mi convince. Tranne che per una cosa:
    Neal Caffrey: Qual'è?
    Peter Burke: Niente è perfetto.
  • Peter Burke: Il perfetto scambio. Quand'è che l'avete provato?
    Neal Caffrey: Uno dell'FBI è entrato nella mia vita. Non ne ho avuto occasione.
    Peter Burke: Quindi è ipotetico.
    Neal Caffrey: Già.
    Peter Burke: Che succede all'intermediario?
    Neal Caffrey: Non l'avevamo.
    Peter Burke: Quando Vince dirà a Navarro che l'arma è stata piazzata lui avrà l'ora dell'incontro, il luogo e un'arma da qualche parte.
    Neal Caffrey: E Mozzie diventerà irrilevante...

Episodio 5, Furto d'identità[modifica]

  • [Rivolto a Sara Ellis che ha sequestrato un'auto] Hai appena guadagnato 9.000 dollari. Niente male per una pausa pranzo. (Neal Caffrey)
  • D'ora in poi tutto quello che mi dirai mi servirà per sbatterti in galera e recuperare il mio dipinto. (Sara Ellis)
  • [Rivolto a Peter] Non dovrei avere una quota per il recupero? Sara prende il 2% e in pratica farò io tutto il lavoro! (Neal Caffrey)
  • [Rivolto alla squadra dell'FBI in ascolto via radio] Sto entrando in un palazzo con una pistola carica. Vi prego, fermatemi. Anche l'uomo che mi ha accompagnato è armato. Se non lo farò io lo farà lui. (Neal Caffrey)
  • [Sparando a terra] Congratulazioni Caffrey: mi hai appena uccisa. (Sara Ellis)
  • [Rivolto a Neal] Vuoi spiegarmi perché avevi i capelli ingelatinati all'indietro? Volevi fare un provino per Grease? Sai, credo che potresti essere un magnifico Danny Zuko. (Mozzie)
  • Sara Ellis: Neal Caffrey. Quanto tempo.
    Neal Caffrey: Sara. Quasi cinque anni da quando hai deposto al mio processo contro di me...
    Sara Ellis: Hai rubato un dipinto inestimabile assicurato dalla mia compagnia...
    Neal Caffrey: Non secondo una giuria di miei pari.
    Sara Ellis: I tuoi pari non sono in prigione?
    Neal Caffrey: Alcuni di noi riescono a starne fuori.
    Sara Ellis: Be', si può rimediare.
  • Neal Caffrey: Sara ha testimoniato contro di me...
    Peter Burke: Anch'io ho testimoniato contro di te...
    Neal Caffrey: Ah... è diverso. Non posso lavorare con lei. Sono l'astuto ladro che le è sempre sfuggito.
    Peter Burke: Non credo che ti abbia mai definito così.
    Neal Caffrey: No. Ma per lei valgo un mucchio di soldi. Mi tormenterà di nuovo per quel Raffaello.
    Peter Burke: Ce l'hai tu? [Neal lo guarda offeso] D'accordo. Ci sono cento milioni in titoli rubati e Sara conosce questo caso meglio di noi. Quindi siamo nella stessa squadra. Fattene una ragione.
    Neal Caffrey: Lei...
    Peter Burke: No.
    Neal Caffrey: Io...
    Peter Burke: No.
    Neal Caffrey: Ma... [Peter alza un dito per zittirlo] Bene.
    Peter Burke: Bravo.
  • Neal Caffrey: Non c'è di ché!
    Sara Ellis: Per cosa?
    Neal Caffrey: Be'. Se recupero quei titoli tu guadagnerai... 2 milioni?
    Sara Ellis: Ah. Credevo che qui avessero bisogno di me, visto che riescono a risolvere questi casi una volta su 20.
    Neal Caffrey: [Rivolto a Peter] Ehi, è vero?
    Peter Burke: È il tasso di successi dell'FBI. Non il mio.
  • Sara Ellis: [Neal è entrato a casa sua per sparargli senza sapere che fosse casa sua e lei gli punta una pistola addosso.] FERMO!
    Neal Caffrey: NO! NON SPARARE!
    Sara Ellis: Caffrey?
    Neal Caffrey: Sara?
    Clinton Jones: [Dal furgone] Perché ha detto lui di non sparare?
    Peter Burke: Perché lei sta per ucciderlo...
    Sara Ellis: È a causa di quel Raffaello, non è vero?
    Neal Caffrey: No. Ti stai sbagliando... Non è come sembra...
    Sara Ellis: Sembra che tu voglia uccidermi!
    Neal Caffrey: D'accordo. Hai ragione. Mi hanno mandato qui per farti fuori. [Sara carica un colpo in canna] Quel Mr. Black di Amburgo non è un corriere: è un assassino.
    Sara Ellis: Certo...
    Neal Caffrey: C'è un secondo uomo qui fuori ed è armato. Se non vedrà i lampi degli spari verrà a controllare...
    Sara Ellis: A lui penserò dopo. [Il telefono di Sara squilla]
    Neal Caffrey: Questo dev'essere Peter. Guarda. Sto posando la pistola. Rispondi al telefono.
    Sara Ellis: [Risponde] È meglio che tu sia Peter!
    Peter Burke: In carne ed ossa. Dimmi che non hai ancora sparato a Caffrey...
    Sara Ellis: No, non ancora...
  • Mozzie: [Steso sul divano di Neal] ...ti sembra questa l'ora di rientrare?
    Neal Caffrey: Be'... Non tutti possiamo passare la serata a bere vino sul divano.
    Mozzie: Accidenti quanto sei nervoso...
    Neal Caffrey: Sai, ero impegnato a spacciarmi per un killer professionista...
    Mozzie: Certo! Come vuoi!...
    Neal Caffrey: Sei ubriaco?
    Mozzie: See... un po'...
    Neal Caffrey: Hai recuperato il nastro?
    Mozzie: Ho fatto una verifica con l'ufficio di Roy e il pacco spedito ieri è arrivato alla Sterling & Bosh questa mattina all'attenzione di Sara Ellis...
    Neal Caffrey: E cos'è successo: dov'è ora?
    Mozzie: E me lo chiedi? Tu l'hai uccisa! È sotto sequestro per le indagini della sua "morte"...
    Neal Caffrey: D'accordo. Cerchiamo un modo per andarlo a prendere.

Episodio 6, Estorsione[modifica]

  • [Tenendo in mano la registrazione della scatola nera] Le ultime parole di Kate sono qui. (Neal Caffrey)
  • Non per vantarmi, ma i miei ultimi acquisti fatti con le vincite al gioco sono finiti sui giornali. (Neal Caffrey/Nick Halden)
  • Quale maiale deruberebbe dei bambini adottivi indifesi? Quello che vogliono è solo una possibilità di appartenenza! (Mozzie)
  • Mozzie: Quante volte ti dico grazie?
    Neal Caffrey: Sarcasticamente?
    Mozzie: No...
    Neal Caffrey: Retoricamente?
    Mozzie: Sinceramente!
    Neal Caffrey: Non lo so. Perché?
    Mozzie: Tu hai fatto molto per me. Perciò voglio dirti: grazie.
    Neal Caffrey: Non c'è di che... Poi, che altro?
    Mozzie: La registrazione della scatola nera dell'aereo di Kate. L'ultima volta che l'hai vista era nell'appartamento dell'investigatrice assicurativa Sara Ellis.
    Neal Caffrey: Che cos'hai fatto Mozzie?
  • Peter Burke: [guardando verso l'ingresso dellFBI] Che ci fa qui Sara?
    Sara Ellis: Peter?
    Peter Burke: Falla passare.
    Neal Caffrey: Sicuro che sia una buona idea?
    Peter Burke: Non lo so. Ora lo scopriremo...
    Peter Burke: Che ci fai qui Sara?
    Sara Ellis: Sono qui per Neal...
    Peter Burke: [Rivolto a Neal] Sentito? È qui per te.
    Sara Ellis: Sì, ma non è una visita. È entrato in casa mia. Di nuovo.
    Neal Caffrey: Sul serio?
    Peter Burke: Puoi provarlo?
    Sara Ellis: Certo. Sottoponiamolo alla macchina della verità.
    Peter Burke: Non ho una macchina della verità...
    Sara Ellis: Non fa niente: [alzando una valigetta] l'ho portata io.
  • Sara Ellis: [per testare la macchina della verità] Va bene: di' il tuo nome.
    Neal Caffrey: Neal Caffrey [la macchina da esito positivo]
    Sara Ellis: Di che colore sono i tuoi occhi?
    Neal Caffrey: Blu [la macchina da esito positivo]
    Sara Ellis: Ok. Dimmi una bugia.
    Neal Caffrey: [guardando il suo vestito] Quel colore non fa risaltare la sfumatura dei tuoi occhi [la macchina da esito negativo]
  • Neal Caffrey: [raccontando la partita di texas Hold'em che ha giocato per fermare un truffatore] Gira l'ultima carta e... uhm... uhm...
    Peter Burke: Hai imbrogliato, non è vero?
    Neal Caffrey: Peter: mi stai insultando.
    Peter Burke: Non avresti mai lasciato fare al caso.
    Neal Caffrey: Un giocatore vero non rivela le sue strategie.
    Peter Burke: Oh... le sue strategie. E che ne è della vincita?
    Neal Caffrey: Come mi avevi chiesto, ho depositato 800 mila dollari sul conto dell'FBI [gli infila un assegno in tasca]. Già.
    Peter Burke: [prende l'assegno e lo guarda] 800 mila. Centomila volte dieci giocatori meno il 10% del banco fa...
    Clinton Jones: 900 mila dollari. [Sia lui che Peter si mettono a fissare Neal]
    Neal Caffrey: 100 mila. Ultimo cassetto, sotto il tuo manuale.

Episodio 7, Il dilemma del prigioniero[modifica]

  • Che simpaticoni... I Marshals! (Neal Caffrey)
  • [Rivolto a Neal] Sapevo che eri sveglio. (John Deckard)
  • Il tempo esiste, per fa sì che non tutto accada di colpo. (Mozzie, citando Albert Einstein)
  • [Al telefono con Peter che gli chiede come far partire una Laborghini] Franklin parla con Rebecca? È una gara tra informatori? (Neal Caffrey)
  • Il mio informatore ha battuto la sua! (Peter Burke)
  • Se non ho capito male Peter Burke è un ricercato. L'uomo che non si sarebbe mai dato alla fuga! (Neal Caffrey)
  • [Rivolto a Peter] Sapevo che sarebbe successo: il predatore è diventato una preda. (Mozzie)
  • Peter Burke: [Rivolto a Neal] Questo è John Deckard, uno sceriffo federale: un Marshal.
    John Deckard: [Rivolto a Peter] È sicuro che sia necessario coinvolgerlo?
    Peter Burke: [Nuovamente rivolto a Neal] Neal, per quanto sei sfuggito ai Marshals?
    Neal Caffrey: Be', non sono mai riusciti a trovarmi. Tu sì.
  • Neal Caffrey: [informandosi su un'informatrice] Prima di diventare informatrice, che faceva?
    Peter Burke: Rubava auto.
    Neal Caffrey: Sarà competente. [Insieme, si aggirano per un autosalone di lusso]
    Peter Burke: Mi spaccerò per un potenziale cliente. Rebecca ed io faremo una guida di prova.
    Neal Caffrey: Magari è meglio se lo faccio io. Tra informatori, ci si capisce...
    Peter Burke: Ma neanche per idea. Tu vuoi solo guidare l'auto...
  • Neal Caffrey: [Avvicinandosi in veste di venditore ad un uomo che guarda una Lamborghini Gallardo] Lei è già stato qui...
    Dan: Sì... qualche volta.
    Neal Caffrey: E si chiama?
    Dan: Dan.
    Neal Caffrey: Le hanno offerto di provarla?
    Dan: No... Non mi hanno mai neanche salutato...
    Neal Caffrey: Uhm. La gente giudica. È triste, ma la gente giudica. [Guardandolo dall'altro in basso] Per la camicia che porta, il taglio dei pantaloni, la fondina del cellulare. Ma se guida una Gallardo, può fare ciò che vuole.
    Dan: Sì?
    Neal Caffrey: Ma non è per questo che deve guidarla. Deve guidarla perché quest'auto è un'esperienza trascendente. Salve Dan [porgendogli la mano]: sono Nick Halden. Le va di fare un giro?
    Dan: Sì!
    Neal Caffrey: Prendo le chiavi.
  • Peter Burke: Che ti salta in mente? [Neal tira fuori dalla giacca un foglio con gli spostamenti di Franklin] Le guide di prova che ha fatto ieri. Allora?
    Neal Caffrey: Alle 15.45 ha fatto una guida di prova con Clauda Wyver.
    Peter Burke: Clauda Wyver? È uno degli alias di Rebecca.
    Neal Caffrey: Quindi si è fatto un giretto di un'ora e mezza su una Porche.
    Peter Burke: Hai idea di dove sia andato col suo alias?
    Neal Caffrey: L'auto avrà il localizzatore GPS di serie...
    Peter Burke: [Ridendo] Come te!
    Neal Caffrey: Sì. Come me...
  • Neal Caffrey: Tutto bene?
    Peter Burke: [In fuga dai Marshals con Franklin] Più o meno. Mi serve un posto dove nasconderci, per studiare le prossime mosse.
    Neal Caffrey: Posso rimediarvelo.
    Peter Burke: Bene.
    Neal Caffrey: Lei deve essere Franklin... [L'uomo non lo considera]
    Peter Burke: Ok. Voi due tornate all'FBI. D'ora in poi ci terremo in contatto attraverso Diana.
    Neal Caffrey: Sta attento Peter...
  • John Deckard: Sai, visto che è grazie a Peter che non sei dietro le sbarre, presumo che tu lo stia proteggendo. Quindi non raccontiamoci storie sul perché siamo qui. Presto o tardi contatterà la moglie o uno di voi due... [Neal guarda lo sceriffo mentre gioca con un mazzo di chiavette USB] Sì. Una di queste apre la tua cavigliera... Ah, come ti trovi con il nuovo modello?
    Neal Caffrey: Lo sa? È più leggera della vecchia. È bella. Mi fanno tanti complimenti...
    John Deckard: E il GPS è ancora più preciso: al millimetro.
    Neal Caffrey: Sì. Ho notato.

Episodio 8, Company Man[modifica]

  • [Peter rivolto a Neal che gli fa un gioco di prestigio con un quarto di dollaro] Chi sei: il clown delle feste? (Peter Burke)
  • Marketing? Posso cavarmela... (Neal Caffrey)
  • Neal Caffrey: [Mentre Peter si prepara per infiltrarsi come revisore contabile] Credevo fossi entrato nell'FBI per evitare i numeri... Così non sprechi i tuoi studi di contabilità.
    Peter Burke: Ero stato contattato da alcune delle prime cinquecento aziende d'America... [rivolto a Neal per il nodo della cravatta] Mezzo o doppio Windsor?
    Neal Caffrey: Mezzo. È strano vederti in una grossa azienda finanziaria. Un cambiamento di vita...
    Peter Burke: È vero...
    Neal Caffrey: In una realtà parallela metteresti cravatte di seta, andresti a pranzi d'affari su jet aziendali...
    Peter Burke: Dubito che ci saremmo incontrati...
    Neal Caffrey: Be', forse. In diverse circostanze...
    Peter Burke: Questo è vero. Truffando la mia società!
    Neal Caffrey: Già!
  • Neal Caffrey: [rivolto a Mozzie e Diana] Noi vogliamo tutti la stessa cosa. Se lavoreremo insieme, ripeto: insieme, faremo dei passi avanti.
    Mozzie: Se devo passare il tempo a lavorare con la signora, meglio che ne valga la pena!
    Diana Berrigan: Se devo passare il mio a controllare il tuo amichetto tascabile, meglio che stia attento a come parla!
    Mozzie: Per quale motivo sei qui?
    Diana Berrigan: Perché me l'ha chiesto il capo. Tu?
    Mozzie: Perché è stato Neal a chiedermelo!
    Diana Berrigan: Quindi Neal è il tuo capo?
    Mozzie: Hey, io non ubbidisco a nessuno, Miss Marple! Esiste già un federale nella mia vita!
    Diana Berrigan: E io ho già tanti imbroglioni nella mia...
    Neal Caffrey: Hey! Dobbiamo cercare Fowler. Kate ha cercato di contattarlo quando Peter è arrivato all'hangar. È l'unico che può dirci cosa sia successo veramente. Per favore.
    Mozzie: Perfetto. Ma, pongo delle regole.
    Diana Berrigan: Tu hai delle regole?
    Mozzie: Ci incontreremo con tutti i fascicoli sul caso. Posto e orario li scelgo io. Ti contatterò via corriere espresso. Tu riceverai un pacco. In quel pacco ci sarà un sonetto che ti darà un indizio sul nostro punto d'incontro...

Episodio 9, Sulle tracce di Fowler[modifica]

  • [Saracastico, riferendosi a Mozzie] Siamo proprio in buone mani... (Peter Burke)
  • [Rivolto a Diana, riferendosi a Neal] Io non so se e quanto gli interessi del carillon. Credo che voglia solo trovare Fowler e vedere ciò che sa della morte di Kate. (Peter Burke)
  • [Rivolto a Mozzie che si spazientisce su una tastiera musicale] Calmati, Amadeus! (Neal Caffrey)
  • Peter Burke: Sicuro che sia una buona idea?
    Neal Caffrey: Ne hai una migliore?
    Peter Burke: No. Pensi che Mozzie sia in grado di farlo?
    Neal Caffrey: Ah, lui è autistico per certe cose!
    Peter Burke: Rain man... Ho capito.
    Neal Caffrey: Dovresti vederlo col cubo di Rubik!
    Peter Burke: Riesce a farlo con i piedi, giusto?
    Neal Caffrey: 30 secondi. Con o senza calzini!
    Peter Burke: Oh! Questo è il giorno migliore della sua vita...
    Neal Caffrey: Già. Tutte le teorie di cospirazione si sono avverate!
  • Mozzie: [Rivolto al carillon che finalmente può toccare] Ci siamo sfiorati tante volte. E adesso, finalmente ci incontriamo...
    Peter Burke: [rivolto a Neal] Te l'avevo detto...
    Neal Caffrey: ...e io ti ho dato ragione!
    Mozzie: Sssttt!
    Peter Burke: No, non ci zittire! Non puoi zittirci! Sei pronto Mozzie?
    Mozzie: Sì ma prima spiegatemi tutto.
    Peter Burke: D'accordo. Fa attenzione: adesso viene il bello. Abbiamo scoperto che questo pezzo [indica un foro sul carillon] non era rotto.
    Mozzie: È una serratura!
    Neal Caffrey: Già. E questa [vi infila un cherubino d'oro] è la chiave. [Neal la infila e il carrillon si apre, mostrando un secondo scomparto]
    Mozzie: C'è un secondo pettine!
  • Neal Caffrey: No. Aspetta: il carillon e la chiave erano insieme quando l'abbiamo rubato...
    Mozzie: Alex!
    Neal Caffrey: Lei li aveva entrambi prima di riportarmi il carillon!
    Mozzie: Be', avrà sicuramente inserito la chiave e trovato il pettine.
    Neal Caffrey: E perché ce l'avrebbe rimesso?
    Mozzie: Non riusciva a decifrarlo?
    Neal Caffrey: O ha preso qualcosa dentro. O sa qualcosa che noi non sappiamo.
    Mozzie: Potrebbe essere un passo avanti a noi...
  • Neal Caffrey: Peter ha detto di tornare al lavoro come al solito. [Appoggia alcune cartelline sul tavolo] Il che vuol dire che lui, tra tutti i casi irrisolti, adesso dovrà sceglierne uno sul quale io potrò lavorare liberamente.
    Mozzie: E quelli sono i casi in questione...
    Neal Caffrey: Sì, [ne sfoglia qualcuno] che vanno dalla frode ipotecaria alla violazione del diritto d'autore oltre a...
    Mozzie: Ehm, scusa: mi sto perdendo.
    Neal Caffrey: Capisco ma Peter cerca sempre di trovare un diamante grezzo...
    Mozzie: Così vorresti creare un diamante che lui possa trovare?
    Neal Caffrey: Esatto. Se falsifichiamo un dossier che collega i furti dell'argenteria, lui non resisterà.
    Mozzie: ... e allora penserà di aver trovato il tutto da solo. È geniale!
  • Alex Hunter: [Caffrey la stana mentre fa un appostamento] Ciao Caffrey.
    Neal Caffrey: Sei molto Caccia al ladro stasera!
    Alex Hunter: Dovrei essere la povera ragazza francese e tu Cary Grant in questo contesto?
    Neal Caffrey: Mi piace come paragone...
  • Peter Burke: [Risponde al cellulare] Pronto?
    Mozzie: Abbiamo un codice rosso sbirro!
    Peter Burke: Questo non è il momento Mozzie!
    Mozzie: No! Questo è un momento nefasto se io mi rivolgo a voi invece di starmene zitto!
    Peter Burke: Allora sputa il rospo!
    Mozzie: Ricordi quando mi hai chiesto di avvisarti se Neal avesse fatto qualcosa di stupido? Be', con rammarico ti avviso che si è levato la cavigliera.
    Peter Burke: Maledizione!
    Mozzie: Ma non è questa la cosa stupida: ha una pistola!

Episodio 10, I sette di Burke[modifica]

  • Se raggiungi un accordo, quel killer la farà franca, Neal. Solo la giustizia ti darà la vendetta che cerchi. (Peter Burke)
  • [Rivolto a Peter] Questa volta faremo a modo tuo. (Neal Caffrey)
  • [Rivolto a Peter] La tua sfiducia nei miei confronti è provvidenziale. (Neal Caffrey)
  • [Rivolto a Sara Ellis] Ah... la signorina è una vera discolaccia! (Mozzie)
  • Una truffa alla volta! (Peter Burke)
  • Peter Burke: [Porgendo una foto segnaletica a Neal] Ecco il sospettato. Si chiama Julian Larssen.
    Neal Caffrey: Ha sparato lui a Moz?
    Peter Burke: Pensiamo di sì. E secondo Fowler, lui fa capo a chiunque sia dietro ai misteri che riguardano te: Kate, il carillon... tutto quanto.
    Neal Caffrey: E ora dov'è?
    Peter Burke: Abbiamo perso le tracce. Se è furbo cercherà di lasciare la città e dobbiamo impedirglielo. Quando ti davo la caccia, come riuscivi a sfuggirmi? E non dirmi bellezza e charme...
    Neal Caffrey: False identità. Ne avevo diverse.
    Peter Burke: Io te le bruciavo tutte...
    Neal Caffrey: ...e io ne creavo delle altre. [Osserva il passaporto di Larssen] Questo passaporto, riconosco lo stile. È un falsario che vive in Belgio.
    Peter Burke: Larssen non falsifica i suoi documenti?
    Neal Caffrey: Non è facile. Serve un equipaggiamento: inchiostro, carta. Se gli bruciamo tutte le identità, dovrà farsi fare nuovi documenti da qualcuno qui.
    Peter Burke: Esatto. Tiro giù una lista delle sue false identità e inizio a eliminarle tutte. Lo inserisco nelle liste dei ricercati così non potrà lasciare New York.
    Neal Caffrey: Io proverò a impedirgli di procurarsi altre identità.
    Peter Burke: Aspetta! E se invece se ne procurasse una? Una scelta da noi?
  • Mozzie: [Svegliandosi dal coma] Mi hanno beccato... Che è successo?
    Neal Caffrey: [Riguardo la pallottola che l'ha colpito] È passata a due millimetri dal cuore...
    Mozzie: Questo perché non ce l'ho un cuore.
    Neal Caffrey: [Ride] Be', guarda il lato positivo: non sei morto.
    Mozzie: [Notando il bracciale di ricovero che ha al polso] Lo so: è peggio! Sono nel sistema.
    Neal Caffrey: Non è esatto.
    Mozzie: [Legge bene i dati sul bracciale] ...è un anagramma: l'uomo invisibile? Sembra appropriato...
  • Neal Caffrey: [Mentre lo porta in giro sulla sedia a rotelle in ospedale] Ti stai riprendendo in fretta socio. Il dottore ha detto che entro un paio di giorni potrai camminare...
    Mozzie: Serve a costruire qualcosa...
    Neal Caffrey: Di che parli?
    Mozzie: Il codice nel carillon, di questo parliamo. È un'equazione per costruire qualcosa.
    Neal Caffrey: Non è questo il momento di parlarne Mozzie...
    Mozzie: Mi hanno sparato per quel codice. Ora che Larssen ha preso il mio taccuino loro hanno anche l'equazione e non permetterò che la risolvano prima di me!
    Neal Caffrey: D'accordo. Devi riposare, ok?
    Mozzie: Riposerò a cose fatte! Quando sarà tutto finito andrò in pensione.
    Neal Caffrey: Senti: queste uscite melodrammatiche non sono da te! Se il problema è che non riesci a ricordare...
    Mozzie: Non ha nulla a che vedere con questo. Ho tradito tutto quello in cui credevo...
    Neal Caffrey: Di che stai parlando?
    Mozzie: Sono una spia! Sono stato io a raccontare ai federali che stavi cercando Fowler! Dicevo sul serio: la ragione per cui non hanno centrato il cuore è perché non ce l'ho!
    Neal Caffrey: L'hai detto a Peter?
    Mozzie: Sono un Giuda. Un voltagabbana, un traditore! Un uo...
    Neal Caffrey: [Spiazzandolo] Grazie. Se non lo avessi fatto, forse avrei ucciso Fowler. E non è stato lui a uccidere Kate.
    Mozzie: Davvero? Chi è stato?
    Neal Caffrey: Il tipo che ha ingaggiato Larssen. Credo. Questa equazione che cosa costruisce?
    Mozzie: Non ne ho idea. Per ora.
  • Neal Caffrey: E adesso che facciamo?
    Peter Burke: [Al quale è stato sospeso il distintivo] Normalmente otterrei un mandato per perquisire le banchine, farei intercettare e sorvegliare Larssen e Bilal e li sorprenderei mentre contrabbandano questa cosa, qualunque essa sia.
    Neal Caffrey: E se li facciamo arrestare da qualcun altro?
    Peter Burke: In che senso?
    Neal Caffrey: Possiamo fare tutto quello che hai detto. Solo, a modo mio...
    Peter Burke: Una truffa...
    Neal Caffrey: Niente di illegale ma...
    Peter Burke: D'accordo.
    Neal Caffrey: ...ascoltami un attimo. [Guardandolo stupito] Ho visto cos'hai fatto.
    Peter Burke: Se ci permette di beccare Larssen, ci sto. Niente di illegale?
    Neal Caffrey: No.
    Peter Burke: Come facciamo?
    Neal Caffrey: Prima devi formare una banda...
    Peter Burke: La banda di Burke...
    Neal Caffrey: Benvenuto nel lato oscuro!
  • Mozzie: [Mostrandogli il disegno che ha ricavato dal codice] Ecco che cosa conteneva il carillon. Ora, so che delle cannucce pieghevoli non sono il mezzo più elegante ma funzionano. Si tratta di un frattale. [Neal pare sconvolto] I frattali hanno un sacco di applicazioni: dalla previsione di disastri naturali alla metallurgia. Ce n'è uno nel tuo cellulare.
    Neal Caffrey: Ho già visto qualcosa di simile. So chi c'è dietro a tutto questo. Mozzie, sappiamo entrambi chi è. È l'uomo che mi ha reso ciò che sono.

Episodio 11, Una lunga notte[modifica]

  • Mangiavo buon cibo, avevo bei vestiti. Bevevo grandi vini: quelli col tappo di sughero. Era una vita perfetta. (Neal Caffrey)
  • Molti dicono "vestiti come chi vuoi diventare". Io dico "vestiti come chi vuoi essere". (Vincent Adler)
  • Peter Burke: [Mostrandogli una foto] Vincent Adler. Sette anni fa ha messo in piedi un vasto Schema Ponzi e poi è sparito con un miliardo di dollari. Lo conoscevi?
    Neal Caffrey: È l'uomo che mi ha reso ciò che sono oggi.
    Peter Burke: E che ha gettato entrambe le nostre vite all'inferno. Lo sapevi? Lo sapevi e non mi hai detto nulla?
    Neal Caffrey: L'ho scoperto da poco anch'io, ok? Cerco di capire come possa essere il responsabile di ciò che è successo...
    Peter Burke: ...a Kate? A Mozzie?
    Neal Caffrey: Sì.
    Peter Burke: Allora prendiamolo.
  • Peter Burke: Bene. Allora: come hai conosciuto Adler?
    Neal Caffrey: È una lunga storia...
    Peter Burke: Se vuoi prendere quel tizio come io ho preso te, devi dirmi tutto.
    Neal Caffrey: Credimi: ti annoieresti.
    Peter Burke: Non vuoi farlo, vero?
    Neal Caffrey: I segreti fanno bene Peter. Sono il sale della vita.
    Peter Burke: Ho capito. Questa storia riguarda dei crimini di cui ancora non so nulla...
    Neal Caffrey: Già!
    Peter Burke: No. Non mi farai fuori, amico mio. Abbiamo tutta la notte. Ti faccio una proposta: [si toglie il distintivo] totale immunità per tutto quello che dirai da questo momento, fin quando il sole sorgerà su quel balcone.
    Neal Caffrey: Totale?
    Peter Burke: Hai ucciso qualcuno?
    Neal Caffrey: No!
    Peter Burke: Allora totale immunità!
  • Neal Caffrey: Mozzie ha decifrato il carillon: era un'equazione. [Prende ciò che Mozzie ha costruito con le cannucce] E questo è ciò che ne ha ricavato.
    Peter Burke: È un frattale.
    Neal Caffrey: Sì, esatto. E ne ho già visto uno simile.
    Peter Burke: Dove?
    Neal Caffrey: Nello studio di Adler quando lavoravo per lui.
    Peter Burke: Come lo hai conosciuto, dimmi.
    Neal Caffrey: Se vuoi che te lo dica, dobbiamo iniziare da Mozzie.
    Peter Burke: Perché la cosa non mi stupisce?
  • Neal Caffrey: È un'antenna frattale. Sono ovunque ormai, anche nei cellulari. E questa forma corrisponde a una frequenza specifica: un segnale di soccorso.
    Peter Burke: Segnale di soccorso? Vuoi dirmi che se fabbrichiamo un'antenna come questa e la colleghiamo ad una radio...
    Neal Caffrey: ...ci porterà a una nave o a un aereo o a un'altra cosa scomparsa negli anni quaranta.
    Peter Burke: Una cosa per la quale uccidere. Una cosa di grande valore.
    Neal Caffrey: Almeno per Adler.
    Peter Burke: Allora dobbiamo trovarla per primi.

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