È arrivato mio fratello

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È arrivato mio fratello

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Titolo originale

È arrivato mio fratello

Paese Italia
Anno 1985
Genere comico
Regia Castellano & Pipolo
Soggetto Castellano & Pipolo
Sceneggiatura Castellano & Pipolo
Produttore Achille Manzotti
Interpreti e personaggi

È arrivato mio fratello, film italiano del 1985 con Renato Pozzetto, regia di Castellano & Pipolo.

Frasi[modifica]

  • Devi cogliere la mela quando la palla al balzo è matura. (Raffaele)
  • Raccontale la tua vita spericolata: parlagli delle tue inalazioni... (Raffaele a Ovidio)

Dialoghi[modifica]

  • [Suonano al campanello mentre Ovidio sta facendo i fumenti]
    [...]
    Raffaele: Cercavo un tizio che fa il professore, Ceciotti Ovidio.
    Ovidio: Sono io, ma lei chi è?
    Raffaele: Sono tuo fratello, Raffaele! Eh eh eh eh eh!!! Ciao pistola!
    Ovidio: Oh Raffaele! come stai?
    [...]
    Raffaele: Dai su accomodati, fai come fossi a casa tua. Non essere timido. Su, prego assiderati!
    Ovidio: Perché mi guardi così?
    Raffaele: Quanti anni hai?
    Ovidio: Eh, la tua età: siamo gemelli...
    [...]
    Raffaele: Sono diventato un grande artista di piano bar. Giro il mondo come un menestrello! Capisci orsacchiotto? Eh passavo di qui e mi sono detto: "Vado a trovare mio fratello, dopotutto siamo consanguinei".
    Ovidio: Cosa fai, rimani?
    Raffaele: No, odio la mezza pensione. Ho già prenotato un appartamento al Grand Hotel.
    Ovidio: Allora te ne vai.
    Raffaele: Ti dispiace? Facciamo così: lasciamo decidere alla sorte. Testa vado, croce rimango. Ecco: croce. Che culo hai vinto tu!
    [Ovidio fa un cenno con la testa]
    Raffaele: Telefono al Grand Hotel per avvisare che non vado. Non vorrei che restassero in pensiero.
    Centralino [voce registrata]: Ore 20 e 54.
    Raffaele: Pronto lì è il Grand Hotel? Eh eh.
    Centralino: Ore 20 e 54.
    Raffaele: Sì sono io, Raf Benson.
    Centralino: Ore 20 e 54.
    Raffaele [sottovoce rivolto al fratello]: Mi hanno riconosciuto dalla voce.
    Centralino: Ore 20 e 54.
    Raffaele: Sì, io avrei prenotato da voi la suite numero 54, ma preferisco stare da mio fratello.
    Centralino: Ore 20 e 54.
    Raffaele: No, no, non mi assomiglia per niente, è un altro tipo. Eh eh, sembra un frigorifero!
    Centralino: Ore 20 e 54.
    Raffaele: Sì sì...
    Centralino: Ore 20 e 54.
    Raffaele: Ah non lo so! Che ore sono? [rivolto al fratello]
    Ovidio: 20 e 55.
    Raffaele: 20 e 55!
    Centralino: Ore 20 e 55.
    Raffaele: Esatto!
    Centralino: Ore 20 e 55.
    Raffaele: Tenga pure il cappello. [mette giù il telefono]
    Ovidio: Ma ti chiami Benson? Ti sei sposato?
    Raffaele: Ma che sposato! È un nome d'arte! Raf Benson, altro che Ceciotti! Non senti che goduria: "Ecco a voi Raf Benson!". Tac, vien giù il teatro! Applausi! Eh.
    Ovidio: Hai portato niente con te?
    Raffaele: Porca miseria! C'è giù il taxi che mi aspetta. Fammi un favore personale, pagalo tu: io ho solo monete d'oro. Vai dopo mi dai il resto eh! Porta anche le valigie.
    Ovidio: Sì.
    Raffaele: E lascia la mancia, non farmi far figure, non fare il barbone!
    Ovidio: Va bene...
  • [Al termine del film Ovidio è con la moglie all'aeroporto, in partenza per il viaggio di nozze]
    Interfono: Ultima chiamata per il volo per Las Vegas.
    [Ovidio si allontana dalla moglie con la scusa di andare a comprare le sigarette]
    Ovidio: ...Las Vegas... Testa vado, croce rimango. CROCE! Vado lo stesso!
    [e raggiunge il fratello a Las Vegas!]
  • Ovidio: Immagino che questo influirà negativamente sul mio curriculum, vero?
    Preside: Certo, imbecille!

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