Alice Munro

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Alice Munro (1931 – vivente), scrittrice canadese.

Nemico, amico, amante...[modifica]

Incipit[modifica]

Anni fa, prima che tanti treni su linee secondarie venissero soppressi, una donna dalla fronte alta e lentigginosa e una matassa di capelli rossi, si presentò in stazione per informarsi riguardo alla spedizione di certi mobili. L'impiegato faceva sempre un po' lo spiritoso con le donne, specie con quelle bruttine, che sembravano apprezzare.

Citazioni[modifica]

  • Cercò di metterci una pietra sopra, ma quella si rifiutava di far da coperchio al passato.
  • Era arrivato al punto in cui la gratitudine non rappresentava più un peso, ma un sentimento spontaneo, specie quando nessuno la pretendeva.
  • Ormai sapeva che nella vita viene il momento in cui brutto e bello svolgono più o meno la stessa funzione, quando tutto ciò che guardi altro non è che un gancio a cui appendere le sensazioni scomposte del corpo, e i brandelli della mente.
  • L'ineffabile eccitazione che si prova quando un disastro imminente promette di sollevarci da ogni responsabilità collegata alla vita. In quei casi, un senso di pudore costringe a darsi un contegno e a restare immobili.
  • Hai mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realtà non vede l'ora di dirla?
  • Aveva anche un problema personale con il senatore McCarthy: avvrebbe voluto stare dalla sua parte, ma il fatto che fosse cattolico la bloccava. Chiamava il papa popò. La affascinava il pensiero di quanti cialtroni e canaglie ci fossero al mondo.
  • Era quello il genere di bugia che speravo di non dover mai più dire, il disprezzo che mi auguravo di non dover mai più mostrare, quello per le cose davvero importanti per me. E per evitarlo, dovevo in pratica stare alla larga dalle persone di mia conoscenza.

Explicit[modifica]

– Sono contenta di vederti, – disse, tirandogli i lobi delle orecchie.

– Per quanto ne sapevo potevi essere semplicemente sparito, – disse. – Potevi essere montanto in macchina senza un pensiero al mondo e avermi lasciata qui. Abbandonata.

Lui appoggio la faccia ai capelli bianchi di lei, alla cute rosa, alla dolce curva del cranio. – Mai e poi mai, – disse.

[Alice Munro, Nemico, amico, amante... (2001), traduzione di Susanna Basso, Einaudi, Torino, 2003. ISBN 8806174681]

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Opere[modifica]