Carlo Urbani

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Carlo Urbani (1956 – 2003), medico italiano.

  • A volte sussurrare un Ave Maria in silenziosi tramonti mi causa leggeri brividi di emozione.[1]
  • Io mi occupo come consulente dell'OMS delle malattie parassitarie. In tutti i consessi internazionali si ripete che la causa è solo una: la povertà. In Africa ci sono arrivato fresco di studi. E sono stato deluso dallo scoprire che la gente non moriva di malattie stranissime: moriva di diarrea, di crisi respiratorie. La diarrea è ancora una delle cinque principali cause di morte al mondo. E non si cura con farmaci introvabili. Una delle ultime sfide che Msf ha accolto è la partecipazione alla campagna globale per l'accesso ai farmaci essenziali. Ed è lì che abbiamo destinato i fondi del Nobel. (dall'intervista Noi, diplomatici col camice, Avvenire, gennaio 2000)
  • Il 90 percento del denaro investito in ricerca sui farmaci è per malattie che colpiscono il 10 percento della popolazione mondiale. Un paradosso su tutti: ogni anno le aziende farmaceutiche dedicano gran parte di fondi a patologie come obesità o impotenza, mentre malaria e tubercolosi, che da sole uccidono 5 milioni di persone l'anno nei Paesi in via di sviluppo, non attirano alcun finanziamento. (da Noi, diplomatici col camice)
  • Non ho dubbi che il Padre buono saprà sempre alzare la mano per poggiarmi carezze sul capo, almeno spero.[1]
  • Occorre sapere dove il Bene sta ed il male si annida. [1]
  • Per me vivere all'estero deve essere una testimonianza di barriere abbattute. [1]
  • Ti abbraccio risentendo il sapore della fratellanza in Cristo. [1]

Note[modifica]

  1. a b c d e Citato in Teresio Bosco, Il medico senza frontiere. Carlo Urbani, Elledici, 2005.

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