Christiaan Barnard

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Christiaan Neethling Barnard (1922 – 2001), chirurgo sudafricano.

Citazioni di Christiaan Barnard[modifica]

  • Il trapianto di mano? Non si deve fare. Con questi interventi creiamo malattie. Chi subisce il trapianto deve poi sottoporsi a una terapia con farmaci immunosoppressori che riducono le difese dell'organismo e favoriscono le infezioni. Non solo, in qualche caso possono addirittura stimolare la comparsa di tumori. Questi rischi si possono accettare per i trapianti salva-vita, ma la mano non è un organo vitale come il cuore o il fegato.[1]
  • Lo xenotrapianto potrebbe rappresentare una soluzione sia al problema della scarsità di donatori sia a quello del rigetto. Grazie all'ingegneria genetica si sta cercando di rendere gli organi animali compatibili per il trapianto nell'uomo. Rimane da risolvere il problema della trasmissione di virus animali potenzialmente dannosi per l'uomo. Il caso dell'Aids, trasmesso dalle scimmie agli esseri umani, insegna che è necessario essere cauti.[1]
  • Non credo al cuore meccanico: un trapianto ben riuscito è sempre meglio di un dispositivo artificiale. Gli organi meccanici non riescono ancora a garantire una buona qualità di vita al paziente che deve rimanere l'obiettivo principale di qualsiasi intervento medico.[1]

Una vita[modifica]

  • Una montagna è come l'istruzione: quanto più alta l'ascesa, tanto più esteso il panorama. (p. 80)
  • Il corpo umano è la Cattedrale più grande che Dio abbia mai costruito. (p. 85)
  • Il compito del medico è preservare l'uomo il più a lungo possibile dalla morte. (p. 93)
  • Il dolore è il grido dall'allarme della natura. È l'avvertimento sommario del complesso psichico contro l'aggressione di un estraneo. (p. 141)
  • Il male è il cambiamento forzato della forma e della materia prima del proprio tempo naturale. (p. 142)
  • Un essere umano è una casa composta di molte stanze, alcune in perpetuo inesplorate, perfino allo stesso proprietario. (p. 177)
  • La vita è proprio strana. Ti mette in mano carte che puoi leggere solo dopo averle giocate o solo dopo che altri le giocano per te. (p. 277)
  • La singola vita di un essere umano è non meno preziosa di tutte le altre vite messe insieme. (p. 293)
  • Una catena è forte quanto il suo anello più debole. (p. 458)

Note[modifica]

  1. a b c Dall'intervista di Adriana Bazzi, Barnard: «Il trapianto di mano non si deve fare», Corriere della Sera, 27 ottobre 2000, p. 18.

Bibliografia[modifica]

  • Christiaan Barnard, Curtis Bill Pepper, Una vita, traduzione di Attilio Landi, Lydia Lax, Arnoldo Mondadori Editore, 1969.

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