Cleobulo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Cleobulo

Cleobulo (in greco Κλεόβουλος) (VI secolo a.C. – 600 a.C.), filosofo greco antico, annoverato tra i Sette sapienti.

  • Bisogna beneficare l'amico perché diventi più amico, il nemico perché diventi amico: dobbiamo infatti evitare il rimprovero degli amici, l'insidia dei nemici. Uscendo di casa ci si chieda prima cosa bisogna fare, rientrando ci si chieda cosa si è fatto. È preferibile udire anzi che parlare [essere dotto piuttosto che incolto]; la lingua sia aliena dalla bestemmia; sii amico della virtù, nemico del vizio; fuggi l'ingiustizia; consiglia nel modo migliore alla città; domina il piacere, nulla fare con la violenza; educa i figli, componi le inimicizie. Con la donna non cadere né in dimostrazioni d'affetto né d'ira, alla presenza d'estranei; ché nell'un caso si dà prova di stoltezza, nell'altro di pazzia. (citato in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, a cura di Marcello Gigante, Mondadori, 2009, libro I, cap. VI, 91-92)
  • Prendi moglie fra i tuoi pari.[1]

Note[modifica]

  1. Citato in Luciano De Crescenzo, Storia della filosofia, Mondadori, 2013, p. 18.

Altri progetti[modifica]