Daniel Gillès

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Daniel Gillès (1917 – 1981), critico letterario e scrittore belga.

Prefazione a Anni con mio padre[modifica]

  • Il più commovente dei memorialisti familiari fu il medico ceco Makovickij che, consacratosi alla persona di Tolstoj, visse a Jasnaja Poljana [...]. Poiché non si fidava della propria memoria, annotava alla cieca, con la mano in tasca, adoperando un mozzicone di matita e un pezzo di cartone, ciò che l'illustre paziente diceva davanti a lui, e la sera, in camera sua, ricopiava devotamente. (p. 7)
  • Tolstoj fu innanzitutto una grande anima ribelle. Ma ciò che non si è notato abbastanza, o non si è voluto notare, è che rivolgeva la propria rivolta contro se stesso come primo obbiettivo. (p. 17)
  • Si è messa in dubbio con troppo accanimento la sua sincerità, e questo perché Tolstoj, come accade a ogni uomo che sa pensare, muta spesso parere, pur rimanendo ogni volta sincero; inoltre la sua sincerità era troppo cruda, spesso radicale e non abbastanza letteraria. Che ipocrita! si esclama... Soprattutto dopo la sua presunta conversione, vive in contraddizione con i propri principi, vuole essere povero e intanto si fa servire, in gennaio, gli asparagi da un servitore in guanti bianchi! Se l'ha fatto, è perché era conteso da due fedeltà, quella all'ideale e quella alla famiglia. Debole, sì, ma non ipocrita. (p. 18)
  • È uno dei pochi scrittori la cui personalità, già intuita attraverso la trasparenza dell'opera, finisce con l'attirarci più dell'opera stessa. La più drammatica delle sue opere, la più intensa e la più indiscreta, è la sua stessa vita. (p. 23)

Bibliografia[modifica]

  • Daniel Gillès, Prefazione, in Tatiana Tolstoj, Anni con mio padre (Avec Léon Tolstoï, 1975), traduzione dal francese di Roberto Rebora, Garzanti, Milano, 1978.

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