Eugenio Da Venezia

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Eugenio Da Venezia, 1977

Eugenio Da Venezia (1900 – 1992), pittore italiano.

Indice

Citazioni di Eugenio Da Venezia [modifica]

  • La pittura è stata ed è la passione più grande della mia esistenza, oserei dire la mia vita stessa.[1]
  • Venezia ha alimentato il mio entusiasmo giovanile per l'Arte, infondendomi l'ardente desiderio di approfondire sempre di più lo studio della pittura.[1]
  • L'Arte è un dono di pochi e ad essa si arriva soltanto quando un'artista la sente come una vocazione; è una forza che deve nascere dall'Io interiore, è una febbre che brucia e quando si sente questo impulso ad esprimere si deve farlo in qualsiasi ora di giorno, di notte, da sano o ammalato; si avverte l'impossibilità di sottrarsi al suo influsso: ecco perché sostengo che l'Arte non è una professione, un mestiere, ma una vocazione … un dono superiore … divino![1]
  • Sento la pittura come una musica dolcissima e poetica che assume talvolta accenti drammatici, avverto come una sensazione fantastica ed irreale ricolma di risonanze arcane: e tutta questa musica che sgorga dalla profondità del mio Io deve essere trasformata dalla percezione visiva del colore.[1]
  • Mi è successo di trovarmi da mesi a letto ammalato e di sentire prepotente il bisogno di dipingere.[1]
  • Ho studiato tanto la grande pittura del passato, antica e moderna e sono arrivato ad una conclusione: solo i grandi artisti, pittori e scultori hanno toccato e raggiunto con la loro arte il mistero della natura.[1]
  • La mia sensibilità è sempre aperta a tutte le più varie e disparate conquiste, sia nell'arte che nella scienza: certo che oggi viviamo in un'epoca confusionaria, in cui, in arte tutto è permesso e non esiste più alcun controllo.[1]
  • La pittura Veneziana è essenzialmente colore.[2]
  • Luce iridescente, grigiore madre-perlato, visione fra sogno e realtà.[2]

Citazioni su Eugenio Da Venezia [modifica]

  • L'arte di Eugenio Da Venezia è luce, viva, libera, troppo libera per il nostro stesso gradimento. L'Impressionismo ed il Fauvismo provano allo stesso tempo questo ed estrae un atmosfera che diventa più di un insegnamento. Eugenio Da Venezia utilizza dei colori chiari e freschi, che lo portano a ritrovare il sole. (Gaston Poulain, in occasione della mostra personale a Parigi, presso Comoedia, Anni '30)
  • Davanti alle sue opere ci si sente disarmati da tutti i preconcetti ed accetto Da Venezia come si deve accettare un purosangue che fa della propria attività pittorica la sua sola ragione di vita. (Severo Pozzati in occasione della mostra personale a Parigi "La Nuova Italia", 11 aprile 1935)
  • … Eugenio Da Venezia con un bel gruppo di opere fra le quali spicca il ritratto vigorosamente impostato della signorina Possenti, si afferma artista coraggioso e forte e una delle migliori speranze della giovane pittura veneziana. (Nino Barbantini, in occasione della XIX mostra dell'Opera Bevilacqua La Masa, "Gazzettino" di Venezia, 1941)
  • Eugenio Da Venezia, nato all'alba del secolo, porta nel suo sangue le stimmate di una tradizione d'artisti. E poiché questa tradizione è squisitamente veneziana, egli è essenzialmente un pittore di luce. La strada ch'egli ha scelto non gli è stata indicata dagli zelatori delle cosiddette "correnti d'avanguardia", i quali attendono, nel campo dell'arte, al lancio delle nuove mode. Egli si è cercato da sé, seguendo il suo proprio istinto, il proprio campo di ricerca e il proprio gusto e se vogliamo la propria maniera. (Elio Zorzi dalla prefazione al catalogo della mostra personale di Milano, 1941)
  • Non diciamo bruscamente: è tempo di riscoprire Eugenio Da Venezia. Chi ha occhi (e gusto estetico) lo ha già "riscoperto" da sempre: un pittore così, in verità, non abbisogna di sussidi critici, tanto i suoi quadri parlano da soli. (Paolo Rizzi, agosto 1971)
  • … la pittura, ripetiamo, è pittura: tutto il resto si brucia … E allora, come non rimanere ammirati, commossi, fors'anche eccitati di fronte ai quadri più belli del nostro artista? Essi devono essere visti con la stessa purezza visiva con cui li ha concepiti l'autore … Ebbene, essi mi hanno "parlato": almeno alcuni di essi, quelli che sentivo più vicini alla mia sensibilità. La musica del colore mi ha detto dei fremiti di pura emozione estetica. Ripeto ora, per da Venezia, ciò che Cezanne ebbe a dire di Monet: "È soltanto un occhio, ma che occhio!". E aggiungo che pochi artisti del nostro tempo hanno un "occhio" simile, come lo intendeva cioè il grande Cezanne. (Paolo Rizzi, presentazione del 1971)
  • La freschezza della pittura di Eugenio Da Venezia desta continua meraviglia. Innanzi ai suoi quadri viene spontaneo chiedersi come un pittore possa conservare il dono di una così straordinaria vena giovanile in tanti anni di feconda attività con una coerenza così rara e preziosa. (Guido Perocco, dalla presentazione della mostra presso Abano Terme, Villa Rathgeb, 1985)

Note [modifica]

  1. a b c d e f g Dal catalogo della mostra antologica, tenuta a Venezia, presso la Bevilacqua La Masa, 22 novembre 1968; citato sul sito ufficiale.
  2. a b Citato in Pensieri personali di Eugenio Da Venezia sull'Arte scritti tra il 1986/87, sul sito ufficiale.

Bibliografia [modifica]

  • Paolo Rizzi, Eugenio Da Venezia, Vita ed Opere del Maestro, Edizione Galleria d'Arte Moderna Ravagnan, Venezia, 1971.
  • Autori Vari, Eugenio Da Venezia. Retrospettiva Antologica 1926 – 1985, Comune di Abano Terme Assessorato alla Cultura, Conselve, 1985.

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