Franco Ferrarotti
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Franco Ferrarotti (1926 – vivente), sociologo italiano.
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[modifica] Citazioni di Franco Ferrarotti
- La testimonianza è [...] sicuramente altra cosa rispetto al documento. (citato in Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento, Mondadori, 1999)
- La premessa per la convivenza e il dialogo in una società multietnica è il riconoscimento teorico e pratico, che oltre alla propria cultura, possono esservi altre culture, dotate di pari valore umano, se pure a uno stadio meno avanzato di sviluppo tecnico, ossia altre forme di consapevolezza, altri complessi di esperienze umane condivise e convissute. Non si può pretendere di comunicare con ciò che si nega. (da Oltre il razzismo)
- Adesso lo so. Lo so con certezza assoluta. So che morirò con un libro in mano. Sarà la mia estrema unzione. (da Leggere, leggersi)
- L'equazione personale tocca e può influenzare il processo vivo della ricerca e le sue risultanze. Il fatto è che, quando il sociologo studia la società, egli studia in realtà se stesso perché è parte della società. (da Guida alla nuova sociologia)
- Una società economicamente evoluta, una società fondata sul mercato e quindi sui rapporti utilitari, è capace di crudeltà inaudite. Direttamente o indirettamente, intervenendo in prima persona nel crimine, oppure lasciandolo passare o condonandolo come pratica puramente occasionale, la società prospera permette di fatto lo sfruttamento dei bambini, il suo anello più debole. (da Pane e lavoro)
- Gli obiettivi delle BR con il rapimento di Aldo Moro sono intuibili: più importante ancora dello scambio di detenuti è il riconoscimento della loro esistenza e della loro forza. I fatti, cinque settimane dopo, sono andati oltre le loro più rosee speranze. Vinca il partito della trattativa o quello dell'intransigenza, le Brigate rosse hanno già vinto. Dal loro punto di vista, come formazione combattente clandestina, hanno già la vittoria in pugno: sono usciti dalle catacombe, mettono in ginocchio Papa e polizia, diffondono il panico in tutta una popolazione famosa per il suo atteggiamento scettico confinante all'occorrenza con il cinismo. (da Corriere della sera, 26-4-1978)
[modifica] Incipit di La strage degli innocenti. Note sul genocidio di una generazione
I giovani sono fotogenici. Tutti ne parlano. Nessuno li conosce. Ci si limita a proiettare su di loro i propri principi di preferenza. In generale, si ammette che esiste, nelle società tecnicamente progredite, una questione giovanile. Non se ne può parlare nei paesi economicamente arretrati e per vari aspetti sottosviluppati. In questi casi, che interessano ancora i quattro quinti dell'umanità, l'alta mortalità infantile e il lavoro minorile risolvono il problema prima che emerga.
[modifica] Bibliografia
- Franco Ferrarotti, Oltre il razzismo, Armando, 1992. ISBN 8871440692
- Franco Ferrarotti, Leggere, leggersi, Donzelli, 1998. ISBN 8879893793
- Franco Ferrarotti, Pane e lavoro, Guerini e Associati, 2004. ISBN 8883355318
- Franco Ferrarotti, Guida alla nuova sociologia, Newton & Compton editori, 2003. ISBN 88-8289-715-X
- Franco Ferrarotti, La strage degli innocenti. Note sul genocidio di una generazione, Armando, 2011. ISBN 9788860818478
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