La strana coppia
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La strana coppia
| Titolo originale | The Odd Couple |
|---|---|
| Paese | USA |
| Anno | 1967 |
| Genere | commedia |
| Regia | Gene Sacks |
| Soggetto | Neil Simon |
| Sceneggiatura | Neil Simon |
| Attori | |
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| Doppiatori italiani | |
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La strana coppia, film statunitense del 1967 con Walter Matthau e Jack Lemmon, regia di Gene Sacks.
[modifica] Frasi
Citazioni in ordine temporale.
- Giochiamo a carte e tenetele bene in alto sennò non vedo i segni che c'ho fatto. (Oscar)
- È sbagliato il sistema, ecco cosa c'è. Un appartamento di otto stanze dove vivono due uomini soli non dovrebbe essere più pulito della casa mia madre. (Oscar)
- Ci divertiamo?! Senti, ricevere chiaramente il secondo canale non è il mio ideale del divertimento. (Oscar)
[modifica] Dialoghi
Citazioni in ordine temporale.
- [Felix entra in un albergo, con l'intenzione di suicidarsi]
Felix: Una camera, per favore.
Portiere: È solo?
[Felix annuisce]
Portiere: Bagaglio?
Felix: Eh... [scuote la testa facendo intendere che non ha bagagli]
Portiere: Per quanto tempo la vuole?
Felix: ...non per molto.
Portiere: 5 dollari. [ripete vedendo che Felix firma ma non paga] 5 dollari. [Felix paga] 307.
Felix: Non ha... non ha qualcosa di "più alto"?
- Inserviente: [vedendo Felix entrare in camera] Buonanotte.
Felix: Addio.
- [A casa di Oscar si tiene una partita a poker tra amici]
Vinnie: Che ore sono?
Speed: Ci risiamo con "che ore sono"...
Vinnie: Il mio orologio va male: che ore sono?
Speed: Vinci 95 dollari, ecco che ore sono!
- Murray: Quante carte avete, quattro?
Speed: Sì, Murray, abbiamo tutti quattro carte: se ce ne dai un'altra ne avremo tutti cinque, se ce ne dessi altre due ne avremo sei, hai capito come funziona adesso?
- Vinnie: Ho detto a mia moglie che tornavo all'una al più tardi. Partiamo alle 8 per la Florida. Io ve l'ho detto quando mi sono seduto.
Murray: E chi ci va in Florida in luglio?
Vinnie: Beh è bassa stagione: non c'è affollamento e ti danno le stanze migliori per due soldi. [...]
Speed: Bella vacanza: quattro straccioni in un albergo vuoto.
- Oscar: Apro di un quarto di dollaro.
Murray: Non guardi nemmeno le carte prima?
Oscar: A che serve? Ho deciso di bluffare!
- Oscar: Chi vuol mangiare?
Murray: Cosa c'è?
Oscar: Ho dei sandwich marroni e dei sandwich verdi. Quale preferisci?
Murray: Che c'è nei verdi?
Oscar: O formaggio molto fresco o carne molto passata.
Murray: Prendo il marrone.
Roy: Sarai mica pazzo a mangiartelo.
Murray: Eh, io ho fame!
Roy: Sono due settimane che il suo frigo non funziona, ci ho visto del latte che stava su da solo senza la bottiglia!
Oscar: Ma che sei diventato, un salutista? Mangia, Murray, mangia.
- Speed: Ehi Vinnie, di' a Oscar quando vai via.
Vinnie: A mezzanotte.
Speed: Beh abbiamo dieci minuti prima del prossimo annuncio!
- Oscar: Un momento, il piatto piange, chi non ha messo l'invito?
Murray: [rivolto a Oscar] Eh, manchi tu.
Oscar: Tu parli troppo, e per questo mi presterai 20 dollari.
Murray: Te li ho già prestati prima. Perché non li chiedi a qualcun altro? Non faccio che rivincere i soldi miei!
Roy: [rivolto a Oscar] Senti, sei in debito con tutti quanti. Se non hai soldi non giocare.
Oscar: E va bene, se la mettiamo su questo piano mi dovete 6 dollari a testa per il buffet.
Speed: "Buffet". Birra calda e due sandwich avanzati da quando andavi alle elementari.
Oscar: Che pretendete a una partita a poker, tacchino farcito? Murray, dammi 20 dollari sennò chiamo tua moglie e le dico che sei a Central Park vestito da donna.
- Speed: Coppia di 6.
Vinnie: Tre 2.
Speed: Perché non sei andato in Florida ieri sera?
- [Oscar risponde al telefono a suo figlio cinquenne]
Oscar: Come va figliolo? Sì ho ricevuto la tua lettera, ci ha messo tre settimane. La prossima volta di' a mamma di darti un francobollo. ... Sì lo so tesoro, ma non basta farci il disegno. [ridendo, rivolto agli amici] Avete sentito? Avete sentito?
Speed: [arrabbiato perché perde continuamente] Sì, ti sentiamo, siamo esilarati.
- Speed: 1 dollaro per giocare, Oscar, ce l'hai 1 dollaro?
[coprendo il microfono del telefono] Quando avrò finito di parlare con questa [la sua ex moglie] no.
- [Oscar risponde al telefono. Gli amici al tavolo si voltano a vederlo e sorridono sentendolo parlare]
Oscar: Pronto, il divorziato al verde sciamannato. ... Salve tesoro. ... Sì amor mio. ... [ride] Sì. Senti tesoro, ti ho detto di non chiamare durante la partita. Ora, ora non posso parlarti. ... [ride] Sì? E lo sai che ti voglio bene tesoro. ... Aspetta solo un secondo. Murray, è tua moglie.
[Tutti ridono mentre Murray si alza]
Murray: Magari fossi tu il suo amante: non romperebbe sempre le scatole a me. Pronto, Mimì, che cosa c'è?
Oscar: "A che ora vieni a casa?" "Non so, mezzanotte, mezzanotte e mezzo".
Murray: Non lo so, mezzanotte, mezzanotte e mezzo. ... Perché, che cosa vuoi, Mimì? Una dozzina di paste di sciroppo alla fragola?!
Oscar: Ché è incinta di nuovo?
Murray: [rivolto a Oscar] No, è solo grassa. [rispondendo al telefono] Come hai fatto a sentire, tenevo il microfono coperto!
- [Murray ha saputo da sua moglie che Felix è scomparso]
Murray: Che vi dicevo? Felix è sparito.
Speed: Come sarebbe "sparito"?
Murray: Non è andato a lavorare, e stasera non è tornato a casa. Nessuno sa dov'è. Mimì ha parlato con sua moglie.
Oscar: Un momento, nessuno può sparire una giornata.
Roy: Forse ha avuto un incidente.
Oscar: Lo avrebbero saputo.
Roy: Se fosse steso in un fosso chi lo riconoscerebbe?
Oscar: Ha novantadue carte di credito nel portafogli: se gli succedesse qualcosa tutta l'America lo saprebbe!
- [Felix è arrivato in casa di Oscar durante la partita. Gli amici, coscienti che la moglie lo ha appena mollato, fingono di non sapere nulla, e in maniera molto innaturale la partita tra loro continua mentre osservano Felix nel timore che faccia qualcosa di stupido]
Felix: [osservando il panorama dalla finestra] Però, che bella vista da qui. Quanti sono, dodici piani?
Oscar: [preoccupatissimo, alzandosi e andando a chiudere la finestra] No! Noo, sono solo undici piani, tutto qui. Sono solo undici piani. Dici dodici ma in realtà sono solo undici... [aggiunge poi per giustificare la chiusura della finistra di fronte a Felix, malgrado sia zuppo di sudore] Ehi, fa freddo qui dentro.
- Oscar: Vuoi sederti a giocare, Felix? È ancora presto.
Vinnie: Certo, non abbiamo fretta. Giocheremo fino alle 3 o alle 4.
- Oscar: [vedendo che Felix si allontana dal salotto] Dove vai?
Felix: Al bagno.
Oscar: Da solo?
Felix: Ci vado sempre da solo. Perché?
Oscar: Mhh, niente. Ci resterai a lungo?
Felix: Beh, quanto è necessario.
- [Felix entra in bagno. Gli amici agitati si alzano e bisbigliano]
Murray: [rivolto a Oscar] Sei pazzo a lasciarlo andare al bagno da solo!
Roy: E se tentasse d'ammazzarsi?
Oscar: Ma come fa ad ammazzarsi nel gabinetto?
Murray: Come sarebbe?! Lamette da barba, veleni, qualsiasi cosa c'è!
Oscar: È il bagno dei bambini, al massimo può dissanguarsi spazzolandosi i denti.
Roy: Può buttarsi!
Vinnie: È vero, c'è una finestra là dentro!
Oscar: Sì, ma è larga solo 20 centimetri.
Murray: Beh può rompere il vetro e tagliarsi i polsi!
Oscar: Sì, anche buttarsi nella tazza e tirare la catena! Non tenterà di fare niente.
- [Gli amici sentono origliando alla porta del bagno che Felix sta piangendo]
Roy: Sentite, sentite... sta piangendo.
Murray: È orribile! Per l'amor di Dio, Oscar, fa' qualcosa, di' qualcosa!
Oscar: Beh che puoi dire a un uomo che piange nel tuo gabinetto?
- [Felix torna dal bagno in salotto. Gli amici sono tornati in fretta ai loro posti, nervosissimi. Felix scoppia a piangere tentando di guadagnare la porta d'ingresso, ma gli altri svelti si alzano e lo bloccano mettendolo in ginocchio. Supplicandoli di lasciarlo andare, Felix rapidamente fugge nella camera da letto di Oscar. Murray sfonda la porta e tutti si precipitano verso le finestre aperte della stanza. Solo sentendo i lamenti di Felix per il dolore alla schiena il gruppo si volta e vedono l'amico emergere da dietro la porta sbattuta contro il muro. Pian piano Felix si sdraia sul letto lamentando dolori alla pancia]
Felix: Aah, il mio stomaco.
Murray: Che diavolo ha il tuo stomaco?
Felix: Niente, non ha niente il mio stomaco, io non ho preso niente lasciatemi in pace.
Oscar: Come non hai preso niente?
Felix: Niente, non ho preso niente. Non dite a Francis [sua moglie] quello che ho fatto!
Oscar: Ha preso delle pillole.
Murray: Quante pillole?
Oscar: Che genere di pillole?
Felix: Non lo so, delle pillole, delle pillole verdi nell'armadietto. Non telefonate, non chiamate Francis!
Oscar: Felix, quando hai preso quelle pillole?
Felix: Non lo so, un paio d'ore fa. E giura che... giura che non la chiamerai! Giura eh?
Oscar: Quante pillole hai preso?
Felix: Non mi ricordo, credo tutto il flacone.
[Tutti si agitano]
Murray: Presto, presto! Chiamate un'ambulanza! Chiamatela!
Oscar: Un momento. Un momento, non sai neanche che cosa c'era!
Murray: Che importanza ha? Ha preso tutto il flacone!
Oscar: Beh magari erano vitamine, potrebbe essere il più sano qui dentro!
[Gli amici prendono Felix e lo portano sotto la doccia bagnandogli la testa]
Felix: Smettetela! smettetela!
Murray: Dobbiamo farti uscire le pillole!
Felix: [divincolandosi e chiudendo il getto d'acqua] Le pillole sono uscite! Ho vomitato prima!
- [Felix vive nell'appartamento di Oscar da ormai due settimane. Ossessionato dalla pulizia e dall'ordine, Felix ha rimesso a nuovo l'appartamento, rendendo però la vita impossibile a Oscar: ogni cosa fuori posto deve essere subito messa in ordine, ogni azione che minacci la tirata a lucido delle superfici è assolutamente vietata. Comunque sia, Felix è sempre pronto con uno straccio e del deodorante.
Alla partita settimanale di poker Murray arriva in ritardo e Oscar va ad aprigli la porta]
Murray: Scusate il ritardo.
Oscar: Pulisciti i piedi.
Murray: Come?
Oscar: Se non vuoi farmi arrabbiare è meglio che ti pulisci i piedi.
- Murray: Ehi, che è successo all'appartamento?
Oscar: Devono fotografarlo per una rivista di arredamento.
- Felix: Una birra ghiacciata per Roy.
Roy: Grazie.
Felix: Dov'è la sottocoppa?
Roy: La che?
Felix: La sottocoppa, quella cosa rotonda che va sotto il bicchiere.
Roy: Devo essermela giocata...
Oscar: Eccola, eccola, mi pareva di vincere troppo.
Felix: Usate sempre le sottocoppe, eh, ragazzi.
- Felix: Sapete che fanno i bicchieri bagnati.
Oscar: Lasciano dei piccoli cerchi sul tavolo.
Felix: Eh, dei piccoli cerchi sul tavolo.
Oscar: E noi non vogliamo i cerchi sul tavolo.
- Felix: Ecco qui un bel sandwich caldo per Vinnie.
Vinnie: Ah, grazie, che buon odore. Che cosa c'è?
Felix: Prosciutto, lattuga, pomodoro con maionese sul toast.
Felix: Ma come, l'hai fatto ora?
Felix: E che ci vuole?
Vinnie: E ti sei fatto questa faticata solo per me?
Oscar: Se non ti piace ti farà un polpettone, ci mette cinque minuti.
Felix: Ah io mi ci diverto. [spingendo in avanti Vinnie] Mangia sul piatto, ho pulito il tappeto oggi!
- Felix: Chi ha spento il deumidificatore?
Murray: Il che?
Felix: Il deumidificatore. Vi ho già detto di non giocare con questo aggeggio, eh? Io cerco di togliere un po' di sporco dall'aria, ma guarda che roba.
[Felix va in cucina. Gli amici si sfogano]
Oscar: Murray, ti do 200 dollari per la tua pistola.
Speed: Io non ne posso più. Ne ho fin sopra i capelli. Nelle ultime tre ore abbiamo giocato quattro minuti, non voglio buttar via le mie serate a veder pulire e cucinare!
Roy: Io non respiro, quella macchina succhia tutto quello che c'è nell'aria.
- Roy: Dico che quell'arnese può ucciderci: ci troveranno domattina con la lingua di fuori.
Speed: Fa' qualcosa, Oscar, digli che si rimetta a giocare!
Oscar: No, sbrigatevela da soli. A voi tocca soltanto una sera alla settimana, io invece sono bloccato qui con Mary Poppins ventiquattr'ore al giorno.
[...]
Roy: Era meglio prima, con tutto lo sporco e il fumo era meglio prima.
- Speed: Io vado a casa! Il giorno in cui il suo matrimonio è finito sono finite anche le nostre partite!
Oscar: Speed, aspetta un momento, non puoi andar via ora, io perdo un sacco!
Speed: La colpa è solamente tua e di nessun altro! Sei stato tu a impedirgli di ammazzarsi!
Oscar: ... Ha ragione. Ha perfettamente ragione.
- [Oscar butta a terra un cetriolino che Murray voleva mangiare]
Murray: Perché lo hai fatto?
Oscar: Se vuoi giocare a poker dai le carte, se vuoi mangiare vai in rosticceria. [rivolto a Vinnie] Per favore, vuoi lasciar perdere i sandwich e i cetrioli? Io perdo 52 dollari e tutti mangiano alle mie spalle. Felix!
Felix: [dalla cucina] Che c'è?
Oscar: Per favore, chiudi il ristorante e vieni a sederti, stiamo giocando a poker qui!
Felix: [uscendo dalla cucina] Tocca a me vero? Chi ha buttato un cetriolino sul pavimento? Non lo trovo spiritoso!
- Roy: Che cos'è questo puzzo? Disinfettante? ... Sono le carte, ha lavato le carte. [Si alza] Beh, io me ne vado, non ci resisto più.
Oscar: Un momento Roy, dove stai andando?
Murray: Sono tre ore che sto qui a respirare ammoniaca e detergenti. Madre Natura non detto che il poker va giocato sterilizzato.
- [Felix torna in salotto]
Felix: Dove sono gli altri?
Oscar: Hai perfino il coraggio di chiederlo? Io sono stato sterilizzato di 53 dollari.
- [Oscar ha organizzato una cenetta tra lui e Felix con due ragazze del condominio. Felix ha passato la giornata a far la spesa e cucinare, mentre Oscar rincasa "tardi" dal lavoro. Le ragazze arriveranno a momenti. Oscar, mentre si cambia per l'occasione, consiglia a Felix di abbassare le luci e mettere musica "molto dolce", ma al mutismo e allo sguardo cupo dell'amico Oscar gli chiede cosa non va]
Felix: Cominciamo con che ora credi che sia?
Oscar: Che ora sono? Non lo so... le 7 e mezza...
Felix: Le 7 e mezzo? Facciamo le 8.
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